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 Ylenia Caioli

Teotihuacan: in visita alla misteriosa città degli dei

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piramide del solIl primo sito archeologico precolombiano con il quale sono entrata in contatto è stato anche il più visitato del Centro-America: sto parlando di Teotihuacan, antica capitale di una civiltà che fiorì tra il I e il VII sec dc.

E’ stato quindi un approccio di tutto rispetto, per chi come me, non conosceva molto dei questo tipo di archeologia, avendole preferito, fino a quel momento, quella greca: e infatti fu anche l’inizio di una nuova passione!

veduta da piramide solDecidemmo di visitare Teothiuacan l’ultimo giorno della nostra permanenza a Città del Messico: per arrivarci infatti occorrono almeno un paio d’ore di viaggio tra andata e ritorno; se si considera poi che l’area da visitare è piuttosto grande, bisogna preventivare, almeno, una mezza giornata di visita.

COME RAGGIUNGERE TEOTIHUACAN DA CITTA’ DEL MESSICO 

biglietti per teotihuacanTeothiuacan si trova a circa 40 km a nord di Citta del Messico nel comune di San Juan Teotihuacan: scegliemmo di raggiungerla in pullman, con un viaggio di circa un’ora; è possibile anche farlo in auto o taxi ma il pullman all’epoca era il più economico e agevole.

Il nostro autobus partì dalla stazione del Terminal del Norte e attraversò tutta la parte nord della città: non scorderò quel viaggio perchè rappresentò per me anche il primo impatto con la zona delle favelas, la distesa di baracche che circonda Città del Messico, e che è necessario attraversare per uscire dalla metropoli.

Non esiste un sito ufficiale di Teotihuacan e se non si è in possesso di una guida, per avere informazioni occorre cercare un po’ su internet: il sito di Visit Mexico non è molto d’aiuto nelle indicazioni pratiche mentre fornisce dettagli sulla storia dell’area archeologica e su cosa visitare.

Se conoscete un po’ di spagnolo, ho trovato però questo sito de Istituto National de Antropologia y Historia dove si trovano informazioni su orari e costi per l’accesso al sito.

TEOTIHUACAN: DAL MISTERO DELLE ORIGINI ALLA NASCITA DELLE PIRAMIDI 

teothuacan modelloTeothiuacan è considerata uno dei più importanti siti archeologici del meso america e dal 1987 fa parte del patrimonio Unesco. Pare che il nome le sia stato dato dagli Atzechi, dopo la sua caduta, con il significato di “la dimora degli dei”.

Tra i misteri che circondano questo luogo c’è quello della civiltà che l’ha fondata: se infatti è accertato che diverse civiltà sono entrate in contatto con questa città (Olmechi e Maya tanto per citarne alcune), non è ben chiaro quale ne sia stata la fondatrice; gli storici si dividono soprattutto tra Toltechi e Totonac ma di norma, viene indicata come fondatrice la civiltà teotihuacana.

totonacaTeotihuacan è veramente vasta, oltre 80 metri quadri di superficie: dal 2000, anno nel quale l’ho visitata io, immagino che la parte aperta al pubblico si sia notevolmente estesa, visto che sono in corso continui scavi.

Basta pensare che solo lo scorso anno è stato portato alla luce un patrimonio di oltre 50.000 reperti individuati in un tunnel sotterraneo sotto il Tempio del Serpente Piumato.

mappa teotihuacanL’area si suddivide tra il sito archeologico vero e proprio e il museo archeologico. Si può decidere di visitare prima gli scavi e poi il museo o viceversa: all’epoca noi seguimmo questo ordine anche se oggi probabilmente farei l’opposto, soprattutto se si è digiuni di storia del meso-america, così da comprendere meglio ciò che stiamo visitando.

L’importanza di Teotihuacan è indiscussa nella storia dell’archeologia dell’America Centrale: sembra infatti che le piramidi dei Maya e degli Aztechi siano nate proprio su modello di queste.

TEOTIHUACAN: RICORDI E IMPRESSIONI DAL NOSTRO TOUR 

piramide sol e lunaNonostante le registrazioni audio e le foto scattate, non è facile rimette insieme i ricordi di una visita avvenuta 15 anni; quello che mi rimane oggi sono soprattutto sensazioni e flash.

Ricordo benissimo la Calzada de los Muertos, la via dei morti, l’immensa strada principale che collega le piramidi: questa immensa striscia di asfalto, dove sembra di camminare per un’eternità, ci servi anche da pista di corsa per una gara tra me e il nostro amico, Nicola!

calzada de los muertosVolevo infatti testare quali fossero gli effetti dell’altitudine (non dimentichiamo che siamo a oltre 2000 metri sul livello del mare) e che camminando non parevano così pesanti; così provammo a fare una gara di corsa….bastarono solo un paio di falcate per rimanere a corto di fiato!

La vastità e le dimensioni degli edifici di Teotihuacan sono un altro dei miei ricordi: trovarsi davanti a queste immense piramidi, ti fa sentire davvero piccola e insignificante, una pulce davanti alla grandezza di secoli di Storia.

piramide del sol_teotihuacanLa prima piramide sulla quale salimmo fu la Piramide del Sol: si tratta di una delle più grandi di tutto il meso-america.

Qui sperimentammo la tecnica della “salita in diagonale”, ovvero salire e scendere i ripidi gradoni tracciando traiettorie in diagonale, un sistema che aiuta a non perdere l’equilibrio (in salita e in discesa) e rende meno faticosa la salita.

piramide del solPassammo poi ad ammirare la Piramide della Luna, con la piazza omonima che la fronteggia: seconda per dimensioni a Teotihuacan, la piramide è dotata di una sorta di piattaforma nella parte alta che veniva usata per cerimonie e i rituali religiosi.

A differenza di quanto ipotizzato dagli Atzechi, le piramidi non erano tombe ma veri e propri templi usati per rituali: la potenza di Teotihuacan infatti sembra fosse esercitata soprattutto dal punto di vista religioso (il che spiegherebbe l’assenza di fortificazioni)…o almeno è quello che, ad oggi, viene ipotizzato dagli studiosi.

piramide della luna e plaza de la luna

iramide della luna 3A Teothiuacan abbiamo avuto anche il primo incontro con un personaggio che avrebbe accompagnato gran parte del nostro viaggio in Messico: Quetzalcoat il serpente piumato!

A questa divinità infatti è dedicato l’ominimo tempio che si trova nella Ciudadela, la Cittadella:

ciudadelasi tratta di un’area di Teotihuacan che gli spagnoli scambiarono per una fortezza ma che in realtà si trattava solo di un’area sacra.

Quetzalcoat, adorato da molte civiltà precolombiane, è una divinità spesso associata al vento: la sua iconografia ricorda molto la testa di un dragone alato; nel tempio il serpente piumato si alterna a  Tlaloc, dio della pioggia.

tempio del serpente piumatoSecondo alcune teoria, Quetzalcoat sarebbe stato un personaggio realmente esistito, forse il re-sacerdote Topiltzin Ce Acatl e successivamente la sua figura sarebbe stata tramutata in divinità dalla credenza popolare.

quetzalcoatSecondo altri miti invece il dio avrebbe annunciato il proprio ritorno, un giorno, per celebrare la nuova età dell’oro; proprio questa attesa sarebbe stata la causa della rovina degli aztechi: pare infatti che quando Cortes arrivò nel 1519, con l’armata spagnola, l’allora imperatore azteco, Montezuma, lo abbia scambiato proprio per Quetzalcoat e per questo, inizialmente, non avrebbe ostacolato il suo cammino

tempio di quetzalcoatL’ultimo ricordo che ho di Teotihuacan è di un suggestivo tramonto, accompagnato da un freddo vento della sera, ammirato in silenzio dall’alto delle piramidi…in un certo senso quel mistico momento di raccoglimento rappresentò il battesimo ufficiale del nostro viaggio, che nelle settimane successive avrebbe portato noi 4 fiorentine a scoprire molte altre meraviglie del Messico!

yle a teotihuacan

 

tramonto a teotihuacanRientrate a Città del Messico, quella notte stessa, lasciammo la capitale con il pullman della mezzanotte: meta successiva del nostro viaggio sarebbe stata la città di Oaxaca, nella quale arrivammo il giorno successivo!

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