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 Ylenia Caioli

Il Boschetto a Firenze: alla scoperta del parco di Villa Strozzi

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Panchina e parco di villa strozziIl bello di vivere in una città come Firenze è che c’è sempre qualcosa da scoprire! Anche se ci abiti da una vita può capitare di passare in una zona dopo diversi anni e scoprire che è completamente cambiata: come è accaduto al Parco di Villa Strozzi, più comunemente noto a Firenze come il Boschetto.

Il Parco di Villa Strozzi si trova nel quartiere dell’Isolotto, tra piazza Pier Vettori, via di Soffiano e via Monte Oliveto.

parco villa strozziNon è che non ci fossi mai stata prima, anzi proprio qui da piccola venivo a prendere lezioni di pattinaggio: all’epoca però il parco era molto diverso e non consentiva l’accesso diretto alla Villa  (l’antica dimora degli Strozzi infatti era recintata anche se ricordo che qualcuno aveva praticato un buco nella rete che consentiva comunque di raggiungerla..ai miei occhi di bambina Villa Strozzi appariva come una sorta di casa stregata!).

Nel corso di quasi 30 anni il parco è stato non solo riqualificato ma anche aperto completamente al pubblico: così quando ad agosto siamo venute al Natsu Matsuri, festival giapponese che si tiene alla Limonaia di Villa Strozzi, con un’amica e compagna di viaggi, Elena, abbiamo deciso di venire ad esplorarlo.

Abbiamo fissato per una sabato mattina e abbiamo avuto fortuna: era una bellissima giornata di metà settembre!

Colazione da Giorgio a FirenzeDato che avremmo dovuto camminare parecchio, abbiamo pensato prima di approfittare della vicinanza della Pasticceria Giorgio (a dieci minuti a piedi dall’ingresso del Boschetto) per fare una buona ed energica colazione a suon di paste e cappuccino!

 LA STORIA DEL BOSCHETTO DAGLI STROZZI AD OGGI

lampione al Boschetto di FirenzeIl Boschetto è il parco della Villa costruita nel XVI sec da Giovan Battista di Lorenzo Strozzi: nel corso dell’800 l’architetto Giuseppe Poggi (lo stesso che ha disegnato i viali del piazzale Michelangelo) fu chiamato a sistemare parco e giardino.

Su richiesta del principe Strozzi, Poggi realizzò due ingressi, quello da via di Soffiano, più “scenografico” con il lungo viale di accesso riservato alle carrozze; e un secondo ingresso caratterizzato da una scalinata, detta la Scala della Sfinge, che ricorda molto la scala che si trova per salire al Piazzale Michelangelo.

Dopo la seconda guerra mondiale parco e villa vennero acquistati dal Comune di Firenze che ne ha fatto un parco aperto al pubblico. La riqualificazione dell’area è iniziata solo alla metà degli anni ’80 per finire un paio di anni fa…e devo ammettere che il risultato è davvero notevole!
 
IL BOSCHETTO OGGI: GIARDINO E PARCO

Boschetto ingresso da via di soffianoAbbiamo deciso di entrare dal grande cancello di via di Soffiano (quello riservato alle carrozze): la prima parte del parco non è cambiata molto dagli anni ’80, con la pista da pattinaggio e un piccolo bar (che quel sabato mattina era chiuso).

Boschetto- antico viale delle carrozzeSalendo per il viale invece tutto è diverso!

Il giardino infatti è stato risistemato e nella prima parte è stato allestito un parco giochi per bambini; oltre alle classiche altalena e scivolo sono stati sistemati dei giochi in legno, tra cui un trenino e un aeroplano, oltre ad un totem indiano davvero buffo!

Superati i giochi per i più piccoli, inizia il grande parco vero e proprio con i suoi dedali di viali che salgono per la collina, girando intorno alla Villa.
 
Per esplorarlo è possibile scegliere tra tre tipi di itinerari diversi (realizzati grazia al progetto del Comune “Bosco Cantastorie” e segnalati in pannelli informativi posti agli ingressi): il percorso della memoria (contraddistinto dal colore rosso), quello scientifico (colore blu) e quello botanico (colore verde). I percorsi sono segnalati da alcuni bottoncini colorati disseminati lungo i viali (non sempre ben visibili, ad essere sincera!).

Pannello dei tre percorsi del Bosco Cantastorie al Boschetto Noi abbiamo seguito per lo più l’itinerario della memoria, quello con i bottoncini rossi e contrassegnato dalla scarpetta di Luisa Strozzi, antica nobildonna fiorentina.

Boschetto: percorso memoriaCosì, dopo aver superato l’Urna degli Strozzi, siamo salite fino all‘Anello di Luisa Strozzi, un anello posto nel terreno che consente di fare due mini-viaggi nel tempo, ricostruendo, in un senso, la storia del parco, e, nell’altro, la nascita del progetto del Bosco Cantastorie. 

Proseguendo lungo l’itinerario , dopo aver oltrepassato la Porta Perduta, abbiamo scoperto la Scala Egizia del Poggi.

Scala egizia al BoschettoA metà della scala si trova una statua (che ricorda le antiche statue egizie), oggi piuttosto rovinata: ai suoi piedi abbiamo scoperto un nuovo anello che ripercorre la storia dell’Egitto e dell’egittologia moderna (e non poteva mancare la figura di Champollion, di cui ho visitato la tomba proprio quest’estate al cimitero di Pere Lachaise a Parigi)

Infine siamo risalite dal Ponte a Strisce (sempre opera del Poggi) fino al punto più alto del parco, dove si trova l’Osservatorio: probabilmente all’epoca degli Strozzi da qui si godeva una bella vista su Firenze e la campagna circostante ma oggi, a causa degli alberi molto alti, la visuale è limitata.


 
Dall’Osservatorio siamo ridiscese lungo i sentieri fino a Villa Strozzi, alle scuderie e al teatro per raggiungere poi la Limonaia, usata soprattutto d’estate per spettacoli e manifestazioni.


 
Qui ci siamo sedute a riposare un po’ e a fare due chiacchiere, dopo quasi un’ora e mezzo di camminata (anche se a passo molto tranquillo!).
 
Dato che l’ora di pranzo era passata da un pezzo e non avevamo portato con noi acqua e panini, abbiamo deciso di rientrare: peccato perchè la giornata era perfetta per un picninic sui prati del parco che ci avrebbe permesso di proseguire nel pomeriggio l’esplorazione dell’ultima parte (quella verso Piazza Pier Vettori)…sarà per la prossima volta!
 
INFORMAZIONI UTILI

Alberi nel Parco di Villa StrozziIl Parco del Boschetto è una delle aree verdi storiche di Firenze, insieme al Parco delle Cascine, dove non si paga per l’ingresso!

E’ aperto tutto l’anno ma con orari diversificati a seconda dei mesi:
gen: ore 8-17
feb: ore 8-17.30
mar: ore 8-18
apr: ore 8-19
mag-giu-lug-ago: ore 8-20
set: ore 8-19.30
ot: ore 8-18
nov-dic: ore 8-17
 
Oltre a essere ideale per passeggiate all’aria aperta o per portare a giocare i bambini, è ottimo per fare sport: qui esiste anche un’associazione di pattinaggio, Pattinaggio Artistico il Boschetto. Inoltre d’estate alla Limonaia di Villa Strozzi vengono organizzati eventi e manifestazioni.

percorsi naturalistici al boschetto

Per esplorarlo si possono seguire i percorsi indicati (quelli del Bosco Cantastorie oppure quelli naturalistici) grazie a pannelli informativi posti agli ingressi e dentro il parco, oppure godersi solo la natura seguendo viali e vialetti.

Area per cani al Boschetto di FirenzeInoltre per gli amici a quattro zampe, nella parte alta del parco c’è un‘area cani molto grande dedicata solo a loro

Infine, grazie al Bosco Cantastorie, tutta l’area è inserita nel progetto Le Chavi della Città, del Comune di Firenze: è possibile quindi organizzare percorsi formativi anche per le scuole.

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Anche Elena ha raccontato la nostra giornata esplorando il Boschetto sul suo blog: a questo link trovate tutto il suo resoconto!

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6 Responses to Il Boschetto a Firenze: alla scoperta del parco di Villa Strozzi

  1. cosamettoinvaligia 6 novembre 2013 at 11:21

    Poi, un sabato o una domenica dobbiamo fare la passeggiata sul San Carlo, Parco dello Strozzino, Bellosguardo: come essere in campagna a due passi dalla città!

    🙂

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 6 novembre 2013 at 12:28

      Molto volentieri Simo!
      Potremmo approfittare di un sabato delle prossime settimane, se l’autunno si mantiene così bello 🙂

      Rispondi
  2. cosamettoinvaligia 6 novembre 2013 at 14:30

    Infatti e prima della scalata colazione dove sappiamo noi!

    Rispondi
  3. Alessio 15 novembre 2014 at 01:20

    Che bello questo articolo!io sono innamorato del Boschetto!L’ho conosciuto una mattina di primavera 25 anni fa per caso,quando ancora c’era l’ospedale militare vicino alla chiesa di Mote Oliveto.Arrivai presto quella mattina per una visita per il servizio di leva e incuriosito entrai nel cancellino,pensavo fosse un piccolo giardino e invece camminando rimasi sorpreso,mi sembrò subito un luogo cosi magico e romantico!!!!l’atmosfera e il sole di primavera a Firenze sono qualcosa di indescrivibile e questo rendeva il Boschetto ancora più meraviglioso,un angolo di pace nella confusione della città.Mi promisi di tornarci e così ho fatto con la prima ragazza con cui sono uscito dopo quella mattina di primavera.Era un sabato pomeriggio,anche lei rimase ammirata dallo splendido parco e ci tornammo il sabato dopo e quello dopo ancora per non so quanto tempo….e poi ci siamo sposati!Ho fatto pic nic con il mio miglior Amico e poi ho portato anche le mie bambine perchè spero che anche loro si affezionino al Boschetto per poterci tornare più spesso.Ogni angolo del Boschetto ha qualcosa di unico e bello.Non posso aggiungere niente all’articolo perchè veramente esauriente,brava Ylenia!

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    • Ylenia Caioli 17 novembre 2014 at 13:14

      Ciao Alessio!
      Grazie per il tuo bellissimo commento!
      E’ davvero bello venire a conoscenza di singole storie legate a luoghi conosciuti..li rendono più veri 🙂
      Sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che il Boschetto rappresenti un angolo di pace a Firenze: direi che anche oggi lo rimane, complice il fatto che non è così “pubblicizzato”, e mi auguro lo rimanga per sempre!
      Chissà..magari ci sarà anche occasione di incrociarsi a passeggio qualche volta, magari con il ritorno della bella stagione 😉

      Rispondi

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