Pantelleria Militare: aperto al pubblico il Bunker di Scauri Basso

Un perfetto esempio di archeologia militare integrata nel paesaggio vulcanico dell’isola di Pantelleria: è il Bunker di Scauri Basso aperto al pubblico ad agosto 2025.
Il bunker si trova lungo la costa orientale, sotto il borgo di Scauri, ed è stato recuperato grazie al progetto Democrazia Partecipata promosso dall’Associazione Barbacane.
Si tratta di una delle numerose postazioni belliche presenti sull’isola di Pantelleria. In questo caso però la struttura è stata interamente recuperata, con l’installazione di un impianto di illuminazione e l’allestimento di una piccola esposizione di materiale bellico.
Il bunker è aperto ad ingresso gratuito fino al 30 settembre 2025, tutti i giorni, in orario 18.00 – 20.00.
Ad oggi sono già un migliaio le persone che lo hanno visitato.
A partire da ottobre sarà possibile solo su appuntamento, inviando un’email all’associazione Barbacane, all’indirizzo associazionbarbacane@virgilio.it

Denominato postazione militare a terra n. 227, il Bunker di Scauri risale ai primi anni del 1940. La sua funzione era quella di presidio difensivo contro eventuali sbarchi o attacchi navali da parte della marina militare britannica e statunitense. La struttura era presidiata da reparti della Milizia Artiglieria Marittima (MILMART), corpo speciale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, preposto alla protezione dei litorali strategici italiani.
Ricavato attraverso lo scavo diretto nella roccia lavica tipica dell’isola, che ne consente la perfetta mimetizzazione, venne consolidato mediante getto in calcestruzzo armato.
Pur trattandosi di un’opera bellica, la postazione presenta tratti architettonici che ricordano il tipico dammuso pantesco, con i cunicoli caratterizzati da voltini a botte ed a crociera e stanze con volte a botte ribassata.

Il Bunker di Scauri Basso è l’unico al momento ad essere stato recuperato ma sono tante le postazioni belliche presenti a Pantelleria, a dimostrazione dell’importanza che l’isola aveva durante la II Guerra Mondiale.
Nei piani di Mussolini infatti l’isola avrebbe dovuto essere interamente fortificata per impedire l’avanzata degli Alleati dal mare. Proprio per la sua posizione strategica, Pantelleria subì numerosi bombardamenti e la sua conquista fu il primo passo per l’invasione dell’Italia.
La zona con la maggiore concentrazione di postazioni è quella di Punta Spadillo dove esiste già l’itinerario di trekking “Pantelleria Militare” fino a Cala Pozzolana.
Ho avuto modo di vedere l’itinerario durante il mio viaggio a Pantelleria.
Lungo il percorso, inaugurato nel 2024, sono presenti pannelli informativi, integrati da un sistema braille e con un QR code di approfondimento.

E’ in cantiere anche il recupero di una seconda postazione militare e di una polveriera.
Inoltre l’Associazione Barbacane sta lavorando alla creazione di un percorso che consentirà di collegare tutte le principali postazioni dell’isola.
L’itinerario partirà dal paese di Pantelleria e in particolare dall’edicola della II Guerra Mondiale, si trova all’incrocio tra Via Velcimursà e via Dante Alighieri.

L’edicola venne eretta per commemorare la battaglia di Mezzo Giugno che si svolse nel 1942 nel mare di Pantelleria.
Il progetto per la realizzazione dell’itinerario militare di Pantelleria dovrebbe concludersi entro un paio di anni. Oltre a ricoprire un importante ruolo per la memoria storica dell’isola, rappresenterà sicuramente anche una nuova attrazione turistica.
Si ringrazia il Comune di Pantelleria e l’associazione Barbacane per foto del Bunker e dell’edicola e per le informazioni.
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