King Charles III England Coast Path: il sentiero lungo la costa dell’Inghilterra

Un itinerario a piedi lungo tutta la costa dell’Inghilterra, dalla Cornovaglia al West Anglia, tra castelli, aree naturalistiche e musei: è il King Charles III England Coast Path, il sentiero costiero gestito più lungo al mondo.
Inaugurato a marzo 2026 da Re Carlo III d’Inghilterra, l’itinerario è frutto di oltre sedici anni di lavoro ad opera del Natural England, la struttura governativa che si occupa di ambiente, in collaborazione con oltre 50 enti locali costieri, proprietari terrieri e altri soggetti.
Lungo 4345 km (2700 miglia), l’England Coast Path è stato ribattezzato nel 2023 in onore di Re Carlo III, a testimonianza del suo impegno per l’ambiente, e consente di percorrere a piedi tutta la costa inglese.
I lavori sono iniziati nel 2010 con l’apertura del primo tratto a Weymouth e hanno progressivamente interessato tutta l’Inghilterra, dalla Cumbria e dalla Cornovaglia al Northumberland e al Norfolk.
Secondo quanto reso noto dal governo inglese, ad oggi sono circa 2.100 le miglia di percorso accessibili ed entro l’estate 2026 verrà completato il 90% dei lavori. Il percorso è stato progettato anche per adattarsi all’erosione costiera: significa cioè che può essere facilmente “spostato” verso l’interno per adattarsi alla forma della costa.
L’itinerario è facilmente accessibile grazie a passerelle e ponti ed è adatto sia a famiglie con passeggini che ad escursionisti esperti, fino alle persone con mobilità ridotta. Lungo il cammino si incontrano castelli, aree naturalistiche, borghi, musei e molto altro.

Tra le attrazioni più interessanti:
- Durdle Door & Lulworth Cove, nel Dorset
Si trova nel cuore della Jurassic Coast l’unico sito naturale UNESCO d’Inghilterra. L’arco naturale di Durdle Door ne è praticamente il simbolo e si affaccia sulla baia di Lulworth Cove - Bamburgh Castle, a Northumberland
E’ un’antica fortezza normanna che svetta su un trono di roccia vulcanica e domina chilometri di spiagge bianche e deserte. Il sentiero si snoda ai piedi del castello e affaccia sulle isole Farne. - Holy Island, nel Northumberland
L’isola di Lindisfarne, detta Holy Island, è raggiungibile a piedi solo durante la bassa marea. Una volta attraversato il passaggio fangoso, ci si ritrova in un vero e proprio santuario di pace, tra le rovine di un antico monastero saccheggiato dai Vichinghi e una riserva naturale che ospita uccelli come la sterna piccola e il chiurlo. - St Michael’s Mount, in Cornovaglia
E’ l’omonimo inglese di Mont Saint-Michel, un isolotto coronato dal castello medievale raggiungibile a piedi solo con la bassa marea. La leggenda narra che fosse il paese di Jack l’ammazzagiganti (che non ha niente a che vedere con il Jack dei fagioli magici). - Portsmouth Historic Dockyard, nell’Hampshire
E’ un vero e proprio museo marittimo che conserva edifici storici e navi come la HMS Victory, l’ammiraglia di Nelson a Trafalgar, la nave da guerra più antica del mondo ancora in servizio. - The Wash, nell’East Anglia
E’ la più grande riserva naturale d’Inghilterra, una distesa di paludi salmastre e fangose che accoglie numerosi uccelli migratori come le oche granaiole. - Thames Path, a Woolwich
A Woolwich l’England Coast Path incontra il Thames Path, il percorso che segue il fiume Tamigi dalla sorgente del fiume, nelle Cotswold, attraversando Londra e fino al mare. Questo significa che è possibile partire a piedi dalla capi tale inglese e raggiungere la costa per proseguire poi il proprio cammino.
Il King Charles III England Coast Path rappresenta un’opportunità molto interessante sia per chi progetta una vacanza a piedi e pienamente sostenibile in Inghilterra, sia per le aree che si trovano lungo il percorso.
Secondo i dati forniti dal governo inglese, infatti, il turismo lungo i sentieri costieri inglesi genera già oggi un indotto di 350 milioni di sterline all’anno per le economie locali, sostenendo quasi 6.000 posti di lavoro.
Tutte le informazioni sul nuovo sentiero costiero sono disponibili nel portale ufficiale dei cammini inglesi.
Foto: ©Natural England by www.gov.uk
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