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 Ylenia Caioli

Equatore: viaggio nell’Ecuador di Vittorio Russo tra storia, cultura e natura

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Ecuador nelle foto di Vittorio Russo
Foto ©VittorioRusso

Non ho ancora avuto occasione di visitare l’Ecuador. Eppure, nei giorni scorsi mi sono trovata, a passeggiare per le strade di Otavalo, ad ammirare i monumenti di Quito e la rigogliosa natura delle Galàpagos: merito di “Equatore” l’ultimo libro dello scrittore Vittorio Russo.

Ho incontrato Vittorio per un caso fortunato della vita: una mail inaspettata arrivata da Lucilla, dell’Angolo di Firenze di Avventure nel mondo, nella quale mi chiedeva se ero disponibile ad intervistare questo viaggiatore di origini napoletane, in occasione della presentazione del suo ultimo libro a Firenze.

Lo ammetto, non conoscevo Russo: è bastata però una veloce ricerca su di lui e sui libri che aveva già pubblicato per incuriosirmi. Così, nonostante i mille impegni lavorativi, ho detto sì.

Ed è stata una buona scelta.

presentazione libro Equatore di Vittorio Russo

In un’umida sera di gennaio ci siamo dati appuntamento nella piccola e deliziosa libreria di viaggi “Tatata”, nell’Oltrarno fiorentino, per il Caffè Letterario: un incontro che ha visto l’alternarsi di domande, rispste e letture dei brani di Equatore, per approfondire la conoscenza dell’Ecuador di Vittorio Russo e delle sue bellezze. Un incontro molto piacevole!

Sì, perchè Vittorio non è soltanto un viaggiatore di lungo corso, che ha visitato gran parte del mondo, ma anche un ottimo scrittore e un altrettanto piacevole oratore.

Durante la nostra chiacchierata, ha raccontato nei dettagli il viaggio in Ecuador, paese dell’America Latina, il cui nome deriva proprio dal parallelo per eccellenza: non a caso la prima tappa è stata proprio Mitad del Mundo, ufficialmente identificata come il luogo nel quale passa la linea dell’equatore.

Mitad du Mundo in Ecuador
Foto ©Vittorio Russo

Ovviamente si tratta di un simbolo, ad uso e consumo dei turisti – ha spiegato Vittorio RussoEppure il passaggio dall’Equatore ha sempre rappresentato per l’uomo un momento importante: gli antichi credevano che qui finisse il mondo e che vi si potesse trovare addirittura il Paradiso”.

E l’Equatore ha un valore ancora più simbolico per un uomo di mare come Vittorio, che nel libro ricorda la tradizione del battesimo riservato ai marinai che l’attraversavano per la prima volta.

L’amore per il viaggio emana da ogni parola di Russo, un amore dettato dalla curiosità che questo incredibile ottantenne continua ad avere, prima di tutto, per la vita.

Non si parte per un viaggio senza prepararsi e studiare il luogo nel quale si vuole andare – ha spiegato Vittorio Russo – Il viaggio ti permette di capire se l’idea che ti eri fatto è reale oppure no. Non a caso ogni viaggio geografico è prima di tutto un viaggio in noi stessi, per avere il coraggio di mettersi in discussione“.

Foto ©Vittorio Russo

Anche il viaggio in Ecuador è nato dalla curiosità di scoprire un paese che nella sua mente era, al contempo, terra dell’antico Impero Inca, di avventurieri coraggiosi, come Francisco de Orellana e Gaetano Osculati, ma anche il paese della Natura per eccellenza, dove Charles Darwin elaborò la teoria sull’evoluzione.

Tutti questi aspetti vengono narrati nel libro in maniera approfondita ma mai noiosa.

Il bello di Equatore è che il lettore riesce a viaggiare insieme al protagonista, guardando il paese attraverso i suoi occhi: la capacità narrativa di Vittorio Russo infatti sta nel riuscire ad imprimere nella mente di chi legge quello che lui stesso ha visto e, cosa ancor più difficile, sentito. Il suo racconto è un insieme di visioni, odori, sensazioni rese vivide grazie ad un sapiente uso del linguaggio.

Parole che, come pennelli, dipingono veri e propri quadri.

Vittorio Russo, Ylenia Caioli e Lucilla Cisanelli presentano Equatore
Foto @LibreriaTatata

Il linguaggio dei miei libri è frutto di studio e dell’applicazione di stilemi narrativi – ha rivelato Russo durante l’intervista – E’ un lavoro non facile che richiede tempo e cura nella scelta delle parole più adatte per ottenere un certo effetto”. Un linguaggio prezioso che però non appesantisce il testo ma anzi contribuisce a renderlo ancor più piacevole.

Notevole anche la capacità di soffermarsi sui dettagli di quanto viene raccontato, resi non solo grazie agli appunti presi ma anche alle fotografie: “Non sempre hai la possibilità di scrivere quello che vedi durante un viaggio – ha aggiunto – Per questo, nonostante sia un pessimo fotografo, spesso scatto foto che mi aiutano a ricordare meglio quello che ho visto e le sensazioni provate”.

Se nella prima parte del suo libro Russo si sofferma soprattutto sulla storia e la cultura dell’Ecuador, attraversando il paese da Quito a Quayaquil, nella seconda parte il viaggio prende una piega più intima: il contatto con la natura prorompente delle isole Galàpagos infatti porta lo scrittore ad affrontare sia un viaggio geografico che introspettivo.

Le Galapagos viste da Vittorio Russo
Foto ©Vittorio Russo

“La cosa più bella che mi ha regalato l’Ecuador è un nuovo modo di rapportarmi con la Natura – ha rivelato Russo alla fine dell’intervista – Quello che prima davo per scontato, adesso ho imparato ad apprezzarlo nella sua magnificenza”.

Alla fine Vittorio Russo ha trovato davvero il Paradiso all’Equatore. Eppure, nonostante tutte le precauzioni prese per proteggerlo, questo paradiso potrebbe non durare.

Come spiegato infatti dallo scrittore, le Galàpagos di oggi non sono più quelle di Darwin e nonostante gli sforzi per cercare di preservarle ed evitare qualsiasi contaminazione, l’arrivo di tanti turisti ogni anno non può non incidere su questo habitat, nel bene e nel male.

Iguane alle Galapagos - Foto Vittorio Russo
Foto ©Vittorio Russo

Proprio nel rimarcare la differenza tra turista e viaggiatore, Russo conclude le ultime pagine di Equatore: secondo lo scrittore, mentre il turista procede sui binari della vacanza organizzata, il viaggiatore…

…ha orizzonti diversi, perchè è lui a decidere verso quali cardini orientare il passo, ma è principalmente quello che non fotografa se stesso come soggetto ma l’ambiente nel quale entra con assoluto rispetto…

Equatore e i libri di Vittorio Russo

Se siete curiosi di saperne di più di questo affascinante scrittore di viaggi, qui trovate il suo sito internet (lo so…è un po’ datato!).

Se invece siete interessati agli incontri del Caffè Letterario dell’Angolo di Firenze di Avventure nel Mondo, qui trovate il loro sito e la possibilità di iscrivervi alla newsletter.

Serata alla libreria Tatata di Firenze

Da parte mia non posso che ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla serata e che hanno compiuto con noi questo bellissimo viaggio in Ecuador!

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2 Responses to Equatore: viaggio nell’Ecuador di Vittorio Russo tra storia, cultura e natura

  1. Vittorio Russo 29 Gennaio 2020 at 10:32

    Una pagina magnifica dove la perfetta sintesi è tanto più ammirevole perché non è a discapito della resa del pensiero dell’autore.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 29 Gennaio 2020 at 10:35

      Non sai quanto le tue parole mi facciano piacere 🙂
      Grazie mille Vittorio, per tutto.
      A presto!

      Rispondi

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