Ylenia Caioli

Grecia e Regno Unito vicini ad accordo per i Marmi del Partenone

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Non siamo mai stati così vicini a chiudere la questione dei Marmi del Partenone”, parola della Ministra della Cultura e dello sport del Governo greco, Lina Mendoni, intervenuta a Firenze all’incontro organizzato a Tourisma 2022, Salone dell’archeologia e del turismo culturale, e dedicato all’annosa questione della restituzione dei Marmi del Partenone ad Atene

La vicenda dei Marmi del Partenone è un argomento che seguo fin dai tempi dell’Università e grazie poi alla manifestazione fiorentina, dove più volte è stata affrontata. L’ultima era stata nel 2017, in occasione dell’annuncio della nascita del Comitato italiano per la riunificazione dei marmi, promosso dal prof Louis Godart.

Per chi non lo sapesse, questa vicenda contrappone il Governo greco e quello del Regno Unito fin dall’800, quando Lord Thomas Bruce, conte di Elgin, dopo aver ottenuto un permesso speciale (il firman), asportò metope, parti del fregio e statue dall’Acropoli, portandole in Inghilterra.

I cosiddetti Marmi del Partenne furono acquistati dal British Museum dove sono tutt’oggi esposti e dove io stessa ho avuto occasione di ammirarli durante uno dei viaggio a Londra.

Per conoscere la storia dei Marmi del Partenone, leggi l’articolo.

Lina Mendoni sui marmi del partenone

Come spiegato dalla Ministra Mendoni a Firenze, “Oggi la richiesta greca ha raggiunto una nuova fase di maturazione in cui questioni scientifiche, storiche e legali hanno finalmente trovato risposte, facendo cadere vecchi pretesti e giustificazioni”.

Il riferimento è alle motivazioni addotte dal Governo inglese in relazione, ad esempio, alla mancanza di un museo adatto ad ospitare e valorizzare i pezzi, alla legalità dell’asportazione fatta da Elgin o al fatto che spetti al British Museum l’eventuale decisione di una restituzione.

Tutte le giustificazioni sarebbero ormai superate come ribadite, a fine 2021, dalla decisione Unesco numero 22.COM, nella quale il Governo inglese era stato invitato a rivedere la propria posizione. Inoltre, come spiegato da Mendoni nel suo intervento a Firenze, ormai anche i media e l’opinione pubblica inglese (il 78% secondo un sondaggio del Sunday Times, articolo a pagamento) sarebbero d’accordo per la restituzione dei marmi.

Durante l’intervista, gentilmente rilasciata a fine intervento, la Ministra Mendoni ha anche annunciato che il dialogo tra Atene e Londra, interrotto a causa del cambio di premiership del Governo inglese, riprenderanno a breve.

Nei prossimi giorni il primo ministro greco Mitsotakis sarà a Londra – ha dichiarato Mendoni – e vuole affrontare la questione con la nuova primo ministro inglese Liz Truss”.

Ascolta l’intervista alla Ministra greca, Lina Mendoni.

A sostenere la posizione del Governo greco sono stati anche il prof Louis Godart e Paolo Giulierini direttore del Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Secondo Godart la vicenda non deve essere affrontata sul piano legale bensì attraverso un accordo che porti vantaggi reciproci ad entrambi i governi, come già da lui proposto nel 2017.

Ad avvalorare questa idea oggi c’è un precedente: quello del Museo Archeologico di Palermo che nei mesi scorsi ha restituito definitivamente ad Atene il frammento Fagan, originariamente parte del fregio del Partenone. In cambio, il museo ha ottenuto in prestito una statua della dea Atena acefala che rimarrà al Museo per quattro anni, trascorsi i quali, arriverà in prestito un’anfora geometrica per altri 4 anni.

Marmi del Partenone
Marmi del Partenone: Demetra, Persefone e Ebe dal frontone est del Partenone

Secondo Palo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, inoltre, le nuove tecnologie oggi offrono la possibilità anche di altre soluzioni, come ad esempio la creazione di copie digitali.

Insomma, la vicenda sembrerebbe davvero vicina ad una svolta, almeno secondo il Governo greco.

Come direbbe Indiana Jones, ne “L’Ultima Crociata” però,

in genere questo è proprio il momento in cui il terreno frana sotto i piedi

…speriamo proprio non sia così.

E chissà se la prossima volta che visiterò l’Acropoli di Atene potrò ammirare nuovamente i marmi del Partenone nel Museo dell’Acropoli.

Voi che ne pensate?

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