Ylenia Caioli

Visitare l’Isola di Pasqua: nuove modalità di accesso e permanenza a Rapa Nui

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visitare l'isola di pasqua

Dal 1 agosto scorso, tutti coloro che vorranno recarsi a visitare l’Isola di Pasqua dovranno limitare la propria permanenza ad un massimo di 30 giorni.

La decisione è stata presa dal Governo cileno, con la legge 21.070, che ha ridotto da 90 a 30 il limite di giorni di permanenza: alla base di questo provvedimento ci sarebbe la necessità di tutelare l’ecosistema dell’isola di Rapa Nui, che negli ultimi anni ha visto crescere notevolmente sia la popolazione residente che i flussi turistici.

Il provvedimento riguarda tutti i turisti, stranieri o cileni, che vogliono visitare l’isola di Pasqua: in pratica la restrizione non è valida solo per chi è residente a Rapa Nui, come spiegato nel sito del Governo cileno.

Il governo cileno ha realizzato un mini sito internet per spiegare le nuove procedure: il sito è disponibile in lingua spagnola e inglese ma per quest’ultima, almeno fino ad oggi, la sezione dedicata ai turisti era irraggiungibile.

In pratica, d’ora in avanti, tutti coloro che arriveranno sull’isola dovranno compilare un formulario di ingresso (FUI, Formulario Unico de Ingreso) dove verrà indicato motivo della visita e tempo di permanenza. Sarà necessario avere, oltre al documento di identificazione e ai biglietti di andata e ritorno, anche la prenotazione presso una struttura turistica accredita dell’isola o, in alternativa, un invito da parte di un residente sull’isola. In ogni caso il tempo massimo di visita non potrà superare i 30 giorni.
Occhio perchè la violazione delle norme comporta sanzioni!

isola di pasqua

Sempre secondo quanto riportato nella legge, dovrà essere emanato un decreto dal Ministero degli Interni cileno per stabilire il numero massimo di popolazione che l’isola può sopportare. Il superamento di tale limite dovrebbe far scattare nuove misure restrittive, che riguarderebbero anche l’accesso turistico.

Avrei voluto contattare il governo cileno per approfondire la questione ma mi sono accorta che è un po’ più complicato di quanto pensassi: tenterò nelle prossime settimane. I provvedimenti presi comunque confermano le voci che da tempo circolavano sulla possibilità di ridurre il turismo a Rapa Nui, un po’ come già aveva fatto il governo peruviano per Machu Picchu. Non siamo ancora arrivati ad un numero chiuso ma nei prossimi anni potrebbe essere un naturale sbocco.

Come spiegato da Monica Zalaquett, sottosegretaria al turismo del governo cileno, in un video su twitter, pare proprio che le nuove disposizioni siano indispensabile per salvaguardare l’ecosistema dell’isola, tristemente famosa per aver già nel suo passato “abusato” del proprio habitat.

Chi mi conosce sa che visitare l’isola di Pasqua è il mio sogno ma pare proprio che nei prossimi anni potrebbe diventare ancora più complicato. In ogni caso, ritengo che la salvaguardia di questo piccolo paradiso valga bene qualche restrizione.

 

(Photos credits ©VisitChile)

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