<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>libri di viaggio - Reporter in Viaggio</title>
	<atom:link href="https://www.reporterinviaggio.it/tag/libri-di-viaggio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Blog, foto e video di una reporter in viaggio per il mondo!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jan 2026 16:06:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Equatore: viaggio nell&#8217;Ecuador di Vittorio Russo tra storia, cultura e natura</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/</link>
					<comments>https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 08:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[libri di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.reporterinviaggio.it/?p=45176</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da Quito alle Galàpagos: il viaggio in Ecuador dello scrittore Vittorio Russo, raccontato al Caffè Letterario dell'Angolo di Firenze-Avventure nel Mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/">Equatore: viaggio nell&#8217;Ecuador di Vittorio Russo tra storia, cultura e natura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[        <div id="social-puls" style="display:flex; margin-bottom:10px;flex-wrap:wrap;">
            <div class="fcbk_share pulsanti-social">
                <div class="fcbk_like">
                    <div class="fb-like" data-href="https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/" data-width="" data-layout="button_count" data-action="like" data-size="small" data-share="true"></div>
                </div>
            </div>
                <div style="max-width:75px;margin-right:16px;" class="twitter  pulsanti-social"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/" data-text="Equatore: viaggio nell'Ecuador di Vittorio Russo tra storia, cultura e natura" data-via="reporterinviaggio"></a></div>
                <div class="linkedin pulsanti-social"><script type="in/share" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/" data-counter="right"></script></div>

        </div>

        <div class="clearfix"></div>
        
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/viaggio-in-ecuador_©VittorioRusso.jpg" alt="Ecuador nelle foto di Vittorio Russo" class="wp-image-45178" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/viaggio-in-ecuador_©VittorioRusso.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/viaggio-in-ecuador_©VittorioRusso-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption>Foto ©VittorioRusso</figcaption></figure></div>



<p>Non ho ancora avuto occasione di visitare l’Ecuador. Eppure, nei giorni scorsi mi sono trovata, a passeggiare per le strade di Otavalo, ad ammirare i monumenti di Quito e la rigogliosa natura delle Galàpagos: merito di “<strong>Equatore</strong>” l&#8217;ultimo libro dello scrittore <strong>Vittorio Russo</strong>.</p>



<p>Ho incontrato Vittorio per un caso fortunato della vita: una mail inaspettata arrivata da <strong>Lucilla</strong>, dell&#8217;<strong>Angolo di Firenze di Avventure nel mondo</strong>, nella quale mi chiedeva se ero disponibile ad intervistare questo viaggiatore di origini napoletane, in occasione della presentazione del suo ultimo libro a Firenze.</p>



<p>Lo ammetto, non conoscevo Russo: è bastata però una veloce ricerca su di lui e sui libri che aveva già pubblicato per incuriosirmi. Così, nonostante i mille impegni lavorativi, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="ho detto sì (apre in una nuova scheda)" href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/locandina-serata-caffè-letterario-equatore.jpg" target="_blank">ho detto sì</a>. </p>



<p>Ed è stata una buona scelta.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/serata-caffè-letterario-per-vittorio-russo.jpg" alt="presentazione libro Equatore di Vittorio Russo" class="wp-image-45179" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/serata-caffè-letterario-per-vittorio-russo.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/serata-caffè-letterario-per-vittorio-russo-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure></div>



<p>In un&#8217;umida sera di gennaio ci siamo dati appuntamento nella piccola e deliziosa <strong>libreria di viaggi “Tatata”</strong>, nell&#8217;Oltrarno fiorentino, per il <strong>Caffè Letterario</strong>: un incontro che ha visto l&#8217;alternarsi di domande, rispste e letture dei brani di Equatore, per approfondire la conoscenza dell&#8217;<strong>Ecuador di Vittorio Russo</strong> e delle sue bellezze. Un incontro molto piacevole! </p>



<p>Sì, perchè Vittorio non è soltanto un <strong>viaggiatore di lungo corso</strong>, che ha visitato gran parte del mondo, ma anche <strong>un ottimo scrittore</strong> e un altrettanto <strong>piacevole oratore</strong>.</p>



<p>Durante la nostra chiacchierata, ha raccontato nei dettagli <strong>il viaggio in Ecuador</strong>, paese dell&#8217;America Latina, il cui nome deriva proprio dal parallelo per eccellenza: non a caso la prima tappa è stata proprio <strong>Mitad del Mundo</strong>, ufficialmente identificata come il luogo nel quale passa la linea dell’equatore.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/mitad-du-mundo-©VittorioRusso.jpg" alt="Mitad du Mundo in Ecuador" class="wp-image-45177" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/mitad-du-mundo-©VittorioRusso.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/mitad-du-mundo-©VittorioRusso-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption>Foto ©Vittorio Russo</figcaption></figure></div>



<p>“<em>Ovviamente si tratta di un simbolo, ad uso e consumo dei turisti</em> &#8211; ha spiegato <strong>Vittorio Russo</strong> &#8211; <em>Eppure il passaggio dall’Equatore ha sempre rappresentato per l&#8217;uomo un momento importante: gli antichi credevano che qui finisse il mondo e che vi si potesse trovare addirittura il Paradiso</em>”. </p>



<p>E l&#8217;Equatore ha un valore ancora più simbolico per un uomo di mare come Vittorio, che nel libro ricorda la tradizione del battesimo riservato ai marinai che l&#8217;attraversavano per la prima volta.</p>



<p>L&#8217;amore per il viaggio emana da ogni parola di Russo, <strong>un amore dettato dalla curiosità</strong> che questo incredibile ottantenne continua ad avere, prima di tutto, per la vita. </p>



<p>“<em>Non si parte per un viaggio senza prepararsi e studiare il luogo nel quale si vuole andare</em> &#8211; ha spiegato Vittorio Russo &#8211; <em>Il viaggio ti permette di capire se l’idea che ti eri fatto è reale oppure no. Non a caso <strong>ogni viaggio geografico è prima di tutto un viaggio in noi stessi</strong>, per avere il coraggio di mettersi in discussione</em>&#8220;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/sentieri-galapagos-@VittorioRusso.jpg" alt="" class="wp-image-45181" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/sentieri-galapagos-@VittorioRusso.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/sentieri-galapagos-@VittorioRusso-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption>Foto ©Vittorio Russo</figcaption></figure></div>



<p>Anche <strong>il viaggio in Ecuador è nato dalla curiosità</strong> di scoprire un paese che nella sua mente era, al contempo, <strong>terra dell&#8217;antico Impero Inca</strong>, di <strong>avventurieri coraggiosi</strong>, come Francisco de Orellana e Gaetano Osculati, ma anche <strong>il paese della Natura </strong>per eccellenza, dove Charles Darwin elaborò la <strong>teoria sull&#8217;evoluzione</strong>. </p>



<p>Tutti questi aspetti vengono narrati nel libro in maniera approfondita ma mai noiosa. </p>



<p>Il bello di Equatore è che <strong>il lettore riesce a viaggiare insieme al protagonista</strong>, guardando il paese attraverso i suoi occhi: la capacità narrativa di Vittorio Russo infatti sta nel <strong>riuscire ad imprimere nella mente di chi legge quello che lui stesso ha visto </strong>e, cosa ancor più difficile, sentito. Il suo racconto è un insieme di visioni, odori, sensazioni rese vivide grazie ad un <strong>sapiente uso del linguaggio</strong>. </p>



<p>Parole che, come pennelli, dipingono veri e propri quadri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/caffè-letterario-con-vittorio-russo-a-firenze.jpg" alt="Vittorio Russo, Ylenia Caioli e Lucilla Cisanelli presentano Equatore" class="wp-image-45180" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/caffè-letterario-con-vittorio-russo-a-firenze.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/caffè-letterario-con-vittorio-russo-a-firenze-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption>Foto @LibreriaTatata</figcaption></figure></div>



<p>“<em>Il linguaggio dei miei libri è frutto di studio e dell’applicazione di stilemi narrativi</em> &#8211; ha rivelato Russo durante l’intervista &#8211; <em>E&#8217; un lavoro non facile che richiede tempo e cura nella scelta delle parole più adatte per ottenere un certo effetto</em>”. Un <strong>linguaggio prezioso</strong> che però non appesantisce il testo ma anzi contribuisce a renderlo ancor più piacevole.</p>



<p>Notevole anche la capacità di soffermarsi sui dettagli di quanto viene raccontato, resi non solo grazie agli appunti presi ma anche alle fotografie: “<em>Non sempre hai la possibilità di scrivere quello che vedi durante un viaggio </em>– ha aggiunto &#8211; <em>Per questo, nonostante sia un pessimo fotografo, spesso scatto foto che mi aiutano a ricordare meglio quello che ho visto e le sensazioni provate</em>”.</p>



<p>Se nella prima parte del suo libro Russo si sofferma soprattutto sulla storia e la cultura dell&#8217;Ecuador, attraversando il paese <strong>da Quito a Quayaquil</strong>, nella seconda parte il viaggio prende una piega più intima: il contatto con la natura prorompente delle <strong>isole Galàpagos</strong> infatti porta lo scrittore ad affrontare sia un viaggio geografico che introspettivo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/isole-galapagos.jpg" alt="Le Galapagos viste da Vittorio Russo" class="wp-image-45182" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/isole-galapagos.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/isole-galapagos-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption>Foto ©Vittorio Russo</figcaption></figure></div>



<p><em>“La cosa più bella che mi ha regalato l&#8217;Ecuador <strong>è un nuovo modo di rapportarmi con la Natura</strong> </em>– ha rivelato Russo alla fine dell’intervista &#8211; <em>Quello che prima davo per scontato, adesso ho imparato ad apprezzarlo nella sua magnificenza</em>”.</p>



<p>Alla fine Vittorio Russo ha trovato davvero il Paradiso all&#8217;Equatore. Eppure, nonostante tutte le precauzioni prese per proteggerlo, questo paradiso potrebbe non durare. </p>



<p>Come spiegato infatti dallo scrittore, le Galàpagos di oggi non sono più quelle di Darwin e nonostante gli sforzi per cercare di preservarle ed evitare qualsiasi contaminazione, l&#8217;arrivo di tanti turisti ogni anno non può non incidere su questo habitat, nel bene e nel male. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/iguane-alle-galapagos-©VittorioRusso.jpg" alt="Iguane alle Galapagos - Foto Vittorio Russo" class="wp-image-45183" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/iguane-alle-galapagos-©VittorioRusso.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/iguane-alle-galapagos-©VittorioRusso-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption>Foto ©Vittorio Russo</figcaption></figure></div>



<p>Proprio nel rimarcare <strong>la differenza tra turista e viaggiatore</strong>, Russo conclude le ultime pagine di Equatore: secondo lo scrittore, mentre il turista procede sui binari della vacanza organizzata, il viaggiatore&#8230;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8230;ha orizzonti diversi, perchè è lui a decidere verso quali cardini orientare il passo, ma è principalmente quello che non fotografa se stesso come soggetto ma l&#8217;ambiente nel quale entra con assoluto rispetto&#8230;</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/libri-vittorio-russo.jpg" alt="Equatore e i libri di Vittorio Russo" class="wp-image-45185" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/libri-vittorio-russo.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/libri-vittorio-russo-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure></div>



<p>Se siete curiosi di saperne di più di questo affascinante scrittore di viaggi, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="qui trovate il suo sito internet (apre in una nuova scheda)" href="http://www.vittoriorusso.eu/index.php" target="_blank">qui trovate il suo sito internet</a> (lo so&#8230;è un po&#8217; datato!).</p>



<p>Se invece siete interessati agli incontri del <strong>Caffè Letterario dell&#8217;Angolo di Firenze di Avventure nel Mondo</strong>, qui <a rel="noreferrer noopener" aria-label="trovate il sito e la possibilità di iscruvervi alla newsletter (apre in una nuova scheda)" href="http://www.angolofi.altervista.org/joomla/" target="_blank">trovate il loro sito e la possibilità di iscrivervi alla newsletter</a>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/serata-a-firenze-equatore.jpg" alt="Serata alla libreria Tatata di Firenze" class="wp-image-45184" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/serata-a-firenze-equatore.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2020/01/serata-a-firenze-equatore-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure></div>



<p>Da parte mia non posso che ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla serata e che hanno compiuto con noi questo <strong>bellissimo viaggio in Ecuador</strong>!</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45176"><P>(252 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/">Equatore: viaggio nell&#8217;Ecuador di Vittorio Russo tra storia, cultura e natura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.reporterinviaggio.it/equatore-viaggio-nellecuador-di-vittorio-russo-tra-storia-cultura-e-natura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colline del vapore: guida di viaggio per Colline metallifere e Alta Val di Cecina</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/</link>
					<comments>https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 14:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[libri di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.reporterinviaggio.it/?p=8836</guid>

					<description><![CDATA[<p>Avete mai sentito parlare delle Colline Metallifere e dell&#8217;Alta Val di Cecina? Probabilmente no. E&#8217; una zona interna della Toscana che, lo ammetto, anche io conosco poco ma che ha un fascino particolare legato all&#8217;attività geotermica che la caratterizza. Per promuoverla è stata pubblicata la guida Colline del Vapore, presentata in anteprima a Firenze e, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/">Colline del vapore: guida di viaggio per Colline metallifere e Alta Val di Cecina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div id="social-puls" style="display:flex; margin-bottom:10px;flex-wrap:wrap;">
<div class="fcbk_share pulsanti-social">
<div class="fcbk_like">
<div class="fb-like" data-href="https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/" data-width="" data-layout="button_count" data-action="like" data-size="small" data-share="true"></div>
</p></div>
</p></div>
<div style="max-width:75px;margin-right:16px;" class="twitter  pulsanti-social"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/" data-text="Colline del vapore: guida di viaggio per Colline metallifere e Alta Val di Cecina" data-via="reporterinviaggio"></a></div>
<div class="linkedin pulsanti-social"><script type="in/share" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/" data-counter="right"></script></div>
</p></div>
<div class="clearfix"></div>
<p>        <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8837 size-full" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/02/colline-del-vapore-guida.jpg" alt="Guida Colline del vapore" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/02/colline-del-vapore-guida.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/02/colline-del-vapore-guida-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Avete mai sentito parlare delle <strong>Colline Metallifere</strong> e dell&#8217;<strong>Alta Val di Cecina</strong>? Probabilmente no. E&#8217; una zona interna della Toscana che, lo ammetto, anche io conosco poco ma che ha un fascino particolare legato all&#8217;attività geotermica che la caratterizza.</p>
<p>Per promuoverla è stata pubblicata la guida <strong>Colline del Vapore</strong>, presentata in anteprima a Firenze e, qualche giorno dopo, a Milano in occasione di <strong>BIT 2018</strong>. La guida racconta il territorio dei comuni di <strong>Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli </strong>e <strong>Montieri</strong>, definiti il Cuore caldo della Toscana proprio per l&#8217;intensa attività geotermica che ha interessato la zona, fin dai tempi degli Etruschi.</p>
<p>Il risultato è un territorio che alterna ulivi, boschi e vigneti a <strong>solfatare</strong> e <strong>aree di emissioni di gas e vapore acqueo</strong>. Un territorio sfruttato nel Novecento soprattutto per la produzione di energia geotermica ma che oggi è pronto a rivelare altri tesori, soprattutto per chi ama un tipo di turismo slow, a contatto con la natura e lontano dalle grandi masse&#8230;motivi per i quali mi attrae.</p>
<p>Colline del Vapore è redatta <strong>in lingua italiana e inglese</strong>, in un formato che trovo molto piacevole perchè ricorda i miei adorati taccuini di viaggio: ad un primo sguardo la guida si presenta suddivisa in <strong>10 sezioni</strong>, tra le quali spiccano i luoghi da scoprire, gli itinerari da percorrere e un elenco di esperienze provate dall&#8217;autore, <strong>Enrico Caracciolo</strong>, giornalista e fondatore della casa editrice <strong>Viatoribus</strong>.</p>
<p>Proprio ad Enrico Caracciolo ho chiesto di presentare, brevemente, la guida</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://w.soundcloud.com/player/?url=https%3A//api.soundcloud.com/tracks/397003719&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true" width="100%" height="300" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Personalmente, trovo molto interessante la sezione itinerari, con <strong>15 percorsi</strong> da fare a piedi, in bicicletta, auto o moto per scoprire il territorio e di cui è possibile scaricare anche le tracce gps.</p>
<p>Curiosità: nella guida <strong>non è presente una sezione dedicata alla ricettività</strong>, scelta fatta da Viatoribus partendo dalla constatazione che oggi i viaggiatori trovano già dove dormire online. Questo ha consentito <strong>di dare più spazio alla sezione dedicata alle attività presenti sui territori</strong>, artigianali e gastronomiche: non un semplice elenco di posti dove mangiare o fare acquisti ma una selezione mirata di poche realtà che si caratterizzano per la particolarità di quanto producono e per il rapporto con il territorio.</p>
<p>Insomma più che una guida per turisti mi verrebbe da definirla <strong>una guida per viaggiatori</strong>, per chi cioè è davvero interessato a conoscere il luogo nel quale sta viaggiando e ad entrare in contatto con esso.</p>
<p>Altro fattore interessante è che <strong>Viatoribus non si finanzia con la pubblicità</strong> bensì con le vendite delle guide e soprattutto tramite il finanziamento di singoli progetti di narrazione dei territori: così come avvenuto per Colline del Vapore che è stata finanziata dai comuni dell&#8217;area tramite il Consorzio che li riunisce. Un&#8217;idea che dal punto di vista della sostenibilità al momento sembrerebbe funzionare, almeno stando a quanto riferito da Caracciolo, e che permetterebbe di dare all&#8217;autore maggiore libertà nel racconto del territorio, oltre a valorizzarne il lavoro di ricerca e indagine.</p>
<p>Colline del Vapore si colloca al di fuori dei soliti canali di distribuzione: è possibile, infatti, <strong>acquistarla solo online</strong> e in <strong>un circuito di librerie indipendenti</strong>. Se siete interessati, vi consiglio di visitare il sito di Viatoribus e contattarli per sapere dove si trova la libreria più vicina a voi.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="8836"><P>(252 views)</P></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/">Colline del vapore: guida di viaggio per Colline metallifere e Alta Val di Cecina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.reporterinviaggio.it/colline-del-vapore-guida-viaggio-colline-metallifere-alta-val-cecina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guida alla letteratura britannica: vademecum di luoghi e autori della Gran Bretagna</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/</link>
					<comments>https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 09:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[libri di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.reporterinviaggio.it/?p=7995</guid>

					<description><![CDATA[<p>Libri e viaggi sono sempre andati d&#8217;accordo, almeno dal mio punto di vista: un libro, infatti, può farci viaggiare con la fantasia in posti lontani, oppure accompagnarci durante i nostri viaggi geografici; spesso un libro può anche essere l&#8217;ispiratore di nuovi viaggi. Non è insolito, infatti, compiere viaggi per visitare luoghi descritti nei libri che abbiamo letto o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/">Guida alla letteratura britannica: vademecum di luoghi e autori della Gran Bretagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div id="social-puls" style="display:flex; margin-bottom:10px;flex-wrap:wrap;">
<div class="fcbk_share pulsanti-social">
<div class="fcbk_like">
<div class="fb-like" data-href="https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/" data-width="" data-layout="button_count" data-action="like" data-size="small" data-share="true"></div>
</p></div>
</p></div>
<div style="max-width:75px;margin-right:16px;" class="twitter  pulsanti-social"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/" data-text="Guida alla letteratura britannica: vademecum di luoghi e autori della Gran Bretagna" data-via="reporterinviaggio"></a></div>
<div class="linkedin pulsanti-social"><script type="in/share" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/" data-counter="right"></script></div>
</p></div>
<div class="clearfix"></div>
<p>        <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7997 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/12/guida-alla-letteratura-britannica.jpg" alt="guida-alla-letteratura-britannica" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/12/guida-alla-letteratura-britannica.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/12/guida-alla-letteratura-britannica-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p>Libri e viaggi sono sempre andati d&#8217;accordo, almeno dal mio punto di vista: un libro, infatti, può farci viaggiare con la fantasia in posti lontani, oppure accompagnarci durante i nostri viaggi geografici; spesso un libro può anche essere l&#8217;ispiratore di nuovi viaggi.</p>
<p>Non è insolito, infatti, <strong>compiere viaggi per visitare luoghi descritti nei libri</strong> che abbiamo letto o che hanno avuto a che fare con gli autori dei libri stessi: non a caso molti lettori di questo blog amano recarsi<a href="https://www.reporterinviaggio.it/orsigna-e-il-sentiero-di-tiziano-terzani/" target="_blank" rel="noopener"> a Orsigna</a>, luogo caro a Tiziano Terzani.</p>
<p>Devono pensarla così anche a <strong>VisitBritain</strong>, Ente Nazionale del Turismo Britannico, dato che in questi giorni mi hanno segnalato la pubblicazione della <strong>Guida alla Letteratura britannica</strong>: si tratta di una sorta di breve vademecum, in lingua italiana, sui principali scrittori della Gran Bretagna e sui luoghi ad essi legati.</p>
<p>Da <strong>Geoffrey Chaucer</strong>, autore dei Racconti di Canterbury, a <strong>William Shakespeare</strong>, da <strong>Daniel Defoe</strong>, padre di Robinson Crusoe a <strong>Jane Austen</strong> e <strong>Charles Dickens</strong>, fino ad <strong>Arthur Conan Doyle</strong>, <strong>George Orwell</strong>, <strong>J.R.R. Tolkien</strong> e <strong>J.K. Rowling</strong>.</p>
<p>Ciascun autore è dotato di una breve scheda che riassume la vita, il periodo storico, l&#8217;opera bibliografica e ovviamente, alcuni dei luoghi legati allo scrittore o ai suoi libri e che possono essere visitati.</p>
<p>Tanto per fare un esempio, per J.R.R. Tolkien sono indicati l&#8217;<strong>Exeter College</strong>, dove l&#8217;autore de &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221; studiò letteratura inglese e il <strong>giardino botanico di High Street</strong> ad Oxford dove amava trascorrere il tempo accovacciato sotto un enorme pino, che pare possa aver ispirato i suoi Ent.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2874 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/01/Al-cottage-dei-Potter.jpg" alt="Cootage dei Potter - WB Studio Tour London" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/01/Al-cottage-dei-Potter.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/01/Al-cottage-dei-Potter-300x172.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/01/Al-cottage-dei-Potter-604x346.jpg 604w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p>Per J.K. Rowling invece, l&#8217;autrice della saga di Harry Potter, oltre ai <strong>Warner Bros Studios</strong>, vengono segnalati anche i luoghi di Londra che compaiono nei suoi libri e di cui avevo parlato anche <a href="https://www.reporterinviaggio.it/harry-potter-londra-wb-studio-tour-london/" target="_blank" rel="noopener">in un vecchio post</a>.</p>
<p>Infine per Arthur Conan Doyle è indicato lo <strong>Sherlock Holmes Museum,</strong> a Baker Street, di cui avevo scritto <a href="https://www.reporterinviaggio.it/misteri-londra-museo-di-sherlock-holmes-e-whitechapel/" target="_blank" rel="noopener">nel post sui misteri di Londra</a>.</p>
<p>La Guida alla letteratura britannica è piccola e facile da consultare e può rappresentare un primo aiuto per chi vuole organizzare dei viaggi letterari in Gran Bretagna o anche solo arricchire i propri itinerari già pianificati.</p>
<p>La Guida non è più visibile online sul sito di VisitBritain ma potete<strong> <a href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/12/British-Literary-Guide-ITA.pdf" target="_blank" rel="noopener">scaricarla in pdf cliccando qui</a>,</strong> così da poterla salvare su tablet o smartphone oppure stamparla per averla sempre insieme a voi.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="7995"><P>(448 views)</P></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/">Guida alla letteratura britannica: vademecum di luoghi e autori della Gran Bretagna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.reporterinviaggio.it/guida-alla-letteratura-britannica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una cicala di troppo: il giallo di 4 archeologhe in viaggio per la Grecia!</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/</link>
					<comments>https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[libri di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.reporterinviaggio.it/?p=4289</guid>

					<description><![CDATA[<p>Metti un viaggio in Grecia, fatto quasi venti anni fa, aggiungi la fantasia di chi in quel viaggio non poté esserci ed ecco che esce fuori un giallo simpatico e divertente, una lettura che si presta molto bene ad accompagnare questa estate. Il racconto in questione è &#8220;Una cicala di troppo&#8221; ed è uscito, in 12 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/">Una cicala di troppo: il giallo di 4 archeologhe in viaggio per la Grecia!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div id="social-puls" style="display:flex; margin-bottom:10px;flex-wrap:wrap;">
<div class="fcbk_share pulsanti-social">
<div class="fcbk_like">
<div class="fb-like" data-href="https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/" data-width="" data-layout="button_count" data-action="like" data-size="small" data-share="true"></div>
</p></div>
</p></div>
<div style="max-width:75px;margin-right:16px;" class="twitter  pulsanti-social"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/" data-text="Una cicala di troppo: il giallo di 4 archeologhe in viaggio per la Grecia!" data-via="reporterinviaggio"></a></div>
<div class="linkedin pulsanti-social"><script type="in/share" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/" data-counter="right"></script></div>
</p></div>
<div class="clearfix"></div>
<p>        <a href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/05/acropoli-atene.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-167 aligncenter" alt="acropoli atene" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/05/acropoli-atene.jpg" width="610" height="300" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/05/acropoli-atene.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/05/acropoli-atene-300x147.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/05/acropoli-atene-604x297.jpg 604w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a>Metti un <strong>viaggio in Grecia,</strong> fatto quasi venti anni fa, aggiungi la fantasia di chi in quel viaggio non poté esserci ed ecco che esce fuori un giallo simpatico e divertente, una lettura che si presta molto bene ad accompagnare questa estate.</p>
<p>Il racconto in questione è &#8220;<strong>Una cicala di troppo</strong>&#8221; ed è uscito, in 12 puntate, in queste settimane su <strong><a href="http://www.memoriedalmediterraneo.com/" target="_blank">Memorie dal Mediterraneo</a></strong>, blog di <strong>Stefania Berutti</strong>, archeologa, docente nonché amica ed ex compagna dell&#8217;Università.</p>
<p>Si, lo ammetto, conosco bene l&#8217;autrice e sono in parte direttamente coinvolta. La storia trae spunto, infatti, dal <a href="https://www.reporterinviaggio.it/grecia-giovani-archeologhe-alla-ricerca-dellepoca-classica/"><strong>viaggio in Grecia</strong></a> che si è svolto davvero, nel 1996, e parte del quale racconto nei miei post: da Firenze a Brindisi-Patrasso-Olimpia-Corinto-Atene-Delfi-Igoumeniza-Brindisi-Firenze, un tour zaino in spalla, fatto da tre studentesse di archeologia, la sottoscritta, Francesca e Siria, alla scoperta della Grecia antica e moderna. In effetti in quel viaggio avremmo dovuto essere in 4 ma purtroppo per motivi personali Stefania non poté venire.</p>
<p><a href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/07/una-cicala-di-troppo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4293 aligncenter" alt="una cicala di troppo" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/07/una-cicala-di-troppo.jpg" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/07/una-cicala-di-troppo.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/07/una-cicala-di-troppo-300x172.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2014/07/una-cicala-di-troppo-604x346.jpg 604w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a>Così a quasi 20 anni di distanza, ha deciso di dare sfogo alla sua fantasia e creatività per creare una storia che trae spunto, qua è la, da ricordi e fatti realmente accaduti, ma li rielabora in maniera del tutto originale, dando vita ad simpatico <strong>giallo-thriller</strong>, legato ad un traffico di opere d&#8217;arte trafugate, scandito dal canto delle sempiterne cicale greche.</p>
<p>Il racconto inoltre è anche l&#8217;occasione per <strong>conoscere un po&#8217; meglio la Grecia</strong> e la sua storia, un paese in cui Stefania ha vissuto diversi anni per completare gli studi in archeologia, tra Erasmus e Scuola di Specializzazione, e dove torna spesso ancora oggi per lavoro.</p>
<p>Un modo per fare un piccolo viaggio virtuale in Grecia e allo stesso tempo cercare di risolvere il mistero che aleggia sulle protagoniste della storia!</p>
<p>Se avete voglia di leggerlo, &#8220;<strong>Una cicala di troppo</strong>&#8220;, <a href="http://www.memoriedalmediterraneo.com/?s=una+cicala+di+troppo" target="_blank">qui trovate tutte le puntate</a>!</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="4289"><P>(980 views)</P></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/">Una cicala di troppo: il giallo di 4 archeologhe in viaggio per la Grecia!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.reporterinviaggio.it/una-cicala-di-troppo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggio nel tempo e nello spazio con il libro &#8220;La cucina del console&#8221;</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/</link>
					<comments>https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 08:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Slide Media]]></category>
		<category><![CDATA[libri di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.reporterinviaggio.it/?p=1862</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non tutti i viaggi sono geografici, alcuni infatti possono essere fatti attraverso il tempo: e non occorre essere il Dottor Who come dimostra il caso del libro “La cucina del console: un ricettario dell&#8217;Ottocento” scritto da Francesca Taddei e Elena Trabaudi (figlia e madre). Il libro, infatti, raccoglie le ricette scritte da Marco Trabaudi Foscarini, console italiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/">Viaggio nel tempo e nello spazio con il libro &#8220;La cucina del console&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div id="social-puls" style="display:flex; margin-bottom:10px;flex-wrap:wrap;">
<div class="fcbk_share pulsanti-social">
<div class="fcbk_like">
<div class="fb-like" data-href="https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/" data-width="" data-layout="button_count" data-action="like" data-size="small" data-share="true"></div>
</p></div>
</p></div>
<div style="max-width:75px;margin-right:16px;" class="twitter  pulsanti-social"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/" data-text="Viaggio nel tempo e nello spazio con il libro "La cucina del console"" data-via="reporterinviaggio"></a></div>
<div class="linkedin pulsanti-social"><script type="in/share" data-url="https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/" data-counter="right"></script></div>
</p></div>
<div class="clearfix"></div>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/le-ricette-del-console.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1871 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/le-ricette-del-console.jpg" alt="la cucina del console" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/le-ricette-del-console.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/le-ricette-del-console-300x172.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/le-ricette-del-console-604x346.jpg 604w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a><span style="color: #000000;">Non tutti i viaggi sono geografici, alcuni infatti possono essere fatti attraverso il <strong>tempo</strong>: e non occorre essere il <strong>Dottor Who</strong> come dimostra il caso del libro “<a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=976428" target="_blank"><strong>La cucina del console: un ricettario dell&#8217;Ottocento</strong></a>” scritto da <strong>Francesca Taddei</strong> e <strong>Elena Trabaudi</strong> (figlia e madre).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il libro, infatti, raccoglie le ricette scritte da <strong>Marco Trabaudi Foscarini</strong>, console italiano dal 1865 al 1889, che le scrisse nel corso della sua vita trascorsa in viaggio dall&#8217;Italia, alla Grecia alla Russia. Metterle insieme è stato per le autrici un viaggio tra usi e costumi dell&#8217;800 oltre che nella storia della propria famiglia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Francesca Taddei</strong>, discendente del console Trabaudi, nonché ex compagna di viaggio della sottoscritta in Grecia nel &#8217;96, ha accettato di parlarci del libro e del viaggio virtuale che le ha permesso di fare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;"><strong>RV</strong></span>: &#8220;Di cosa parla esattamente “<strong>La cucina del console</strong>”?&#8221;</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #0000ff;">FT</span></strong>: &#8220;E&#8217; una raccolta di <strong>oltre 200 ricette</strong>, compilata nella <strong>seconda metà dell’Ottocento</strong>. Non dobbiamo pensare a uno dei tanti libri di ricette che girano al giorno d’oggi, destinati principalmente alla cucina familiare. Questo, come i principali ricettari dell’epoca, era destinato piuttosto a un intero staff di cuochi, che doveva allestire ricevimenti in grande stile&#8221;.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #0000ff;">RV</span></strong>: &#8220;Oltre che amante della buona cucina, il tuo antenato <strong>Marco Trabaudi</strong> è stato un grande viaggiatore: puoi parlarci di lui?&#8221;</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/console-trabaudi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1873 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/console-trabaudi.jpg" alt="console Marco Trabaudi" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/console-trabaudi.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/console-trabaudi-300x172.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/console-trabaudi-604x346.jpg 604w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #0000ff;">FT</span></strong>: &#8220;Marco era un console del Regno d’Italia e per questo motivo si era ritrovato a viaggiare, spesso con la famiglia al seguito, in varie parti dell’Europa (e non solo). La sua prima destinazione fu Elseneur/Helsingor, in <strong>Danimarca</strong>. Poi trascorse vari anni a<strong> Corfù</strong>, dove nacque il mio bisnonno, e da qui passò a <strong>Salonicco</strong>, che allora faceva parte dell’impero turco. In questa fase raggiunse probabilmente l’apice della sua carriera, ma poi cadde in disgrazia, o si ritrovò comunque messo fuori gioco da personaggi più potenti. La sua successiva destinazione fu <strong>Tiflis</strong> (l’attuale Tbilisi), e quel soggiorno fu vissuto come una sorta di esilio, che in parte minò il suo equilibrio psichico. Dopo Tiflis iniziò un ulteriore girovagare, che lo portò ad <strong>Amsterdam</strong>, sua ultima destinazione. Morì poi a <strong>Ventimiglia</strong>, lasciando alla moglie l’incombenza di mantenere agli studi il figlio maschio e le quattro figlie femmine.  </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Della carriera e della vita di Marco parliamo anche nell’introduzione del libro, cercando di proporre una datazione per la compilazione del ricettario&#8221;.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #0000ff;">RV</span></strong>: &#8220;Questo libro è un <strong>viaggio nel tempo</strong> tra usi e costumi culinari, diversi dai nostri, ma non solo?&#8221;</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #0000ff;">FT</span></strong>: &#8220;Sicuramente il ricettario risente molto del gusto dell’epoca: lo si vede nell’uso disinvolto dei<strong> grassi</strong>, impensabile per le esigenze attuali, o nell’utilizzo di attrezzi oggi sconosciuti, come il <strong>forno di campagna</strong> o il <strong>setaccio di crine</strong>. Inoltre, attraverso il ricettario, entriamo nel mondo dei <strong>ricevimenti ufficiali</strong>, dei banchetti organizzati dalle rappresentanze diplomatiche, a cui partecipavano i personaggi influenti dell’epoca. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Però si tratta in un certo senso anche di un <strong>viaggio nello spazio</strong>: non solo perché l’autore, come abbiamo detto, aveva viaggiato a lungo, ma anche perché le ricette hanno origini diverse. Se il nucleo principale risente della <strong>cucina francese</strong>, infatti, non mancano apporti dalla <strong>cucina italiana</strong>, <strong>russa</strong>, <strong>inglese</strong> ecc…&#8221;</span></p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/copie-del-libro-le-ricette-del-console.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1875" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/copie-del-libro-le-ricette-del-console.jpg" alt="copie libro le ricette del console" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/copie-del-libro-le-ricette-del-console.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/copie-del-libro-le-ricette-del-console-300x172.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/copie-del-libro-le-ricette-del-console-604x346.jpg 604w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;">RV</span></strong><span style="color: #000000;">: &#8220;Lavorare su questa ricette ha consentito anche a te e a tua madre di fare un viaggio in un&#8217;epoca diversa dalla nostra oltre che nella storia della tua famiglia: cosa ne hai ricavato?&#8221;</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #0000ff;">FT</span></strong>: &#8220;La pubblicazione del ricettario rientra in una operazione più vasta di recupero e valorizzazione dei materiali del nostro <strong>archivio di famiglia</strong>. Abbiamo già stampato <strong>due epistolari</strong> (uno coevo al ricettario, l’altro invece datato al 1901-2), oltre a vari libretti dedicati alle foto d’epoca, organizzato incontri e mostre fotografiche. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo <strong>lavoro sulla memoria storica</strong> è diventato una vera e propria priorità per noi, e ci ha portato a fare ricerche anche “sul campo”, oltre che nel nostro archivio. Ricostruire le nostre radici, portare fuori dall’oblio figure vive e reali ci arricchisce, e abbiamo ormai constatato che emoziona anche il pubblico!&#8221;</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Se siete incuriositi potete leggere gratuitamente l&#8217;introduzione a &#8220;<strong>La cucina del console: un ricettario dell&#8217;Ottocento&#8221;</strong>&#8220;<strong> </strong><a href="http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/976428/La_cucina_del_console#!&quot;" target="_blank">cliccando qui</a> </span><br />
<span style="color: #000000;">Se invece volete conoscere meglio Francesca e le vicende della sua famiglia vi consiglio di seguire il <strong><a href="http://moltoesenzafine.it/" target="_blank">blog Molto e Senza Fine</a></strong>. </span></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="1862"><P>(1379 views)</P></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/">Viaggio nel tempo e nello spazio con il libro &#8220;La cucina del console&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.reporterinviaggio.it/la-cucina-del-console-libro-di-viaggio-nel-tempo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.reporterinviaggio.it @ 2026-04-09 13:40:52 by W3 Total Cache
-->