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	<title>libri e riviste - Reporter in Viaggio</title>
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	<description>Blog, foto e video di una reporter in viaggio per il mondo!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 Jun 2018 10:27:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Da Piccole Donne ad Harry Potter: i disegni dell&#8217;Archivio Salani a Firenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 14:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[libri e riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Credo che la mia passione per i viaggi sia nata anche grazie alle letture di bambina: ogni libro, infatti, rappresentava un piccolo viaggio di fantasia, un bellissimo momento di evasione nel tempo e nello spazio. I primi libri di cui ho ricordo sono quelli della Salani Editore, appartenuti a mia madre: amavo tutto di quei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/da-piccole-donne-ad-harry-potter-archivio-salani/">Da Piccole Donne ad Harry Potter: i disegni dell&#8217;Archivio Salani a Firenze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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        <p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8854 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/piccole-donne-edizione-1956-archivio-salani.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/piccole-donne-edizione-1956-archivio-salani.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/piccole-donne-edizione-1956-archivio-salani-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" />Credo che la mia passione per i viaggi sia nata anche grazie alle letture di bambina: ogni libro, infatti, rappresentava un piccolo viaggio di fantasia, un bellissimo momento di evasione nel tempo e nello spazio.</p>
<p>I primi libri di cui ho ricordo sono quelli della <strong>Salani Editore</strong>, appartenuti a mia madre: amavo tutto di quei libri, dall&#8217;odore della carta alle illustrazioni, poche ma bellissime, capaci di farmi rimanere per ore a scrutare ogni dettaglio del disegno.</p>
<p>Tra i miei libri preferiti c&#8217;era “<strong>Piccole Donne</strong>”, nell&#8217;edizione del 1956. A renderlo speciale non era solo il testo, traduzione italiana del primo capitolo della saga di Louise May Alcott, ma anche le illustrazioni che lo accompagnavano: <strong>disegni, a china bianco/nero </strong>che si alternavano a <strong>splendidi acquerelli colorati</strong>, nascosti tra le pagine.</p>
<p>Solo dopo l&#8217;alluvione del 1993, quando ho tentato di trovare una nuova copia di quell&#8217;edizione, purtroppo andata persa nel fango, ho scoperto che disegni e acquerelli erano opera di <strong>Ugo Signorini</strong>, uno degli illustratori storici della Salani.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8860 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/vista-di-firenze-da-villa-bardini.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/vista-di-firenze-da-villa-bardini.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/vista-di-firenze-da-villa-bardini-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" />Le illustrazioni sono stati uno dei punti di forza di questa casa editrice: oggi i disegni originali sono conservati nell&#8217;<strong>Archivio Salani</strong>, un patrimonio che raccoglie tre secoli della storia della letteratura italiana e di cui, una piccola parte, è attualmente in mostra a Firenze.</p>
<p>La mostra “<strong>Pinocchio, Harry Potter, Topolino, Heidi e tutti gli altri…</strong>”, in corso a <strong>Villa Bardini fino al 3 giugno,</strong> è un viaggio per immagini nell&#8217;editoria italiana, attraverso la ricostruzione della storia di una delle sue più importanti case editrici, nata proprio a Firenze.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>SALANI EDITORE: DALLA FONDAZIONE IN SAN NICCOLO&#8217; ALL&#8217;ACQUISTO DA PARTE DI LONGANESI </strong></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8870 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/firenze-disegno-.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/firenze-disegno-.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/firenze-disegno--300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /><strong>Adriano Salani</strong> era infatti un tipografo fiorentino di metà Ottocento, di umili origini: dopo un periodo alle dipendenze di editori già affermati come Le Monnier e Spiombi, il <strong>2 novembre 1862</strong> decise di mettersi in proprio, aprendo una piccola tipografia nel Fondaccio di San Niccolò, attuale via San Niccolò, a Firenze.</p>
<p>Erano gli anni della fioritura dell&#8217;editoria italiana e quell&#8217;iniziativa fu l&#8217;inizio di un grande successo. Salani Editore, infatti, divenne in breve tempo una delle case editrici più importanti, grazie all&#8217;abilità  del suo fondatore di intercettare i bisogni della classe media fiorentina.</p>
<p>Proprio a quest&#8217;ultima, desiderosa di alfabetizzazione a prezzi popolari, erano destinate le pubblicazioni Salani: dai <strong>romanzi, ai manuali fino alle collane di teatro</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8864 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/i-viaggi-di-gulliver-salani-editore.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/i-viaggi-di-gulliver-salani-editore.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/i-viaggi-di-gulliver-salani-editore-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Adriano Salani morì nel 1904 lasciando in eredità al figlio un&#8217;azienda affermata. Nel corso del Novecento, sotto la guida degli eredi, Salani Editore è rimasta un punto di riferimento fino all&#8217;acquisto, nel 1986, da parte di <strong>Longanesi</strong> (Gruppo Mauri Spagnol), che trasferì la sede a Milano.</p>
<p>Conscia dell&#8217;importanza dell&#8217;acquisto, però, Longanesi proseguì le pubblicazioni a marchio Salani: proprio sotto Salani è stata pubblicata in Italia la saga di Harry Potter, uno dei più grandi successi della letteratura per ragazzi (e non solo) degli ultimi anni.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">L&#8217;ARCHIVIO SALANI: TRE SECOLI DI STORIA DELL&#8217;EDITORIA ITALIANA PER RAGAZZI </span></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8869 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/libri-salani.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/libri-salani.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/libri-salani-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Nell&#8217;operazione di acquisto della Salani da parte di Longanesi era compreso anche il suo archivio storico: a ragione, dato che <strong>l&#8217;Archivio Salani è un vero e proprio patrimonio nazionale. </strong></p>
<p>Grazie infatti a documenti, lettere e illustrazioni, qui è possibile ripercorrere la storia dell&#8217;editoria italiana, dalla metà dell&#8217;Ottocento ad oggi.</p>
<p>Tra i cimeli conservati nell&#8217;Archivio Salani ci sono <strong>oltre 30.000 disegni e illustrazioni</strong>, proprio quelle che hanno accompagnato le pubblicazioni dei libri nel corso dei secoli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8863 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchio-edizioni-i-grandi-libri-salani.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchio-edizioni-i-grandi-libri-salani.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchio-edizioni-i-grandi-libri-salani-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Dal 1998 la sede dell&#8217;archivio è a Milano ma grazie al paziente lavoro di catalogazione e digitalizzazione fatta da <strong>Soprintendenza ai beni archivistici della Lombardia</strong> e <strong>Laboratorio di Arti Visive della Scuola Normale Sant&#8217;Anna di Pisa</strong>, le illustrazioni dell&#8217;Archivio Salani sono oggi <a href="http://www.artivisive.sns.it/salani/index.php" target="_blank" rel="noopener">consultabili online grazie ad un sito dedicato</a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;PINOCCHIO, HARRY POTTER, TOPOLINO, HEIDI E TUTTI GLI ALTRI &#8230;&#8221;: MOSTRA A VILLA BARDINI </strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8855 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchio-harry-potter-topolino-heidi-e-tutti-gli-altri.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchio-harry-potter-topolino-heidi-e-tutti-gli-altri.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchio-harry-potter-topolino-heidi-e-tutti-gli-altri-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />La mostra “<strong>Pinocchio, Harry Potter, Topolino, Heidi e tutti gli altri…</strong>”, curata da Musicart srl e allestita al primo piano di Villa Bardini, raccoglie<strong> 160 copertine e/o illustrazioni tratte dall&#8217;Archivio Salani,</strong> pubblicate<strong> </strong>in un arco di tempo che va dai primi del Novecento ad oggi.</p>
<p>La disposizione delle tavole è in ordine cronologico: la prima sala è dedicata a <strong>Pinocchio</strong>, con le illustrazioni di <strong>Luigi Cavalieri, Carlo Chiostri</strong> e delle cosiddette &#8220;Pinocchiate&#8221;, ovvero le storie nate sull&#8217;onda del successo di Pinocchio ma che non avevano niente a che vedere con il personaggio di Collodi (pare infatti che Collodi si fosse scordato di registrare il copyright di Pinocchio).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8858 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchiate-mostra-archivio-salani.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchiate-mostra-archivio-salani.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/pinocchiate-mostra-archivio-salani-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Il cuore della mostra è rappresentato da<strong> disegni e tavole originali realizzate dai più noti illustratori delle collane Salani</strong> come “Primi amici del bambino&#8221;, &#8220;Grandi piccoli libri&#8221;, &#8220;La biblioteca dei miei ragazzi&#8221; “I Grandi Libri”.</p>
<p>A <strong>Luigi Cavalieri </strong>e<strong> Carlo</strong> <strong>Chiostri</strong>, si aggiungono così <strong>Roberto Forconi, Fiorenzo Faorzi</strong> e molti altri, tra i quali il mio caro<strong> Ugo Signorini.</strong></p>
<p>A chiudere il percorso è l&#8217;omaggio all&#8217;ultimo successo Salani in ordine di tempo, ovvero <strong>Harry Potter</strong>, con le illustrazioni della disegnatrice <strong>Serena Riglietti</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8857 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/copertina-harry-potter-e-la-pietra-filosofale.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/copertina-harry-potter-e-la-pietra-filosofale.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/copertina-harry-potter-e-la-pietra-filosofale-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Proprio grazie alla mostra ho scoperto che Salani ha pubblicato in Italia anche libri su <strong>Heidi</strong> (in un&#8217;edizione che ho avuto da bambina!) e storie di personaggi <strong>Disney</strong>, come <strong>Topolino</strong> e <strong>Biancaneve</strong>.</p>
<p>Se gli originali esposti sono molto belli e meritano di per sè, nel complesso la mostra risulta un po&#8217; carente dal punto di vista delle informazioni. Le uniche note didascaliche presenti si limitano a riportare il nome dell&#8217;opera, l&#8217;autore e l&#8217;anno di pubblicazione&#8230;un po&#8217; poco se non si conosce già la storia di Salani e delle pubblicazioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8862 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/piccole-donne-in-mostra-a-firenze.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/piccole-donne-in-mostra-a-firenze.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/piccole-donne-in-mostra-a-firenze-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />E&#8217; vero che la mostra è stata pensata soprattutto per i bambini ma ritengo che fornire un&#8217;inquadramento storico avrebbe giovato: informazioni che avrebbero potuto riguardare non solo la casa editrice e il contesto storico italiano ma anche le singole opere, alcune delle quali per me rimangono sconosciute, come, ad esempio, l&#8217;Almanacco Perpetuo.</p>
<p>Per fortuna, a sopperire in parte a questa carenza, ci sono le <strong>visite guidate gratuite</strong>, organizzate ogni weekend, sabato e domenica, con partenza alle 16.30 e 17.30.</p>
<p>La presenza di una guida, il cui costo è compreso nel prezzo del biglietto d&#8217;ingresso, consente infatti di contestualizzare meglio la mostra e alcune delle illustrazioni: per me è stata fondamentale.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">VILLA BARDINI A FIRENZE: TUTTE LE INFO UTILI PER VISITARLA </span></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8866 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/villa-bardini-a-firenze.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/villa-bardini-a-firenze.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/villa-bardini-a-firenze-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Una volta visitata la mostra sull&#8217;Archivio Salani, vi consiglio di approfittare per visitare anche<strong> Villa Bardini e il suo splendido parco</strong>.</p>
<p>Situata sotto Forte Belvedere, a ridosso delle mura duecentesche di Arnolfo di Cambio, Villa Bardini risale al &#8216;600 ma è stato ampliata nel&#8217;800: l&#8217;acquisto da parte della famiglia Bardini è avvenuto nel 1913.</p>
<p>Il suo parco si estende per quattro ettari ed è semplicemente stupendo, in tutte le stagioni dell&#8217;anno!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8859 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/parco-di-villa-bardini.jpg" alt="" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/parco-di-villa-bardini.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2018/03/parco-di-villa-bardini-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />Oggi la Villa è di proprietà della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, legata a Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.</p>
<p>Tutte le informazioni sui biglietti e sulle mostre che vi vengono allestite, compresa quella sull&#8217;Archivio Salani, le trovate <a href="https://www.bardinipeyron.it/" target="_blank" rel="noopener">nel sito ufficiale</a>.</p>
<p>Ricordatevi che <strong>l&#8217;ingresso a Villa Bardini è gratuito la prima domenica del mese</strong>. Inoltre, a partire dal 1 dicembre 2017 l&#8217;ingresso al parco è GRATUITO per tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze e delle province di Arezzo e Grosseto (dove ha competenza la Fondazione che lo gestisce).</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="8850"><P>(358 views)</P></p>
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		<title>Zoom Giappone: la rivista per gli italiani che amano il Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 09:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[libri e riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete amanti del Giappone, come me, vi farà piacere sapere che da qualche settimana c&#8217;è una voce in più per chi vuole approfondire la conoscenza di questo meraviglioso paese: in occasione dei 150 anni dell&#8217;instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone (ufficialmente avviate il 26 agosto 1866) il Japan National Tourism Organization, Ente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/zoom-giappone/">Zoom Giappone: la rivista per gli italiani che amano il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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        <p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7485 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/03/zoom-giappone.jpg" alt="zoom giappone" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/03/zoom-giappone.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/03/zoom-giappone-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p>Se siete amanti del Giappone, come me, vi farà piacere sapere che da qualche settimana c&#8217;è una voce in più per chi vuole approfondire la conoscenza di questo meraviglioso paese: in occasione dei <strong>150 anni dell&#8217;instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone</strong> (ufficialmente avviate il 26 agosto 1866) il <strong>Japan National Tourism Organization</strong>, Ente Nazionale del Turismo Giapponese, ha lanciato la rivista<strong> Zoom Giappone</strong>.</p>
<p>La presentazione ufficiale è avvenuta alla <strong>BIT 2016</strong>, Borsa del Turismo Internazionale di Milano, dove sono riuscita ad avere la copia del primo numero: Zoom Giappone è una <strong>rivista trimestrale</strong> che ha come obiettivo quello di avvicinare Italia e Giappone, facendo conoscere meglio i principali aspetti di questo paese, dalla cultura, al cinema e alle tradizioni enogastronomiche.</p>
<p>Il primo numero della rivista è diviso in varie rubriche: oltre all&#8217;editoriale, si trova la <strong>sezione inchiesta</strong> (con <strong>un&#8217;intervista a Dacia Maraini</strong>), <strong>cultura</strong>, <strong>cucina </strong>(con un articolo<strong> sulla storia del Washoku</strong> e<strong> la ricetta del Takomeshi)</strong>, <strong>cinema</strong> e ovviamente non può mancare la <strong>sezione viaggio</strong> con uno <strong>speciale dedicato ad Okinawa</strong>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7486 aligncenter" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/03/rubriche-di-zoom-giappone.jpg" alt="rubriche di zoom giappone" width="610" height="350" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/03/rubriche-di-zoom-giappone.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2016/03/rubriche-di-zoom-giappone-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p><strong>Zoom Giappone</strong> viene distribuita nei centri culturali e presso le associazioni giapponesi, nelle università e nelle scuole di lingua e dovrebbe essere presente anche ai principali eventi sul Giappone, a cominciare da quelli per <a href="http://www.it.emb-japan.go.jp/150/pdf/programma_150.pdf" target="_blank">le celebrazioni dei 150 anni delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone</a>.</p>
<p>Se però non doveste riuscire a trovare la rivista in formato cartaceo, niente paura&#8230;basta andare sul <a href="http://zoomgiappone.info/" target="_blank">sito internet per leggere tutti gli articoli</a>.</p>
<p>L&#8217;Italia è il terzo paese nel quale viene lanciato Zoom Giappone, dopo Francia e Inghilterra, a dimostrazione che stiamo diventando un mercato sempre più interessante per il Paese del Sol Levante: nel 2015 sono stati ben 103.200 gli italiani che si sono recati in Giappone (+28%), secondo <a href="https://www.jnto.go.jp/eng/ttp/sta/PDF/E2015.pdf" target="_blank">i dati ufficiali di JNTO</a>.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="7483"><P>(1298 views)</P></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/zoom-giappone/">Zoom Giappone: la rivista per gli italiani che amano il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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