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 Ylenia Caioli

Weekend nelle Città del Tufo in Maremma

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Il Cavone a SoranoCi sono angoli della Toscana, la mia regione, che non smettono di lasciarmi a bocca aperta: meno conosciuti delle ben più note città d’arte, come Firenze, Siena o Arezzo, sono non solo altrettanto belli e ricchi di attrattive ma anche meno affollati!

Tra queste “chicche” c’è la zona delle cosiddette Città del Tufo, nel cuore della Maremma.

LE CITTA’ DEL TUFO: PITIGLIANO, SORANO E SOVANA

Pitigliano Fortezza OrsiniCon il nome di Città del Tufo si indica una zona interna della Maremma, i cui borghi più conosciuti sono Pitigliano, Sovana e Sorano, in provincia di Grosseto: una zona non solo bella per i suggestivi paesaggi, creati dalla particolare conformazione delle rocce, fatte per lo più di tufo, ma ricca anche di storia ed arte.

Fortezza di SoranoQueste infatti erano le antiche terre degli Etruschi: qui sono state rinvenute alcune importanti tombe, a cominciare dalla Tomba Ildebranda, e sono state scoperte le famose Vie Cave, canaloni scavati nel tufo e usati probabilmente come strade, che oggi formano una sorta di moderni e suggestivi canyon.

Tomba del TifoneA tutto questo si aggiungono le fortificazioni di epoca medioevale, la natura incontaminata e la presenza di acque termali (a Sorano esiste un impianto termale e le famose Terme di Saturnia non distano molto), ottime per trattamenti di benessere…insomma la zona delle Città del Tufo ha un po’ di tutto!

paesaggi maremmaPer raggiungerla da Firenze si impiegano circa 2 ore e mezzo, prendendo l’autostrada A1 e proseguendo poi per le strade interne, che si snodano tra colline e pascoli di pecore (a volte sembra di essere in Irlanda!) davvero molto belle da percorrere in auto se vi piace guidare.

pascoli di pecoreAvevo avuto la fortuna di visitare queste zone una decina d’anni fa in un tour giornalistico promosso dall’allora neo amministrazione comunale di Sorano, e così ho deciso di tornarci per il weekend del 1 marzo per mostrarle anche al mio fidanzato.

MARZO, MESE FUORI STAGIONE: PECCATO!

PitiglianoUn weekend di pioggia e freddo, come quello che abbiamo trovato noi, non è il massimo per escursioni all’aria aperta. Inoltre la pioggia crea diversi problemi in una zona come quella delle Città del Tufo, soggetta a smottamenti e frane a causa della sua conformazione.

Se a questo si aggiunge che il mese di Marzo è considerato qui “fuori stagione” e quindi molte delle attrazioni sono chiuse (a cominciare dalla Fortezza di Sorano e dal Parco Archeologico), è facile capire che questo non sia il periodo migliore per una visita.

parco archeologico chiusoIl consiglio è, in generale, di puntare sul periodo primavera-estate-autunno.

Certo è che queste terre restano affascinanti anche in inverno, con i cambi improvvisi di luci dovuti all’alternanza del sole e della pioggia e con fenomeni naturali come il doppio arcobaleno che ci ha dato il benvenuto al nostro arrivo!

arcobaleno a Sorano

DUE GIORNI A SPASSO PER LE CITTA’ DEL TUFO

Duomo di SovanaPer il nostro weekend ho cercato di mettere insieme i punti forti del territorio, studiando un breve itinerario, che ci consentisse di rilassarci un po’ ma anche di dare una prima occhiata alle bellezze delle Città del Tufo.

Siamo partiti il venerdì mattina e rientrati la domenica sera!

In viaggio

1 giorno – Partenza da Firenze; arrivo a Sorano e pranzo al ristorante Fidalma;

Soranobreve visita al borgo di Sorano e arrivo al Villaggio Le Querce.

2 giorno – Al mattino visita al Parco Archeologico di Sovana;

Parco archeologico Sovanaprimo pomeriggio di relax nella spa interna al Villaggio Le Querce;

Piazza di Pitiglianotramonto e visita by night al borgo di Pitigliano.

3 giorno – Visita al Duomo e al borgo di Sovana;

Sovanapartenza per San Casciano dei Bagni e breve giro del paese, con pranzo al ristorante La Fontanella;

San Casciano dei Bagnipomeriggio di relax al Resort Fonteverde con il trattamento “Percorso Etrusco”; rientro a Firenze in serata.

Dedicherò un paio di prossimi post al Parco Archeologico e alle tre Città del Tufo.

SOGGIORNO, SPA e RISTORANTI NELLE CITTA’ DEL TUFO

Parco Archeologico Sovana San sebastianoIn questo weekend a spasso per la Maremma, ho voluto sfruttare un paio di regali che avevo ricevuto lo scorso anno: due pacchetti della collana Emozione3, il primo per un soggiorno e il secondo per un trattamento benessere, che stavano per scadere. E’ stata la prima volta che ho utilizzato questo tipo di pacchetti, nei confronti dei quali sono sempre un po’ sospettosa: alla fine devo dire che non mi sono trovata male.

Il pacchetto soggiorno comprendeva due notti con prima colazione, e per andare sul sicuro ho scelto il Villaggio Le Querce, a Sorano, dove ero stata ospite durante la mia prima visita e di cui avevo un ottimo ricordo.

Villaggio Le QuerceIl Villaggio è formato da 25 appartamenti: a parte qualche piccola manutenzione ordinaria necessaria qua e là, gli appartamenti erano come li ricordavo, molto carini e forniti di tutto.

Claudia, la ragazza che ci ha accolto, è stata davvero gentile e ospitale, sempre a nostra disposizione. Il pacchetto comprendeva anche la colazione, così grazie a quella e alla cucina dell’appartamento abbiamo ammortizzato i costi dei pasti.

Il Villaggio Le Querce ha anche una piscina privata (per la stagione estiva) e una piccola spa, incassata nella pietra (sauna, bagno turco, piccolo idromassaggio e saletta relax): l’utilizzo della spa era incluso nel pacchetto e ci ha regalato così un’ora e mezzo di caldo tepore (e visto il meteo, ce n’era bisogno!).

Il secondo pacchetto, invece, prevedeva un trattamento benessere per due persone: ho scelto il “Percorso Etrusco” offerto dal Fonteverde, un Resort di lusso con spa che si trova a San Casciano dei Bagni, delizioso borgo in provincia di Siena, a circa un’ora di auto da Sorano. Ne avevo sentito tanto parlare ed ero curiosa di visitarlo.

FonteverdeIn effetti il Fonteverde non è male come struttura: peccato però che nel pacchetto non fosse specificato che per accedere al nostro trattamento, occorresse comunque pagare l’ingresso alla piscina della spa (24 euro a testa!). A compensazione, c’è da dire che l’ora indicata come tempo massimo per il trattamento in realtà non era tassativa e abbiamo potuto rimanere più a lungo.

Il “Percorso Etrusco” non è stato affatto male (stufa, bagno turco, sauna e una deliziosa tisana alle erbe depurativa nella sala relax) e devo dire che anche l’uso della piscina si è rivelato un’ottima conclusione del trattamento: soddisfatto anche il mio fidanzato che si è trovato a fare il bagno con il portiere della Roma, Morgan De Sanctis.

Un ultimo consiglio sui ristoranti di questa zona che abbiamo avuto occasione di provare durante il weekend: a Sorano siamo stati al ristorante Fidalma, proprio all’ingresso del centro storico, un tranquillo locale che ci ha accolto con un bel fuoco scoppiettante nel caminetto e una cortesia davvero infinita! Si mangia bene e si spende il giusto!

Fidalma a SoranoA San Casciano dei Bagni invece ci siamo fermati per un pranzo veloce al ristorante La Fontanella:Ss tratta del ristorante di un albergo, molto carino con gli arredi in stile provenzale. Non è economicissimo ma devo dire di aver mangiato delle linguine al ragù di cinghiale davvero superbe!

La fontanellaTra l’altro la loro lista dei vini sembra davvero ben fornita…peccato non averla potuta provare!

CITTA’ DEL TUFO: BELLEZZA DA VALORIZZARE

Città del tufoSono rientrata da questo weekend con l’impressione che la zona delle Città del Tufo sia tanto ricca e bella ma che avrebbe bisogno di essere un po’ più valorizzata.

Non siamo stati i soli infatti a rimanere delusi dalle varie chiusure, in particolare a Sorano e Sovana: e se per il Parco Archeologico, che si sviluppa tutto all’aperto, può essere comprensibile, meno lo è la chiusura di luoghi al chiuso, come ad esempio la Fortezza di Sorano; inoltre parlando con alcuni piccoli commercianti e imprenditori l’esigenza di lavorare di più durante tutto l’anno, e non solo nel mese di agosto, si avverte.

weekend città del tufoL’impegno delle piccole realtà si vede (gentilezza del personale, offerta dei servizi), a mancare probabilmente è una politica di gestione del territorio a livello più alto: valorizzare di più le ricchezze di questa zona, magari diversificando l’offerta turistica nei vari mesi dell’anno, potrebbe favorire un flusso di arrivi più continuo e magari aiuterebbe anche lo sviluppo di questi piccoli borghi.

Se quindi avete occasione di passare in Toscana, io la zona delle Città del Tufo in Maremma ve la raccomando!

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