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 Ylenia Caioli

Weekend a Barcellona: 2 giorni tra cultura e relax per un addio al nubilato

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weekend a barcellona: art noveuNon ho mai condiviso l’idea che, una volta visitata una città, non vi sia più motivo per tornarci: a me piace molto tornare in città che ho trovato interessanti o piacevoli, anche più volte, per cercare di conoscerle meglio e, magari scoprire eventuali trasformazioni.

Così, quando con due care amiche e blogger, Elena di “Io amo i viaggi” e Simona di “Cosa metto in valigia”, è stata avanzata la proposta di trascorrere un weekend a Barcellona a fine novembre, per festeggiare l’addio al nubilato di una di noi, ho accettato subito.

weekend a barcellona: la ramblaA distanza di 6 anni, sono quindi tornata in questa complicata città che tanto mi era piaciuta: una città che quest’anno è stata spesso alla ribalta della cronaca internazionale, prima per il tragico attentato sulla Rambla, ad agosto, e poi per le proteste legate al referendum sull’indipendenza della Catalogna, vicenda quest’ultima non ancora conclusa.

weekend a barcellona: bandiere indipendentistiQuesta volta il soggiorno è stato davvero una “toccata e fuga”: solo due giorni per rivedere le principali attrazioni della città e scoprire qualcosa di nuovo…perchè in ogni città c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

WEEKEND A BARCELLONA: DALL’AEROPORTO EL PRAT ALL’EXPO HOTEL BARCELONA

aeroporto el pratSiamo partite venerdì notte dall’aeroporto Galileo Galilei di Pisa con l’ultimo volo Vueling. La nostra destinazione era l’aeroporto El Prat, il secondo aeroporto per grandezza della Spagna dopo Madrid: di norma il volo dura un paio d’ore ma a causa di un notevole ritardo della compagnia noi abbiamo impiegato circa mezz’ora in più.

Non ero mai stata all’aeroporto El Prat: la struttura è molto grande e ben organizzata ma il punto di forza è senz’altro il collegamento diretto a Barcellona. Oltre a pullman e taxi, dal 2016 infatti è attiva anche la linea T9 della metropolitana.

metro T9 a Barcellona

La linea T9 in realtà è ancora in fase di completamento: al momento è suddivisa in T9 Nord e T9 Sud. E’ quest’ultima a collegare l’aeroporto El Prat alla Zona Universitaria, permettendo quindi di raggiungere Barcellona molto rapidamente: la metro è spaziosa, pulita e al suo interno di trovano anche punti di ricarica per cellulari o pc.

Abbiamo fatto il biglietto all’aeroporto, grazie alle macchine automatiche in servizio H24: abbiamo scelto la formula 48 ore, che ci ha consentito di muoverci a piacimento con la metro per due giorni in tutta Barcellona, compreso il trasferimento da e per l’aeroporto.

macchinette biglietti aeroporto el pratTutto sarebbe andato liscio se non fosse stato per il ritardo del nostro volo e per il fatto che il venerdì notte la metro chiude alle 2: con qualche corsa e un po’ di ansia, siamo comunque riuscite a raggiungere la nostra destinazione, l’Expo Hotel Barcelona, situato a poca distanza da Plaza d’Espanya.

weekend a barcellona: benvenuto expo hotel barcelonaSiamo arrivate in albergo dopo le 2 di notte, stanche, provate e affamate ma ad attenderci abbiamo trovato una sorpresa: nelle nostre camere erano stati allestiti deliziosi spuntini a base di spiedini di frutta e cioccolato..quella che si chiama una gradita accoglienza!

expo hotel barcelona: reception

L’Expo Hotel è stata una piacevole sorpresa: l’albergo è stato ristrutturato negli ultimi anni secondo lo stile che mi dicono si definisca Urban e che a me non dispiace per un albergo.

La nostra camera era ampia e comoda, con una bella vista su Montjuic, un bagno pulito e un televisore enorme, dove nel weekend sono riuscita a seguire anche qualche tg della notte.

montjuic vista dalla camera di expo hotel barcelonaSemplicemente deliziosa la colazione a buffet che ci siamo trovate davanti, dopo qualche ora di sonno: un’infinita distesa di dolce, salato, yogurt, succhi, caffè, tea, tisane e tutto quello che di buonosi possa immaginare. Un vero toccasana per chi ha davanti una lunga giornata di cammino come noi!

colazione expo hotel barcelonaAnche la posizione dell’albergo si è rivelata perfetta per spostarsi rapidamente con la metropolitana, motivo primario per il quale lo avevamo scelto tra le tante strutture a Barcellona: sono due, infatti, le stazioni che si trovano a pochi passi dall’hotel, la stazione di Tarragona e quella di Sant’Eustacio, sulla Linea 3.

Rifocillate e munite di cartina della città e della metro, fornite dal personale dell’albergo, siamo quindi partite per il nostro weekend a Barcellona.

WEEKEND A BARCELLONA: ITINERARIO DI DUE GIORNI DALLA CIUTAT VELLA AL PASSEIG DE GRACIA E CASA VICENS 

barceloneta

Quando si hanno a disposizione meno di due giorni per visitare una città non ha senso pensare di vedere (o rivedere) troppo: la migliore soluzione, secondo me, è scegliere un paio di attrazioni e godersele con calma; oppure, nel caso si voglia avere un’idea generale della città, ci si può limitare ad un veloce tour dei luoghi principali, camminando molto così da respirare l’atmosfera della città.

Noi abbiamo optato per una via di mezzo!

monumento a colomboSiamo arrivate con la metro fino alla Rambla Del Mar e al Monumento a Cristoforo Colombo e da qui abbiamo risalito a piedi La Rambla, dirigendoci verso Plaza de Catalunya: percorrere La Rambla senza dover scansare orde di turisti, come avvenuto nella mia prima visita nel mese di agosto, è stato strano e piacevole.

inizio de la ramblaLa Rambla è ovviamente presidiata dalle forze dell’ordine ma con molta discrezione: devo dire che Barcellona si è ripresa bene dall’attentato terrorista dello scorso agosto.

 

la ramblaDa Plaza de Catalunya siamo ridiscese poi nel cuore della Ciutat Vella, per raggiungere la Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia che, finalmente, ho potuto visitare: questa volta infatti non avevo nè pantaloncini corti è canottiera ed ero quindi vestita adeguatamente ai canoni richiesti per entrare!

Cattedrale della Santa Croce e Sant'EulaliaLa Cattedrale di Barcellona è stata realizzata tra XIII e XV sec d.c. su preesistenti costruzioni.L’interno, in stile gotico, è semplicemente bellissimo e mi ha lasciata senza parole, così come il delizioso chiostro interno: qui vengono ospitate 13 oche, simbolo degli anni del martirio della Sant’Eulalia, nutrite ed accudite nel loro laghetto.

Davanti alla cattedrale si tiene anche uno dei principali mercatini di Natale di Barcellona: si tratta della Fira di di Santa Lucia, un tripudio di decorazioni natalizie di tutti i tipi e soprattutto di statuine e materiali per realizzare il presepe.

fira di santa lucia a barcellonaDalla Cattedrale della Santa Croce ci siamo incamminate addentrandoci per le strette e suggestive vie del Barri Gotic, uno dei quattro distretti del centro storico di Barcellona…

barri gotic a barcellona….arrivando fino a Plaza St Jaume, la piazza dove hanno sede le principali istituzioni di Barcellona: qui si trovano infatti il Palau de La Generalitad, sede del governo Catalano, e Casa de la Ciutat, sede della Municipalità di Barcellona.

Plaza St JaumeProseguendo per le vie del Barri Gotic, tra deliziosi negozi di artigianato locale, bar e pasticcerie, abbiamo raggiunto nuovamente la Rambla e da qui La Boqueria per una rapida visita agli innumerevoli banchi del mercato più famoso di Barcellona.

la boqueria a barcellonaDopo un pasto veloce a base di tapas in un piccolo locale della zona, abbiamo ripreso la metropolitana con destinazione Passeig de Gracia, la stazione omonima che permette di accedere al più famoso viale di Barcellona:

abbiamo percorso a piedi parte della via dove si trovano alcune delle architetture più suggestive della città, come Casa Battlò e La Pedrera.

Infine abbiamo raggiunto la Sagrada Familia, probabilmente il monumento più noto di Barcellona.

Devo dire che rivedere l’opera incompiuta di Antoni Gaudì mi ha fatto un certo effetto:

i progressi nella costruzione sono evidenti ma non sono così sicura che l’effetto mi sia piaciuto.

La parte moderna, più lineare e morbida, stride adesso ancor di più in confronto alla parte originale, dove emerge vivo lo spirito controverso di Gaudì.

Probabilmente è stata una scelta voluta per sottolineare proprio le diverse mani: è un peccato che Gaudì non abbia avuto occasione di portare a termine il suo lavoro, che, a quanto pare sarà concluso nel 2026.

Proprio con Gaudi abbiamo iniziato anche l’itinerario della domenica mattina, visitando una nuova attrazione: Casa Vicens.

Inaugurata poche settimane fa, Casa Vicens è la prima opera realizzata da Antoni Gaudì e si trova nel quartiere di Gracia. L’architettura è patrimonio dell’umanità dal 2005 ma solo recentemente, al termine di un lungo restauro, ha aperto le porte al pubblico.

casa vicensHo intenzione di dedicare un post a Casa Vicens; per ora sappiate che la visita può essere prenotata sul sito internet ufficiale e ricordate che l’abitazione non può accogliere più di tanti visitatori a causa delle dimensioni ridotte degli spazi.

Da Casa Vicens abbiamo ripreso la metro e raggiunto di nuovo la Ciutat Vella per un’ultima passeggiata: questa volta ci siamo dirette verso El Born, il quartiere che confina con il Barri Gotic, oggi sede di artisti e creativi. A testimoniarlo sono le istallazioni e i i disegni che si trovano per le vie e sulle saracinesche dei negozi.

el born a barcellonaIn questo quartiere si trova anche la deliziosa Basilica di S. Maria del Mar, simbolo dello stile architettonico del gotico catalano.

Basilica di S. Maria del MarNon molto distante dalla basilica abbiamo consumato il nostro ultimo pranzo, nel delizioso ristorante El Catalanà, situato vicino al Centro di Arte contemporanea.

El CatalanàTapas ma anche pesce e carne e buon vino, in un ambiente tranquillo e con personale davvero gentile: una bella scoperta!

L’ultima passeggiata ci ha portate di nuovo verso Plaza d’Espanya per poi allungare in direzione de El Raval, l’ultimo dei quattro distretti della Ciutat Vella:

rambla de ravalqui si trova il Museo di Arte contemporanea, davanti al quale siamo passate per raggiungere la Rambla del Raval, una sorta di Rambla più piccola e molto meno turistica.

Da qui abbiamo raggiunto la chiesa di Sant Pau del Camp, una struttura molto carina che mi sarebbe piaciuto visitare ma che purtroppo era chiusa.

Sant Pau del CampEl Raval è forse la zona che mi è rimasta più impressa in questo viaggio: nonostante si trovi a pochi passi dalla Rambla, l’impressione che si ricava camminando per le sue strade è quella di un altro mondo.

Come tutte le grandi città Barcellona è fatta di forti contrasti e la crisi economica degli ultimi anni ha sicuramente aggravato certe situazioni di disagio: a dimostrarlo è la presenza di tanti senza tetto, che si concentrano appena fuori dai circuiti turistici principali.

In questo Barcellona non mi pare cambiata molto rispetto al 2011.

Oggi probabilmente il sogno di riscatto per molti è legato alla tanto agognata indipendenza della Catalogna dalla Spagna: a testimoniarlo ci sono le numerose bandiere catalane che sventolano a balconi e finestre, molte più di quelle spagnole.

Ad essere sincera non mi aspettavo di trovarne così tante durante il nostro weekend a Barcellona ma ho seri dubbi che questo tipo di indipendenza possa davvero risolvere i problemi di questa città…ma questa è un’altra storia e sicuramente potrebbe essere uno dei motivi per tornare presto.

WEEKEND A BARCELLONA: ADDIO AL NUBILATO IN UNO STORICO HAMMAM

rituels d'orientNel nostro weekend a Barcellona non poteva mancare la sorpresa di addio al nubilato per la sposa: e cosa c’è di meglio oggi che regalare un po’ di relax?! Così il sabato sera ci siamo recate in uno degli Hammam più noti di Barcellona, Rituels d’Orient, nel quartiere di Les Corts.

Dopo una notte praticamente insonne e un’intera giornata trascorsa a macinare chilometri a piedi, le due ore di bagno turco, massaggio, olii e tisane ci hanno davvero rigenerate!
Non ero mai stata in un hammam ed era dai tempi del viaggio in Giappone che non facevo fare un vero massaggio…ne avevo davvero bisogno e così le mie compagne di viaggio!

Che vogliate celebrare un addio al nubilato o che vi troviate a trascorrere un normale weekend a Barcellona, questa è un’esperienza che consiglio se volete fare pace con il mondo e con la vita e vederla (per qualche ora) anche sotto una luce diversa!

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