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 Ylenia Caioli

Parlamento Europeo: visita alla sede dell’Unione Europea a Bruxelles

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sede parlamento europeo a bruxelles

Non ricordo quand’è stata la prima volta che ho sentito parlare di Unione Europa ma ricordo bene quando mi sono innamorata di questo progetto: è stato a Fiuggi nel 2004 durante la preparazione per l’esame da giornalista professionista, grazie al corso dedicato a storia e istituzioni dell’Unione Europea di Stefano Polli, responsabile Ansa Esteri…fu una folgorazione!

Credo nell’idea di una realtà politica, economica, culturale e sociale nata dalla mescolanza di culture diverse e capace di superare gli interessi di una singola nazione per quelli di una comunità più grande.

Un processo senz’altro non facile da realizzare e che, purtroppo, sta attraversando una fase molto delicata, a causa di gravi errori commessi da chi questo processo dovrebbe guidarlo. Nonostante ciò continuo ad essere orgogliosa di definirmi cittadina europea!

piazza davanti al parlamento europeo

Facile dedurre quindi che tra le cose che bramavo di visitare durante il viaggio in Belgio, al primo posto ci fosse il Parlamento Europeo, a Bruxelles: e così è stato!

UNIONE EUROPEA: DALLA DICHIARAZIONE SCHUMAN AD OGGI

unione europea

L’Unione Europea nasce ufficialmente il 9 maggio 1950, giorno in cui Robert Schuman, ministro degli esteri francese, presentò per la prima volta il progetto per la realizzazione di una federazione di stati europei.

Ad aderire furono inizialmente Germania Ovest, Francia, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo che nel 1951 creano la CECA, Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, che nel 1957 divenne CEE (ricordo molto bene il marchio CEE che si trovavano su tanti prodotti, quando ero bambina). Da allora molti altri paesi hanno aderito, con modalità diverse, fino a raggiungere i 28 stati membri.

ingresso palazzo altero spinelli

Nel 1993 il trattato di Maastricht ha rafforzato l’unione politica e economica dell’Europa e stabilito la nascita dell’euro come moneta unica, entrato in vigore in Italia nel 2002.

Sempre negli anni ’90 è entrato in vigore anche il trattato di Schengen per la libera circolazione all’interno dei paesi dell’Ue, trattato oggi al centro delle polemiche per la sospensione portata avanti da alcuni paesi, in seguito alla recente ondata di immigrazione dall’Africa.

sala interna parlamento europeo

Attualmente l’Unione Europea è costituita da 7 organi fondamentali: Parlamento Europeo; Consiglio Europeo; Consiglio dell’Unione EuropeaCommissione Europea; Corte di Giustizia; Corte dei Conti; Banca Centrale Europea.

Le sedi di queste istituzioni si dividono tra Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo ma è la prima ad essere ufficialmente considerata la capitale d’europa!

Nel 2016 il Regno Unito ha votato per uscire dall’Unione Europea, la cosidetta Brexit: attualmente quindi gli stati membri sono scesi a 27.

PARLAMENTO EUROPEO A BRUXELLES: COME FUNZIONANO LE VISITE 

parlamentarium ingresso

Il Parlamento Europeo ha sede a Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo: Strasburgo è la sede delle sessioni plenarie, Bruxelles ospita gli uffici dei deputati e il cuore delle attività, mentre Lussemburgo ospita parte degli uffici amministrativi.

A Bruxelles la sede del Parlamento si trova in Rue Wiertz 60: è possibile raggiungerla con la metropolitana (linee 1 e 5 con fermata a Maelbeek; linee 2 e 6 con fermata a Trone), oppure in autobus (linee 27 e 38 dal centro città a Place Luxembourg). Sul sito internet ufficiale è possibile reperire tutte le informazioni in più lingue.

Navigando in internet e confrontandomi con amici che erano già stati a Bruxelles avevo notato che la visita al Parlamento Europeo non era stata agevole per tutti. Per evitare problemi, quindi, ho pensato di rivolgermi all’infopoint di Place Royal Koningsplein, dove ho trovato uno sportello dedicato esclusivamente alle visite al Parlamento.

Ho così appreso che esistono due tipi di visite: la prima è quella al Parlamentarium, dove viene spiegato il funzionamento del Parlamento europeo, ed è sempre possibile; la seconda è quella all’Emiciclo, dove il Parlamento si riunisce e quest’ultima avviene solo in determinati giorni e orari, che variano da periodo a periodo.

Dato che quel giorno era prevista una visita all’Emiciclio nel pomeriggio, ne abbiamo approfittato.

LA VISITA ALL’EMICICLO DEL PARLAMENTO EUROPEO

emiciclo parlamento europeo

Abbiamo preso la metropolitana e raggiunto la fermata di Maelbeek (tristemente salita alla ribalta delle cronache dopo l’attentato del 23 marzo 2016), e da qui abbiamo raggiunto in 5/10 minuti a piedi gli edifici dell’UE: la prima forte emozione è stata trovarsi davanti all’ingresso con le bandiere degli stati europei al vento, immagine tante volte vista in tv!

Ci siamo recati subito all’ingresso per la visita all’Emiciclo, che si trova davanti al Parlamentarium e abbiamo atteso accanto ad un frammento del muro di Berlino!

frammento muro di berlino

Pensavo saremmo stati in pochi e invece è stata una sorpresa vedere crescere piano piano il numero dei visitatori, provenienti da nazionalità diverse. Superati i rigidi controlli, siamo finalmente entrati nel palazzo dell’UE.

A ciascuno di noi è stata fornita una guida multilingua (sintonizzata sul canale della propria lingua madre) e un libretto cartaceo con le spiegazioni fondamentali del funzionamento dell’Ue: a quel punto abbiamo potuto iniziare il nostro percorso!

ingresso parlamento europeo

La visita infatti avviene solo tramite la guida multimediale: il cuore del percorso è la sala dell’Emiciclo, dove il Parlamento Europeo si riunisce.

Qui viene raccontata la storia del Parlamento, dalla prima elezione, avvenuta nel 1979, ad oggi, e i suoi compiti principali, dall’elezione del presidente della Commissione, ai poteri di bilancio e legislativo.

visita a emiciclo parlamento europeo

Pensare di essere seduta nel luogo in cui vengono prese alcune delle decisioni più importanti della politica europea fa un certo effetto, che compensa, comunque, una visita piuttosto statica (a tratti noiosetta) proprio perchè affidata solo al freddo racconto vocale della guida…in questo, devo dire che la visita al Palazzo dell’Onu di New York era stata molto più coinvolgente!

visita al parlamento europeo

Sul sito del Parlamento Europeo ho scoperto che è possibile anche prenotare una visita in gruppo che consente di avere una guida personale e permette di assistere anche a dibattiti: non mi dispiacerebbe provare questo tipo di visita ma per farlo è necessario prenotare almeno con due mesi di anticipo!

LA VISITA AL PARLAMENTARIUM DI BRUXELLES

parlamentarium a bruxelles

Terminata la visita alla all’Emiclio, ci siamo spostati al Parlamentarium: si tratta di una sezione del Parlamento Europeo dedicata esclusivamente alla didattica, per far comprendere al visitatore come funziona l’Unione Europea.

parlamentarium interno

Si comincia dai modelli architettonici delle tre sedi (Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo) che servono a spiegarne le diverse funzioni, per poi passare ad illustrare le funzioni del Parlamento, del Consiglio Europeo (organo formato dai capi di stato dei singoli paesi membri), del Consiglio dell’Unione Europea (che rappresenta i governi dei singoli stati, con presidenza a rotazione) e della Commissione Europea.

modello interattivo europa

Su pannelli multimediali è possibile ripercorrere la storia dell’Unione Europea mentre un’intera sezione è dedicata ai profili degli attuali parlamentari europei, fino ad arrivare alla ricostruzione di una mini sala dell’Emiclio dove è possibile sostenere un test per vedere se si potrebbe essere buoni deputati europei (averlo passato a pieni voti mi ha molto inorgoglita!).

test parlamentare europeo

Devo dire che la visita al Parlamentarium è stata molto più coinvolgente di quella all’Emiciclo: gli aspetti multimediali infatti rendono non solo più semplice apprendere ma consentono anche di partecipare attivamente!

LA CASA DELLA STORIA DELL’UNIONE EUROPEA A BRUXELLES

omaggio aung san suu kyi

Tra Emiciclo e Parlamentarium la visita al Parlamento Europeo è durata circa 3 ore e purtroppo non abbiamo avuto tempo per visitare il vicino Parc Leopold e di vedere la rotonda di Robert Schuman.

Inoltre, mi piacerebbe tornare per visitare la Casa della storia dell’Unione Europea, aperta ufficialmente il 6 maggio 2017: ospitata nell’edificio Eastman a Parc Leopold, ha come obiettivo non solo quello di raccontare la storia dell’unione europea ma anche di promuovere una riflessione critica sulla sua funzione e il suo futuro…e visti i tempi che corrono non mi sembra affatto una cattiva idea!

Se siete interessati a saperne un po’ di più sull’Unione Europa, potete consultare il sito ufficiale!

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