Ylenia Caioli

Viaggio in Umbria: 6 giorni in auto da Perugia a Castiglione del Lago

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viaggio in umbria, perugiaIl bello dei viaggi non è solo scoprire nuovi posti ma fare esperienze e conoscere persone con le quali confrontarsi per poi, magari, rimanere in contatto anche al ritorno a casa. Da questo punto di vista considero il viaggio in Umbria molto proficuo: non solo ho scoperto borghi deliziosi, come Spello, e bellezze naturali come la Valnerina ma ho incontrato anche persone veramente in gamba.

L’Umbria mi è piaciuta non solo per la natura, l’arte e l’enogastronomia ma soprattutto per la capacità che qui hanno le persone di accoglierti con un sorriso. Intendiamoci, non tutto è rosa e fiori ma nel complesso si respira un’aria di genuinità che compensa eventuali “carenze”.

Sotto questo aspetto l’Umbria mi ha ricordato la Sicilia e non a caso entrambe sono tra le regioni italiane che preferisco.

ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN UMBRIA IN AUTO TRA GUIDE, INTERNET E CONSIGLI

viaggio in umbria, guida e castiglione del lagoQuesto viaggio in Umbria è nato per più motivi, non ultime le segnalazioni fattemi da account Twitter come @SpelloVMS o @SpelloBC, una precedente toccata e fuga, e soprattutto il fatto che ogni volta che parlavo di questa regione con amici e conoscenti ottenevo sempre commenti entusiasti.

L’occasione alla fine è arrivata: dopo due anni ininterrotti di lavoro, sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno di ferie. Dato che, con il mio fidanzato, avevamo a disposizione solo 6 giorni, abbiamo pensato che fosse l’occasione giusta per visitare l’Umbria, vista la vicinanza con la Toscana.

Per farmi un’idea di cosa vedere in Umbria mi sono affidata ad una vecchia guida: è bastato aprirla, però, per capire che quella che ritenevo una regione piccola e veloce da visitare, in realtà offriva e offre davvero tanto!

Ho cercato così di fare una selezione, prima chiedendo consiglio ad Umbria Tourism, portale ufficiale del turismo umbro e ottimo riferimento, e poi ad amici e conoscenti su FB .

Durante il viaggio, inoltre, ho modificato l’itinerario in fieri grazie ai suggerimenti delle persone del posto: ne è nato un vero e proprio viaggio collettivo, per il quale voglio ringrazio tutti coloro che hanno contribuito!

Come mezzo di spostamento abbiamo scelto l’auto: Perugia, capoluogo dell’Umbria, dista infatti da Firenze solo 1h e 30′, e il resto della regione è ben collegato grazie alla E45 e alle numerose strade statali.

In alternativa è possibile spostarsi in treno e/o autobus: a questo proposito, segnalo il servizio Umbria.GO, una sorta di abbonamento valido per spostarsi su treni regionali, autobus urbani ed extraurbani, battelli e comprende anche il Minimetrò di Perugia e la funicolare di Orvieto. Per maggiori info potete consultare il sito di Umbria Tourism.

UMBRIA IL CUORE VERDE D’ITALIA, TRA CITTA’ D’ARTE, STORIA ED EVENTI

viaggio in umrbia, casteldelagoL’Umbria viene definita il cuore verde d’Italia e basta metterci piedi per rendersi conto del perchè: dai paesaggi dolci del versante toscano alle distese di ulivi e campi di grano di quello marchigiano, fino alle montagne della Valnerina, la sua natura è varia e spettacolare.

Sebbene sia una delle cinque regioni d’Italia che non ha sbocchi sul mare, l’Umbria può contare su tre laghi: Trasimeno, Pediluco e il bacino di Corbara.

viaggio in umbria, lago trasimeno

Abitata in epoca protostorica dagli Umbri, è stata terra di Etruschi prima e di Romani poi, che le hanno lasciato in dono importanti testimonianze.

Nel Medioevo l’Umbria è entrata nell’area di influenza dello Stato Pontificio, con alterne vicende che hanno lasciato segni tangibili sull’architettura e i monumenti dei suoi borghi, fino al 1860 quando è stata annessa allo Stato Italiano.

viaggio in umbria, ipogeo dei volunniPerugia è capoluogo di regione ma sono tante le città d’arte, da Gubbio a Spoleto, Terni, Città di Castello, per non parlare di Assisi, vero e proprio centro spirituale, o di Norcia, colpita dal terremoto del 2016 e 2017 e ora in fase di ricostruzione. Si può dire che non c’è borgo umbro che non riveli tracce del proprio passato.

Oltre che di arte e cultura, l’Umbria è un regione ricca di eventi, da Eurochocolate a Umbria Jazz, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto al Festival del Medioevo di Gubbio, senza contare le numerose mostre che ospitate durante l’anno. Insomma, una regione che appare molto viva.

Se soffrite il caldo, probabilmente luglio non è il mese più adatto per visitarla. Nei giorni che vi abbiamo trascorso le temperature hanno abbondantemente superato i 30 gradi nelle ore più calde, anche se al mattino e alla sera si abbassavano di molto, rendendo il clima comunque sopportabile.

Immagino che in primavera e autunno le temperature siano praticamente perfette.

COSA VEDERE IN UMBRIA IN 6 GIORNI: IL NOSTRO ITINERARIO

viaggio in umbria, belvedere su umbriaAnticipo subito che 6 giorni sono un tempo insufficiente per fare un viaggio in Umbria, che consenta di visitarne la maggior parte del territorio, anche con l’auto propria: sono troppi infatti i borghi e le città che meritano attenzione. Purtroppo abbiamo dovuto prendere decisioni drastiche, lasciando fuori luoghi famosi e ripromettendoci di farne mete per future escursioni.

Siamo partiti da Perugia e, compiendo una sorta di giro ad anello, siamo approdati a Castiglione del Lago.
Ecco l’itinerario del nostro viaggio in Umbria e cosa abbiamo visto:

Giorno 1 – Perugia

viaggio in umbria, piazza IV novembreIl primo giorno l’abbiamo dedicato alla visita del capoluogo della regione.

Dal Duomo al Palazzo dei Priori, dal Pozzo Etrusco ai sotterranei della Rocca Paolina fino al Museo Archeologico: abbiamo cercato di visitare la maggior parte dei monumenti più famosi ma anche di respirare un po’ l’aria di questa città multietnica e universitaria, che, devo dire, mi è piaciuta molto.

Ho notato una grande attività, tante persone giovani al lavoro: è una città che mi ha trasmesso molta dinamicità anche se forse meriterebbe un po’ più di cura.

Giorno 2 – Assisi.

ipogeo dei volunniSiamo partiti al mattino presto per concludere la visita a Perugia con l’Ipogeo dei Volunni e la necropoli del Palazzone: delizioso il piccolo Antiquarium al suo interno mentre la necropoli necessiterebbe di manutenzione.

Terminata la visita ci siamo diretti ad Assisi, dove siamo arrivati in tarda mattinata.

viaggio in umbria, assisiDopo un pranzo veloce abbiamo fatto un giro per il borgo: dal tempio di Minerva alla basilica di San Rufino.

Gran parte della visita però è stata dedicata alla Basilica di San Francesco: prima la chiesa inferiore e poi quella superiore.

viaggio in umbria, rocca di assisiTerminata la visita, non ancora domi, siamo saliti alla Rocca, per visitarla e godere dello stupendo panorama sulla città e le valli intorno.

Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti per il borgo di Spello, dove siamo arrivati per l’ora di cena.

Giorno 3 – Spello, Fonti del Clitunno e Arrone

viaggio in umbria, spelloLa prima parte della mattina l’abbiamo dedicata alla visita del centro storico di Spello, con i suoi stupendi vicoli fioriti.

Poi, a piedi, abbiamo raggiunto la Villa dei Mosaici, il museo più moderno dell’Umbria, inaugurato un paio di anni fa: è stata una visita bellissima, in due step, tra mattina e pomeriggio.

viaggio in umbria, villa dei mosaiciNon solo il museo è davvero bello e merita di essere visitato ma il personale, a cominciare da Silvia, ci ha accolti con grande entusiasmo. Grazie a loro abbiamo potuto sperimentare anche la visita virtuale in 3D, che sarà possibile per tutti nei prossimi mesi.

Nel pomeriggio partenza per la Val Nerina. Durante il viaggio abbiamo fatto tappa prima al Tempietto del Clitunno e poi alle Fonti del Clitunno, tanto decantate da poeti come Giosuè Carducci e Lord Byron.

viaggio in umbria, tempietto del clitunnoArrivati ad Arrone nel tardo pomeriggio con cena a Casteldilago.

Giorno 4 – Cascata delle Marmore e Lago Pediluco

viaggio in umbria, cascata delle marmoreDopo tanti borghi storici, una giornata dedicata alla natura.

Al mattino abbiamo raggiunto la Cascata delle Marmore dove ci siamo dedicati all’esplorazione dei diversi sentieri.
Dopo un pranzo nel bosco, nel primo pomeriggio siamo ripartiti per il Lago di Pediluco.

viaggio in umbria, lago pedilucoQui ci siamo fermati per rinfrescarci al Baraonda Cafè dove abbiamo conosciuto Massimiliano, barman di lunga esperienza, che oltre a raccontarci la sua storia, ha preparato un coctkail di sua invenzione per il mio fidanzato: devo dire che è tra i più buoni che abbia mai assaggiato!

Siamo quindi ripartiti per raggiungere, in serata, la periferia di Narni.

Giorno 5 – Narni e Gola del Nera

Visita al centro storico di Narni, con il Duomo, il Palazzo dei Priori e il Museo Civico. Avrei voluto visitare anche la Rocca ma purtroppo è aperta solo nei weekend.

La visita a questo borgo, però, vale soprattutto per Narni Sotterranea: un’esperienza, organizzata dall’Associazione Subterranea, che consiglio di fare. Oltre infatti a visitare luoghi incredibili, il percorso permette di ri-vivere una storia iniziata nel 1979 e ancora in corso, con la quale si sono intrecciate altre vicende del passato e del presente.

viaggio in umbria, gola del neraNel pomeriggio ci siamo diretti verso le Gole del Nera: avrei voluto percorrere a piedi l’intero itinerario, da Narni a Nera Montoro, ma non avevamo tempo e così ci siamo recati in auto a Stifone per ammirare il colore turchese delle acque!

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto l’agriturismo il Poderaccio Alto, dove abbiamo gustato un’ottima cena in compagnia dei proprietari e di loro amici.

Giorno 6 – Paciano, Città della Pieve e Castiglione del Lago

viaggio in umbria, città della pieveAl mattino abbiamo fatto un salto al piccolo borgo di Paciano, inserito tra i borghi più belli d’Italia: è davvero minuscolo ma molto ben tenuto.

Poi in auto abbiamo raggiunto Città della Pieve: abbiamo visitato il centro storico, con il Duomo e il Palazzo della Corgna, dove è allestito un piccolo e delizioso museo naturalistico.
Pranzo veloce e nel pomeriggio visita a Castiglione del Lago.

viaggio in umbria, castiglione e lago trasimenoOltre ad un veloce giro del centro storico, abbiamo visitato Palazzo della Corgna e il camminamento delle mura fino al Castello del Leone, che affaccia proprio sul lago Trasimeno.

Sotto una leggera pioggerellina abbiamo quindi abbandonato a malincuore l’Umbria per rientrare a Firenze in serata.

QUANDO L’ACCOGLIENZA E’ ARTE: LOGGIA SUL NERA E PODERACCIO ALTO 

Se c’è una cosa della quale non abbiamo mai dovuto preoccuparci nel nostro viaggio in Umbria è stato dove dormire: nonostante fosse il mese di luglio e decidessimo giorno per giorno dove fermarci, abbiamo sempre trovato b&b o agriturismo dove dormire a prezzi modici.

Ammetto che l’accoglienza non è stata sempre impeccabile, spesso per inesperienza, qualche volta per disinteresse: in generale però nel nostro viaggio in Umbria ci siamo trovati bene, con due eccezioni in positivo che mi hanno stupita.

viaggio in umbria, arroneLa prima è La Loggia sul Nera, ad Arrone, delizioso borgo adagiato tra le montagne della Valnerina.

In una palazzina dell’Ottocento, sulla strada che si inerpica sopra il paese, si trovano gli appartamenti di Giuseppe. Al di là della bellezza della struttura, che affaccia sulla valle, quello che mi ha colpita è l’attenzione usata dal proprietario nell’accoglierci: non solo ci ha resi parte della storia della propria famiglia, ricostruita, con tanto di foto, sulla parete dell’appartamento, ma ci ha riservato attenzioni non comuni.

loggia sul nera, appartamentiNonostante non ci siamo mai incontrati di persona, infatti, Giuseppe mi ha contattata via email prima del nostro arrivo, per fornirmi indicazioni su come arrivare ad Arrone e su cosa fare e/o vedere.

loggia sul nera, terrazzaInoltre, ci è stato dato un elenco di ristoranti e attività convenzionate con la sua struttura ricettiva, compreso uno sconto per entrare alla Cascata delle Marmore. Sono servizi che, secondo me, dimostrano non solo attenzione per l’ospite ma anche voglia di promuovere il proprio territorio.

La seconda struttura è l’agriturismo Il Poderaccio Alto a Paciano, nella zona del Trasimeno.

il poderaccio alto a paciano

A gestirlo sono Rebecca e Roberto, una coppia che si è trasferita qui da Milano due anni fa. Oltre alla fattoria fattoria, dove coltivano farro, olivi, miele, prodotti dell’orto, e allevano animali, mandano avanti anche la struttura ricettiva e il ristorante.

servizi di cortesia a Il Poderaccio AltoSì, perchè è Rebecca a preparare tutto quello che si mangia qui dentro: dalla colazione, dove abbondano i dolci fatti in casa, alla cena, con piatti tipici come l’hummus di cicerchie. Una cucina che utilizza i prodotti del territorio e che, personalmente, ho trovato buona e sana.

prodotti fattoria il favaioAnche qui, oltre alla bellezza del luogo, che fa dimenticare stress e problemi, quello che mi ha colpita di più di questa coppia è stata la loro capacità di farmi sentire a mio agio: un’accoglienza che è stata condivisione nel vero senso della parola, a cominciare dal tempo speso nel raccontarmi questo territorio e la vita di chi lo abita.

Insomma, qui più che ospite io mi sono sentita a casa.

VIAGGIO IN UMBRIA: LUCI E OMBRE..E LA VOGLIA DI TORNARE PRESTO! 

monumento a lord byron Sono tanti i luoghi che non ho potuto visitare in questo breve viaggio in Umbria, da Orvieto a Todi, Gubbio o Norcia; senza contare che, in molti dei posti dove siamo stati, avremmo potuto fare/vedere molto altro. Arte, natura, buon cibo: l’Umbria ha davvero tutto quello che serve per essere una delle regioni più belle d’Italia. Eppure, non sempre pare ce ne sia consapevolezza.

Tanto per fare un esempio, un luogo bellissimo e suggestivo come l’Ipogeo dei Volunni è quasi del tutto privo di indicazioni, mentre il Tempietto delle Fonti del Clitunnio, altro piccolo gioiello, è quasi abbandonato a se stesso e alle zanzare (l’ho trovato per puro caso!).

Per non parlare del centro storico di Perugia, dove, nonostante esista una ZTL, le auto fanno un po’ da padrone; infine, Narni, dove la Rocca è visitabile solo nei weekend, il Museo Civico dovrebbe essere totalmente riorganizzato e il percorso della Gola del Nera non è indicato da alcuna parte.

auto a perugia

Forse è proprio questa mancanza di “strutturazione” a rendere l’Umbria una regione ancora “genuina”, sotto tanti aspetti.

Anche perchè, laddove la “struttura” c’è già, come ad esempio ad Assisi, il rischio è quello di trovarsi imprigionati all’interno di una disneyland del turismo religioso, dove riesci a respirare l’autenticità solo al tramonto, quando i torpedoni delle comitive se ne vanno.

museo villa dei mosaici a spello

Eppure, credo che una via di mezzo possa esistere: un esempio è la Villa dei Mosaici di Spello, uno dei musei/siti archeologici più belli che abbia visto in Italia fino ad oggi, non solo per la struttura ma anche per l’impegno messo dal personale nel raccontare il museo ai visitatori.

Accanto a questo ho trovato l’impegno di singoli, come Giuseppe, Roberto e Rebecca, e di tanti altri incrociato nel nostro breve viaggio, che hanno a cuore il loro territorio e cercano di valorizzarlo. Mi auguro che tutta l’Umbria, regione complessa, segua questi esempi virtuosi.

Per quanto mi riguarda sarà un piacere tornare in visita molto presto.

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