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 Ylenia Caioli

Viaggio in Sicilia: impressioni, info e consigli per riscoprire la Magna Grecia

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Mare cristallino, che in alcune zone mi ha ricordato i Caraibi, natura incredibilmente varia, un patrimonio culturale immenso, una cucina deliziosa e uno schietto e genuino senso dell’ospitalità: ecco il volto bello del mio viaggio in Sicilia!

Non ero mai stata su quest’isola prima della scorsa estate e tutto quello che sapevo all’epoca lo dovevo agli studi classici e alle notizie di cronaca (per lo più nera o giudiziaria). Mi attendevo una terra complessa, a luci e ombre, ed ero piuttosto incerta sulla reazione che avrei avuto visitandola.

Dopo averci trascorso quasi 2 settimane e aver percorso oltre 2000 chilometri insieme al mio fidanzato, ho iniziato a farmi un’idea: innanzitutto ho capito, perché gli antichi l’avessero ribattezzata Magna Grecia. Quest’isola infatti ricorda davvero la Grecia ma è incredibilmente più ricca di habitat naturali della sua ex madrepatria.

Ogni luogo ha qualcosa di bello da mostrare ma raramente ho trovato riunite insieme in uno stesso territorio tante qualità (naturali, culturali ed enogastronomiche) come in questa incredibile isola; e, allo stesso tempo, tante contraddizioni!

Ai suoi panorami mozzafiato e ai suoi monumenti, infatti, la Sicilia affianca spesso (ahimè) servizi inesistenti o quasi, infrastrutture vecchie o poco sviluppate e comportamenti talvolta assurdi: tra i ricordi di queste contraddizioni conservo l’immagine dei cumuli di rifiut alle pendici di quella meraviglia che è l’Etna, oppure gli allestimenti davvero “ottocenteschi” di molti musei ma anche la richiesta, costante, di negozianti e impiegati di pagare in contanti invece che con il bancomat “perchè la linea non funziona bene”.

Eppure questo coacervo di bellezza/decadenza, luci e ombre, contribuisce al fascino di quest’isola, rendendola sospesa tra mondi diversi, un mix che innamora e del quale non riesci più a liberarti. Probabilmente non riuscirei a vivere in Sicilia ma so che ci tornerò non appena ne avrò occasione perchè mi piacerebbe conoscerla meglio.

Di una cosa sono certa: un viaggio in Sicilia non si scorda mai!

STORIA E INFORMAZIONI UTILI SULLA SICILIA

Abitata fin dalla protostoria, la Sicilia è una terra che ha visto il passaggio di tante civiltà: Sicani, Siculi, Elimi, Fenici fino all’arrivo dei Greci nel’VIII sec e al successivo assoggettamento da parte dei Romani. Dal Medioevo in poi furono soprattutto Arabi e Normanni a lasciare le proprie tracce. Angioini, Aragonesi e Borboni si succedettero fino all’annessione al Regno d’Italia con la spedizione dei Mille.

Le influenze di culture diverse hanno lasciato in eredità a quest’isola un immenso patrimonio, non solo culturale, che fa coppia perfetta con le sue incredibili meraviglie naturali: questo offre molte opportunità a chi vuole fare un viaggio in Sicilia.

Fino a poco tempo fa, il punto di riferimento per conoscerla meglio era la sezione del sito della Regione dedicata all’accoglienza del turista, in lingua italiana e inglese: la sezione era piuttosto datata  ma forniva comunque le principali informazioni ed è stato un buon punto di partenza per orientarmi nelle diverse aree della regione.

Oggi la Sicilia si è dotata di un nuovo portale per il turismo Visit Sicily, in lingua italiana e inglese: dalla grafica più moderno e, pare, più intuitivo nella distribuzione dei contenuti.

Alle informazioni reperite sul sito ufficiale, ho aggiunto quelle di una vecchia guida, prestata da amici, e quelle reperite nei singoli infopoint, dislocati nelle principali città. Talvolta nella stessa città è possibile trovarne anche più di uno: ad esempio a Catania ci siamo rivolti all’infopoint gestito dal Comune (via Vittorio Emanuele II) ma abbiamo scoperto che ce n’era un altro gestito dalla Provincia (via Etnea). Devo dire che il personale è stato (quasi) sempre stato molto disponibile, ed ha mostrato notevole entusiasmo nell’illustrare le bellezze del proprio territorio.

Molto utili possono essere anche i blog di viaggio di chi ha visitato davvero l’isola: in particolare ringrazio Elena per il post che mi ha dedicato sulla Sicilia Nord-orientale.

Fondamentali, infine, i siciliani incontrati nel nostro viaggio, sempre disponibili a dare indicazioni ed orgogliosi di mostrare le loro bellezze. Chiedete e vedrete!

COME RAGGIUNGERE E VISITARE LA SICILIA

Il modo più semplice e veloce per raggiungere la Sicilia è l’aereo: da Milano in meno di 2 ore di volo si raggiungono i principali aeroporti di Palermo e Catania. Esistono però anche aeroporti minori che spesso riservano offerte interessanti: ad esempio l’aeroporto di Comiso, in provincia di Ragusa, una struttura davvero minuscola che ho scoperto grazie alla segnalazione di alcuni amici.

E’ possibile raggiungere la Sicilia anche in auto/nave ma il viaggio è sicuramente più lungo e, alla fine, non così economico. A seconda di quanto tragitto si preferisca fare con l’uno o l’altro mezzo si può raggiungere Napoli o Reggio Calabria e qui imbarcarsi sul traghetto, direzione Palermo o Milazzo.

Dopo aver comparato costi/benefici di un volo Ryanair su Comiso+noleggio auto Vs viaggio in auto+nave noi abbiamo optato per la prima soluzione: se infatti la spesa era più o meno simile, i tempi del volo erano decisamente più rapidi.

A meno che il soggiorno non riguardi una sola zona dell’isola, il modo migliore per esplorare la Sicilia è sicuramente l’auto: la linea ferroviaria, infatti, non è così efficiente e non copre comunque tutto il territorio.

Intendiamoci: anche le strade della Sicilia non sono messe molto bene, a cominciare dalle autostrade, che spesso somigliano tanto a strade statali con pedaggio.

Occhio anche ad eventuali disguidi perchè è possibile che dobbiate arrangiarvi: ad esempio, una volta siamo incappati nel guasto elettronico di una delle macchine automatiche di un casello autostradale. Nessuno degli addetti si è premurato non solo di dare informazioni ma anche di gestire l’afflusso di auto per smistarle nei pochi varchi aperti…a farlo siamo stati noi automobilisti!

Il consiglio, in generale, è di guidare con prudenza (soprattutto se avete l’auto a noleggio) e di stare attenti ai restringimenti di carreggiata che sono un po’ la norma.

Attenzione anche ai divieti di parcheggio, soprattutto nei periodi di alta stagione e nelle località più turistiche: rischiate una multa anche per soste di breve durata, come è accaduto a noi alla Scala dei Turchi, in provincia di Agrigento (non avevamo visto il divieto!).

DOVE DORMIRE IN SICILIA: B&B A SIRACUSA E SANTA CROCE CAMERINA

La Sicilia è tanto ricca di bellezze storiche e naturali quanto lo è di strutture ricettive: in ogni località ci sono centinaia di hotel, b&b, appartamenti.. basta solo una veloce ricerca online.

Noi siamo stati ospitati per la maggior parte del soggiorno a casa di amici ma abbiamo avuto anche l’occasione di provare un paio di B&B. Premetto che con entrambe le strutture abbiamo avuto problemi per le indicazioni stradali, praticamente assenti: senza il navigatore satellitare sarebbe stato difficile trovarle!

Il primo è il B&B La Casa delle Farfalle, una struttura che si trova nell’area protetta di Plemmirio, nella baia di Siracusa. E’ una struttura nuova gestita da Emily, padrona di casa gentile e disponibile.

A noi è toccata la Camera Argo, piccola ma pulita e dotata di tutto il necessario. La cucina è in comune, ed oltre ad essere attrezzata per ogni esigenza, ci ha anche permesso di fare conoscenza con gli altri ospiti. Molto carina anche l’idea di mettere a disposizione libri o guide del territorio, in lingua italiana e inglese.

Il secondo B&B è Il Carrubo, struttura che si trova a Santa Croce di Camerina, sulla strada per Punta Secca, nel ragusano: in questo B&B in realtà, qualche problema l’abbiamo avuto.

Il disagio principale è stato rappresentato dal fatto che la finestra della camera e quella del bagno davano direttamente su un campo di Point Ball: la sera nella quale vi abbiamo dormito, c’è stato un bel via vai di ragazzi che si sono sfidati fino a mezzanotte. Il problema non era tanto legato al rumore quanto alla scarsa privacy!

Prima di partire però i proprietari ci avevano assicurato di avere già in mente migliorie e modifiche per rendere il B&B più efficiente e comodo: mi auguro lo abbiano fatto davvero perchè il potenziale c’era, a cominciare dall’ospitalità dei padroni di casa e soprattutto dalla colazione, tra le più buone e genuine che abbia mai gustato: dolci e biscotti fatti in casa erano favolosi così come lo yogurt con i fermenti vivi, che mi ha ricordato la mia infanzia.

LE MERAVIGLIE DELLA CUCINA SICILIANA 

Lo ammetto…la cucina siciliana mi ha stregata!

Dalle granite, ai cannoli, alla pasta di mandorle al pesto di pistacchi al pesce e fino alla pizza, non c’è piatto locale che abbia assaggiato che non mi sia piaciuto. L’unica esperienza (molto) negativa l’abbiamo avuta a Palermo, in un ristorante vicino alla piazza della Cattedrale…peccato!

Per il resto, da Tindari a Siracusa ed Agrigento, ho gustato ottimi piatti: come sempre quando una cucina mi stupisce ho dedicato un post ai ristoranti e ai locali che mi sento di consigliare per chi volesse fare un viaggio in Sicilia.

VIAGGIO IN SICILIA: DA PALERMO A SIRACUSA, COSA ABBIAMO VISTO 

Il modo migliore di visitare la Sicilia è percorrerla in auto: in questo modo si possono ammortizzare gli spostamenti dato che le distanze possono essere notevoli.

Noi non l’abbiamo fatto ed è stato un grosso errore: per la maggior parte del tempo infatti abbiamo fatto avanti/indietro dalla nostra casa base, a Brolo, in provincia di Messina, percorrendo in tutto circa 2000 chilometri in meno di 14 giorni.

Non riporterò quindi l’itinerario che abbiamo seguito, proprio perchè sconsiglierei di tenere una base fissa. Elencherò però i luoghi che abbiamo visitato nel nostro viaggio in Sicilia.

Sicilia Nord-Orientale
Brolo
, in provincia di Milazzo, è stata la nostra base per gran parte della vacanza: è una moderna località di mare, proprio davanti alle Eolie, dominata dal suo castello normanno e dal borgo antico; è inoltre una base perfetta per visitare la zona della Sicilia nord-orientale.

Ad esempio, da qui, abbiamo raggiunto rapidamente Tindari: in una giornata abbiamo visitato l’area archeologica, il famoso Santuario, l’area protetta di Marinella e abbiamo avuto tempo di recarci anche alla Villa romana di Patti Marina.

Sempre da Brolo è facilmente raggiungibile Cefalù: noi l’abbiamo visitata in un giorno, compresa la salita alla Rocca, e siamo riusciti a farci entrare anche una tappa al castello di Caccamo, a circa un’ora di auto da Cefalù.

Brolo è perfetta anche per visitare le Isole Eolie: sia che vogliate fare il tour organizzato, come abbiamo fatto noi, o visitare le singole isole: da qui si raggiunge facilmente sia Milazzo che i piccoli porti della zona.

In un paio d’ore da Brolo si raggiunge anche l’Etna: noi abbiamo fatto tappa al Rifugio Speranza a Nicolosi e da qui abbiamo esplorato i Crateri Silvestri e poi scalato le vette…si fa per dire 😀

Devo dire che una giornata mi è risultata stretta: è vero però che abbiamo perso buona parte della mattina in auto perchè il nostro tonton si è perso..quindi alla fine abbiamo avuto a disposizione solo mezza giornata.

Sicilia Nord-Occidentale

Per raggiungere la città di Palermo abbiamo impiegato circa 2 ore d’auto: inutile dire che questa città meriterebbe da sola almeno 2/3 giorni di sosta.

Pensare di vederla in un giorno è stat pura follia, tanto più la domenica!

Avevo scelto infatti la prima domenica del mese per approfittare dell’iniziativa dei musei aperti e gratuiti ma non ho fatto i conti con la Sicilia. I musei infatti erano sì aperti e gratuiti ma solo al mattino…il pomeriggio erano irrimediabilmente tutti chiusi!

Abbiamo quindi potuto visitare solo il Palazzo della Cuba, la necropoli punica e la Cattedrale.

Il mio fidanzato però ha deciso di salire anche a Monreale: devo dire che questa sorta di piccola Fiesole palermitana con la sua stupenda chiesa mi ha un po’ riappacificata con la città.

La trasferta ad Agrigento è stata probabilmente la più pesante: da Brolo abbiamo impiegato circa 3 ore d’auto solo per raggiungere Agrigento. In una giornata quindi siamo riusciti a visitare la Valle dei Templi e il Museo Archeologico ma è stata stancante.

Siamo riusciti anche a fare un salto alla Scala dei Turchi che si trova non molto distante e dare un velocissimo sguardo alla città natale dello scrittore Andrea Camilleri, Porto Empedocle (o come c’è scritto nel cartello all’ingresso, già Vigata!)

Sicilia Sud-Orientale

Catania dista da Brolo circa 2 ore di auto: questa città mi è piaciuta tantissimo anche se abbiamo dovuto correre per vederla in un giorno. Al ritorno ci siamo fermati anche ad Aci Castello, per visitare il famoso castello, e subito dopo ad Aci Trezza, città dei Malavoglia, dove abbiamo trovate anche una tipica festa paesana.

A Siracusa, invece, siamo rimasti una notte ed è stato un bene perchè altrimenti non avremmo visto niente: il pomeriggio del nostro arrivo, infatti, siamo stati sorpresi da un violento nubifragio che ha allagato gran parte della città (pare però che sia una cosa piuttosto normale a causa delle vecchie fognature).

Per fortuna il giorno successivo siamo riusciti a recuperare, visitando l’area archeologica e l’isola di Ortigia, prima di ripartire verso il ragusano.

Siamo arrivati nel ragusano a fine pomeriggio, giusto il tempo per fare un giro veloce a Punta Secca, per vedere il luogo dove è stata ambientata la fiction RAI di Montalbano, tratta dai libri di Camilleri.

Il giorno successivo siamo andati a vedere Scicli: purtroppo abbiamo avuto solo il tempo per una salita alla chiesa di Sant’Andrea..per visitarla bene serve almeno una mezza giornata piena.

Infine l’ultima visita a Punta secca per un pranzo da Enzo a Mare, prima di ripartire per raggiungere l’aeroporto di Comiso.

L’ACCOGLIENZA SICILIANA: IL MIO PERSONALE GRAZIE! 

Come ho accennato all’inizio di questo post, la Sicilia è una regione a luci e ombre: tra le luci più splendenti c’è sicuramente il senso dell’ospitalità dei suoi abitanti, che spesso compensa anche problemi e disservizi.

Certo, non tutti coloro che abbiamo incontrato nel nostro viaggio in Sicilia sono stati gentili e disponibili: abbiamo avuto anche alcune esperienze negative, come con i tassisti di Panarea o i custodi del Museo di Agrigento e della Valle dei Templi.

In generale, però, il popolo siciliano è tra i più accoglienti che abbia incontrato e per questo vorrei ringraziarlo: a cominciare da Davide e Sara, la coppia di amici del mio fidanzato che ci ha accolti nella loro casa. A loro, a zia Gina e a tutta la stupenda famiglia vanno i miei più sinceri ringraziamenti!

Grazie anche a tutti i custodi, guide e al personale degli infopoint che hanno pazientemente sopportato le mie domande: l’entusiasmo che mettete nel fare il vostro lavoro è una gioia.

Un ringraziamento doveroso è quello ai commessi del negozio Condorelli di piazza Duomo a Siracusa, che ha accolto noi e tante altre persone durante il nubifragio: non tutti gli esercenti avrebbero permesso a così tante persone di ripararsi nei loro locale!

Infine un saluto speciale ad Oscar e alla sua famiglia: questa volta non siamo riusciti a vederci ma sono certa che nel prossimo viaggio in Sicilia ce la faremo 😉

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4 Responses to Viaggio in Sicilia: impressioni, info e consigli per riscoprire la Magna Grecia

  1. Giuseppe Reitano 30 marzo 2017 at 15:36

    Hola Yle,
    sei passata vicinissima al mio paese di origine: Pedara, che è attaccato a Nicolosi sulle pendici dell’Etna.
    Sono tanti anni che manco da quella terra (e l’ultima volta ci sono stato per un funerale…): mi manca tantassimo!
    La prossima volta che vai a Palermo, sperando che sia rimasto come vent’anni fa,vai a mangiare qui: http://www.ilmirtoelarosa.com/

    Un bacione giramonda
    ↓seppe

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 31 marzo 2017 at 10:12

      Non ricordavo fossi di origini siciliani, altrimenti ti avrei chiesto qualche dritta 🙂
      La zona dell’Etna mi è piaciuta moltissimo, ci credo che ti manchi.

      Grazie per il consiglio su Palermo, me lo segno:
      la voglia di tornarci è proprio tanta e spero davvero di poterlo fare presto 😉

      Rispondi
  2. Paolo 20 giugno 2017 at 19:21

    Io ho passato con la mia famiglia 2 adulti e 2 ragazzi di 11 e 13 anni nella Costa occidentale da Cefalù Palermo Mondello Castellammare scopello san vito lo capo trapani Favignana levanzo erice san Teodoro moitha marsala mazzara del Vallo selinunte Agrigento
    Dormendo in vari hotel b&b affitta camere e appartamenti
    Devo dire che la Sicilia con il suo territorio, la natura i paesaggi il clima mi è piaciuta anche se non meravigliato. Mi ha molto deluso invece la ristorazione, abbiamo sempre cercato ristoranti di buono e ottimo livello ma ci hanno sempre ripeto sempre dato fregature per quanto riguarda la freschezza, qualità e assortimento del pesce

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 21 giugno 2017 at 10:11

      Ciao Paolo,
      avete fatto un bellissimo giro, praticamente la parte di Sicilia che a me manca!
      Tra l’altro di San Vito Lo Capo e Favignana mi hanno detto meraviglie: sono davvero così splendide?
      Mi dispiace che abbiate avuto problemi con la ristorazione: sono stati problemi legati alla qualità del cibo, al servizio o al rapporto qualità/prezzo?
      Per quanto mi riguarda devo dire di aver avuto solo un episodio davvero spiacevole, a Palermo,
      in questo caso legato alla qualità del cibo che ci hanno somministrato..e anche per cancellare questo ricordo mi riprometto di tornaci presto.
      In generale, però, ho mangiato molto bene nella parte di Sicilia che ho visitato, non so se sia stata fortuna o meno.

      Rispondi

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