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 Ylenia Caioli

Viaggio in Portogallo: dodici giorni in treno da Porto a Lisbona

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viaggio in protogallo

Di solito i paesi che conosci poco sono quelli che riservano le sorprese più belle. Mi è accaduto, a suo tempo, con il Messico e, quest’anno, ne ho avuto la conferma con il Portogallo.

Quando a luglio il mio fidanzato mi ha proposto di fare un viaggio in Portogallo, mi sono sorpresa a pensare di conoscere praticamente nulla di questo paese europeo, che dista dall’Italia circa 3 ore di volo.

porto lungo il douro

Ho iniziato così a raccogliere informazioni, su storia, monumenti, città e a ragionare su come visitarlo: ne è nato un viaggio di 12 giorni che mi ha consentito di iniziare appena a conoscere un paese complesso ma estremamente affascinante, dove mi piacerebbe molto tornare nei prossimi anni.

Breve storia del Portogallo: dai Lusitani alla dittatura fino alla ripresa economica

archeologia del portogallo

Abitato fin dal I millennio dai Lusitani, il Portogallo venne conquistato dai Romani nel I sec a.c. Con la caduta dell’Impero, in queste terre si susseguirono diverse popolazioni, dagli Svevi ai Visigoti
fino all’arrivo degli Arabi.

Nel 1147 Alfonso I conquistò Lisbona e divenne il primo re del Portogallo. Cacciati gli arabi, tra ‘400 e ‘500 il Portogallo visse il periodo delle esplorazioni navali e del successivo colonialismo verso Africa e sud America.

Nel corso dei secoli successivi il paese perderà progressivamente le proprie colonie, e verrà conquistato prima dalla Spagna e poi dalla Francia.

forte di lisbona

Nel 1910 nacque la Repubblica ma nel 1926 un colpo di stato militare portò al potere Antonio de Oliveira Salazar. La dittatura in Portogallo è durata fino al 1974, quando ne venne decretata la fine dalla Rivoluzione dei Garofani.

Dal 1986 il Portogallo è membro dell’Unione Europea.

Negli ultimi anni il paese ha affrontato una pesante crisi economica, con l’indebitamento nei confronti dell’Unione e l’arrivo della cosidetta Troika (rappresentanti di UE, BCE e FMI), crisi che adesso sembra finalmente superata.

senza tetto a lisbona

In particolare, il governo portoghese, confermato alle ultime elezioni delle scorse settimane, ha puntato molto sulla promozione del paese come meta turistica e questo ha visto incrementare notevolmente gli arrivi internazionali.

A contribuire a questo risultato sono stati sicuramente anche i riconoscimenti del World Travel Awards che ha definito il Portogallo come miglior destinazione turistica nel 2017, 2018 e 2019. Inoltre, sempre quest’anno il paese ha vinto il premio come miglior destinazione turistica accessibile.

viaggio in portogallo, palazzo da pena

La logica conclusione a tutto ciò è che il Portogallo è una meta piuttosto affollata ultimamente, soprattutto nei periodi di alta stagione: un elemento che ho sottovalutato mentre programmavo il mio viaggio e che invece fareste bene a considerare, se, come me, siete un po’ fobici delle grandi masse di turisti.

Viaggio in Portogallo: dove raccogliere le informazioni

guida del portogallo

Per pianificare il viaggio in Portogallo, ho dato uno sguardo al sito ufficiale di VisitPortugal, al quale ho anche scritto per chiedere qualche consiglio.

Nello stesso tempo, ho cominciato a chiedere ad amici e conoscenti che avevano già visitato il paese e che colgo l’occasione come sempre per ringraziare: Stefania, Elena, Stefano, Quaro75, Manola e Tania, solo per citarne alcuni.

alfama a lisbona

Alla fine ho messo insieme un itinerario di dodici giorni, incentrato principalmente sulle città di Porto e Lisbona, con l’aggiunta di Sintra: dato che si trattava di un primo viaggio, ho pensato di fare un giro abbastanza classico ma senza correre troppo, così da aver tempo di respirare l’atmosfera del paese.

Se siete interessati a queste destinazioni, vi consiglio anche di visitare i siti ufficiali, ovvero VisitLisboa e VisitPorto,

In biblioteca ho preso anche la guida Lonely Planet che però, questa volta, si è rivelata piuttosto inutile.

infopoint in portogallo

Per fortuna, ho rimediato con gli Infopoint delle singole città, dove ho trovato mappe e informazioni, senza contare gli albergatori che si sono rivelate ottime fonti.

Viaggio in Portogallo: come arrivare e spostarsi in treno

volo ryanair

Per raggiungere il Portogallo abbiamo scelto l’aereo: l’alternativa era il treno ma i tempi erano decisamente lunghi.

Le compagnie aeree che hanno voli diretti sono diverse, a cominciare da Ryanair, l’unica, tra le low cost, che, partendo da Bergamo, atterra sia a Lisbona che a Porto: fattore che è stato determinate per la nostra scelta.

treni del portogallo

Per i collegamenti interni, invece, abbiamo usato il treno, molto più comodo dell’auto, dovendo visitare città. La compagnia di trasporti portoghese si chiama Comboios de Portugal e ha realizzato un’applicazione, grazie alla quale è facile conoscere in tempo reale orari e itinerari della singole tratte.

Inoltre, sia nelle stazioni di Porto che in quelle di Lisbona, sono presenti uffici per il pubblico, dove richiedere informazioni. Considerate, infine, che le stazioni sono dotate di armadietti per lasciare i bagagli.

armadietti treni portogallo

In Portogallo esistono diversi tipi di treni ma i principali sono: Alta Velocità (collega solo alcune tratte tra cui Lisbona e Porto), Intercity e Regionali (la differenza è nel numero di fermate), urbani.

Da Porto a Lisbona abbiamo preso l’Intercity: il viaggio è durato circa 3 ore. L’ambiente è piacevole, teoricamente dotato di wifi (a me non ha funzionato) e con alcune postazioni dotate di prese per i cellulari (non le nostre). La differenza di tempo con l’Alta Velocità era di mezz’ora.

intercity porto lisbona

Abbiamo avuto occasione di utilizzare anche la tratta urbana che collega Lisbona a Sintra e devo dire che si tratta di un buon servizio.

Per muoversi invece in città è possibile utilizzare metropolitana, tram o autobus. Sia a Porto che a Lisbona è necessario acquistare una card ricaricabile, che consente di spostarsi con tutti i mezzi pubblici: a Porto si chiama Andante mentre a Lisbona si chiama Viva Viagem.

metro di lisbona

Diverso il discorso per i tradizionali Tram, usati per lo più dai turisti: qui occorre pagare il biglietto in contanti appena si sale a bordo.

Da Porto a Lisbona e Sintra in dodici giorni: l’itinerario del nostro viaggio in Portogallo

torre di belem

Il nostro viaggio in Portogallo è durato 12 giorni: siamo arrivati a Porto il 1 settembre e siamo ripartiti da Lisbona il 12. Durante questo periodo abbiamo fatto tappa anche a Sintra, a pochi chilometri da Lisbona.

Ecco l’itinerario completo che abbiamo seguito:

viaggio in protagallo, porto

1^ giorno – Partenza da Bergamo. Avremmo dovuto atterrare a Porto intorno all’ora di pranzo ma a causa del ritardo del nostro volo siamo arrivati nel primo pomeriggio. Meno male che ad attenderci c’era il servizio di autista che Booking.com ci aveva gentilmente offerto in prova: abbiamo così recuperato tempo.

calice di porto a porto

Dopo aver raggiunto il nostro albergo, Residance Sol Da Nave, abbiamo iniziato ad esplorare la città, a cominciare dall’infopoint turistico in rue Clube des Fenianos, vicino al Municipio.

Dotati di mappa, siamo scesi a piedi verso il centro storico, fino alla Ribeira, iniziando a familiarizzare con cibo e bevande locali, come il bachalau e il porto.

A cena invece abbiamo scoperto Bartolomeu, un locale molto particolare che fa cucina portoghese, assurto a mio locale preferito a Porto.

cattedrale di porto

2^ giorno – Passeggiata fino al Parco de la Cordaria e salita alla Torre dos Clerigos: ci abbiamo messo un po’ perchè la coda era piuttosto lunga e facevano salire a scaglioni. Appena usciti siamo andati a visitare la Livraria Lello, famosa per aver ispirato la scrittrice J.K.Rowling.

Da qui ci siamo spostati a piedi fino alla Cattedrale di Porto, che abbiamo visitato insieme allo stupendo Chiostro. Attraversato il Ponte Luis, siamo scesi poi lungo il Douro, verso la zona delle cantine: qui abbiamo fatto la visita guidata con degustazione da Sandeman.

degustazione sandeman

Risaliti con la teleferica fino al Jardim do Moro, abbiamo attraversato di nuovo il ponte per tornare verso il centro e rientrare.

tram a porto

3^ Giorno – Passeggiata fino al Mercado do Bolhao, purtroppo chiuso per ristrutturazione. Camminata lungo via de Santa Catalina, la zona di shopping, fino alla stazione di S. Bento per ammirare la parete di azulejos.

Da qui abbiamo raggiunto il Palacio de la Bolsa: avremmo voluto visitarlo ma abbiamo scoperto lì che è possibile farlo solo con visite guidate, a orari specifici. Siamo saliti allora sul Tram 1 per raggiungere la costa di Porto e vedere le spiagge.

ponte luis a porto

Dopo un pranzo sul lungomare siamo rientrati verso il centro per un’ultima passeggiata nei vicoli sotto il Ponte Luis. A cena abbiamo provato un locale particolare che prepara Tapioca, all’interno del centro commerciale in rue de Santa Catalina: non male!

periferia di lisbona

4^ giorno – Partenza per Lisbona dalla Stazione Campanha: purtroppo il treno AV che volevamo prendere era già pieno e così abbiamo dovuto attendere l’Intercity, partito un’ora dopo.

Siamo arrivati a Lisbona a metà pomeriggio e abbiamo raggiunto subito il nostro albergo, Holiday Inn Express, zona fuori dal centro storico.

Ne abbiamo approfittato per riprenderci un attimo e per fare un primo giro del quartiere: l’impressione è stata subito ottima, con negozi, un piccolo ma fornitissimo supermercato e ben due stazioni metro. A cena abbiamo voluto variare un po la cucina, con un ottimo ristorante giapponese, Koi Sushi.

placa do commercio

5^ giorno – Arrivati di buon mattino a Placa do Commercio, ci siamo recati all’infopoint per dotarci di mappa e prendere qualche info.

Ne abbiamo approfittato anche per visitare il museo interattivo Lisboa Story Center, che consente di conoscere la storia della città fino alla ricostruzione dopo il terremoto del 1755.

Passeggiata fino a Rossio e assaggio della Ginjinha, nell’omonimo locale che si trova nella piazzetta accanto. Siamo poi saliti a piedi fino al Castelo di Sao Jorge, che abbiamo visitato (con esclusione del sito archeologico e della camera obscura, perchè necessitavano di visita guidata).

Castelo di Sao Jorge

Siamo poi discesi verso la Cattedrale di Lisbona: avrei voluto visitare il Chiostro ma purtroppo era chiuso da tempo per ristrutturazione e lo rimarrà almeno fino al 2020.

Siamo tornati quindi a Placa do Commercio, dove ci siamo ripresi dal caldo con una birra gelata. Passeggiata fino al Bairro Alto, dove abbiamo cenato in un altro fantastico locale di cucina portoghese, Momentos.

Passeggiata notturna nel Chaido, tra centro commerciali, boutique e artisti di strada.

torre di belem veduta

6^ giorno – Trasferta a Belem per visitare l’omonima Torre: la visita è durata tutta la mattina a causa dell’alto numero di turisti che ha reso necessario scaglionare gli ingressi. A Belem era in fase di allestimento anche Rock in Lisboa, un evento di musica che si tiene ogni anno in diverse città del mondo.

Pranzo al Centro di arte contemporanea e, nel pomeriggio, visita al Museo Archeologico (entrato di diritto nella mia personale classifica dei musei più brutti che abbia visitato) e al bellissimo Monastero dei Geronimi.

monastero dei geronimi

Nuova coda, questa volta per entrare nella celebre pasticceria Pateis de Belem e acquistare l’omonima pasta dolce, tipica di Lisbona.

Da qui ci siamo spostati verso Cordoaria Nacional per visitare la mostra “Bansky”, dedicata all’omonimo artista di strada. Rientrati verso il centro di Lisbona, abbiamo cenato in un ristorante vicino a Placa do Commercio: è stata l’unica esperienza culinaria negativa del viaggio, peccato.

estufa fria

7^ giorno – Siamo usciti dall’albergo con l’intenzione di fare una breve passeggiata, per valutare anche i postumi della cena precedente: la nostra “passeggiata” è durata 18 km e siamo rientrati a tarda sera!

Abbiamo visitato l’Estufa Fria, con il giardino e la veduta sul mare, per costeggiare poi Rua Ferdinando Sousa, con i bellissimi murales dell’Ospedale Militare, e scendere verso Aqueduto de Aguas Livreas che abbiamo percorso interamente.

Aguas Livreas

Da qui siamo scesi a piedi fino al Mercado do Ribeira. Pausa pranzo in un piccolo pub della zona e passeggiata lungofiume fino a Placa do commercio per risalire poi a Rossio. Avremmo voluto prendere il Tram 28 ma la coda infinita ci ha fatto desistere.

rossio a lisbona

Abbiamo preferito quindi fare un’ultima passeggiata a piedi per il centro. Rientrati in albergo, abbiamo gustato l’ultima magnifica cena portoghese da Salsa Rosa Bistrò.

sintra

8^ giorno – Dalla stazione di Rossio siamo partiti per la città di Sintra, nell’omonimo parco nazionale, arrivando nel primo pomeriggio.

Dopo aver raggiunto a piedi il centro storico ed esserci sistemati nel delizioso appartamento di Casa da Pendoa, ne abbiamo approfittato per visitare l’infopoint e fare un primo giro del centro storico.

quinta da regaleira

9^ giorno – Mattinata e primo pomeriggio dedicati alla visita della Quinta da Regalia tra palazzo e parco.

Siamo rientrati a piedi nel centro storico di Sintra per visitare anche il Palacio Nacional.

palazzo da pena

10^ giorno – In una giornata di forte vento, abbiamo visita il Palazzo da Pena, simbolo di Sintra: lo abbiamo raggiunto con uno dei numerosi risciò che si trovano nel centro del paese.

Avremmo voluto visitare anche l’immenso parco ma la lunghissima coda per entrare nel palazzo, e poi, per muoversi all’interno, ci ha fatto perdere troppo tempo.

Nel primo pomeriggio, siamo così saliti al Castello de los Mouros per visitare le rovine.

castello de los mouros

Terminata la visita siamo rientrati a piedi fino al centro storico di Sintra. Dato che nei giorni precedenti non eravamo riusciti a trovare posto, abbiamo prenotato la cena da Romaria da Boca: ottima cucina portoghese.

cabo da roca

11^ giorno – Trasferta in autobus a Cabo da Roca, punto più occidentale del continente europeo: da Sintra la trasferta in autobus dura circa 40 minuti.

Dopo una prima visita nei dintorni del faro, abbiamo pranzato e poi ci siamo avventurati nell’esplorazione dei sentieri che scendono fino a spiaggia Ursa.

Rientro a Sintra e camminata attraverso il Parco da Merenda fino allo Chalet Bister, una delle location del film La Nona Porta. Rientro e ultima passeggiata per il centro storico.

museo do carmo

12^ giorno – L’idea era quella di visitare di buon mattino il New Museum di Sintra prima di partire ma purtroppo il museo era chiuso per un evento privato.

Siamo così partiti subito per Lisbona, dove, dopo aver lasciato i bagagli negli armadietti della metro, abbiamo visitato la Libreria Bertrand, la più antica al mondo ancora in attività, e il Museo Carmelo con il piccolo ma delizioso museo archeologico.

Dopo un ottimo panino da Portogues Antigo, abbiamo ripreso la metro per raggiungere l’aeroporto. Sulla via ci siamo fermati prima a visitare la stazione della metro Parqué (appena riaperta dopo la ristrutturazione) e poi l’ex area Expo, lungo il Tajo: da qui si può ammirare anche il Ponte Vasco da Gama, il più lungo d’Europa.

Partenza da Lisbona e arrivo in Italia dopo la mezzanotte.

street art a lisbona

Ci sarebbe stato tanto altro da vedere in questo viaggio in Portogallo: dal Convento dei Cappuccini, attualmente in ristrutturazione, al Palazzo di Monserrate, non raggiungibile a causa dell’allerta incendi, entrambi nel Parco di Sintra; dalla città di Coimbra, al Monastero dei Templari a Tomar, fino a Evora, dove si trova l’unico tempio romano del Portogallo, agli itinerari vitivinicoli del Douro fino agli stupendi vulcani delle Azzorre. Senza contare gli infiniti itinerari alla scoperta delle opere di street art tra Porto e Lisbona.

Purtroppo il tempo a disposizione non è stato sufficiente ma, com’è facile dedurre, di motivi per tornare in Portogallo ce ne sono davvero molti!

Considerazioni finali sul Portogallo e qualche ultimo consiglio

viaggio in portogallo: vie di porto

Come ho già scritto, in questi pochi giorni trascorsi in Portogallo ho avuto occasione di conoscere un paese complesso e nello stesso incredibilmente affascinante.

Più che la bellezza dei monumenti (alcuni stupendi, come il Monastero de los Geronimos; altri meno entusiasmanti forse per colpa anche dei troppi visitatori, come il Palazzo da Pena), è stata la parte naturalistica a farmi innamorare di questo paese, a cominciare dal Parco Nazionale di Sintra e da Cabo da Roca.

Se si aggiunge l’incredibile ospitalità di questo popolo, e una cucina davvero sublime, si capisce perchè abbia intenzione di tornare presto.

yle a cabo da roca

Ma c’è anche altro. Dal punto di vista sociale, i segni della pesante crisi economica sono ancora visibili, a cominciare dall’alto numero di senza tetto che si incontrano nelle strade di Porto e Lisbona.

Non mi ha stupito leggere la notizia dell’apertura di un ristorante a Lisbona proprio per dare a persone senza tetto la possibilità di rifarsi una vita.

senza tetto a porto

Dall’altra parte, è evidente il fermento nel paese e la voglia di risollevarsi, come dimostrano i tanti cantieri nei centri urbani.

Il turismo è sicuramente uno dei settori che, da questo punto di vista, sta dando ottimi risultati: la mia sensazione però è che le città stiano subendo vere e proprie trasformazioni, spesso solo in funzione di queste nuove esigenze.

navi da crociera a lisbona

Stando a quanto mi ha raccontato l’autista dell’autobus, che ci ha accompagnato alla stazione di Porto, i cantieri servono soprattutto a realizzare strutture ricettive, grandi alberghi e/o appartamenti, destinati ai turisti e non a chi vive in città.

Se a questo si aggiunge l’arrivo dei grandi marchi internazionali, da McDonalds a Starbucks e H&M, il rischio è di rendere i centri storici portoghesi sempre più anonimi: un problema, peraltro, che già vivono le principali città turistiche di tutto il mondo.

Due settimane sono sicuramente un tempo irrisorio per avere un quadro completo del paese. A questo proposito, se vi interessa capirne di più, vi linko due articoli, che ho trovato in questi giorni: il primo da Il Foglio mentre il secondo da Il Manifesto.

bambini al bairro alto

Personalmente, ho trovato la presenza di turisti fin troppo soffocante, sia a Lisbona che a Porto e a Sintra.

Ho trovato molto più interessanti zone magari marginali e un po’ più trascurate, come quella sotto il Ponte Luis a Porto, o la zona del Bairro Alto a Lisbona, rispetto ad altre dove il turista medio è di casa, come la zona dello shopping a Baixa Chiado.

artisti di strada a lisbona

Se non amate le folle e potete scegliere, sconsiglierei quindi di fare un viaggio a Lisbona o Porto, in alta stagione (ormai anche settembre deve essere annoverato in questo periodo), mentre opterei per periodi come ottobre/novembre o i primi mesi dell’anno.

tramonto a porto

Inoltre, se è vero che con il treno ci si sposta molto bene tra le grandi città, credo che la vera bellezza del Portogallo risieda nelle realtà più piccole: ecco perchè la prossima volta vorrei provare a spostarmi in auto, per raggiungere mete meno battute.

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