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 Ylenia Caioli

Viaggio a Parigi: cosa mi è piaciuto e cosa no!

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La Defense

Tornare a Parigi dopo otto anni ha voluto dire ritrovare luoghi e sensazioni ma anche scoprirne di nuove: in fondo una città non è mai uguale a se stessa e in un periodo di tempo così ampio tante cose possono cambiare, esattamente come le persone e le loro percezioni.

Per cercare di fissare almeno quelle provate in questo nuovo viaggio a Parigi, confrontandole anche con le vecchie, ho provato a stilare un elenco di quello che mi è piaciuto (#cosebellediparigi) e di quello che invece ho apprezzato meno (#cosebruttediparigi).

twitter parigiAvevo iniziato a fare queste considerazioni su Twitter, durante il viaggio di ritorno sul TGV, così ho deciso di riprenderle e ampliarle, aggiungendo qualche riflessione.

Dall’elenco escludo, ovviamente, la parte dei monumenti storici di cui ho già ampiamente parlato nei precedenti post (basta fare una ricerca per “Cosa vedere a Parigi)!

#COSEBELLEDIPARIGI

Parigi città

place de la bastille - bastigliaOtto anni fa pensai che Parigi era la città più bella del mondo, dove avrei vissuto volentieri; oggi questo primato lo detiene Londra (che all’epoca non avevo ancora visto) ma nonostante ciò Parigi continua a piacermi molto.

Brasserie a Ile ST-LouisE non è solo una questione di monumenti storici ma proprio di “sistema città”: immensa ma comunque molto vivibile, con servizi pubblici efficienti, in primis un’ottima metro e tanti punti di noleggio bici e ricariche per auto e motorini elettrici, piena ad ogni angolo di spazi verdi, con i suoi edifici in stile art nouveau, e i deliziosi caffè e brasserie con tavolini all’aperto dove fermarsi per mangiare o anche solo godersi un po’ di relax.

Parchi e Giardini

Giardini di ParigiUna delle cose che adoro di più di Parigi è la presenza di giardini, in quasi ogni piazza.

Non ci sono solo i grandi parchi, come Le Tuileries e I Giardini di Lussemburgo ma ogni piazzetta ha un proprio piccolo giardino, con panchine, vialetti e magari giochi per bambini.

Come se non bastasse alla periferia ovest, si estende quell’immenso polmone verde che è Bois de Boulogne, enorme parco che purtroppo ho avuto modo di vedere solo di sfuggita ma che sarà sicuramente meta di un prossimo viaggio: qui è possibile noleggiare barche a remi, fare escursioni in bici o a cavallo, o lunghissime passeggiate.

Clima

Le TuleriesHo trovato molto piacevole il clima di Parigi a Luglio: i primi giorni addirittura un po’ freddino ma gli ultimi è stato davvero perfetto (almeno per me).

C’è da dire che a rinfrescare l’aria era sempre la presenza del vento (non so se abbia un nome specifico) che ha soffiato ininterrottamente per tutta la settimana.

Crepes

Crepes al Quartiere LatinoLe crepes francesi non solo sono deliziose ma soprattutto si trovano ad ogni angolo di strada (un po’ come da noi le gelaterie).

Se avete voglia di assaggiarle, però, ricordatevi che in certe zone della città sono più care: tanto per fare un esempio, l’ultimo giorno abbiamo deciso di concederci un piccolo lusso fermandoci ad uno dei numerosi caffè del Quartiere Latino; immaginavamo che avremmo speso un po’ ma non ci aspettavamo un conto da € 17 per 2 crepes (vedi foto) e 2 bicchieri d’acqua!

Secondo me sono molto meglio i chioschetti, che si trovano nei parchi della città, come ai Giardini di Lussemburgo, Le Tuileries e i viali degli Champs Elysee, dove con 3/4 euro potrete gustare una grande, bella e buona crepes (magari seduti su una panchina in mezzo al verde!)!

14 luglio

paracadutisti atterraggioVivere la Festa della presa della Bastiglia a Parigi è stata una bellissima esperienza che sono davvero felice di aver fatto e che consiglio.

Oltre ad avere assistito a qualcosa di straordinario (nel senso di extra-ordinario, al di fuori della routine di tutti i giorni) mi è piaciuto molto vedere una nazione così attaccata ai propri simboli: dalla bandiera, che sventolava ovunque, alla Marsigliese, che si sentiva canticchiare dalla gente per strada..devo dire di aver provato un po’ di invidia!

Passeggiare lungo la Senna

vie di ile st louisSarà che mi piace l’acqua ma passeggiare lungo la Senna ha un fascino tutto suo: si può costeggiare il fiume, salendo e scendendo sotto i suoi ponti (a volte però occorre fare attenzione perchè ci si può trovare un po’ di tutto!)

Lungo SennaIn alternativa ci sono diversi punti dove è possibile fermarsi a riposare su panchine o anche a godersi un po’ di sole sdraiati sugli argini, come molti, tra turisti e parigini, amano fare.

Manga

Manga alla Fnac di ParigiDopo il Giappone, Parigi è la prima città dove ho ritrovato una vera passione per i fumetti, non solo occidentali ma anche orientali! Non è un caso se, in Occidente, l’unica grande mostra dedicata al Maestro Hayao Miyazaki (“Miyazaki, Moebius: deux artistes dont les dessins prennent vie”) sia stata fatta proprio qui, otto anni fa (me la persi per poche settimane!).

Non solo ogni libreria ha un proprio angolo dedicato ai fumetti, a cominciare dalla Fnac, ma, anche senza cercarli, capita spesso di imbattersi in fumetterie di tutto rispetto.

Se quindi vi piacciono manga e fumetti, a Parigi vi segnalo due negozi:

Manga Space – E’ una fumetto-libreria che abbiamo scoperto a Montmartre: qui è possibile non solo acquistare manga e fumetti ma anche fare una sorta di abbonamento orario per poterli solo leggere.

Manga Space

Manga Space

Gran parte del negozio, infatti, è stato allestita a libreria di fumetti, con comode poltroncine: si può così leggere tutti i fumetti desiderati, così come se si fosse in una biblioteca.

Colgo l’occasione anche per ringraziare il proprietario che ci ha permesso la visita e le foto! 

Album – E’ una fumetteria più classica ma davvero grande e piena di gadget di ogni tipo.

Album interno negozioSi trova nel quartiere di ST German (poco distante dalla metro Cluny-La Sorbonne)

Ha un po’ di tutto: dalla Marvel, ai manga giapponesi, ai fumetti (ovviamente) francesi, ai gadget Star Trek..portarci via il mio fidanzato è stato piuttosto difficile!

E, al di là delle fumetterie…dove la trovate un’altra città dove un normale negozio sportivo allestisce le proprie vetrine con maglie e gadget della serie Captain Tsubasa (Holly e Benji)?!

Gadget Captain TsubasaPeccato che i prezzi fossero alti, altrimenti qualcosa qui avrei preso di sicuro! 🙂

Infomazione in tv

Incidente Bretigny su BFMTVTornando spesso a casa la sera, cotti per tutti i km macinati durante il giorno, abbiamo avuto occasione di dare anche uno sguardo anche alla tv generalista francese.

In generale devo dire che in Italia la programmazione è migliore, almeno per quanto riguarda la varietà dell’offerta (secondo Genevieve, la nostra padrona di casa, per vedere qualcosa di buono occorre ormai la parabola!). Tra le cose che ho notato, però, è che i francesi hanno una vera e propria mania per la serie CSI (che qui si chiama “Les Experts”) e soprattutto mi ha colpito il modo, molto meno morboso, con cui la tv francese tratta l’informazione

Un esempio: dopo un paio di giorni che eravamo a Parigi si è verificata una vera tragedia, il deragliamento del treno della RER a Bretigny-Sur-Orge, alle porte di Parigi, che ha provocato 6 morti e una ventina di feriti. Un fatto del genere in Italia sarebbe stato seguito con dirette su ogni canale, pubblico o privato, oltre a speciali che si sarebbero susseguiti per giorni e giorni; qui invece i canali pubblici se ne sono occupati solo all’interno dei tg ed un solo canale privato, BFMTV, ha trasmesso la diretta (molto ben fatta) mentre erano in corso le operazioni di soccorso e il giorno successivo (per poi passare anche qui all’interno dei tg).

Immagini BretignyAll’inizio questo fatto mi ha spiazzato un po’ ma riflettendoci sono arrivata alla conclusione che forse questo modo di gestire l’informazione potrebbe insegnarci qualcosa: in Italia ultimamente stiamo assistendo ad un overdose di informazione (che, personalmente, trovo per lo più pettegola e gossippara), un pullulare di trasmissioni che trattano, più o meno, tutte gli stessi temi, senza diversificarsi poi molto, e con il rischio di provocare assuefazione.

Meditare su un sistema di informazione tv di tipo diverso, che punti più sulla qualità e meno sulla quantità, potrebbe forse giovarci…ma forse sarebbe necessario anche un grado di consapevolezza maggiore da parte dei telespettatori. 

Paris WiFi 

Paris WiFIE’ bello che la città di Parigi abbia ideato il Paris WIFI, un sistema di Wi Fi con punti di connessione free in giro per la città…peccato che io sia riuscita a trovarne uno solo, dietro Notre Dame, dove era indicato da un cartello ben visibile.

Per potersi connettere occorre registrarsi una prima volta (la procedura è semplice e indicata sui cartelli) e poi ci si dovrebbe poter collegare sempre in automatico: uso il condizionale perchè personalmente non son più riuscita a ritrovato i punti del Paris WiFI con il mio iphone e quindi non posso dire se funzioni sempre; mi piacerebbe sapere se qualcuno ha avuto esperienze diverse nel suo utilizzo.

In ogni caso, qui trovate online la mappa con segnalate le diverse postazioni.

#COSEBRUTTEDIPARIGI

Senzatetto

Manifesto ImmigrazioneRicordo che la prima volta che sono stata a Parigi mi aveva colpito, positivamente, il livello di integrazione raggiunto tra gli immigrati e parigini, e che si percepiva anche solo camminando in strada.

Poi c’è stata la rivolta delle Banlieu che ha messo in evidenza una realtà molto più complessa ma che resta, di sicuro, molto più evoluta della nostra (basta pensare al numero di immigrati che riesce ad ospitare la Francia rispetto all’Italia).

Questa volta invece il fattore che mi ha colpito di più (in negativo) è stato l’alto numero di senzatetto, presenti per le strade, nei giardini o nella metro.

senzatetto a ParigiNon so se si tratti di un riflesso della crisi economica che ha segnato anche questo paese (dove comunque il sistema di welfare è senz’altro molto più sviluppato del nostro), o se invece sia solo una sensazione dovuta alla zona di residenza scelta in questo viaggio, ovvero Montmartre (ma ne ho trovati tante anche in altre zone della città): di sicuro non ricordavo di aver notato tante persone che vivevano in strada otto anni fa.

Code ai monumenti

Coda per entrare a Versailles a LuglioUna delle cose che ho apprezzato di meno sono state le lunghe code alla Tour Eiffel e a Versailles.

D’altronde Parigi, come Firenze (città in cui vivo), è legata al turismo e certe conseguenze sono quindi fisiologiche. Non credo tornerò più in questa città in alta stagione ma, se dovesse capitare, adesso so come attrezzarmi per abbattere almeno un po’ i tempi di attesa, tra prenotazioni e biglietti online!

Un ultimo discorso vorrei farlo sulla cosidettà “scortesia dei francesi“: si dice che i parigini siano snob e scontrosi, in realtà credo che lo siano né più né meno degli italiani (o almeno dei fiorentini). E’ vero abbiamo trovato diverse persone scortesi (a cominciare dai vicini che ci chiudevano l’acqua senza motivo!) e soprattutto sarcastiche (in particolare per l’uso della lingua) ma abbiamo compensato anche con molti parigini disponibili e cortesi (a cominciare dalla nostra padrona di casa o dal personale della metro)…..alla fine insomma, tutto il mondo è paese!

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2 Responses to Viaggio a Parigi: cosa mi è piaciuto e cosa no!

  1. Manuela 7 settembre 2013 at 09:58

    Ci credi che io non sono ancora MAI andata a Parigi??!
    Ho alte aspettative e ho paura di rimanere delusa.. e trovare troppe #cosebruttediParigi 🙁
    Di certo nel tuo caso è diverso avendo già visitato Parigi otto anni fa.
    Il turismo di massa quasi sempre tende a deteriorare l’autenticità del posto!

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    • Ylenia Caioli 9 settembre 2013 at 12:35

      Ciao Manuela!
      Scusa il ritardo nella risposta ma ero via alla scoperta dell’Abruzzo 🙂

      Secondo me Parigi merita comunque di essere vista e se hai occasione te lo consiglio davvero (magari evitando proprio i periodi di “turismo di massa”).
      Non so a cosa siano legate in particolare le tue aspettative ma è una città davvero bella e così varia che non vederla è un peccato.
      Potresti andarci in primavera, tipo verso maggio e sono sicura che te la godestri molto di più.
      In caso poi di code eccessive per i monumenti più famosi puoi sempre premunirti facendo i biglietti online (dal punto di vista del servizi per il turismo sono molto più organizzati di noi 😉
      Ma credimi…merita davvero di essere visitata 🙂

      Rispondi

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