Informativa sull'uso dei cookie

 Ylenia Caioli

Siti Unesco, natura e mare: alla scoperta dello Sri Lanka, Wonder of Asia

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

A TTG Travel Experience 2018 il Ministro del Turismo dello Sri Lanka ha presentato l'offerta turistica del paese: dalla cultura, alle spiagge fino ad attività e feste tradizionali.

Unawatuna, spiaggia Sri Lanka (Tropical beach Unawatuna, Sri Lanka di Val Shevchenko/Shutterstock)

Adagiato accanto alla punta meridionale dell’India, tra il golfo del Bengala e quello di Mannar, lo Sri Lanka è uno di quei paesi che non avevo ancora preso in considerazione.

Recentemente però ho avuto occasione non solo di sentirne parlare spesso ma anche di assaggiarne la cucina: così, quando ho letto che a TTG Travel Experience 2018 si sarebbe tenuta una presentazione ufficiale organizzata dall’Ente del Turismo cingalese, ho cercato di inserirla nell’agenda di lavoro.

Negli ultimi tempi, infatti, lo Sri Lanka sta puntando molto sulla promozione turistica all’estero, Italia compresa. Nel 2018 gli italiani che lo avranno visitato saranno circa 30.000 ma l’obiettivo del Ministro del Turismo, John Amaratunga, è di incrementarne notevolmente il numero: “Per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto” ha detto durante la conferenza stampa rivolto ai giornalisti presenti a Rimini.

delegazione del ministro del turismo dello sri lanka a ttg travel experience 2018

Nell’incontro stampa, la delegazione del Ministero del Turismo ha voluto mettere in evidenza storia e bellezze del paese: noto fino al 1972 come Ceylon, il nome dato all’isola dai Portoghesi, lo Sri Lanka oggi è una repubblica democratica socialista. In sanscrito il significato del nome sarebbe “isola risplendente”, da cui probabilmente deriva la scelta del motto della campagna di promozione turistica, “Wonder of Asia”.

Tante le attrattive sulle quali si è puntato per la promozione: dalla cultura, alle feste tradizionali, alle attività sportive fino al wedding.

Personalmente, quello che mi ha colpita di più è stato il riferimento al patrimonio culturale: lo Sri Lanka infatti vanta ben otto siti Unesco che ripercorrono circa 2000 anni di storia, tra architettura e natura.

Da Anuradhapura, sito archeologico del IV sec a.c., caratterizzato dai dagoba, antiche architetture sacre del buddismo; a Polonnaruwa, capitale di epoca medioevale, risalente al XII sec d.c; a Sigiriya, imponente formazione rocciosa abitata dai monaci buddisti fin dal 487 a.c e sulla cima della quale sorgono le rovine del palazzo di re Kasyapa; ai templi rupestri di Dambulla; a Kandy, antica capitale del paese; alla fortezza olandese di Galle, fino alla Peak Wilderness Protected Area, l’area centrale degli altopiani, e alla riserva pluviale di Sinharaja.

il sito unesco di sigiriya in sri lanka(Ancient palace Sigiriya, Sri Lanka di Anatolii Lyzun/Shutterstock)

Molto belle anche le immagini del mare e delle spiagge: da quelle più visitate della costa meridionale, come Unawatuna, considerata tra le 12 spiagge più belle al mondo, alle meno frequentate che si trovano nella costa settentrionale come Kalpitiya. Pare sia possibile anche avvistare le balene (tenendosi a rigorosa distanza e rispettandone l’habitat) nell’area di Dondra Point e Trincomalee.

Tra i prodotti tipici del paese, c’è il famoso tea di Cylon: viene coltivato solo in alcune regioni centro-meridionali dell’isola e lavorato attraverso procedure speciali, che, se rispettate, permettono di ottenere il marchio di qualità, raffigurato dal leone, e rilasciato dallo Sri Lanka Tea Board.

La conferenza stampa prevedeva anche un buffet di cucina tipici cingalese, al quale purtroppo non ho potuto partecipare per problemi di tempo: ho avuto però la fortuna di assaggiare alcuni piatti di questa cucina preparati da un’amica. In generale mi sembra una cucina piuttosto speziata e piccante ma senza esagerare: il riso è tra gli alimenti più diffusi, così come il pesce alla base di uno dei piatti tipici (che io adoro!), le polpette.

Tutte le informazioni sullo Sri Lanka sono disponibili nel sito internet ufficiale del turismo. Il sito ha una tradizione automatica anche in lingua italiana: personalmente, ad oggi vi consiglio la versione inglese.

materiale stampa dell'ente turismo dello sri lankaAmmetto che un po’ di curiosità di visitare lo Sri Lanka mi è venuta…ecco, allora qualche informazione pratica.

Per raggiungere Sri Lanka ci vogliono circa 10 ore di volo dall’Italia e l’aeroporto internazionale è a Colombo.
Per entrare nel paese, oltre al passaporto, è necessaria l’ETA, Electronic travel authorization, un permesso rilasciato dal dipartimento dell’immigrazione ed emigrazione che vale 30 giorni dal momento dell’arrivo. La domanda può essere presentata sul sito ufficiale.

Lo Sri Lanka è costituito da 9 province e la sua capitale è Colombo. Il clima è caldo umido e risente dell’influenza dei monsoni: la stagione secca va da gennaio a febbraio. In generale comunque le temperature rimangono tra i 26-30° per tutto l’anno.

Secondo quanto riportato ad oggi dalla Farnesina, lo Sri Lanka non è considerato un paese a rischio sicurezza.
Sul sito Viaggiare Sicuri è disponibile la scheda aggiornata con tutte le informazioni.

Chissà che prima o poi non riesca ad avere l’occasione di fare un viaggio da queste parti!

(15 views)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *