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 Ylenia Caioli

Reporter in Viaggio: tra passato, presente e futuro

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Bassa Marea all'isola di Miyajima

Se c’è un filo rosso che lega la maggior parte della mia vita, è quello dei viaggi: Europa, America, Asia, ho avuto la fortuna di visitare diversi paesi e vivere avventura indimenticabili.

Ho inziato a viaggiare, nel vero senso della parola, ai tempi dell’Università (quando non esistevano social o blog ma solo il classico diario di carta): zaino in spalla e via in Grecia, sulle tracce del tour classico. Ho sempre amato infatti i viaggi che permettevano di scoprire luoghi storici e archeologici (non per niente l’indirizzo universitario scelto era scienze dell’antichità e il primo viaggio in Grecia è stato fatto proprio con due compagne di studi)

Da allora ho cercato di non smettere più: Grecia, Messico, Perù, Egitto. Con gli anni lo zaino è stato sostituito dal trolley e i viaggi sono diventati meno “on the road” ma comunque sempre affascinanti e ricchi di esperienze: Irlanda, Giappone, New York, Egitto, Barcellona, Londra. Alla scoperta storica si è affiancata la voglia di conoscere usi e costumi diversi dai miei (complice anche il lavoro scelto, quello giornalistico).

Reporter in Viaggio nasce su suggerimento di una cara amica (nonchè compagna di alcuni viaggi) e incentivo del mio fidanzato: in un momento particolare della vita in cui non sono ben certa delle scelte fatte e di cosa sarà del mio futuro, secondo loro ho bisogno di un “luogo mio” dove parlare di cio che amo fare davvero, ovvero viaggiare…e forse hanno ragione (altrimenti non starei scrivendo queste righe).

miyajima ferryboat

E’ singolare tra l’altro che il blog nasca in un periodo in cui, per varie ragioni, soprattutto lavorative e quindi economiche, non abbia al momento la possibilità di fare grandi viaggi (per grandi viaggi intendo quelli che ti permettono di scoprire paesi lontani in archi di tempo di almeno tre settimane). Ma forse non è un caso: potrebbe essere infatti l’occasione per rimettere insieme i ricordi dei viaggi passati (che magari potranno tornare utili anche ad altri viaggiatori), raccontare le piccole esplorazioni del presente e, chissà, prepararsi magari per i nuovi grandi viaggi futuri.

Perchè viaggiare è soprattutto una condizione mentale: è la voglia di scoprire e conoscere sempre qualcosa di nuovo, luoghi, usanze, persone, storie e tradizioni. Non sempre quindi occorre percorrere migliaia di chilometri…spesso basta voltare l’angolo..et voilà, si scoprono realtà o bellezze di cui si ignorava l’esistenza.

Non so se riuscirò ad avere il tempo per stare dietro a questo blog, ma vale la pena comunque provarci!

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