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 Ylenia Caioli

Oyster Card e Visitor Oyster Card: la card per viaggiare in metro a Londra

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AGGIORNAMENTO: 23.06.2017Oyster card Giubileo ElisabettaPer visitare la città di Londra il mezzo migliore, a mio parere, è la metro: è vero, ho una predilezione per le metropolitane in generale e in particolare per quella di Londra (soprattutto dopo aver letto il libro di Neil Gaiman “Neverwhere”) ma è comunque indubbio che la metro consente di raggiungere ogni punto della città, in breve tempo e in tutta comodità.

Per agevolare l’utilizzo della metro, dal 2007 è stata introdotta la Oyster card: si tratta di una card plastificata e ricaricabile che consente di pagare a consumo. Per ottenerla basta presentarsi in una delle stazioni della metropolitana e lasciare una cauzione di £5: il denaro vi sarà restituito al termine del viaggio, a meno che non vogliate tenere la vostra Oyster e riutilizzarla in un viaggio successivo (cosa che ho fatto anche io con la mia Oyster del Giubileo della Regina Elisabetta II!).

Da un paio d’anni, è stata inoltre introdotta anche la Visitor Oyster Card: quest’ultima è una card dedicata appositamente ai turisti, può essere acquistata online dall’estero, ha un costo di cauzione più basso (£3) e prevede anche sconti e offerte.

Per il resto, il funzionamento è lo stesso della Oyster card.
metro LondraDiciamo che se siete turisti e volete acquistare la Oyster prima di arrivare a Londra dovete prendere la Visitor Oyster card; se invece vi trovate già a Londra o ci vivete potete recarvi nelle stazioni metro e prendere la Oyster. Sappiate anche che per chi vive a Londra o la frequenta spesso, la Oyster card consente di creare un account online per poterla gestire.

La Visitor Oyster Card consente di pagare a consumo oppure di caricare forme di abbonamento, come ad esempio la vecchia Travelcard, l’abbonamento per viaggiare 7 giorni.

E’ importante sapere che se si sceglie come pagamento il “pay as you go“, ovvero se si paga ogni viaggio per il suo singolo importo, la Oyster offre agevolazioni: ad esempio non solo il biglietto costa meno ma arrivati ad un certo limite massimo (stabilito di anno in anno e che vari a seconda delle zone della metro) i viaggi successivi sono free (è il cosidetto capping). In pratica per periodi di permanenza limitati (sotto 7 giorni), se si usano molto i mezzi pubblici, è probabilmente la forma più conveniente per spostarsi: trovate maggiori info e limiti di spesa sul sito del TFL.

Ogni volta che il credito della vostra Oyster card terminerà, basterà ricaricarla, recandosi presso le stazioni della metro di Londra.

E’ possibile usare Oyster card o Visitor Oyster card anche per viaggiare in autobus, DLR, su molte linee ferroviarie ed avere sconti in negozi e musei. Dal gennaio 2016, infine, è possibile usarla anche sul Gatwick Express e sui treni da e per l’aeroporto di Gatwick

Ricordatevi che la metro di Londra è suddivisa in 9 zone, e le principali attrazioni turistiche si trovano comprese tra la zona 1 e la 6.

mappa della metro di Londra

Se volete maggiori informazioni sulla Travel Oyster Card, o se siete indecisi sulle forme di pagamento (pay as you go o Travel card) potete consultare la pagina in lingua italiana di Visit London dedicata proprio e questo utile strumento di viaggio.

Per chi invece fosse interessato a saperne di più sulla Oyster card, il sito di TFL –  Trasport for London ha tutte le informazioni utili.

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2 Responses to Oyster Card e Visitor Oyster Card: la card per viaggiare in metro a Londra

  1. Francy 18 agosto 2015 at 10:03

    Interessante. Per esperienza mi sento di aggiungere il discorso del capping, cioè il limite massimo di spesa giornaliera che si può spendere in metro. Ne ho letto su questa pagina e devo dire che è stata una bella sorpresa, nel mio ultimo viaggio a Londra, non pagare gli ultimi viaggi del giorno perché avevo girato talmente tanto che avevo raggiunto il tetto massimo. Una bella trovata che, per chi gira tanto, permette di risparmiare denaro.

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    • Ylenia Caioli 18 agosto 2015 at 11:10

      Ciao Francy,
      in effetti hai proprio ragione: il capping per il pay as you go è importante e merita di essere menzionato!
      Grazie per la segnalazione 😉

      Rispondi

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