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 Ylenia Caioli

Orsigna e il sentiero di Tiziano Terzani

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tiziano terzani_foto Vincenzo CottinelliSe ogni tanto capitate su questo blog, avrete forse notato la citazione che l’accompagna “Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare” firmata Tiziano Terzani: giornalista fiorentino, grande reporter (dalla Guerra in Vietnam, alla dittatura comunista in Cina, alla caduta dell’URSS) e scrittore, Terzani è scomparso all’età di 65 anni esattamente 10 anni anni fa.

La sua figura è stata molto importante per me non solo dal punto di vista professionale (avrei tanto voluto diventare inviata, proprio come lui) ma soprattutto per il percorso umano che ha intrapreso e che è stato capace di raccontare attraverso i suoi libri, in particolare gli ultimi, e che se non avete mai letto vi consiglio!

libri di Tiziano TerzaniNonostante abitasse a Firenze, non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo di persona (l’unica occasione mi capitò, pochi mesi prima dalla morte, e me la lasciai sfuggire, a causa di impegni di lavoro!) ma attraverso i suoi scritti è stato fonte di ispirazione e anche di conforto, in particolare in un periodo difficile della mia vita.

Terzani aveva viaggiato in gran parte del mondo ma c’era un luogo in Toscana al quale era particolarmente affezionato e che considerava un po’ casa: Orsigna, un piccolissimo borgo incastonato nella montagna pistoiese, dove da ragazzo trascorreva le vacanze estive nella casa di famiglia e dove ha trascorso anche gli ultimi tempi della propria vita.

sentiero di tiziano terzaniHo avuto occasione di visitare Orsigna nel 2005, insieme a Nicoletta, mia amica e collega, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa di Terzani: alla presenza della moglie Angela e del figlio Folco, venne inaugurato il Sentiero di Terzani, una passeggiata voluta dal comune di Pistoia per raggiungere l’albero con gli occhi, un suggestivo angolo di montagna che all’epoca mi rimase impresso per il senso di pace che emanava!

Per questo alcuni giorni fa ho pensato di tornarci con Elena, amica e compagna di viaggio, anche lei amante dei libri di Terzani e che a Orsigna non era mai venuta: potete leggere il resoconto di questa trasferta anche nel suo blog!

ORSIGNA E LA MONTAGNA PISTOIESE

orsignaOrsigna è un borgo piccolissimo che si trova lungo la SS632: per arrivarci da Firenze in auto si impiega circa un’ora.

Dall’autostrada A11, uscita di Pistoia, si seguono le indicazioni per Abetone e si imbocca la SS66; arrivati in località Pontepetri, si prosegue verso Pracchia e da qui si seguono i cartelli per Orsigna.

E’ possibile raggiungere Orsigna anche con i mezzi pubblici: occorre raggiungere Pracchia in treno o in autobus e da qui prendere la linea 67 Copit/Blubus fino a Orsigna (impiega circa 15 minuti). Non ho mai provato questa seconda opzione e non ho idea di quanto tempo occorra per raggiungere Orsigna: di sicuro i treni che collegano Pistoia a Pracchia non sono molti. 

La valle dell’Orsigna (dal nome dell’omonimo torrente che l’attraversa) è un’immensa distesa dipinta di verde, grazie alla fitta vegetazione, soprattutto castagni, che ricopre i pendii della montagna..a me ricorda molto i panorami di Mononoke Hime, uno dei film di Hayao Miyazaki.

valle dell'orsignaPer raggiungere il Sentiero di Tiziano Terzani ci sono due possibilità: salire in auto fino a Case Cucciani e da qui proseguire a piedi per l’ultimo tratto nel bosco (circa 10 minuti), oppure lasciare l’auto a Orsigna e salire a piedi in un percorso che attraversa i boschi e che dura circa un’ora e mezzo per andare e altrettanto per tornare.

Se scegliete questa seconda opzione, il consiglio è di avere abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica o da trekking e almeno una bottiglia d’acqua da portare con voi, soprattutto se in estate!

IN PELLEGRINAGGIO ALLA RICERCA DI TERZANI

sentiero per albero con gli occhiSiamo partite nella tarda mattina di un sabato di agosto, con molta calma; arrivate al paese di Pracchia abbiamo pensato di fermarci a mangiare qualcosa.

Tappa obbligata è stato l’unico bar della zona, il Pizzibar, riconoscibile dalla bicicletta che spicca sopra l’insegna: spartano ma dotato di tutto, con il piccolo ristorante e il servizio di wifi free!

PizziBar a PracchiaDato che avevamo intenzione di camminare un bel po’ abbiamo optato per un panino al prosciutto e pecorino…uno dei più buoni che abbia mai mangiato in vita mia!

Ben rifocillate, siamo ripartite in auto e dopo circa dieci minuti siamo arrivate ad Orsigna!

piazza di orsignaIl paese è ancora come lo ricordavo, piccolo e delizioso, disteso lungo la strada; abbiamo avuto fortuna e trovato posto per l’auto proprio nella piazzetta davanti alla chiesa.

IL SENTIERO DI TIZIANO TERZANI E L’ALBERO CON GLI OCCHI

Strada principale di OrsignaNei giorni precedenti avevo trovato su internet un post molto carino che descriveva come arrivare a piedi all’Albero con gli occhi, partendo da Orsigna e salendo tra i boschi: era datato 2011 e quindi non ero certa che fosse ancora “attuale” ma abbiamo deciso di fidarci e di seguire le sue indicazioni, molto precise!

Molino di Berto

Molino di Berto

Così abbiamo seguito la strada asfaltata, passando davanti al vecchio Molino di Berto, ora trasformato in un delizioso ristorante, e all’ingresso dell’Ecomuseo della montagna pistoiese.

sentiero 5 CAISuperate le abitazioni, sulla destra, abbiamo imboccato il Sentiero 5 del CAI, accanto al piccolo tabernacolo: il sentiero è facile da seguire e nei punti un po’ più incerti si trovano i segnali bianco-rossi tipici dei sentieri CAI!

Questa prima parte del percorso nel bosco è quella più faticosa perchè molto ripida: il sentiero sale per circa 30 minuti…e se la salita non è proprio agevole, in compenso il bosco è stupendo!

Prima tappa del cammino è stata Case Moretto, un delizioso borghetto di case in pietra, molte ben tenute, dove ci siamo fermate a riprendere fiato e bere un goccio d’acqua.

case morettoDa Case Moretto abbiamo ripreso il sentiero per circa 5 minuti fino al successivo borghetto di Case Alda da dove siamo rientrate sulla strada asfaltata per raggiungere Case Cucciani.

strada per case cuccianiE’ da Case Cucciani che parte il vero e proprio Sentiero di Tiziano Terzani.

sentiero di tiziano terzaniSubito dopo il gruppetto di case, infatti, siamo entrate di nuovo nel bosco per l’ultimo tratto di sentiero.

case cucciani

L’arrivo alla meta è ora indicato dal cartello “l’Albero con gli occhi di Tiziano”, che conduce nella piccola radura.

prato dell'albero con gli occhiEra qui che Tiziano Terzani amava venire a meditare, ammirando l’intera vallata dell’Orsigna, a stretto contatto con la natura…ed è difficile non rimanere affascinati da un luogo come questo!

albero con gli occhiL’Albero con gli occhi è uno splendido ciliegio (la prima volta che ci sono stata, a fine luglio, ne mangiammo parecchie!), al quale lo stesso Terzani aveva attaccato degli occhi di vetro: in questo modo voleva mostrare al proprio nipotino che tutti gli esseri sono vivi, piante comprese.

Oggi oltre agli occhi si sono aggiunti anche i tanti pensieri di chi è passato da queste parti e ha voluto lasciare un suo ricordo, con un mucchietto di sassi o attaccando biglietti o ricordi!!

albero con gli occhi e omaggi a terzaniNon so se è suggestione o meno ma in questo luogo si respira un’atmosfera di vera pace; ed è bellissimo sdraiarsi sul prato a godere del sole e del canto degli uccelli!

sul prato di tiziano terzaniSiamo rimaste sedute sull’erba per un bel po’, a riposare, ammirare la natura e chiacchierare tra di noi; poi con calma abbiamo deciso di ridiscendere al paese.

Questa volta abbiamo deciso di seguire la strada asfaltata per rientrare ad Orsigna, la stessa che si segue per salire o scendere in auto, e lungo la quale, tra l’altro, si trova anche la casa di Terzani.

sentiero dei pastoriSalire a piedi da Orsigna attraverso il bosco è stato davvero molto suggestivo…è un percorso che consente infatti di entrare in contatto con la natura fin da subito e quindi di apprezzare molto di più anche l’Albero con gli occhi; a mio parere, è da preferire alla salita in auto o lungo la strada asfaltata!

ECOMUSEO DELLA MONTAGNA PISTOIESE E IL MOLINO DI BERTO

ecomuseo della montagna pistoieseUna volta rientrate ad Orsigna, dato che avevamo ancora un po’ di tempo a disposizione, abbiamo deciso di percorrere anche il percorso dell’Ecomuseo della montagna pistoiese: si tratta di un tragitto di almeno un’ora di camminata che compie un giro ad anello intorno ad Orsigna, per illustrare le varie fasi di lavorazione del carbone e della raccolta e lavorazione delle castagne, attività storiche per questa zona, oggi in gran parte abbandonate.

Peccato però che l’ultima parte del percorso sia un po’ abbandonata a se stessa e che la strada non sia proprio ben indicata!

molino di berto ad orsignaAl termine di una così lunga giornata trascorsa a camminare e prima di rimetterci in viaggio per Firenze, abbiamo pensato di goderci un po’ di meritato riposo: ci siamo così concesse una deliziosa merenda al Molino di Berto!

Il vecchio Molino infatti è stato trasformato in un bar/ristorante, gestito dalla cooperativa “Compagnia del Molino”: noi, da buone inglesi mancate, ci siamo concesse uno squisito tè delle 17 accompagnato da torte di mirtilli freschi e marmellata di mirtilli!

torte di mirtilli!Devo dire che anche il menù del ristorante sembrava molto invitante ma purtroppo, quel giorno, non potevamo fermarci anche a cena…magari lo faremo la prossima volta!

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24 Responses to Orsigna e il sentiero di Tiziano Terzani

  1. Moreno Fantoni 29 luglio 2015 at 14:37

    complimenti per le foto e la descrizione: completa, esauriente e soprattutto comprensibile.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 29 luglio 2015 at 15:13

      Grazie Moreno!
      Questo è un luogo davvero speciale per me e ogni volta che ci torno mi regala tanto.
      Mi fa molto piacere poterlo condividere anche con altri: se hai occasione di andarci fammi sapere cosa ne pensi!

      Rispondi
  2. roberto 7 agosto 2016 at 16:42

    Avevo intenzione di intraprendere un viaggio con mio figlio ed una delle mete che avevo in mente era proprio Orsigna per guardare con i miei occhi questi luoghi tanto amati da Terzani. Ebbene questo tuo scritto mi ha dato quell’imput in più per decidere che questa sarà la mia meta. Grazie per le indicazioni preziose, per me manca solo una descrizione di come poter raggiungere questo luogo senza utilizzare l’auto. Mi darò da fare

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 8 agosto 2016 at 15:13

      Ciao Roberto,
      non sai quanto mi faccia piacere sapere di aver contribuito a farti venire voglia di visitare Orsigna e la montagna pistoiese.
      Se si ama la natura, è una zona meravigliosa e poco conosciuta che merita di essere scoperta.

      Grazie anche per avermi fornito un suggerimento per rendere l’articolo più completo,
      ovvero indicare come raggiungere Orsigna anche senza auto.
      Provvedo subito ad aggiornare il pezzo con le indicazioni dal sito di autobus di linea Copit.

      Ti chiedo un favore, però: se raggiungereai Orsigna con questo servizio, puoi farmi sapere se e come funziona?
      Avendola sempre raggiunta in auto non ho idea di quanto ci possa volere in autobus e se il servizio sia efficiente oppure no.

      Grazie in anticipo e…buon viaggio 😉

      Rispondi
  3. roberto 10 agosto 2016 at 18:35

    Provvedo subito perchè ho appena realizzato il percorso che per me che vengo da Roma equivale a prendere il treno fino a Firenze, proseguire sempre in treno fino a Pistoia da Pistoia sempre in ferrovia raggiungere Pracchia ed infine con 15 minuti di autobus si arriva ad Orsigna. L’unico problema è quello che i treni da Pistoia a Pracchia sembra non ci siano tutti i giorni e quindi bisogna organizzarsi con gli orari. Grazie

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 11 agosto 2016 at 09:44

      Grazie a te, Roberto! Confermi quello che avevo trovato sui mezzi pubblici, ora integro il post con le tue informazioni 😉
      In effetti se i treni Firenze-Pistoia sono piuttosto numerosi ogni giorno (con tempi di percorrenza che varierebbero da 30 a 50 minuti) quelli da Pistoia a Pracchia sembrano una rarità: eventualmente potreste provare a valutare l’autobus, che da Pistoia raggiunge comunque Pracchia (dovrebbe essere la linea 54 di Blubus).
      In ogni caso, sommando i tempi dei vari mezzi, Roma-Orsigna diventa un viaggio piuttosto lungo per una sola giornata: converrebbe comunque una permanenza da almeno 2 giorni in su.

      Rispondi
  4. roberto 11 agosto 2016 at 13:33

    Bongiorno Ylenia, sicuramente come tu dici sarà un viaggio lungo, ma sicuramente sarà il viaggio che cercavo di attuare da diverso tempo. Gli elementi ci sono tutti. Si elimina l’auto, che sono costretto ad usare spesso, si torna a leggere gli orari e no le mappe elettroniche, ad attendere il treno e in più si viaggia con la possibilità di gustare il paesaggio che ti scorre intorno tra una buona lettura e due chiacchiere con il figlio (cercando di togliere qualche ragno dal buco). E poi vuoi mettere, dopo questo lasciare da parte, anche se per poco, questo caos che ci sommerge, sono convinto che l’incontro con questi luoghi sarà certamente più meditativo.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 11 agosto 2016 at 17:10

      Ciao Roberto,
      se cerchi pace e meditazione i boschi della Valle dell’Orsigna sono davvero perfetti, secondo me.
      Hai ragione, viviamo ogni giorno freneticamente mentre farebbe bene staccare almeno ogni tanto.
      Questo è uno dei pochissimi luoghi dove riesco a rilassarmi e on a caso cerco di tornarci almeno una volta all’anno, anche se per poco.
      Vedrai che non resterai deluso.
      Buon viaggio a te e a tuo figlio…e se ti va, quando tornerai, fammi sapere com’è andata 😉

      Rispondi
  5. Anastasia 14 agosto 2016 at 20:28

    Ciao a tutti!mi chiamo Anastasia e volevo dirvi che anche io sono appena tornata dalla Toscana e la mia seconda tappa subit dopo Sarzana,è stata proprio orsigna.sono passata da pracchia e mi sono fermata a bere un caffè dopo aver dormito in un albergo del 1926 a Sammome’ in mezzo al bosco!una volta arrivata ad Orsigna ho fatto il cammino fino all albero con gli occhi.un esperienza indescrivibile,in un luogo di pace..ora capisco perché Tiziano terzani andava fin lassu x meditare..poi scendendo sono passata davanti alla sua casa arancione e poi al molino da Berto.un ricordo che porterò con me x sempre.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 15 agosto 2016 at 10:42

      Ciao Anastasia,
      piacere di conoscerti!

      Sono felice che Orsigna ti sia piaciuta tanto:
      è un luogo meraviglioso dove è sempre un piacere tornare.

      Non conoscevo invece Sammomè: la prossima volta che passo da quelle parti proverò a cercarla!
      Grazie per la segnalazione 😉

      Rispondi
  6. Francesco Puleo 26 agosto 2016 at 02:55

    Ciao Ylenia,
    Piacere io sono Francesco!
    Ho 25 anni e vivo a Milano, la caotica città. Sono odontotecnico, ma da due anni sono libero professionista, mi occupo di tutt’altro ( vendo orologi ).
    Orsigna è sicuramente un luogo che vorrei visitare, avendo mangiato tutti i libri del buon Tiziano Terzani, avendo visto le sue interviste, ha suscitato in me grande curiosità. Non solo la curiosità, ma anche poter realizzare una volta lassù in cima, di poter in qualche modo esser vicino a Tiziano, di poter respirare l’aria di quel posto che tanto lui amava, negli occhi dell’albero c’è una piccola storia. Ed è piacevole vedere che sia ricco di pensieri altrui.
    Tiziano mi sta aiutando molto, la sua filosofia di vita, il suo pensiero, i suoi scritti, in qualche modo mi allietano in questo periodo della mia vita, non fantastico.
    Scrivo per ringraziarti, è davvero bello poter dare la possibilità di viaggiare, anche solo osservando delle fotografie. Ora quando penserò a questo viaggio che un giorno intraprenderò, avrò un’immaginazione più nitida.
    GRAZIE per questo bel reportage.
    Mi piacerebbe anche andare a trovare Angela, la moglie di Tiziano, sarebbe bello poterla intervistare e visitare la casa di Tiziano, sarà sicuramente affascinante.
    Un caro saluto
    FP

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 26 agosto 2016 at 11:28

      Ciao Francesco!
      È un vero piacere conoscerti!
      Grazie a te per questo tuo commento, molto personale!
      Sono felice che il post ti sia piaciuto: Orsigna è un luogo speciale per me e ti auguro di poterla visitare!
      Ti capisco: Terzani è stata una figura importante anche nella mia vita, per tanti motivi, e mi ha aiutato in un periodo difficile. Se anche per te è così e hai modo di prenderti qualche giorno, ti consiglio di fare un salto dalle parti di questo piccolo paese dell’appenino pistoiese.
      Io sono una persona fondamentalmente laica ma ci sono luoghi nei quali si percepisce una sorta di energia positiva: non so se siamo noi a proiettarla o se esista di per se ma la radura dell’albero con gli occhi per me rientra tra questi luoghi.
      Se puoi, fai la salita a piedi dal paese…riposarsi sotto le sue fronde, disteso sul prato a guardare il cielo, avrà tutto un altro sapore e potrà aiutarti a mettere ordine nei tuoi pensieri…almeno con me funziona!
      Un grande in bocca al lupo per tutto…e se deciderai di recarti a Orsigna poi fammi sapere 😉

      Rispondi
  7. Andrea Spigolon 9 novembre 2016 at 23:13

    Ciao!
    Premetto che conosco la Valle dell’Orsigna dal 2001 e quasi ogni anno, salvo gli ultimi 5-6, sono sempre salito almeno un paio di volte a funghi o a castagne (od entrambe) con mio papà! E’ un luogo meraviglioso e tuttavia non conoscevo questo sentiero. L’ho scoperto per caso, girando su internet in cerca di informazioni su come effettivamente visitare la valle che, a parte i boschi e il ristorante “La Selva”, non conosco come vorrei. Per cui, anche grazie a questo blog, domenica prossima tempo permettendo andrò a fare un giro e intraprendere il sentiero di Tiziano Terzani.
    Grazie davvero per l’ottimo reportage.

    Andrea

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 11 novembre 2016 at 10:42

      Ciao Andrea,
      piacere di conoscerti!

      Scusa il ritardo nella risposta ma sono mesi così pieni da lasciarmi pochissimo tempo (purtroppo!) per il blog -.-”

      Sono davvero felice che questo post abbia contribuito a farti conoscere meglio questa stupenda Valle.
      Mi auguro davvero che il tempo regga e che ti consenta di percorrere il sentiero di Terzani.
      Se ti va, poi, fammi sapere cosa ne pensi e se hai suggerimenti da aggiungere (anche su altri sentieri della zona) sono i benvenuti!!!

      Buona esplorazione 😉

      Rispondi
      • Andrea Spigolon 14 novembre 2016 at 22:15

        Ciao!
        Missione compiuta! Giornata fredda col sole che rimaneva nascosto dietro alle nuvole ma che, proprio quando io e la mia ragazza siamo arrivati all’albero con gli occhi, ha deciso di fare capolino. Abbiamo pure trovato la neve lungo il cammino, il che ha reso senz’altro ancor più suggestivi gli abitati di Case Moretto e Case Aldria. Per il resto la camminata è senz’altro facile rispetto magari ai sentieri d’alta quota delle Dolomiti, ma le sensazioni sono forse altrettanto forti. Boschi meravigliosi e tanto tanto silenzio. Terzani se l’era scelto davvero bene il posto in cui meditare!
        Ora il mio prossimo obbiettivo è percorre tutto il sentiero n°5 fino a Porta Franca.
        A fine giornata ho salutato la Val d’Orsigna con una punta di malinconia, ma sono sicuro di tornarci.

        Grazie e buon lavoro

        Andrea

        Rispondi
        • Ylenia Caioli 16 novembre 2016 at 10:09

          Ciao Andrea,
          grazie mille per il reportage 🙂

          Non ho mai visto la valle d’Orsigna con la neve…deve essere davvero suggestiva!!!
          Capisco che tu abbia trovato facile il sentiero se sei un camminatore
          ma sono contenta che ti abbia regalato tante emozioni!

          E’ una vita che anch’io vorrei provare a percorrere tutto il sentiero 5
          ma un po’ per mancanza di tempo e un po’ perchè a differenza tua non è che sia questa grande camminatrice,
          fino ad oggi non ci sono riuscita.
          Se riesci a farlo a breve e ti va di farmi sapere com’è, te ne sarei grata!

          Grazie ancora e (spero) a risentirsi presto 😉

          Rispondi
  8. Pamitrano 13 novembre 2016 at 16:58

    Credo che sia errata l’eta’ della scomparsa di Tiziano, all’inizio dell’articolo.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 13 novembre 2016 at 17:34

      Ciao,
      mi sa che hai ragione…ho scritto 63 ma in effetti ne aveva 65!
      Grazie per avermelo segnalato!

      Rispondi
  9. Dario Della Seta 10 agosto 2017 at 13:19

    Buongiorno,
    mi chiamo Dario. Sono di Roma.
    E’ da un po’ che ho in mente di fare una visita (che sarebbe per me una sorta di laico pellegrinaggio) alla casa di Orsigna di Tiziano Terzani, del quale, avendo letto tutti (o quasi) i libri, sono un convinto estimatore.
    Leggendo il tuo blog e i tanti riscontri ricevuti, ho capito che questo pensiero non era certo solo il mio!
    A proposito di quest’ultimo: ti faccio anch’io i miei complimenti per l’accurata descrizione e la bella documentazione. Mi sarà molto preziosa quando (come penso) ci andrò.
    Purtroppo, non avendo piedi particolarmente buoni, sarò costretto a rinunciare al percorso più lungo e (mi rendo conto) molto più entusiasmante.
    Ti invio i miei (se mi posso permettere: affettuosi) saluti.
    Dario.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 10 agosto 2017 at 17:04

      Ciao Dario,
      è un vero piacere conoscerti!
      Grazie mille per il tuo commento.

      Hai ragione, siamo in tanti a seguire il sentiero di Terzani
      e non mi stupirei quindi se trovassi lì altre persone venute per il tuo stesso motivo 😉

      Capisco che possano esserci problemi nell’affrontare la prima parte del sentiero, molto scosceso:
      considera comunque che puoi anche camminare lungo la strada asfaltata, rendendo così la salita un po’ meno pesante.
      In alternativa, puoi tranquillamente arrivare in auto fino a Case Cucciani e partire da lì:
      se poi avessi voglia di camminare ancora, puoi andare oltre l’albero con gli occhi e proseguire sul sentiero CAI.
      E’ un percorso che sale in quota e non so dirti come sia:
      sono anni che vorrei percorrerlo ma ancora non sono riuscita a trovare il tempo per farlo.

      In ogni caso…buon pellegrinaggio!
      E se ne avrai voglia, fammi poi sapere come sarà andata 😉

      Rispondi
  10. Dario 10 agosto 2017 at 19:29

    Grazie Ylenia per la pronta risposta (non me l’aspettavo così presto).
    Approfitto della tua gentilezza per farti 2 domande:
    – quanto c’è da camminare da Case Cucciani alla casa di Tiziano Terzani?
    – c’è, nei paraggi, un alberghetto per fermarsi a dormire?
    Ciao. Dario.

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 10 agosto 2017 at 20:11

      Se non ricordo male, la casa della famiglia Terzani si trova sulla strada che sale a Case Cucciani, quindi dovresti passarci vicino (se chiedi te la indicano ma mi raccomando…tengono molto alla loro riservatezza 😉
      Per dormire in zona invece non posso esserti d’aiuto direttamente: non ho mai dormito da quelle parti.
      Ad occhio direi che ci sono più case in affitto che alberghi o B&B.
      Se però fai una veloce ricerca su google (magari tramite maps) oppure su Airbnb, secondo me qualcosa riesci a trovare.
      Se dovessi avere problemi nella ricerca, oppure avessi dei dubbi, scrivimi pure in privato a info@reporterinviaggio.it e vediamo insieme 😉

      Rispondi
  11. Dario 11 agosto 2017 at 16:11

    Ti ringrazio Ylenia,
    seguirò i tuoi consigli.
    Ciao.
    Dario.

    Rispondi

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