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 Ylenia Caioli

Olimpia: primo impatto con i campeggi in Grecia

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museo sport olimpiaSbarcammo a Patrasso intorno all’ora di pranzo e da lì prendemmo il pullman per raggiungere la nostra prima meta: dopo altre 3 ore di viaggio infatti arrivammo nella città di Olimpia, devastate dalla stanchezza e bisognose di riposo!

La città era piccolina da quel che ricordo e il nostro primo punto di riferimento fu  trovare il campeggio per montare la tenda: scegliemmo il Camping Diana.

Non ricordo molto della struttura in se, anche perchè non feci alcune foto, se non il fatto che era dotata di piscina, di cui facemmo ampio uso durante la permanenza a causa del caldo. In ogni caso, non so se per la stanchezza del viaggio o per il caldo (o per entrambi), all’epoca la prima impressione che annotai poi sul diario di viaggio fu di una vera “oasi verde”.

I campeggi in Grecia furono i nostri punti di riferimento in questa vacanza, dato che avevamo un budget piuttosto limitato, e devo dire che, grazie alle guide che avevamo con noi, fummo fortunate nella scelta: a Olimpia, Corinto e Delphi, tre delle nostre 4 tappe principali di soggiorno, trovammo strutture decenti e accoglienti, anche se l’igiene forse non era il massimo (per “mio massimo”mi riferisco ai campeggi della Corsica, che ebbi modo di visitare qualche anno dopo, i più belli che io abbia mai provato in quanto a strutture e livello di servizi igienici!).

Come già scritto, a Olimpia, scegliemmo il Camping Diana, a Corinto optammo invece per il Blue Dolphin, campeggio che al posto della piscina permetteva l’accesso diretto alla spiaggia, dotata di servizi (ombrelloni e sdraio); a Delphi infine provammo l’Apollon, campeggio molto carino che permetteva di montare le tende a vista sulla vallata antistante Delphi, vista davvero mozzafiato!

panorama camepggio apollon delphiL’unica cosa a cui non ero molto preparata dei campeggi in Grecia (e con cui feci conoscenza la prima notte) erano i ratti, che popolavano la zona: non certo piccoli e  simpatici topolini di campagne quanto veri e propri talponi di notevoli dimensioni (come avemmo occasione di vedere una decina di giorni dopo, in pieno giorno, durante l’escursione a Capo Sunio).

Questi “compagni di viaggio” non si vedevano per lo più di giorno; arrivavano invece la notte, soprattutto a Olimpia e Delphi (dove la vegetazione era maggiore), non appena spenta la luce della tenda: li sentivi camminare tutt’intorno alla tenda, motivo per cui imparammo da subito a chiudere ermeticamente gli zaini, che dovevano rimanere all’esterno per consentire a noi tre di entrare nell’igloo più o meno comodamente. Grazie a questa accortezza il problema fu così risolto rapidamente e il soggiorno nei campeggi divenne molto piacevole.

I campeggi che visitammo all’epoca sono ancora tutti in attività e non so quali siano le loro attuali condizioni; in ogni caso, se si vuole risparmiare la tenda rimane senz’altro il mezzo di soggiorno preferito anche in Grecia.

Non pensate però di poter fare campeggio libero: in Grecia è proibito!

Se state pensando di fare una vacanza in Grecia e volete farvi un’idea dei campeggi, potete dare uno sguardo alle strutture in questo sito

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