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 Ylenia Caioli

Oaxaca: tre giorni tra artigianato, terme e archeologia messicana

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strade di oaxaca

Spostarsi da Città del Messico a Oaxaca vuol dire iniziare a respirare un Messico “più tradizionale”: la capitale, con i suo palazzi e le grandi arterie, cede il passo ad una tipica città in stile coloniale.

Quello che ricordo di più di Oaxaca a distanza di tanti anni, infatti, sono i suoi deliziosi edifici bassi (ho scoperto dopo che questa è una delle regione del Messico a più alta sismicità) colorati e distribuiti in maniera geometrica intorno alla piazza principale…uno schema che avremmo ritrovato poi in tutte le altre cittadine messicane.

Intendiamoci: Oaxaca non è affatto piccola, solo che il suo centro storico ha così ben conservato l’aspetto coloniale da essere stato dichiarato patrimonio Unesco!

Per noi fu la base ideale anche per una serie di spostamenti che ci permisero di visitare il sito archeologico di Monte Albàn, le terme di Hierve El Agua e l’immenso El Thule!

OAXACA: DALLA CIVILTA’ ZAPOTECA ALL’ARTIGIANATO MESSICANO E AL MEXCAL

piazza di oaxaca

Oaxaca de Juarez (il nome è un omaggio all’eroe nazionale Benito Juarez, primo indio a diventare presidente del Messico), più comunemente nota come Oaxaca, è la capitale dell’omonimo stato messicano e si trova a circa 470 chilometri da Città del Messico: ci vogliono circa 6 ore di pullman per raggiungerla e noi, per ammortizzare costi e guadagnare tempo, decidemmo di coprirle viaggiando durante la notte.

Non sono riuscita a trovare molte informazioni su: questo è il sito ufficiale di Visit Mexico mentre se conoscete lo spagnolo questo è il sito della Municipalità.

zocalo a oaxaca

La città coloniale fu fondata dagli spagnoli nel 1529, su un precedente insediamento della civiltà zapoteca, e ancora oggi ha mantenuto l’antica struttura che vede come centro nevralgico lo Zocalo (Plaza de la Costitucion), la piazza principale, circondato dagli edifici religiosi e politici oltre che da numerosi caffè e locali.

In particolare ricordo la bellissima e imponente Cattedrale (Catedral de Nuestra Senora de la Asunciòn), la cui costruzione iniziò nel 1535 per terminare solo nel 1733.

Davanti alla Cattedrale si trovava il Palazzo del Gobierno: quando ci sono stata io era ancora adibito a funzioni amministrative mentre dal 2005 è stato trasformato in Museo del Palacio

cattedrale di oaxaca

A caratterizzare lo Zocalo di Oacaxa però erano i venditori di prodotti artigianali, una delle attrazioni di questa città, con la loro merce (per lo più cestini coloratissimi) posizionata lungo i portici e che contribuivano a rendere davvero vivace questa piazza.

artigiani a Oaxaca

L’artigianato è una delle attività principali di Oaxaca, soprattutto quello tessile: ricordo che passeggiando per il centro storico trovammo diverse botteghe specializzate.

tienda a oaxaca

Oltre all’abilità degli artigiani, quello che ci colpi fu la presenza di molti scheletri: apprendemmo così che questo è il modo con cui i messicani celebrano la ricorrenza del giorno dei morti, festa molto sentita da queste parti e che cadeva proprio in quel periodo!

scheletro a Oaxaca

Tra i monumenti che visitammo anche la bellissima Chiesa di San Domenico (Iglesia de Santo Domingo) realizzata tra il XVI e XVII sec, con la deliziosa piazza antistante.

iglesia de santo domingo a oaxaca

Ricordo che vicino alla piazza c’era anche un caffè, dove facemmo una deliziosa colazione: il nome era Caffè Bar del Borgo Il Passaggio (potere dei biglietti da visita conservati nei cassetti!)…da una rapida ricerca su Google Maps pare che esista ancora ma si è trasformato nel franchising The Italian Coffee!

Il centro di Oaxaca comunque è pieno di caffè e ristoranti: propri qui facemmo anche il nostro primo incontro con i famosi Mariaci, i tipici gruppi musicali messicani che “allietano” spesso la comida, soprattutto per i turisti!

mercato di oaxaca

Infine i suoi mercati, i primi con i quali ci confrontavamo: rumorosi, colorati, ricchi di frutta, con tanti peperoncini messicani e soprattutto con le chapulines, le cavallette, ammassate in sacchi e qui molto apprezzate anche come snack…ammetto di non essere riuscita, in tutto il viaggio, a vincere la repulsione di assaggiarne una!

peperoncini mercato oaxaca

Una curiosità: Oaxaca è anche la patria del Mexcal, tipica liquore messicano caratterizzata dalla presenza di un verme all’interno della bottiglia; se capita nel bicchiere, dovete mangiarvelo! A me questa bevanda non ha mai fatto impazzire ma se siete degli estimatori qui è possibile visitare alcune fabbriche.

Rimanemmo a Oaxaca per tre giorni, durante i quali la utilizzammo anche come base per un paio di escursioni alla scoperta del suo territorio: per raggiungere le nostre destinazioni, però, decidemmo di non affidarci a tour organizzati…devo ammettere che non fu troppo difficile raggiungerle, anche se non mancarono alcuni imprevisti!

MONTE ALBAN: ANTICA CAPITALE DEGLI ZAPOTECHI

Monte Albàn

Fu la prima delle nostre due escursioni e ci permise di visitare un sito archeologico meraviglioso, oltre che di imbatterci in un inatteso incontro: per saperne di più potete leggere il post che le ho dedicato!

HIERVE EL AGUA: TERME MILLENARIE INCASTONATE TRA LE MONTAGNE 

piscina naturale a hierve el agua

Non ricordo chi di noi quattro viaggiatrici ebbe l’idea di arrivare fino a Hierve El Agua, che si trova nella municipalità di San Lorenzo Albarradas, ma di sicuro visitare una sorgente termale in mezzo alle montagne allettava tutte!

In fondo avevamo con noi anche una convalescente sotto antibiotico (vedi quanto avvenuto a Città del Messico) e l’idea di rilassarsi un po’ non era male!

Così una mattina prendemmo l’autobus fino a Mitla e da qui, sempre in autobus, partimmo per Hierve El Agua…e fu decisamente una fortuna arrivarci!

cactus a hierve el agua

Sì, perchè il viaggio da Mitla a Hierve El Agua rientra sicuramente tra quelli più rischiosi che abbia mai fatto: la strada infatti era piuttosto malmessa (così come il nostro autobus), stretta, piena di curve, e con profondi precipizi…dettagli che però non sembravano spaventare affatto il nostro autista che per tutto il viaggio mantenne una velocità folle, ignaro che esistesse il pedale del freno!

Miracolosamente, riuscimmo a raggiungere integre Hierve El Agua..e la vista che si aprì davanti ai nostri occhi ci ripagò dei rischi corsi durante il viaggio!

hierve el agua_polla acqua

Hierve el Agua (in spagnolo “acqua che bolle”) infatti è una conformazione naturale creata da sorgenti di acque minerali, ricche di calcare, formatesi nel corso di migliaia di anni: pare che gli stessi Zapotechi le usassero per l’irrigazione e che per loro rappresentassero un luogo sacro!

La particolarità di questo luogo è che il calcare ha creato delle favolose cascate d’acqua cristallizzata che spiccano nel paesaggio e lo rendono unico!

cascata di pietra a hierve el agua

cascata hierve el agua particolare

Oltre ad ammirare un paesaggio davvero mozzafiato, decidemmo di provare anche l’aspetto terapeutico e rilassante di un bagno in acque così “vetuste” …insomma ci godemmo un fantastico bagno caldo in mezzo ad una splendida natura!

bagno a hierve el agua

Non è difficile capire perchè gli Zapotechi potessero ritenere sacro un luogo del genere; mi auguro solo che in 15 anni non sia mutato troppo, dato che già quando l’abbiamo visitato noi non eravamo certo sole e immagino che da allora il turismo sia andato solo crescendo!

hierve el agua terme

sorgente di hierve el agua

Dopo esserci rilassate alcune nelle calde acque, al momento di rientrare ci trovammo ad affrontare un nuovo problema: come raggiungere Mitla?!

Sì, perchè gli autobus di linea, almeno all’epoca, non erano affatto frequenti mentre le informazioni erano un tantino carenti.

Ma il bello del Messico è che dove non arriva lo Stato, arriva la disponibilità dei suoi meravigliosi abitanti: così riuscimmo a rimediare un passeggio sul retro del furgoncino di una famiglia che stava rientrando a Mitla…

in viaggio per mitla

..un viaggio fantastico e molto più rilassante di quello dell’andata, che dividemmo con altri messicani e che trascorremmo per lo più cantando a squarciagola!

EL THULE: ALBERO DI QUASI 2000 ANNI

el thule e chiesa di santa maria

Da Mitla riprendemmo l’autobus per rientrare a Oaxaca ma prima ne approfittammo per una breve sosta a Santa Maria del Thule: qui si trova infatti il famoso El Thule, un gigantesco albero di quasi 2000 anni.

L’albero si trova vicino alla chiesa di Santa Maria del Thule.

El Thule è chiamato l’albero della vita ed è davvero gigantesco: 42 mt di altezza per 14 di diametro.

Secondo una leggenda locale sarebbe stato piantato 1300 anni fa da Pechocha, un prete di Ehecatl, il dio atzeco del vento.

el thule tronco

Da lontano la chioma foltissima sembra ricoprirlo completamente mentre starci sotto vuol dire rendersi conto di quanto siamo insignificanti, come uomini, davanti alla maestosità di Madre Natura…se vi trovate da queste parti merita almeno una visita veloce!

DI NUOVO IN VIAGGIO..DESTINAZIONE CHIAPAS! 

La nostra permanenza a Oaxaca trascorse in fretta: con il senno di poi devo dire che tre giorni in questa città sono davvero il minimo perchè, insieme al suo territorio, ha davvero tanto da offrire.

Ma per noi purtroppo il tempo era limitato, se volevamo completare il giro del Messico in un mese: così al calar del sole del terzo giorno, zaini in spalla ci recammo alla stazione degli autobus per prendere l’ennesimo pullman dell’Ado e raggiungere così il Chiapas!

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