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 Ylenia Caioli

Museo D’Orsay, L’Orangerie e a spasso sugli Champs Elysees

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entrata museo d'orsayL’Impressionismo mi è sempre piaciuto: è uno di quei pochi movimenti (metà 800 – primi 900) di cui conservo ancora reminiscenze delle lezione della mia insegnante di storia dell’arte delle medie (prof Paola, molto severa ma altrettanto brava). Forse è per questo motivo, unito al fatto che il contesto non è proprio quello di un museo tradizionale, che trovo sempre piacevole visitare il Museo D’Orsay.

Questa volta al D’Orsay ho aggiunto anche L’Orangerie, museo che nello scorso viaggio non ero riuscita a visitare: soluzione conveniente visto che esiste un biglietto cumulativo con sconto.

E dato che siamo sempre in zona, perchè non chiudere la giornata con una passeggiata agli Champs Elysées?! Detto fatto!

MUSEO D’ORSAY: A CASA DI MANET; RENOIR E DEGAS

ingresso d'orsayNonostante sia stato inaugurato solo nel 1986 il Museo D’Orsay è subito diventato uno dei più importanti d’Europa grazie alla presenza dei più importanti quadri del movimento impressionista e non solo.

Il museo è allestito all’interno di una stazione ferroviaria, costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1900: negli anni ’40, però, la struttura in vetro e ferro era divenuta obsoleta ma anziché demolirla è stata convertita in museo: al suo interno si trovano non solo le opere degli Impressionisti ma tutte le produzioni datate tra il 1848 e il 1914. Non a caso si dice che il Museo D’Orsay sia l’anello di congiunzione tra il Louvre e il moderno Centro Pompidou.

ORARI, BIGLIETTI E INFO UTILI

coda d'orsayIl Museo D’Orsay è aperto tutti i giorni, eccetto il lunedì e alcuni festivi (1 Gennaio, 1 maggio e 25 dicembre); come il Louvre è prevista un’ingresso serale, il giovedì, fino alle 21.45.

Questa volta noi non abbiamo sfruttato l’apertura serale ma il normale orario d’apertura: siamo arrivati verso le 10.30 e abbiamo dovuto fare una ventina di minuti di coda prima di passare il metal detector e accedere alla biglietteria.

Il costo del biglietto d’ingresso è di € 9; esistono però alcuni biglietti cumulativi che consento l’accesso anche ad altri due musei, il Rodin e L’Orangerie. Dato che un amico mi aveva consigliato di visitare anche L’Orangerie, abbiamo scelto quest’ultimo biglietto, pagando in tutto € 16 euro a persona.

Ovviamente il biglietto per il D’Orsay può essere acquistato anche online per risparmiare tempo, attraverso il sito internet, molto ben fatto e con tante informazioni utili, a cominciare dalle indicazioni per raggiungere il Museo.

museo d'orsayAll’ingresso si trovano anche i depliant informativi, con la mappa del Museo, in varie lingue, tra cui anche l’italiano.

Importante: al Museo D’Orsay non è possibile fare foto alle opere mentre alla struttura in sé invece sì. Noterete come molti tentino di aggirare il divieto, non solo con discreti smartphone ma anche con vistose macchine fotografiche, e sentirete le urla e i richiami dei custodi quando uno di questi “temerari” viene colto in flagranza. Decidete voi se ne vale la pena, io ho scelto di rispettare le regole e quindi non troverete foto delle opere d’arte!

LA VISITA AL MUSEO

veduta d'orsay altoAppena entrati nel Museo D’Orsay, il colpo d’occhio è (secondo me) fantastico: ai tuoi piedi si stende la stazione in vetro e ferro e sopra la testa ti ritrovi il grande orologio che sovrasta tutto!

Il Museo è suddiviso in 3 piani: a pian terreno si trovano le sculture e le opere contemporanee, oltre alle esposizioni temporanee; al piano di mezzo sono ospitate le opere post impressioniste, le sculture tra il 1880 e il 1900 mentre una parte è dedicata all’art novaeu; il 5 piano è il regno dell’Impressionismo, o almeno delle opere più famose di Monet, Renoir, Degas, Cezanne etc

orologio d'orsayPer visitare tutto il museo con calma ci vogliono almeno un paio d’ore, ma se decidete di puntare solo su alcuni settori il tour è molto più rapido.

Personalmente il piano che preferisco è l’ultimo dove sono allestite le opere degli Impressionisti: in particolare in questa visita ho scoperto un nuovo pittore che non conoscevo (Paul Guillame) e sono rimasta colpita dalla “Colazione sull’erba” di Manet: al di là della bellezza del quadro in sé non avevo mai avuto occasione di appurare come gli occhi della donna riescano a seguirti ovunque tu decida di spostarti…la mia insegnante di storia dell’arte aveva ragione!

montmartre dal D'OrsayOltre a quadri e opere d’arte non perdetevi la vista su Parigi offerta dalla torre dell’orologio che si trova all’ultimo piano: consente di vedere Montamrtre e la zona del Louvre.

caffè museo d'orsayDelizioso il caffè del Museo, che precede l’orologio: purtroppo non abbiamo avuto occasione di fermarci e non ho idea di come si mangi e quanto costi il servizio ma conto di farlo la prossima volta!

IL MUSEO DE L’ORANGERIE

biglietto OrangerieNonostante sul biglietto avessimo a disposizione tre giorni di tempo, abbiamo deciso di vederla L’Orangerie lo stesso giorno del Museo D’Orsay: un po’ per comodità, dato che si trovano a poca distanza l’uno dall’altra e si raggiungono bene a piedi, un po’ perchè comunque avevamo ancora tutto il pomeriggio davanti a noi.

Così, dopo aver mangiato un panino sulle panchine davanti al D’Orsay, abbiamo attraversato il ponte di Solferino (sotto al quale era stato allestito una sorta di campo giochi per adulti e bambini, forse legato ai festeggiamenti del 14 luglio) e ci siamo diretti verso i giardini de Le Tuileries, dove ne abbiamo approfittato per goderci un attimo di sosta al fresco.

Così ritemprati, abbiamo raggiunto L’Orangerie, dove grazie al biglietto già fatto abbiamo saltato la coda all’ingresso e siamo subito entrati

ORARI, BIGLIETTI E INFO UTILI

OrangerieL’Orangerie si trova infatti all’interno dei Giardini delle Tuleries, vicino a Place de La Concorde. Il Museo è aperto tutti i giorni, eccetto il martedì e alcune festività (1 maggio, 14 luglio mattina e 25 Dicembre).

Il biglietto d’ingresso costa € 7.50. Sul sito internet trovate come al solito tutte le info (la parte in inglese non è un granchè ma le info pratiche ci sono tutte; quella in francese invece consente di fare anche un tour virtuale nella sale)

Anche qui (ahimè) non si possono fare fotografie alle opere o alle esposizioni!

LA VISITA AL MUSEO

depliant orangerieL’Orangerie è un museo sui generis che ho trovato molto carino e rilassante: al primo piano ci sono solo due sale, a forma ellittica, che ospitano Le Ninfee di Manet. Devo dire che è piacevole sostare in queste sale ad ammirare queste opere immense.

Al piano inferiore si trova invece la collezione Walter e Guillame con opere di Picasso, Cezanne, Modigliani e molti altri. Qui si trova anche una sezione dedicata a esposizioni temporanee: noi abbiamo avuto la fortuna di trovare la mostra “I Macchiaioli 1850-1874: impressionisti italiani?” che sarebbe terminata pochi giorni dopo, il 22 luglio.

macchiaioli mostra orangerieOra, se c’è un movimento che adoro, dopo gli impressionisti (e probabilmente non a caso), sono proprio i Macchiaioli e quindi la mostra non me la sono persa: devo dire che mi è piaciuta molto la ricostruzione della storia di questo movimento, con i quadri di Fattori, Signorini e Lega che riproducevano scene di vita e scorci di una Toscana ormai parte della storia. Ho apprezzato anche il fatto che le didascalie erano scritte in italiano e francese.

Per sapere invece quali mostra sono in programma, potete consultare sempre il sito dell’Orangerie ma solo nella parte francese

A SPASSO SUGLI CHAMPS-ELYSEES

place de la concordeUna volta usciti dal Orangerie, se non siete ancora stanchi di camminare, davanti a voi troverete Place de La Concorde e i famosi Champs Elysees, che è possibile percorrere fino all’Arco di Trionfo.

Noi abbiamo deciso di farlo per chiudere la giornata: purtroppo la visione d’insieme degli Champs Elysees era disturbata dai palchi in allestimento per le celebrazioni del 14 luglio che si sarebbero tenute il giorno successivo: è stato comunque divertente vedere come tecnici e operatori provassero le telecamere e sistemassero il palco delle autorità, un piccolo spaccato di storia moderna. Per l’occasione gli Champs Elysees erano già tutti addobbati con le bandiere della Francia!

La passeggiata per raggiungere l’Arco di Trionfo dura circa venti minuti: nella prima parte si trovano giardini e panchine con qualche creperies, mentre nella seconda parte (quella più famosa) si susseguono una miriade di negozi di tutti i tipi dove i patiti dello shopping possono sbizzarrirsi, oltre a caffè e patisserie più o meno famose (come Laduree davanti alla quale la coda di persone era da paura!), fino all’Arco di Trionfo.

Da qui se aguzzate la vista e la giornata non è troppo umida poterete intravedere il quartiere de La Defence.

Davanti all’Arco di Trionfo abbiamo trovato anche un matrimonio con tanto di sposi che si facevano fare le foto…in mezzo l traffico!

matrimonio all'arco di trionfo

Credo sia una consuetudine parigina perchè gli automobilisti non sembravano affatto scocciati!

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2 Responses to Museo D’Orsay, L’Orangerie e a spasso sugli Champs Elysees

  1. Stefania 11 agosto 2013 at 15:51

    Che effetto pensare che ci siamo perse per pochissimi giorni!
    Una ulteriore notazione al Museo d’Orsay (che anche io ADORO!)… hai visto chi è stato l’ultimo architetto a metterci le mani??
    .. nientepopodimenoche.. GAE AULENTI! che ci ha lasciato quest’anno (nell’ondata di “defezioni” dei nostri intellettuali più agées), ma che è ricordata proprio sulle scale del museo suddetto.

    Bel giro Yle, continuo a leggerti curiosa! 🙂

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 12 agosto 2013 at 12:29

      Non lo sapevo Stefy, grazie mille per l’appunto 😉
      Ci siamo perse praticamente per un giorno purtroppo…e quindi direi di rimediare a settembre qui a Firenze, così mi racconti sia di Parigi che di Barcellona 😉

      Rispondi

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