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 Ylenia Caioli

Montmartre: non solo Sacro Coeur e Moulin Rouge

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monmartre_parigi

Avevo sempre identificato Montmartre solo con la chiesa del Sacro Coeur, uno dei simboli di Parigi, luogo fin troppo turistico: per questo quando ho scoperto che il nostro appartamento si trovava in questa zona all’inizio non ero proprio entusiasta. In realtà in questi 10 giorni a Parigi ho avuto modo di scoprire un quartiere che, se da una parte è legato a doppio filo al turismo, dall’altro ben rappresenta un piccolo spaccato della capitale di Francia, almeno come è apparsa ai miei occhi.

A Montmartre infatti si trova un po’ di tutto: dai migliaia di turisti di Place du Tertre, agli scorci dei quadri di Renoire, ai moderni ritrattisti che ti abbordano per strada; dai parigini cortesi e disponibili a quelli arroganti e snob che ti parlano solo in francese; fino ai segni della crisi economica che anche la Francia sta vivendo.

Montmartre si trova nel XVIII arrondissment ed l’unica collina di Parigi: non a caso i francesi la chiamano “La Butte” e fino all’inizio del secolo scorso era caratterizzata da vigne e mulini a vento.

LA MONTMARTRE MENO “TURISTICA”

rue ferdinand floconIl nostro appartamento si trovava in Rue Ferdinand Flocon, traversa di Rue Ordener, quasi ai piedi della collina, nella parte nord di Parigi: alzando gli occhi si vedeva, imponente, la cupola del Sacro Coeur ma per arrivarci era necessaria una camminata di almeno 15 minuti in salita.

Abbiamo dedicato alla scoperta del quartiere il primo giorno del nostro soggiorno, passeggiando per le strade e ammirando gli edifici in stile art noveau, il palazzo del Municipio, la chiesa di Notre Dame de Cignancourt, i numerosi caffè, boulangerie, supermarket (come il G20 dove abbiamo sempre fatto la spesa) e negozi vari (deliziosa la fumetto-libreria Manga Space); scoprendo i piccoli giardini che caratterizzano ogni angolo di Parigi, e divertendoci a seguire i torrenti d’acqua che al mattino scendono lungo i marciapiedi (in questa zona di Parigi non abbiamo trovato un solo tombino per strada!)


Tantissime le attività gestite da stranieri (proprio sotto al nostro appartamento stava aprendo il locale “Inaya Beaute” gestito da ragazzi nigeriani), tra minimarket e caffè, segno della forte presenza di immigrati che sono riusciti a integrarsi nel tessuto sociale, almeno dal punto di vista del lavoro. Tantissimi, purtroppo, anche i senzatetto, incontrati agli angoli della strada o sulle panchine (sempre la stessa per ciascuno) ogni giorno alla stessa ora.

Appena arrivati Genevieve, la nostra padrona di cosa, ci aveva messo in guardia sull’alto numero di furti ai turisti, raccontandoci che qualche giorno prima in un caffè del quartiere ad una sua amica avevano portato via portafogli e occhiali da sole, proprio sotto il naso. Con il senno di poi, non mi pare che Montmartre sia un quartiere insicuro ne tantomeno pericoloso, così come il resto della Parigi che abbiamo visitato: certo ci vuole un minimo di accortezza, indispensabile in ogni viaggio!

LA MONTMARTRE PIU’ “TURISTICA”
place du tertreE veniamo invece alla Monmartre più conosciuta, quella “turistica”: oltre agli inflazionati Sacro Coeur e Moulin Rouge, abbiamo visitato il Museo di Montmartre, la vigna, il Lapin Agile (passandoci solo davanti però) e il cimitero.

A Place du Tertre c’è un ottimo infopoint che può esservi utile per reperire informazioni, mappe (compresa quella della metro) e depliant, anche in italiano.

Se invece volete già sbirciare qualcosa online, il sito del Syndacat d’Initiative De Montmartre è davvero ben fatto (le lingue sono francese, inglese e spagnolo).

trenino montmartrePer un giro turistico di Montmartre, senza affaticarvi troppo, è possibile usare anche il trenino, che consente di vedere i luoghi più caratteristici (noi non l’abbiamo usato ma può essere una soluzione se siete di fretta: a questo link trovate tutte le info)

Sacro Couer e Place du Tertre

sacro coeur e giostraSe avete visto il film Amelie ricorderete la bianca chiesa situata in cima alla collina che il povero Nino è costretto a scalare sulle tracce del suo album di fototessere: ecco quella è il Sacro Coeur.

Per raggiungere la basilica potete prendere la metro di Parigi fino a Abesses (nota anche per essere l’unica ad avere ancora la struttura in ferro del ‘900), e da qui salire a piedi, usando le scalinate centrali, oppure risalendo dalle stradine laterali (la prima volta a Parigi nel 2005 usai questa via). Per i più pigri, è possibile usare la funicolare (che si prende a Place ST Pierre).

abbessesQuesta volta noi siamo saliti a piedi, passando però dal dietro della Butte, lungo Rue de Saules, dove abbiamo scoperto il Lapin Agile, storico locale in cui si riunivano gli artisti e pittori dell’800 e dove si esibivano anche la compagnia Le Chat Noir. Il locale continua tutt’oggi la sua tradizione legata al cabaret con spettacoli e eventi.

lapin agileL’ingresso al Sacro Coeur è gratuito: la chiesa venne iniziata nel 1876 in seguito alla guerra franco-prussiana, in omaggio al sacro Cuore di Gesù, ma venne terminata solo nel 1914. Attenti perchè all’interno non è possibile fare foto e la sorveglianza è piuttosto rigida!


La struttura della chiesa in sé non sarebbe male anche se, secondo me, è appesantita da statue e decorazioni: immagino ovviamente che per ognuno ci sia un significato religioso che però da laica (quasi agnostica) probabilmente non riesco a cogliere. In ogni caso una visita la merita.

Usciti dal Sacre Coeur potete avventurarvi nelle deliziose viuzze che la circondano, molto turistiche con negozi di souvenir e magliette ovunque: in questo periodo sono letteralmente prese d’assalto.

vie intorno a sacro coeurSe avete voglia di fare uno spuntino e non volete essere salassati dai caffè della zona, vi consiglio il giardinetto che si trova in Rue de Mont Censis, subito dietro il Sacro Coeur: ideale per mangiarsi un panino con calma fuori dal marasma delle vie principali.

place tertrePoco distante c’è Place du Tertre, che, oltre all’infopoint, è nota per ospitare un numero impressionante di artisti di strada: molti sono pittori, pronti a realizzare per voi ritratti o caricature; ci sono però anche “artisti della carta” (non so se esista una parola esatta per descriverli), come Edi, simpatico 60enne macedone che vive da 40 anni a Parigi, e che è riuscito a spillarci 30 euro per due ritratti ritagliati sulla carta: un’idea originale (io almeno non l’avevo mai visto fare) ma sicuramente cara!

Museo di Montmartre e vigna

museo montmartre esternoHo scoperto il Museo di Montmartre grazie alla guida che avevo con me e che lo consigliava non solo perchè all’interno era ricostruita la storia della Butte ma anche perchè l’edificio è uno dei più di antichi della zona.

Il Museo si trova in Rue Contort ed ha un delizioso sito internet con tutte le info su orari e prezzi

L’ambientazione è suggestiva perchè sembra davvero di entrare in una bella casa del XVII sec: all’esterno si trovano i giardini di Renoire, dove il pittore ha ambientato tre dei suoi quadri: Bal du moulin de la Galette; La Balançoire; Le Jardin de la rue Cortot E’ divertente individuare i punti esatti (cmque segnalati) ritratti nei quadri del pittore.

Scendendo sul lato sud del giardino si trova invece la vigna: è l’ultima delle vigne che ricoprivano la collina ed è tutt’ora coltivata. Qui ogni autunno si celebra la Festa della vendemmia.

Terminata l’esplorazione del giardino, si entra all’interno del museo: tra quadri e fotografie che mostrano una Montmartre ormai scomparsa, è raccontata la storia degli artisti che hanno fatto la fama di questo quartiere: da Renoire a Toulouse Lautrec a Dalì; presente anche una sezione dedicata a Chat Noir (la compagnia artistica fondata da Rodolphe Salis nel 1881; qui è custodito l’originale del famoso manifesto con il gatto nero).


Il museo è piccolo e si visita molto piacevolmente: a me è piaciuto tanto e quindi ve lo consiglio.

Moulin Rouge e Moulin de La Galette

moulin de la galetteSe da Place du Tertre scendete verso Rue Lepic troverete il Moulin de La Galette, l’ultimo mulino di Montmartre, oggi adibito a ristorante.

Proseguendo verso Boulevard de Clichy, invece, si scende verso Pigalle per raggiungere il famoso Moulin Rouge (impossibile non notarlo).

moulin rougeNoi siamo arrivati verso le 17 e fuori c’è già una fila ad attendere di poter entrare! Per farlo però dovete assistere ad uno degli spettacoli che vengono organizzati ogni sera.

Cimitero di Montmartre

cimitero montmartrePoco distante dal Moulin Rouge, nella parte bassa della Butte, si arriva al cimitero di Montmartre, uno dei 3 famosi cimiteri di Parigi, insieme a Pere Lachaise e Monparnasse.

L’ingresso, gratuito, è in Avenue Rachel e il cimitero si estende su 11 ettari. Una vera e propria cittadella, con migliaia di tombe tra cui quelle di artisti, intellettuali, scrittori e scienziati: da Zolà, a Ampere, da Degas a Offenbach e StendhalPer visitarle tutte non vi basterà una giornata!

Ho dedicato un post ad hoc ai cimiteri storici di Parigi, in particolare Montmartre e Pere Lachaise: dategli uno sguardo se avete voglia di visitarli!

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