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 Ylenia Caioli

Leuven, capoluogo del Brabante Fiammingo nelle Fiandre

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stadhuis a lovanio

Leuven (o Lovanio, in italiano) è stata la meta della prima escursione fatto durante il viaggio in Belgio con il mio fidanzato.

Oltre a visitare la città, ne abbiamo approfittato anche per salutare Melissa, un’amica che vive qui e con la quale abbiamo trascorso gran parte della giornata.

E’ stata proprio lei a consentirci di scoprire aspetti di questa cittadina che altrimenti ci sarebbero sfuggiti, in un’escursione da un giorno: dalla deliziosa cucina ad alcune attrazioni che non erano segnalate nella guida. Colgo quindi l’occasione per ringraziarla ancora pubblicamente!

angoli di lovanio

Devo dire che Leuven mi è piaciuta molto: non troppo grande come città, con bellissime architetture gotiche e con tanto verde, mi ha fatto un’ottima impressione!

Ho visto che la guida Lonely Planet sul Belgio le dedica pochissimo spazio, liquidandola in una paginetta e suggerendo un giorno al massimo per visitarla: secondo me, se si ha tempo, ce ne sarebbe abbastanza da vedere almeno per 2/3 giorni!

LA CAPITALE DEL BRABANTE FIAMMINGO: STORIA E INFORMAZIONI UTILI 

centro di leuven

Leuven è il capoluogo del Brabante Fiammingo, una delle dieci province del Belgio, nelle Fiandre Orientali.

In questa città è nata la più antica istituzione universitaria dei Paesi Bassi, fondata nel 1425 con il nome di Universitas studiorum Lovanensis; ancora oggi Lovanio è il punto di riferimento per migliaia di studenti che qui vengono a frequentare l’università.

statua erasmo leuven

Leuven è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, come la maggior parte delle principali città belghe: noi siamo arrivati in treno da Genk, impiegando poco più di un’ora per raggiungerla.

In alternativa si può usare l’auto e lasciarla in uno dei parcheggi che si trovano intono al centro città (non ho idea però di quanto possano costare).

arrivo a leuven

Lovanio ha un sito internet dedicato al turismo un po’ datato ma ricco di informazioni, tutto in lingua inglese.

Il Tourism Office si trova invece a pochi passi dal Grote Markt, nel palazzo dello Stadhuis: il personale è stato molto disponibile con me e oltre a fornirmi la mappa della città mi ha indicato alcune delle principali attrazioni che non erano presenti nella guida.

tourist point a leuven

Se poi si ha uno smartphone o un tablet, ci sono diverse app da scaricare: la più carina, è la Leuven Walk che consente di tracciare itinerari a piedi lungo le vie del centro, per raggiungere le principali attrazioni; ogni monumento è corredato di foto e video.

A SPASSO PER IL CENTRO DI LEUVEN: GROTE MARKT E STADHUIS 

stazione di leuven

Siamo arrivati a Leuven in una splendida mattina di sole: dalla stazione ci siamo incamminati lungo Bondgenotenlaan, la via che porta direttamente nel cuore della città, il Grote Markt.

Bondgenotenlaan

Percorrendo questa via abbiamo iniziato ad abituarci alla classica architettura gotica delle Fiandre, che a me piace molto.

Il primo monumento nel quale ci siamo imbattuti è stata la Fons Sapientiae (detta Fonske), la fonte della sapienza: si tratta di una fontana creata nel 1975 dall’artista Jef Claerhout, che rappresenta uno studente nell’intento di versare nella propria testa del liquido (conoscenza o birra?), mentre legge un libro.

fons sapientae a lovanio

Un omaggio scherzoso (vista anche le diverse interpretazioni) alla vocazione universitaria di Leuven!

Poco distante dalla fonte si trova lo splendido Stadhuis, simbolo della città, che ospita il palazzo municipale: la facciata lascia semplicemente senza fiato con le sue oltre 230 statue che rappresentano notabili e personaggi della storia di Lovanio.

stadhuis di leuven

Pare che durante la II Guerra Mondiale una bomba abbia colpito la facciata dello Stadhuis ma senza esplodere..meno male perchè questo monumento del gotico brabantino è davvero bello!

bandiera del belgio

Lo Stadhuis è visitabile  al suo interno ma solo in determinati orari, come riportato nel sito!

Proprio davanti allo Stadhuis siamo incappati in una delle tante manifestazioni dedicate ai fiori che animano il Belgio: in questo caso era in via di allestimento una splendida coreografia fatta con petali di begonia. L’invito era ad acquistare bulbi da piantare in primavera nei propri giardini!

manifestazione fiori a lovanio

Davanti allo Stadhuis, sorge la cattedrale gotica della città, Sint Pieterskerk (San Pietro): le chiese sono una delle grandi attrazioni di Leuven, da Sint Michielskerk (San Michele) a Sint Kwintenskerk (San Quintino).

Sint Pieterskerk

Purtroppo non sono sempre aperte e quindi è bene informarsi prima sugli orari…noi, ad esempio, siamo riuscite a vederle solo dall’esterno perchè erano tutte chiuse.

grote markt

Al Grote Markt abbiamo incontrato Melissa e i suoi bimbi: avendo poco tempo a disposizione abbiamo preferito trascorrerlo con lei, respirando un po’ la vita della città.

Dopo aver pranzato da Wurts, infatti, abbiamo seguito i suoi consigli e ci siamo dedicati ad una lunga passeggiata a piedi nel cuore di Leuven che ci ha portato fino a due delle sue attrazioni principali, il Groot Begijnhof (Grande Beghinaggio) e il Kruidtuin, ovvero il Giardino botanico.

GROOT BEGIJNHOF: DA CASA DELLE BEGINE AD ATTRAZIONE TURISTICA 

Naamestraat

La nostra passeggiata è partita dal Grote Markt, lungo Naamenstraat fino ad arrivare allo Stuk, il centro di arte moderna, purtroppo chiuso.

Da qui abbiamo raggiunto direttamente il Groot Begijnhof, il beghinaggio principale.

ingresso Groot Begijnhof

Come ho già scritto nel post dedicato al Limburgo, il Begijnhof è il quartiere delle beghine: di tratta di un’area circondata da mura, usata nei secoli scorsi da confraternite laiche di donne per proteggersi a vicenda.E’ una delle caratteristiche di molte città dei Paesi Bassi.

Devo dire che, rispetto a quello di Tongeren, il Beginhof di Leuven è molto più grande e suggestivo: entrarci e percorrere le sue vie è davvero come fare un tuffo nel passato!

groote begijnhof leuven

Il borgo conserva strade e case originarie del 1230 circa, restaurate nel corso del Novecento: qui vivevano circa 360 beghine all’inizio del 1600.

All’interno delle mura è presente anche la basilica dedicata a San Giovanni, una struttura gotica datata al XIV sec.

beghinaggio di lovanio

Oggi il Groot Begijnof di Leuven è considerato patrimonio dell’Umanità ed è utilizzato soprattutto per accogliere dipendenti e professori che arrivano dalle più antiche università cattoliche d’Europa, oltre ad essere un luogo per rilassanti passeggiate.

visita al begijnhof di leuven

Esiste anche un Klein Begijnhof, ovvero un beghinaggio più piccolo, situato vicino alla chiesa di San Gertrude, che si trova però molto distante da qui, in Mechelsestraat.

Noi abbiamo preferito continuare a visitare i dintorni, imboccando una deliziosa via nel verde che costeggiava il canale del beghinaggio e che ci ha condotti fino a Dijlepark, un angolo di verde molto carino, anche se lo stagno appariva un po’ trascurato.

Dijlepark

E’ da qui che abbiamo poi deviato per raggiungere Kruidtuin, ovvero il Giardino botanico.

KRUIDTUIN, IL GIARDINO BOTANICO DI LOVANIO 

Kruidtuin a leuven

E’ stata Melissa a suggerirci di vistare il Kruidtuin, il giardino botanico, e, vista anche la mia passione per le piante, perderlo sarebbe stato un peccato: tutto il Belgio ha una venerazione per la natura e Leuven non fa differenza.

Il suo giardino botanico è uno dei più belli che abbia mai visto!

giardino botanico lovanio

Creato nel 1738 dall’Università per gli studi di medicina, il giardino viene oggi usato soprattutto per scopi scientifici, oltre che come polmone verde nel cuore della città e luogo per rilassarsi.

parco botanico lovanio

Si estende per circa 2 ettari e vi si trovano alberi, piante e fiori di ogni genere.

All’interno è presente anche una serra per piante tropicali e un grand orto per la coltivazione di frutta e verdura.

Peccato che la nostra visita sia stata funestata per quasi tutto il tempo da un violento e gelido acquazzone: godersi questo parco in una giornata di sole e con più tempo a disposizione deve essere una meraviglia!

SPUNTI PER UNA FUTURA VISITA 

statue leuven

La nostra passeggiata si è conclusa a casa di Melissa davanti ad una buona birra (non una Stella Artois anche se la sua patria sarebbe proprio Lovanio!): da qui infatti siamo dovuti tornare a riprendere il treno.

L’impatto con questa città è stato positivo ma troppo breve: avrei voluto avere più tempo per godermi meglio le sue sfaccettature, per vedere le chiese, visitare lo Stadhuis e soprattutto il Park Abbey Museum, la grande abbazia dei monaci Norbertini che con i suoi possedimenti si estende poco fuori Leuven.

Spero di avere occasione di tornarci in futuro!

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