Informativa sull'uso dei cookie

 Ylenia Caioli

Kyoto, capitale culturale del Giappone

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

giappone yle

“Sono seduta ad un tipico tavolino giapponese, in un tipico ryokan, con indosso un tipico yucata, dopo aver fatto un tipicissimo bagno..praticamente mi sembra di trovarmi nel manga di Maison Ikkoku!”

Così ho descritto la mia prima sera a Kyoto nel diario di viaggio..e in un certo senso queste parole riassumono bene quello che questa città ha significato per me!

Se Tokyo, infatti, era stata una doccia fredda, una realtà del tutto inaspettata (nel bene e nel male), Kyoto ha rappresentato una sorta di pacificazione: qui ho iniziato a scoprire tracce del Giappone più tradizionale, quello che avrei voluto vedere.

KYOTO DOVE CONVIVONO MODERNITA’ E TRADIZIONE

templi a kyoto

Tempo fa discutevamo su Twitter con Patrick Colgan, giornalista che cura il blog Orizzonti e che il Giappone lo conosce molto meglio di me, sul perchè le persone che partono per questo paese vogliano visitare solo Tokyo!

twitter kyoto

Non dico che Tokyo non sia da vedere, anzi ma di sicuro, per me, non regge il paragone con Kyoto, città molto più raffinata e viva culturalmente.

Non ricordo chi abbia definito Kyoto come la Firenze d’Oriente (Fosco Maraini?) ma è vero che queste due città hanno molto in comune, a cominciare dall’ingente numero di monumenti storici…e non è un caso che siano gemellate da decenni!

kyoto dal kiyomizudera

Kyoto è stata capitale del Giappone dal 794 d.c. al 1868 d.c, quando, con la dinastia Meiji, questo titolo passò a Tokyo: in quel lungo periodo vennero realizzati la maggior parte dei templi e dei palazzi che oggi la rendono un polo di attrazione culturale e turistica.

A questo ha contribuito, e non poco, il fatto che Kyoto, a differenza del resto delle città giapponesi, è stata risparmiata dai bombardamenti aerei durante la II Guerra Mondiale.

Oggi la città ospita 17 siti Unesco, oltre a quasi una trentina di musei e numerose università.

tradizione a kyoto

Intendiamoci: Kyoto resta comunque una metropoli giapponese, con i suoi palazzoni e guazzabugli moderni, ma a differenza di Tokyo qui si riescono a trovare angoli dove conserva memoria del Giappone tradizionale, anche se spesso questa memoria è a uso e consumo turistico.

Kyoto, si trova nella regione del Kansai: è raggiungibile da Tokyo in circa 3 ore di viaggio in treno, grazie allo Shinkansen, il treno veloce giapponese (scordatevi Frecciarossa o Italo..qui siamo molto più avanti!).

Le zone più rinomate (e turistiche) di questa città sono quella centrale, il quartiere di Gion, e le aree perifiche dove si trovano la maggior parte dei templi e siti, a cominciare da Higashiyama.

via di kyoto

Con Elena (qui potete leggere il suo post su Kyoto) siamo rimaste a Kyoto 6 giorni durante il nostro viaggio: non sono bastati per vedere tutto quello che avremmo voluto!

DORMIRE A KYOTO: DAI RYOKAN AI MODERNI HOTEL 

futon in un ryokan

Una delle esperienze che ricordo con maggior piacere del viaggio in Giappone è stata la prima notte a Kyoto quando abbiamo dormito in un ryokan!

I ryokan sono alberghi giapponesi vecchio stile: si dorme per terra, nei futon, il bagno è in stile giapponese (sgabello con telefono-doccia per lavarsi e poi vasca per bagno rilassante), le porte sono in carta di riso, la colazione è tipicamente giapponese (ammetto di aver avuto qualche problema con il pesce crudo e il tè verde di prima mattina!).

Ci sono vari tipi di ryokan, a seconda delle fasce di prezzo: noi ne avevamo trovato uno nella zona di Higashiyama, dove abbiamo trascorso solo la prima notte.

ryokan a kyoto

Tra l’altro essendo una struttura molto piccola (solo un paio di stanze all’interno di una vera casa giapponese) siamo anche riusciti ad evitare soluzioni “troppo turistiche”!

Avremmo voluto fermarci di più ma purtroppo, nonostante fosse una struttura con costo medio, il prezzo era fuori portata per noi, se paragonato ad un normale albergo.

Le notti successive infatti scegliemmo un albergo più moderno e quindi economico: Kyoto è piena di alberghi moderni, noi ne trovammo uno proprio davanti alla stazione, l’Hokke Club Group.

camera hotel kyoto

Ho visto che l’albergo esiste ancora…all’epoca era decisamente moderno, con camere belle, comodissime e super-tecnologiche (non dimenticherò mai il wc, una sorta di postazione di comando di una astronave…attrezzato per qualsiasi esigenza!)

A stupirci favorevolmente fu anche il “regalo di benvenuto” che ricevemmo: ad ogni ospite infatti veniva consegnato un kit di prodotti per il corpo (maschere di bellezza, saponette, scrub etc)….la pulizia in Giappone è sempre un must!

SANTUARI, TEMPLI E CASTELLI: I MONUMENTI PRINCIPALI DI KYOTO

tempietto a kyoto

Kyoto è senza dubbio la città dei Santuari e dei templi: ce ne sono migliaia nella zona intorno alla città, e contribuiscono a regalarle molto del suo fascino tradizionale.

Per visitarli tutti con calma occorrerebbero settimane: conviene quindi scegliere prima quelli che interessano di più.

altare

Noi ne visitammo alcuni: Daitoku-ji, Ginkaku-ji, Ryoan-ji, Ninna-ji, Sanjusangen-do, Nanze-Ji..ad essere sincera, avrei bisogno però di molto tempo per riuscire ad abbinare templi e fotografie perchè i miei ricordi sono confusi.

kiyomizu-dera

Di sicuro ricordo il Kiyomizu-dera (Tempio dell’acqua pura), nella zona di Higashiyama, il primo che visitammo: si trovava vicino al nostro ryokan e così ne approfittammo per andarci a piedi e fare una bellissima passeggiata.

higashiyama

All’ingresso del Santuario abbiamo conosciuto Maki, una ragazza che lavorava per un’associazione di guide e parlava inglese: avrebbe dovuto iniziare l’Università dopo pochi giorni e noi fummo praticamente i suoi ultimi clienti!

Il santuario è composta da 16 edifici: iniziammo la visita da Kiyomizu-dera, il tempio principale, realizzato nel 780 dc da monaci buddisti ma ricostruito poi nel 1633.

Qui si trova la famosa Pagoda della Terrazza dalla quale si gode una splendida vista su Kyoto e le colline circostanti…sempre che il tempo sia clemente!

pagoda della terrazza

Proseguimmo poi con i vari templi minori e luoghi di culto: in ognuno erano presenti i banchi di amuleti o in alternativa il rituale da sperimentare, tipo bere alla cascata per avere salute, intelligenza o amore (ovviamente ogni cascata favorisce solo una delle richieste!).

Sperimentammo anche la camminata al Jishu-jinja: ad occhi chiusi bisogna percorrere un tratto di strada compreso tra due pietre; se si riesce a raggiungere la seconda pietra senza deviare dal percorso allora vuol dire che avremo fortuna in amore.

Altro tempio che ricordo molto bene è il Kinkaku-ji (purtroppo il sito è solo in giapponese): impossibile da dimenticare per l’imponente pagoda d’oro che affaccia sul lago.

kinkakuji

Questa struttura era nata come residenza privata nel 1397 ma successivamente fu trasformata in tempio. Quella che si ammira oggi è una ricostruzione fatta nel 1955, in seguito ad un incendio.

Bellissimi i giardini intorno al tempio, così come quelli del Ginkaku-Ji, che visitammo subito dopo!

ginkakuji

Il Ginkaku-Ji (o Tempio del Padiglione d’argento) è chiamato anche Jisho-Ji: purtroppo anche qui il sito è solo in giapponese

Nato come residenza privata nel 1482 è successivamente diventato un tempio zen: il nome deriva dal progetto originario di far rivestire l’esterno in argento, progetto che però non venne mai realizzato.

Caratteristica dei giardini sono i coni di sabbia bianca, simbolo di montagne e laghi:

Bello non solo per gli ambienti ma soprattutto per l’atmosfera che vi si respira, è il Santuario del Daitoku-Ji (anche qui il sito è solo in giapponese).

daitoku-Ji

Sede di una scuola di buddismo-zen, al suo interno si trovano 24 templi minori non tutti aperti al pubblico.

Il tempio Daitoku-Ji venne costruito originariamente nel 1319 ma a causa di un incendio venne rifatto nel corso del cinquecento; devo dire che l’atmosfera che si respira passeggiando tra gli interni e gli esterni dei singoli templi è davvero rilassante.

Dai templi ai castelli: se non sbaglio questo dovrebbe essere il Castello Ni-jo

Ni-Jo

Costruito nel 1603 il castello fu residenza di Ieyasu Togukawa (il primo shogun del Giappone la cui tomba si trova a Nikko)

Non ho foto degli interni e deduco quindi che non fosse possibile farle: ne ho invece diverse dei giardini dove si possono fare belle passeggiate.

giardini ni-jo

Tra i monumenti visitati a Kyoto, però, quello che non dimenticherò mai è il Fushimi-Inari Taisha, il Santuario di Inari, che si trova appena fuori città: è probabilmente tra quelli che mi sono piaciuti di più e al quale dedicherò un post a parte.

GION, IL QUARTIERE DELLE GEISHE 

geishe a kyoto

Questa foto rappresenta la testimonianza del nostro primo (e ultimo) incontro con le geishe giapponesi.

Una delle attrazioni di Kyoto infatti è il quartiere di Gion, famoso perchè qui è possibile incontrare ancora delle vere geishe, tradizionali intrattenitrici giapponesi (se non avete mai letto il libro “Memorie di un Geisha”, ve lo consiglio!)

Donna di cultura, abile nella musica, nel canto e nella danza, fin dal 1600 circa la geisha aveva come scopo quello di allietare la permanenza degli uomini all’interno delle case da tè.

Nelle città esistevano aree o quartieri dove si trovavano sia le case del tè sia le okiya (luoghi nei quali le geishe venivano educate fin da bambine): a Kyoto questa zona era Gion.

gion a kyoto

Non pensate però che sia così facile incontrarle oggi, o almeno non lo fu per noi: quella fugace apparizione infatti fu tutto quello che ottenemmo, nonostante una lunga attesa….devo dire però che non ne rimasi delusa!

vie di gion

La calca di turisti con macchine fotografiche appostati nelle strade di Gion in attesa dell'”avvistamento” non mi aveva affatto entusiasmato!

KYOTO INTERNATIONAL MANGA MUSEUM

cafè e area aperto del manga museum

Tra le attrazioni da visitare a Kyoto c’è il Kyoto International Manga Museum, il Museo del Fumetto, uno dei più importanti del paese.

Si trova nella zona centrale e moderna della città. Tutte le info sono nel post dedicato a manga e fumetti!

KYOTO STATION: LA VESTE MODERNA DI KYOTO

kyoto station

Kyoto non è solo tradizione ma anche modernità: uno degli edifici moderni che mi ha affascinata di più è stato quello che ci ha accolte all’arrivo..ovvero la Kyoto Station (Kyoto Eki), la stazione ferroviaria!

Progettata e realizzata da Hiroshi Hara nel 1997 questa stazione è stata al centro di polemiche, in quanto considerata troppo “moderna” rispetto al resto della città.

kyoto station copertura

Probabilmente sono di parte perchè ho un debole per le stazioni in generale ma io me ne sono semplicemente innamorata: non solo per la struttura in sè, che, dal punto dio vista architettonico, secondo me è bellissima ma anche perchè in questo luogo era possibile mettere a confronto le diverse anime del Giappone.

uomini d'affari a kyoto station

uomo in kimono

Curiosità: all’ultimo piano della stazione si trovano dei giardini, realizzati non solo con una funzione estetica ma anche per ridurre l’ impatto ambientale.

KYOTO COME BASE PER ESCURSIONI NEL KANSAI

nara

All’inizio avremmo dovuto stare a Kyoto solo 3 giorni; decidemmo però di tornarci, dopo la tappa a Hiroshima, sia per vedere alcune cose che non eravamo riuscite a visitare sia per usarla come base per una serie di escursioni nel Kansai!

Da qui infatti abbiamo visitato anche Nara, Ise-shima, Futamigaura (Meoto Iwa) e Shirahama.

(414 views)

2 Responses to Kyoto, capitale culturale del Giappone

  1. Martina 2 ottobre 2015 at 21:03

    Ciao Ylenia, complimenti per il post mi è venuta voglia di vedere Kyoto. Ho già inserito il tuo blog tra i miei preferiti 🙂

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 3 ottobre 2015 at 09:15

      Ciao Martina! Grazie mille, sono contenta che ti sia piaciuto!
      Sei una di quelle persone conosciute online che spero davvero di avere occasione presto di conoscere anche di persona!

      Purtroppo in questo periodo non ho molto tempo per aggiornare il blog ma arriveranno presto anche altri post sul Giappone 😉

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *