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 Ylenia Caioli

Ile de La Citè e Ile ST Louis: il cuore di Parigi

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palazzo de la citèIle de La Citè e Ile ST Louis sono le due isole della Senna, il cuore dell’antica Lutezia, nome che i Galli diedero al nucleo originario di Parigi.

Qui si trovano il Palazzo De la Citè, con la Conciergerie e la Sainte Chappelle, la cattedrale di Notre Dame, alberghi storici e diversi deliziosi giardini: sono una delle tappe obbligatorie di una visita turistica a Parigi anche se noi abbiamo personalizzato un po’ il nostro itinerario.

Ile de La Citè

palazzo di giustizia_palazzo de la citèPalazzo de La Citè – Abbiamo iniziato la visita da Ile de La Citè e in particolare dal Palazzo de La Citè: residenza del re Clodoveo nel VI sec, dal X al XIV sec il Palazzo venne trasformato nel cuore politico e giudiziario di Parigi, finchè Carlo V decise spostare la corte ma di lasciare comunque qui un rappresentante del potere giudiziario, al quale fu dato il nome di Cocierge. Durante la Rivoluzione Francese il Palazzo della Citè divenne la prigione di tutti i condannati alla ghigliottina.

Per raggiungerlo con la metro basta scendere alla stazione Citè.

sala gente armi_conciergerieConciergerie – La visita al Palazzo della Conciergerie si divide in due parti. La prima riguarda la parte più antica del palazzo, dove, nel Medioevo, veniva amministrato il potere giudiziario. All’ingresso ci si trova nella Sala delle Genti d’Arme riservata alle guardie e al personale di Palazzo: un immenso salone caratterizzato da volti a ogiva e da enormi caminetti ai lati.

Si passa poi nella Sala delle Guardie, anticamera alla Camera Grande, luogo dove il re amministrava la Giustizia (oggi purtroppo distrutta): in questa stanza si insediò anche il Tribunale Rivoluzionario. Se osservate bene, su uno dei capitelli sono rappresentati Eloisa e Abelardo.

eloisa e abelardo_conciergerieLa seconda parte della visita riguarda invece le prigioni dove venivano rinchiusi i condannati alla ghigliottina: da qui sono passati personaggi come la regina Maria Antonietta, il rivoluzionario Maximillian de Robespierre, il chimico Lavoiser (di lui si racconta che chiese una proroga della condanna a morte di qualche giorno per poter terminare una ricerca ma non gli fu concessa), il Duca D’Orleans e molti altri.

Dalla stanza del Concierge, che svolgeva la funzione di carceriere, si segue un itinerario che consente di vedere le prigioni (di diversa grandezza e comodità a seconda dell’importanza del prigioniero); la cappella di Maria Antonietta, realizzata nel 1815 nel luogo in cui si trovava la cella della regina di Francia; il cortile esterno, dove si trovava l’angolo in cui venivano raggruppati i prigionieri che attendevano il carro per la ghigliottina; la ricostruzione postuma della cella di Maria Antonietta, con tanto di statue di cera.

Ho visitato due volte la Conciergerie e devo dire che mi colpisce sempre pensare a quante persone hanno camminato su quelle stesse pietre, dove oggi passano migliaia di turisti, attendendo l’ora delle propria esecuzione; la parte più impressionante (per me) è la sala con l’elenco dei nomi di tutti coloro che sono stati ghigliottinati e che ricopre le 4 pareti.

Sainte Chappelle_ingressoSainte Chappelle – Dal potere giudiziario a quello religioso: non a caso la Sainte Chappelle voluta nel 1242 da Luigi IX si trova inglobata nel Palazzo de La Citè.

La chiesa venne realizzata per ospitare una delle reliquie delle Crociate: la corona di spine di Cristo, acquistata nel 1239 dal re. In realtà si tratta di due cappelle sovrapposte: l’ingresso attuale è da quella inferiore, all’epoca riservata al personale di Palazzo.

La cappella inferiore è caratterizzata da archi a botte dipinti, blu e oro, dove campeggia ovunque il giglio d’oro, simbolo della monarchia francese. Per salire alla cappella superiore, un tempo prerogativa del re e dei suoi dignitari più stretti, occorre passare da una stretta scala a chiocciola: non so se sia l’angustia della scala ma l’ingresso alla maestosità della cappella superiore mi lascia sempre senza fiato: un vero tripudio di luce!

La cappella infatti è composta da 29 vetrate su cui sono rappresentate oltre 1000 scene tratte dalla bibbia: sembra quasi che le vetrate stiano su senza l’ausilio della pietra in un gioco di luce che, soprattutto nelle giornate di sole, abbaglia! E’ forse la cappella più bella che abbia mai visto. La maestosità era dovuta al fatto che qui venivano conservate le reliquie di Cristo.

Purtroppo in questo periodo le vetrate sono in ristrutturazione, fino al 2014, e quindi una parte è coperta da impalcature, con l’effetto di perdere parte del fascino dell’insieme. Se si è appassionati di restauro però si può compensare con l’attenta e dettagliata spiegazione delle varie fasi della procedura.

INFO UTILI
Attualmente il Palazzo de La Citè, oltre alla Conciergerie e alla Sainte Chappelle, ospita anche il moderno Palazzo di Giustizia, con il tribunale di Parigi: per questo i controlli con il metal detector al suo ingresso sono abbastanza pignoli

E’ possibile visitare separatamente Conciergerie e Sainte Chappelle oppure (come abbiamo fatto noi) scegliere il biglietto unico.

All’ingresso di entrambi i siti si trovano degli opuscoli informativi in varie lingue, tra cui l’italiano, molto utili per sapere cosa si sta ammirando.

Entrambi i siti hanno una propria pagina internet di informazioni (anche in lingua inglese): la Conciergerie e la Sainte Chappelle

torre dell'orologio_palazzo de la citèUn consiglio: prima di lasciare il Palazzo de La Cite, date uno sguardo anche alla Torre dell’Orologio, sul lato del Pont au Change: l’orologio è il più vecchio di Parigi.

Notre Dame de Paris

lungo SennaSe venite dal Palazzo de La Citè potete raggiungere Notre Dame a piedi in 5 minuti, passeggiando lungo la Senna: noi l’abbiamo fatto e la passeggiata è molto gradevole, soprattutto in una bella giornata.

notre dameIl 2013 è l’anno degli 850 anni della cattedrale e per l’occasione è stata costruita una mega pedana davanti alla chiesa che consente ai turisti non solo di sedersi ad ammirarla ma anche di scattare foto a diverse altezze. Personalmente l’ho trovata piuttosto brutta e ingombrante, ma se volete mangiare un panino godendovi la vista della cattedrale può servirvi. Noi abbiamo optato invece per i giardini che si trovano sul retro della chiesa.

Notre Dame è “immensa”, un vero capolavoro gotico del 1300, con i suoi rosoni, le vetrate e i caratteristici “Gargoyle” che si affacciano su Parigi.

Purtroppo, a causa della lunga coda, non siamo riusciti a fare la visita guidata e salire quindi sulle due torri (rese famose dal racconto del Gobbo di Notre dame): si dice che non c’è due senza tre e spero quindi di rifarmi alla prossima visita!

INFO UTILI
L’accesso alla cattedrale di Notre Dame è gratuito; all’interno si trovano opuscoli informativi in varie lingue.

Il Tour alle Torri invece è a pagamento e l’accesso si trova a lato alla cattedrale. Sul sito di Notre Dame ho scoperto che esistono dei tour guidati in varie lingue: se date uno sguardo ci trovate anche gli orari di quello in italiano.

Giardini di Ile de La Citè

square jean XXIIIUna volta visitata Notre Dame, o prima di farlo, potete pensare di rilassarvi un attimo godendovi i giardini che si trovano sul retro della cattedrale, la punta estrema dell’Ile de La citè.

Il giardino di Square Jean XXIII (dedicata a Giovanni Paolo XXIII) è molto invitante con le sue panchine e i suoi alberelli, soprattutto in estate: tra l’altro qui si trova uno dei punti del Paris Wi Fi, il Wi Fi Free messo a disposizione dal Comune di Parigi. Per utilizzarlo basta loggarsi una sola volta. A onor di cronaca devo dire che durante tutta la mia vacanza son riuscita a beccarlo solo qui!

pont larchevecheAccanto al giardino di Square Jean si trova il Pont De L’Archeveche, che abbiamo scoperto (ahimè) non essere immune dalla moda dei lucchetti attaccati alla ringhiera!

Ile ST Louis

Ile St LouisTerminata la visita a Ile de La Citè abbiamo deciso di proseguire la passeggiata a piedi, attraversando il ponte Saint Louis, che la collega alla sua sorella minore: Ile ST Louis appunto.

Si tratta di un’isolotto molto più piccolo dove si trovano numerosi alberghi in palazzi storici (molti famosi per aver ospitato artisti e vip) e ristoranti: qui un amico mi ha consigliato la brasserie “Lutezia” ma purtroppo non abbiamo avuto occasione di provarla; se vi capita di fermarvi, fatemi sapere che ne pensate.

vie di ile st louisIle ST Louis è meno caotica della sorella maggiore ed è possibile quindi fare una bella passeggiata lungo Senna fino alla sua punta estrema; qui si trova anche lo storico Hotel Lambert che proprio due notti prima della nostra visita era andato a fuoco e dove abbiamo trovato ancora polizia e vigili del fuoco al lavoro.

incendio hotel lambertLa punta estrema dell’isola ospita un delizioso giardino: l’affaccio estremo sulla Senna ricorda, tra l’altro, la prua di una nave. Molti vengono qui a godersi il fresco a prendere il sole o a pescare.

punta Ile ST LouisPlace de La Bastille

place de la bastilleDa Ile STt Louis abbiamo proseguire a piedi, attraversando Pont de Sully, in direzione di Place de La Bastille. E’ una passeggiata di 10/15 minuti che vi porterà nella piazza dove un tempo sorgeva l’edificio simbolo della rivoluzione francese: la Bastiglia!

Non per rovinare la sorpresa a qualcuno ma ho usato il verbo passato perchè, se non siete mai stata a Parigi, forse non sapete che la Bastiglia è stata distrutta proprio durante la Rivoluzione, come simbolo della fine della Monarchia.

Al suo posto oggi si innalza un obelisco, al centro, mentre la piazza ospita il nuovo Teatro dell’Opera: l’ho visto solo da fuori ma secondo me è un edificio splendido.

nuovo teatro operaA Place de la Bastille ferma anche la metro, con la stazione “Bastille”.

Da qui il nostro itinerario è proseguito verso il Cimitero di Pere Lachaise, ma di questo vi parlerò un’altra volta 😉

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