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 Ylenia Caioli

Il Castello di Masino: la reggia dei signori di Valperga a Caravino

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Giardino del Castello di MasinoAdoro i castelli, soprattutto quelli medioevali, come ben sa chi ha letto il resoconto sul viaggio in Val d’Aosta, così quando una coppia di amici del mio fidanzato ci ha proposto di visitare quello di Masino, in Piemonte, non ho potuto dire di no!

Il castello di Masino si trova a Caravino, borgo in provincia di Torino: più che un castello vero e proprio, Masino è un palazzo, gestito dagli anni ’90 dal Fai – Fondo Ambiente Italiano, che qui organizza visite e manifestazioni.

Torre dei Venti a MasinoL’occasione e’ stata proprio una di queste manifestazioni “Tre giorni per il giardino”, una grande mostra-mercato di piante, fiori e tutto quello che riguarda giardinaggio e orti che si è tenuta nel giardino sottostante il castello durante il weekend del ponte del 1 maggio.

L’ingresso alla mostra-mercato è a pagamento e durante la manifestazione anche il castello di Masino è visitabile: in questo caso però occorre pagare un biglietto a parte.

CASTELLO DI MASINO: COME ARRIVARE 

Borgo di Masino sotto il castelloA causa di alcuni impegni di lavoro siamo partiti da Vercelli verso le 12 di sabato e in un’ora circa di auto siamo arrivati a Caravino, percorrendo la strada provinciale; più o meno lo stesso tempo che si impiega arrivando anche da Torino.

Aver scelto l’ora di pranzo ci ha favorito, risparmiandoci la coda di auto per salire al Castello di Masino: coda che deve essere piuttosto consistente e abituale visti i cartelli stradali che abbiamo incontrato lungo la strada e che scandivano il tempo di percorrenza, a seconda del km di riferimento.

locandina faiAbbiamo lasciato l’auto nell’ampio parcheggio, allestito accanto al giardino, e, saltando tra una pozza e l’altro (ricordo della pioggia del giorno precedente), ci siamo avviati alla biglietteria della Mostra, nel Parco del Castello.

TRE GIORNI PER IL GIARDINO: PIANTE, FIORI E ANIMALI DA CORTILE

tre giorni per il giardino a MasinoSe amate orti e giardini vi consiglio di prendere in seria considerazione l’idea di visitare questa manifestazione: qui si ritrovano decine di coltivatori di fiori e piante, allevatori di animali da cortile, oltre che stand su attrezzistica, abbigliamento, arredi per il giardino; c’è perfino una piccola libreria sul giardinaggio.

area ristoranti a masinoUn’intera settore inoltre è dedicato al cibo, con stand di prodotti locali e biologici: dal miele, ai salumi, alle schiacciate, ai liquori.

In questa area è possibile anche pranzare: infatti appena arrivati ci siamo fiondati in uno di questi stand e dopo aver scelto i nostri piatti ci siamo accomodati sulle panche allestite per i visiatatori

Io ho provato una lasagna di Ajucche fatta con pane, toma e ajucca un’erba spontanea che cresce in primavera nella zona del canavese: devo dire che era molto buona e la foto non le rende giustizia!

lasagna di ajuccheRitemprati e resi più pimpanti da un buon caffè a fine pranzo, ci siamo dedicati alla visita della mostra:

Adoro orti e giardini ma in questo momento della mia vita non ho la fortuna di poterne avere uno mio, e quindi visitare una manifestazione come questa e’ un vero colpo al cuore!

Così dopo un primo giro tra gli stand, io e il mio fidanzato siamo saliti a piedi verso il Castello di Masino.

Salita al castello

IL CASTELLO DI MASINO: DA ANTICO FORTE A LUSSUOSA REGGIA

ingresso al castello di masinoIl Castello di Masino e’ stata la residenza principale dei conti Valperga per diversi secoli: costruito nell’XI secolo, nel corso del tempo ha mutato la sua struttura da fortezza ad elegante e lussuoso palazzo.

Il castello è aperto da marzo a settembre ed è gestito dal Fai – Fondo Ambiente Italiano dal 1988, anno in cui Luigi Valperga di Masino lo cedette ai volontari: oltre ad occuparsi della manutenzione e dei restauri, il Fai organizza visite guidate, manifestazioni ed eventi.

Cancello del castello di MasinoL’ingresso per i membri Fai a questi eventi è gratuito ma se non si è iscritti si può comunque partecipare pagando un biglietto di ingresso. Al Castello di Masino se siete giornalisti avete la fortuna di poter entrare gratis, presentando il tesserino dell’Ordine.

Potevamo scegliere tra la visita normale o quella “vip”, che consentiva cioè di visitare alcuni ambienti in più: abbiamo scelto quest’ultima.

Vista dal castello di masinoDato che, come giornalista, non avevo pagato l’ingresso mi è sembrato giusto e utile pagare la possibilità di effettuare le foto all’interno del castello: il costo è di 3 euro e se non si paga non è possibile effettuare fotografie (ovviamente le foto vanno comunque fatte senza flash).

Credo invece che sarebbe giusto, per chi già paga il biglietto, avere la possibilità di fare le foto gratuitamente.

terrazza dei limoniLa visita al castello parte dalla Terrazza dei Limoni, il cortile interno che affaccia sulla valle, e dove si trova la Torre dei Venti.

veduta dalla terrazza dei limoniUna volta entrati si viene suddivisi in gruppi, ciascuno con la propria guida di riferimento che, stanza per stanza, racconta la storia del castello e le vicissitudini dei suoi proprietari.

ingresso al castelloIl percorso consente di visitare le stanze situate sui diversi piani: dal Salone degli Dei, alla Stanza degli Stemmi fino alle lussuose camere da letto. Non tutte le stanze però sono accessibili.

Al termine del tour, il nostro biglietto vip ci ha consentito di visitare altri ambienti, tra cui anche i locali dell’antica Biblioteca che si trovano nel seminterrato.

Non abbiamo potuto visitare invece né i sotterranei, per i quali vengono organizzate periodicamente visite ad hoc, né tantomeno il giardino esterno con il Labirinto all’italiana: avremmo infatti voluto farlo alla fine della visita ma un mega temporale che si è abbattuto sulla zona ha affrettato la conclusione della nostra giornata a Masino!

Temporale sulla Torre dei VentiCredo quindi che ci sarà presto l’occasione per tornarci!

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