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 Ylenia Caioli

Graines, Verres e Issogne: ultimo giorno in Valle d’Aosta

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grainesDopo aver visitato i castelli di Fenis e Quart, il secondo giorno in Valle d’Aosta lo dedicammo a quelli di Graines, Verres e Issogne, sulla strada cioè per tornare in Piemonte.

La prima tappa della mattina fu Brusson, paese dove il mio fidanzato era stato anni prima e che aveva piacere di rivedere: il paese è molto carino, classico borgo di alta montagna. Qui trovai anche un infopoint dove ottenni le informazioni necessarie per raggiungere il castello di Graines mentre il mio fidanzato approfittò di un supermercato per acquistare, a prezzo scontato, una scorta di fontina valdaostana (che fu sufficiente per noi e per le rispettive famiglie!).

Il castello di Graines è situato su un alto promontorio che domina la valle circostante: è riconoscibile per l’alta torre che svetta nel cielo. Nel 2011 il castello era chiuso a causa di una campagna archeologica in corso (come mi avevano già annunciato all’infopoint), tuttavia quel giorno gli scavi erano fermi e dato che al cancello non c’era nessuno, decisi di sbirciare all’interno e…”espugnare la rocca”.

In effetti nel castello non è rimasto molto in piedi, a parte l’alta torre centrale; è probabile che la campagna di scavi aiuti a riportarne in vita qualche altra parte. Il luogo comunque è molto suggestivo, ricorda antiche vestigia e ha un panorama mozzafiato sulla valle.

Terminata la ricognizione, riprendemmo di nuovo la macchina e, dopo esserci persi seguendo alcune strade di montagna, scendemmo di nuovo a valle in direzione della cittadina di Verres, meta del prossimo castello: qui decidemmo di fermarci a mangiare un boccone nel centro della città prima di salire alla rocca.

Dopo aver fatto una breve ricognizione (grazie anche alla lettura dei giudizi di Tripadvisor) scegliemmo il ristorante Le Due Valli: personale molto disponibile e pranzo veloce senza troppe pretese ma buono, che ci permise di gustare una delle tradizioni locali, il pan per du, un dolce fatto con gli avanzi di pane!

verres_fiumeUna volta rifocillati ci avviammo verso il castello, che si trova arroccato sulla montagna. Ci sono due modi per raggiungerlo: a piedi dal centro del paese, con una salita impegnativa di 20/30 minuti; oppure percorrendo il primo tratto di strada in auto e facendo a piedi solo l’ultima parte della salita. Se non siete molto allenati o se la giornata (come nel nostro caso è particolarmente calda) vi consiglio la seconda soluzione.

Percorrere anche solo gli ultimi metri della salita per il castello di Verres è impegnativo (fisicamente parlando): non per niente all’ingresso del maniero c’è un ampio androne dove molti turisti si fermano a riprendere fiato. Difficile pensare che questo castello potesse essere espugnato in passato!

Anche qui vengono effettuate visite guidate (max 50 persone): il gruppo nel quale capitammo non era tanto numeroso e quindi la visita risultò ancor più piacevole.

Il castello di Verres risale al 1330 circa ed è davvero bene conservato: l’ingresso è caratterizzato da una sorta di antiporta, una stanza quadrata che dava sulla porta vera e propria sul quale era possibile calare una saracinesca. I nemici rimanevano così prigionieri e potevano essere attaccati attraverso le fenditoie che si trovano alle pareti. Esisteva infatti un secondo ingresso, da una porticina nascosta, dove ora si trova l’uscita.

Il tour permette di visitare tutti e tre i piani, con i locali di rappresentanza e le stanze private. Pare che il salvataggio di questo castello, come di quelli di Fenis e Issogne si debba ad un gruppo di illuminati intellettuali piemontesi con la passione del medioevo: devo dire che hanno reso un gran favore al nostro patrimonio culturale.

Terminata la visita a Verres, ci incamminammo verso Issogne che si trova a dieci minuti d’auto. Praticamente i due castelli si guardano da una parte all’altra della valle.

issogne

Il castello di Issogne mantiene poco della sua origine medioevale in seguito ai restauri operati nel 1500 e che lo fecero diventare una vera e propria residenza rinascimentale. Anche qui le visite vengono fatte in gruppi di max 25 persone accompagnate da una guida che ripercorre la storia della struttura. Occorre quindi attendere la partenza del proprio turno ma nell’attesa è possibile anche assistere alla proiezione di un filmato sulla storia del castello e/o consultare alcuni documenti digitali

Issogne è bello ma devo dire che tra tutti quelli visti è quello che mi è sembrato avere meno fascino, forse perchè più residenza rinascimentale che castello. Curiosa la stanza da bagno, con tanto di antico wc!

Con la visita a Issogne si è concluso il nostro tour in Valle d’Aosta: mi sarebbe molto piaciuto riuscire a visitare anche il Forte di Bard che si trova proprio all’ingresso della Valle (se si arriva dal Piemonte) ma purtroppo era già passato l’orario di chiusura dell’ultimo gruppo.

Ci siamo quindi ripromessi di tornarci il prima possibile!

forte bard

INFORMAZIONI UTILI

Per avere informazioni sul Castello di Graines potete cliccare qui. Al momento il castello risulta ancora chiuso al pubblico, purtroppo. Se passate da quelle parti però io vi consiglio di fermarvi comunque…magari avete fortuna come me e riuscite ad entrare 😉

Il Castello di Verres invece è aperto al pubblico e se cliccate qui trovate orari e modalità di visita e quello di Issogne invece sono sempre visitabili invece è Verres 

Infine tutte le informazioni per il Castello di Issogne le trovate qui

Sia per il castello di Verres che per Issogne è possibile prenotare online i biglietti.

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