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 Ylenia Caioli

Giappone: tre settimane in viaggio tra anime, manga e realtà

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tokyoSono cresciuta a pane e cartoni animati giapponesi, affascinata da un mondo che vedevo tanto lontano quanto diverso da quello dove vivevo ogni giorno: facile intuire quindi che l’idea di un viaggio in Giappone rappresentasse un po’ una sorta di mito, di esplorazione di un mondo fantastico, che mi avrebbe permesso di vedere se tutto quello che avevo imparato a conoscere tramite anime e manga fosse vero oppure no.

L’occasione si presentò nel 2007: reduci da un bellissimo viaggio in Irlanda, io e Elena, mia compagna di viaggio all’epoca (e conosciuta tra l’altro proprio grazie al mondo dei manga) decidemmo che quell’anno sarebbe stata la giusta occasione per recarsi nel paese del Sol Levante.

Giappone: pianificare viaggio e pernottamento

monte fujiCi muovemmo con largo anticipo per prenotare il volo che ci avrebbe portato in Giappone: avevamo scelto come periodo di viaggio il mese di luglio-agosto (causa ferie!) ma, grazie alla segnalazione del parrucchiere di Elena, amante dell’Oriente, già a marzo ci recammo in un’agenzia di viaggi a Firenze, Baiana, in Borgo dei Greci (ancora in attività), specializzata in voli con l’Oriente: qui trovammo un’offerta favolosa, € 800 circa per il volo di andata e ritorno con Lufthansa!

Saremmo partite il 13 luglio e rientrate il 6 agosto, arrivando e partendo da Tokyo. Con il senno di poi devo dire che il periodo scelto non fu dei migliori: l’estate in Giappone è molto calda e umida, e non è infrequente incappare in tifoni (lo dico per esperienza personale!). Da quello che mi dicono invece primavera e autunno dovrebbero essere i periodi migliori

Fissato il volo rimaneva da capire come ci saremmo organizzate per i pernottamenti: l’idea infatti era di non spendere troppo e quindi di trovare soluzioni piuttosto economiche che ci consentissero di poter rimanere in Giappone per 3 settimane.

Sempre grazie ad un amico di Elena, ci mettemmo in contatto con Giovanna, una splendida 34enne che viveva da diversi anni a Tokyo per lavoro e che ci avrebbe ospitate a casa sua: avremmo così avuto una base di appoggio nella capitale giapponese dalla quale spostarci per visitare il resto del paese.

appartamento a TokyoL’appartamento di Giovanna, situato nel quartiere di Harajuku, in una traversa della Meiji-Dori, era un tipico appartamentino giapponese, non molto grande (circa 50 mq), con tatami e porte di carta di riso. Ricordo che rimasi veramente stupita quando ci disse che doveva pagare 1200 euro di affitto al mese, cifra scontata dato che lo stabile era abbastanza vecchio!

Giovanna fu un po’ il nostro faro nella notte: ci aiutò ad ambientarci, portandoci in giro per Tokyo soprattutto la sera, dandoci consigli su cosa vedere e dove andare di giorno (quando lei lavorava) e facendoci conoscere altri italiani che vivevano nel Paese del Sol Levante. Grazie a lei abbiamo avuto occasione di conoscere un paese meno “turistico” e più reale.

Come spostarsi con treno e metro: Japan Rail Pass

stazione di harajukuSistemato l’alloggio, almeno per i primi giorni, ci occupammo degli spostamenti: avremmo usato sempre i mezzi pubblici. A Tokyo, a parte il taxi per arrivare dall’aeroporto al centro città, ci affidammo alla linea ferrovia di superficie e alla metropolitana, grazie alle quali è possibile spostarsi senza problemi in tutta la città.

In particolare facemmo il Japan Rail Pass, grazie al quale potemmo anche effettuare i viaggi in Shinkansen, il treno veloce giapponese (decisamente comodo anche per riposarsi tra una tappa e l’altra).

Ho trovato un paio di siti che possono essere utili oggi: quello dei trasporti ferroviari dell’Ente Turismo Giapponese e quello della Metropolitana di Tokyo.

Cosa vedere in  3 settimane in Giappone

Spiaggia di Miyajima al tramontoA questo punto non rimaneva che pianificare l’itinerario: molto del viaggio lo studiammo sulla mitica guida Lonley Planet (quella sul Giappone era ben fatta); dovendo tornarci oggi approfitterei dando uno sguardo anche al sito del Japan National Tourism, presente anche in versione italiana, e alla Guida Ufficiale in lingua inglese.

Alla fine le tappe del nostro viaggio di tre settimane furono le seguenti: 

– Tokyo, con visita a Nikko e Mitaka (7 giorni)

– Kyoto, con escursioni a Nara (4 giorni)

– Isola di Miyajima con visita a Hiroshima (2 giorni)

Kyoto con escursione a Shirahama e Ise (4 giorni)

Tokyo (con tappa a Osaka per visitare il famoso castello durante il viaggio di ritorno) con escursione sul Monte Fuji e a Kamakura (6 giorni)

kamakuraPer questa vacanza, decisi di affidarmi alla vecchia moleskine per raccogliere idee e pensieri; inoltre finalmente mi ero decisa ad acquistare la mia prima macchina fotografica digitale che avrei usato per immortalare  tutto quello che mi fosse capitato a tiro di click…a proposito, se pensate che i giapponesi siano buffi perchè qui in Italia fotografano di tutto, vuol dire che non siete mai stati in Giappone!

Come sempre, prima di partire, feci l’iscrizione al sito Dove siamo nel mondo, che permette, in caso di eventi drammatici nei paesi che stiamo visitando, di far sapere alla Farnesina dove ci troviamo esattamente e come rintracciarci…e un paio di evento naturali di una certa portata contribuirono infatti a darci il benvenuto a poche ore dal nostro arrivo a Tokyo!

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