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 Ylenia Caioli

FAI: Fondazione a tutela del paesaggio e patrimonio artistico in Italia

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Fai

Il FAI è il Fondo Ambiente Italiano, fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975 con l’obiettivo di tutelare le bellezze artistiche e naturali in Italia. 

Da allora la Fondazione si mantiene con i proventi delle donazioni fatte da altri enti o da semplici cittadini, che contribuiscono così alle iniziative: il Fai infatti oltre a vigilare e promuovere il restauro del patrimonio culturale italiano, vuole anche sensibilizzare ed educare l’opinione pubblica alla conoscenze delle bellezze artistiche dell’Italia.

Per questo vengono organizzate iniziative che consentono in alcuni giorni dell’anno di aprire gratuitamente le porte di luoghi normalmente chiusi al pubblico: sono le Giornate FAI di Primavera.

L’appuntamento cade di solito a marzo e dà benvenuto alla bella stagione: quest’anno si tiene weekend del 23 e 24 marzo 2019 con visite tra siti, tra monumenti e parchi, in tutta Italia.

Tra i luoghi che sarà possibile visitare quest’anno:

  • Appartamento Grande di castello al Palazzo Ducale di Mantova (accessibile anche a persone con disabilità motoria)
  • Castello di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria
  • Cappelle del Convento di San Girolamo a Volterra, in provincia di Pisa
  • Monte Catalfano a Bagheria, Palermo.

Il sito internet delle Giornate FAI di Primavera è molto ben fatto e contiene tutte le indicazioni utili sugli eventi in programma, oltre a consentire di scaricare l’apposita app.

Per partecipare alle visite basta presentarsi, negli orari indicati e nei luoghi di interesse e versare un’offerta libera: è anche possibile iscriversi al FAI, pagando una quota annuale, e ottenere così una serie di agevolazioni. 

Per conoscere tutti gli eventi Fai di questa edizione, potete consultare il sito internet.

Sul sito è possibile selezionare i luoghi anche in base a problemi di disabilità motoria, per capire quali sono accessibili e quali no.

Ho provato un paio di anni fa a partecipare alle Giornate di primavera a Villa Peyron, a Fiesole, ma purtroppo ho dovuto desistere per un afflusso incredibile di persone (troppe per i miei gusti): un buon segno comunque perchè significa che l’interesse verso il nostro patrimonio culturale è sempre vivo!

Questo post è stato pubblicato la prima volta il 14.03.2014. Ultimo aggiornamento il 14.03.2019

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