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 Ylenia Caioli

Explore. Sulla luna e oltre: il viaggio nello spazio di National Geographic

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Fotografie, video, installazioni e contenuti multimediali: un viaggio nel nostro sistema solare per ripercorrere passato, presente e futuro dei viaggi nello spazio

Non metto limiti alle possibilità che la vita offre ma sono anche abbastanza sicura che sarà molto difficile per me riuscire a fare un viaggio nello spazio. Al di là dei proclami che ogni tanto si leggono, temo infatti che i tempi per consentire viaggi di questo tipo a privati saranno ancora lunghi.

Così, quando Susanna, la giornalista che si occupa delle mostre a Palazzo Blu, mi ha scritto per invitarmi alla presentazione di Explore. Sulla Luna e oltre, specificando nella sua email

Insomma ti portiamo a fare un viaggio nello spazio!

…non ho potuto dire di no!

Purtroppo, per precedenti impegni di lavoro, non sono riuscita a seguire la conferenza stampa infrasettimanale ma il sabato successivo, di buon mattino, sono partita da Firenze, destinazione Pisa, per intraprendere il mio viaggio nello spazio.

E le aspettative non sono state deluse!

PALAZZO BLU ED EXPLORE SULLA LUNA E OLTRE

La mostra Explore. Sulla Luna e oltre è stata organizzata da National Geographic, con il patrocino di Esa – European Space Agency e Asi – Agenzia Spaziale Italiana, in occasione dei cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna.

L’esposizione è in corso a Palazzo Blu di Pisa fino al prossimo 21 luglio.

Palazzo Blu si trova in Lungarno Gambacorti, nel cuore del centro storico della città, in piena ZTL. Dalla stazione si impiegano circa 10 minuti per raggiungerlo a piedi.

Io sono arrivata a Pisa in auto ed ho usato il parcheggio di piazza Vittorio Emanuele, accanto alla stazione: per 5 ore mi è costato la bellezza di quasi 15 euro..non proprio economico. Mi dicono però che in zona tutti i parcheggi sono a pagamento, con prezzi più o meno simili.

Sicuramente, la soluzione migliore è raggiungere Pisa in treno.

Sul sito internet di Palazzo Blu trovate tutte le indicazioni su orari, visite guidate ed eventi organizzati durante il periodo della mostra.

Explore sulla luna e oltre è totalmente accessibile a persone con disabilità motoria. Per quanto riguarda persone con disabilità visiva, da Palazzo Blu mi fanno sapere che

non ci sono supporti specifici certificati e gli oggetti in mostra non possono essere toccati, sono presenti però alcuni monitor con audio.

Palazzo Blu è dotato di sala guardaroba, con armadietti piuttosto ampi, dove è obbligatorio lasciare borse e/o cappotti, gratuitamente.
Inoltre nell’edificio è presente anche un’area caffè: purtroppo, il giorno della mia visita era chiusa.

Mi aspettavo una mostra fotografica e invece Explore. Sulla Luna e oltre è molto di più.

L’allestimento è stato studiato per far interagire foto, ricostruzioni e contenuti multimediali. Per questi ultimi occorre dotarsi della app ufficiale, Explore, realizzata da Arm23.

Vi consiglio quindi di scaricarla a casa: è disponibile sia per Android che per IOS.

ATTENZIONE: se pensate di visitare la mostra e NON desiderate anticipazioni, vi consiglio di saltare il prossimo blocco e atterrare direttamente nella sezione finale del post, dove troverete altre info utili.

Se invece siete curiosi di farvi un’idea di quello che vi aspetta (e vi assicuro che comunque rimarrete a bocca aperta!) proseguite nella lettura.

SULLA LUNA E OLTRE: IL MIO VIAGGIO NELLO SPAZIO

Sono arrivata a Pisa in tarda mattinata e mi sono subito diretta a Palazzo Blu.

Il personale mi ha accolta alla biglietteria, fornendomi il materiale stampa e istruendomi sull’uso della app. Quest’ultimo aspetto in realtà mi ha dato qualche problema ma lo vedremo più avanti.

Depositata borsa e cappotto al guardaroba sono entrata…

…ad accogliermi niente di meno che il mastodontico Vega, il lanciatore lungo 10 metri realizzato in Italia e usato da ESA per collocare i satelliti nell’orbita terrestre.

(Lo ammetto…appena ho letto “Vega”, nella mia testa è subito partita la strofa “Vai, contro i mostri lanciati da Vega” -.-“).

Immaginate un mix tra fotografie spettacolari, scattate nello e dallo spazio, ricostruzioni di sonde spaziali, filmati originali, e aggiungeteci video in realtà aumentata di pianeti del sistema solare e passeggiate nello spazio…forse così inizierete a farvi una vaga idea di cosa sia questa mostra.

(E vi assicuro che le foto da sole basterebbero a giustificare la visita)!

Explore. Sulla luna e oltre è divisa in più sezioni: il viaggio inizia con le prime missioni dell’uomo nello spazio, da Yuri Gagarin a Valentina Tereskova, la prima donna ad andare nello spazio….

… per arrivare allo sbarco sulla luna, avvenuto il 21 luglio 1969, con l’Apollo 11 e la famosa camminata di Neil Armstrong.

L’Apollo 11 è stata la prima missione che ha portato l’uomo sulla luna: dopo di quella, ve ne sono state altre sei, fino al dicembre 1972.

A ricordo di quelle esplorazioni è rimasta una fotografia, lasciata sulla superficie lunare dall’astronauta Charles Duke durante la missione dell’Apollo 16.

A proposito, lo sapete che Yuri Gagarinha dato vita ad un’usanza, tutt’oggi praticata dai piloti che partono per le missioni nello spazio?

Quella di fare pipi sulle ruote del bus che lo portava sulla rampa di lancio, come immortalato proprio in questa foto.

La maggior parte delle fotografie dallo spazio sono state scattate da sonde, satelliti o dagli stessi piloti.

Accanto ad alcune è presente una X, simbolo della mostra: sono quelle che devono essere scansionate tramite la app per rivelare i contenuti multimediali.

Attenzione: non sempre basta posizionare il cursore del QRcode davanti alla fotografia e toccare lo schermo dello smartphone per attivare la scansione. Con il mio Iphone, ad esempio, è stato necessario strisciare il dito sopra il vetro.

(Colgo l’occasione per ringraziare lo staff della cooperativa Kinzica e in particolare Dario, che mi ha supportata con il suo smartphone quando sembrava che il mio iphone proprio non ne volesse sapere di scansionare le foto!).

I contenuti multimediali sono filmati d’epoca (molto divertente quello dove Armstrong e Buzz Aldrin tentano goffamente di camminare sulla luna), riprese fatte sui pianeti, nei centri di addestramento dei piloti e nella ISS, l’International Space Station.

Tutto questo materiale rende l’esperienza ancora più coinvolgente.

Dalla luna il viaggio prosegue verso i pianeti della nostra galassia, prima di tutto Marte, che continua ancora oggi ad essere meta di missioni spaziali in vista di future colonizzazioni.

Una sezione speciale è dedicata alla stella che consente la vita sul nostro pianete, il Sole, con le spettacolari riprese dei suoi brillamenti.

Ci sono poi i grandi giganti di Giove, Urano e Saturno e i pianeti dal clima infernale come Venere e Nettuno.

Accanto ai pianeti. anche la sezione dedicata a comete e asteroidi.

Oltre all’esplorazione dello spazio, la mostra offre una panoramica sugli strumenti creati dall’uomo: satelliti, lanciatori spaziali e soprattutto la Stazione Spaziale Internazionale.

La ISS è un progetto internazionale in corso dal 1998 e promosso da Nasa, RKA (Russia), ESA, Jaxa (Giappone) e CSA-ASC (Canada) e dedicato alla ricerca scientifica.

La stazione si trova in orbita intorno alla Terra e dovrebbe rimanerci fino al 2024.

Ad un certo punto, una specie di disco d’oro ha attirato la mia attezione.

Ho così scoperto che, dal 1977, nello spazio stanno viaggiando due sonde, denominate Voyager I e II.

A bordo di entrambe è stato caricato il Golden Record, un disco d’oro con messaggi in oltre 50 lingue: l’obiettivo è tentare di entrare in contatto con eventuali altre forme di vita.

Non poteva mancare una sezione dedicata ai protagonisti dei viaggi nello spazio, gli astronauti.

Dai più famosi di ieri e di oggi, a cominciare da Armstrong, fino agli italiani, come Franco Malerba, il primo italiano ad andare nello spazio nel 1992, e a Samantha Cristoforetti.

Tra le foto che mi hanno colpito, quella dell’equipaggio dello shuttle Challenger, esploso in volo nel 1986: non so perchè ma ricordavo benissimo sia la notizia sia l’immagine di Sharon Christa McAuliffe, la “maestrina” che morì nell’incidente.

E poi il video che consente di esplorare l’interno della ISS la stazione spaziale internazionale: un viaggio nel viaggio che mostra come vivono gli astronauti nello spazio.

Dallo spazio al nostro meraviglioso pianeta, la Terra, alla quale è dedicata un’altra delle sezioni della mostra, con vedute spettacolari.

Impressionanti invece le foto che attestano i cambiamenti climatici avvenuti negli ultimi decenni, come la sequenza di immagini del National Geographic sull’essiccamento del lago Aral, tra Kazakistan e l’Uzbekistan

Affascinante, invece, la Hubble Ultra Deep Field la fotografia scattata dal telescopio Hubble e che ritrae una piccola parte di spazio, nella  costellazione della Fornace.

La foto immortala galassie che hanno fino a 13 miliardi di anni di età!

Infine, l’ultima parte della mostra offre una panoramica sul futuro e sui progetti in corso di realizzazione.

Come il Moon Village, il villaggio che l’Esa vorrebbe realizzare sulla superficie lunare entro i prossimi venti anni, o le nuove missioni su Marte (ExoMars) e Giove (JUICE).

Perchè, è poprio vero…. il nostro viaggio nello spazio è appena cominciato!

EXPLORE. SULLA LUNA E OLTRE: QUALCHE INFO UTILE

Se amate lo spazio ma anche solo se siete curiosi di saperne un po’ di più, Explore. Sulla Luna e oltre vale assolutamente la pensa di essere visitata.

L’allestimento, ricco di contenuti ma ben strutturato, la rende adatta a grandi e bambini mentre i contenuti multimediali rappresentano un elemento in più, che arricchisce la narrazione e la rende ancora più piacevole.

Ricordate che i contenuti scaricati rimarranno nella vostra app e potranno quindi essere rivisti comodamente anche a casa.

Scelta saggia, visto che, a seconda dell’operatore di telefonia, non sempre c’è sufficiente linea (io ho Tim).

A questo proposito, consiglierei a Palazzo Blu di predisporre un sistema di wifi free per i visitatori: in caso di mostre di questo tipo infatti sarebbe davvero molto utile.
Così come non gusterebbe qualche punto di ricarica per smartphone.

Durante la visita, infatti, è possibile infatti fare fotografie e vi assicuro che tra scattare foto, postare online e scaricare i contenuti multimediali la batteria va giù velocemente.

I tempi di visita di una mostra sono sempre soggettivi: io ho scelto di godermi ogni singola foto, video e contenuto e alla fine ho impiegato circa 3 ore per visitare l’intera mostra.

Sappiate anche che in occasione di Explore è stato predisposto un calendario di laboratori didattici e visite guidate per bambini e adulti, a cura della cooperativa Kinzica.
Trovate il calendario sul loro sito

Infine, una curiosità: la mostra chiuderà i battenti il 21 luglio, una singolarità perchè, di solito, le mostre primaverili a Palazzo Blu si chiudono a inizio luglio.

In questo caso però si è voluto rendere omaggio all’anniversario dello sbarco sulla luna, avvenuto esattamente cinquant’anni fa, il 21 luglio del 1969.

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