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 Ylenia Caioli

Dalle Fiandre a Bruxelles: 10 giorni in viaggio per il Belgio

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belgio in 10 giorni

“Quest’anno potremmo andare a trovare i miei parenti in Belgio, che dici?”..è nata così, da una domanda del mio fidanzato, l’idea di trascorrere una vacanza di 10 giorni in Belgio!

I suoi parenti, da parte di madre, infatti, vivono tutti nel Limburgo, una delle province delle Fiandre. Così, abbiamo deciso di partire nelle prime due settimane di settembre per andare a trovarli: avremmo evitato la calca del mese di agosto ma speravamo comunque di trovare un clima ancora mite…speranza, purtroppo disattesa, dato che per i 3/4 del viaggio ha piovuto e fatto piuttosto freddo!

Non conoscevo praticamente nulla del Belgio, se non che la sua capitale Bruxelles è il cuore dell’Unione Europea, e questo, per una convinta sostenitrice dell’Europa come la sottoscritta, deponeva a suo favore: dopo la visita all’ONU, fatta qualche anno fa a New York, vedere la sede del Parlamento europeo era un altro dei miei obiettivi e il solo punto fermo della mia vacanza.

Per il resto il Belgio era tutto da scoprire e il viaggio tutto da inventare!

BELGIO: PAESE MULTICULTURALE

bandiera del belgio

Noto soprattutto per il commercio dei tessuti pregiati dalle Fiandre tra XIII e XIV sec, il Belgio è in realtà un paese ricco di storia, fin dai tempi dei romani: dominato da austriaci, francesi e olandesi, divenne indipendente nel 1831, e oggi è uno stato federale, uno dei pochi ad avere ancora una monarchia costituzionale.

E’ suddiviso in tre regioni principali: le Fiandre, caratterizzate dall’uso della lingua fiamminga (un mix tra francese, olandese e tedesco), la Vallonia, di lingua francese e la regione di Bruxelles, dove si trova la capitale.
Esiste anche una piccola zona di lingua tedesca a confine con la Germania.

In realtà la popolazione belga oggi è formata da un misto di più etnie, a causa della forte andata di immigrazione che ha caratterizzato questo paese nel secondo novecento, quando era in cerca soprattutto di operai per le sue miniere di carbone: se la componente marocchina sembra essere quella prevalente, subito dopo si trova quella italiana, seguita da quella turca e francese.

parlamento europeo a bruxelles

Bruxelles, capitale del Belgio, è considerata oggi anche una delle capitali dell’Unione Europea, insieme a Strasburgo: qui infatti si trova una delle sedi del Parlamento Europeo e della Commissione.

Il Belgio infatti è stato tra i fondatori dell’Unione Europea all’inizio degli anni 50 ed è stato subito designato per accogliere le sue istituzioni principali.

IL BELGIO TRA GUIDE, SITI INTERNET E BLOG

lonely planet balgio

Non conoscendo molto del Belgio, prima di partire, ho pensato di affidarmi alla Lonely Planet, da sempre per me punto di riferimento in fatto di guide: in questo caso la guida di viaggio mette insieme Belgio e Lussemburgo in 380 pagine..è vero che stiamo parlando di paesi non molto grandi ma l’impressione è stata subito che le informazioni fossero fin troppo “essenziali”..impressione suffragata poi durante il viaggio stesso.

Ho deciso quindi di integrare la guida cartacea con internet, sia prima che durante il soggiorno in Belgio: il primo sito è stato Visit Belgium, il sito ufficiale del turismo belga, un po’ datato dal punto di vista grafico ma con info utili, soprattutto per un primo approccio generale al viaggio.

Dato che saremmo stati per lo più nelle Fiandre ho pensato di cercare informazioni anche su questa regione: ho trovato così Visit Flanders ottimo sito con molte info utili sulle cose più turistiche da vedere in questa zona del paese. Il sito è anche in lingua italiana.

Utili anche i siti delle principali città delle Fiandre come quello di Gent, Brugge e Leuven, tutti però disponibili solo in lingua inglese.

infopoint virtuale a gent

Infine per Bruxelles, il sito di riferimento è stato Visit Bruxelles dotato anche di una propria app, al quale ho aggiunto il sito del Parlamento europeo, disponibile anche in lingua italiana: occhio però perché qui le informazioni non sono proprio chiarissime e se non si fa attenzione è possibile sbagliarsi tra la visita al Parlmentarium (sempre possibile) e quella all’Emiciclo (a numero limitato e solo in certi orari).

Oltre ai siti ufficiali, ho consultato anche un paio di blog, per informazioni più pratiche: Io amo i viaggi, della mia amica Elena, che aveva visitato alcune città delle Fiandre a inizio anno e il blog WarmCheapTrips di Michela..approfitto per ringraziarle entrambe!

A proposito di internet, è utile sapere che in Belgio il Wi-Fi è diffuso praticamente ovunque: se volete navigare quindi, vi basta connettervi ai vari wifi di hotel, ristoranti, caffè, infopoint o anche piazze come ad esempio a Leuven!

Come sempre, alle informazioni trovate su internet si sono aggiunte quelle trovate sul posto, presso gli infopoint (divertente ma poco utile quello virtuale alla stazione di Gent) delle varie città visitate e grazie ai suggerimenti delle persone incontrate sul posto!

COME ARRIVARE IN BELGIO: DALL’AEREO, AL TRENO FINO ALL’AUTO

in volo per il belgio

Dato che avevamo a disposizione solo 10 giorni la scelta del mezzo per raggiungere il Belgio è stata obbligata: aereo!

Gli aeroporti principali del Belgio sono due: l’Aeroporto Internazionale di Bruxelles, il principale, e l’aeroporto di Charleroi in Vallonia.

Noi siamo partiti da Malpensa e atterrati a Bruxelles: nonostante i lavori di ristrutturazione che vi abbiamo trovato, l’aeroporto di Bruxelles si è dimostrato comodo e dotato di tutto (ottimi i bagni e, soprattutto, le poltroncine di attesa per l’imbarco!); al piano sotterraneo si trova anche la stazione dei treni che, a differenza di altri aeroporti europei, lo collega non solo Bruxelles ma a tutto il resto del paese…una bella comodità per noi che dovevamo raggiungere subito il Limburgo!

aeroporto bruxelles

Il Belgio però può essere raggiunto anche in auto/autobus e in treno: nel primo caso la durata del viaggio dipende dalla città di partenza ma in media, da Milano e Bruxelles si impiegano circa 9/10 ore di viaggio. E’ consigliabile quindi studiare una tappa intermedia, magari in Germania o Francia.
L’alternativa può essere arrivare in aereo a bruxelles o Charleroi e noleggiare lì l’auto.

Per l’autobus invece si può consultare il sito di Eurolines ma anche qui la durata del viaggio è di circa 10 ore.

Per il treno infine non esistono collegamenti diretti ma è possibile prendere il TGV fino a Parigi e da qui cambiare per Bruxelles.

COME MUOVERSI IN BELGIO: MEGLIO AUTO, TRENO O AUTO? 

stazione aeroporto bruxelles

Come la gran parte del nord europea il Belgio ha buoni servizi pubblici, a cominciare dalle ferrovie. Noi ci siamo spostati quasi sempre in treno e ci siamo trovati bene.

Il servizio ferroviario è gestito da SNCB che ha un ottimo sito internet (non in italiano però!). Ogni stazione è dotata di punto info e di biglietterie automatiche che consentono di scegliere la tipologia di biglietto.

Esistono diverse forme di abbonamento, come ad esempio il carnet da dieci viaggi o l’offerta del weekend che dimezza i costi: noi non ne abbiamo usufruito ma sul sito di SNCB si trova tutto.

Inoltre è possibile scaricare la app delle ferrovie che consente di visualizzare tutte le tratte con sistema di ricerca.

biglietteria automatica

Ricordate che in Belgio i collegamenti tra città sono effettuati da treni intercity e che l’alta velocità non esiste, se non per i collegamenti con Parigi.

Come esperienza personale, posso dire che il treno è perfetto per spostarsi tra le principali città del Belgio, come Bruxelles, Brugge, Gent o Anversa..qualche problema però si crea se si vuole uscire dai classici itinerari, come abbiamo fatto noi, soprattutto i primi giorni nel Limburgo.

Le tratte minori, infatti, prevedono spesso passaggi obbligati da snodi principali e questo rende molto più lungo coprire distanze che di per sé sarebbero brevi!

Ecco quindi che l’auto diventa, in questi casi, un’ottima compagna: ad esempio, grazie all’auto di uno degli zii del mio fidanzato, da Genk siamo riusciti a raggiungere Maastricht, in Olanda, in 30 minuti; in treno ci avremmo messo circa 2 ore dovendo per forza passare da Hasset e da Liegi.

autostrada belga

Altro dato positivo è il fatto che l’autostrada in Belgio è gratuita e le strade sono molto ben tenute.

Per quanto riguarda gli autobus, il servizio è effettuato da Lijn nelle Fiandre e da Tec in Vallonia: noi abbiamo provato solo la prima e devo dire che il servizio è stato “a luci e ombre”..non so quindi quanto possa essere affidabile usarlo come mezzo di viaggio principale.

DORMIRE IN BELGIO: B&B A BRUGGE E BRUXELLES

hotel a brugge

In questo viaggio non abbiamo avuto bisogno di cercare molti B&B: avendo fatto tappa per lo più nel Limburgo, siamo stati ospiti della zia del mio fidanzato (che approfitto per ringraziare ancora, insieme a tutti i suoi parenti, per la calorosa ospitalità!)

Solo negli ultimi giorni ci siamo spostati e abbiamo fatto tappa a Brugge e Bruxelles: dovendo cercare dove dormire all’ultimo minuto, sono andata sul sicuro e mi sono affidata a Booking.com.

Devo dire che abbiamo trovato buone sistemazioni: a Brugge abbiamo prenotato uno splendido hotel 3 stelle nel cuore di Brugge, pagato il giusto (80 euro in 2 per una notte); buffo particolare, nella camera campeggiava un ritratto di Eros Ramazzotti (pare infatti che ogni camera abbia il suo cantante di riferimento!)

A Bruxelles invece abbiamo trovato camera nel centro città: un po’ più cara (190 per 2 notti) e meno bella (peraltro con un ritratto un più inquietante sopra il letto!) ma comunque pulita, comoda come posizione e gestita da un gruppo di ragazzi italiani, che è stato un piacere conoscere.

b&b a bruxelles

In entrambe le sistemazioni avevamo la colazione inclusa e il wifi free!

In generale, credo che con più tempo a disposizione sia possibile trovare sistemazioni a prezzi ancora più convenienti dei nostri.

IL NOSTRO VIAGGIO DI 10 GIORNI IN BELGIO

brugge e i canali

Dieci giorni per visitare il Belgio non sono nulla: a chi mi diceva, prima di partire, che il Belgio è piccolo e si gira velocemente, ora rispondo che, sì, è vero che è piccolo ma c’è così tanto da vedere e da fare che 10 giorni sono sufficienti solo per un veloce assaggio.

Noi siamo riusciti a vedere abbastanza, anche se questo ha voluto dire assumere talvolta l’atteggiamento del viaggiatore “mordi e fuggi”, che, personalmente, non mi piace…e nonostante questo abbiamo dovuto comunque lasciar fuori alcune cose!

Mi piacerebbe quindi aver occasione di tornarci per godermi meglio sia alcune delle tappe già viste che per aggiungerne di nuove.

Ecco il nostro itinerario di 10 giorni in Belgio, dalle Fiandre a Bruxelles:

2 settembre 2015 – Arrivo all’aeroporto di Bruxelles all’alba e partenza in treno per Genk, nel Limburgo.

waterschei a genk

Arrivo a Waterschei, frazione di Genk, in una giornata di pioggia; sistemazione e prime visite ai parenti.

3 settembre 2015 – Mattinata di riposo; nel pomeriggio visita a Bokreijk, il museo a cielo aperto della storia delle Fiandre.

ingresso a bokrijk

4 settembre 2015 – Colazione alla comunità italiana di Genk e visita a Radio Internazionale, la radio della comunità degli italiani a Genk.
Visita alla miniera di carbone di Winterslag e pranzo a Lunch Garden di Genk;

miniera di winterslag

nel pomeriggio ritorno a Bokreijk per visitare l’area dei The Sixties.

5 settembre 2015Trasferta a Leuven (Lovanio): arrivo in treno a metà mattina, camminata fino al centro storico e visita all’infopoint e al Grote Markt, dove si trova lo Stadhuis e dove abbiamo incontrato Melissa, amica del mio fidanzato, con i suoi bimbi;

leuven

pranzo al ristorante Würst, nel centro storico, seguito da cioccolata calda per tutti all’ House of Taste;
pomeriggio di visita al Groot Beghinhof e al Kruidtuin, l’Orto botanico..purtroppo sotto una pioggia torrenziale.

beghinhof a leuven

Sosta con birra a casa di Melissa e partenza in treno da Leuven.
Cena in famiglia a Diest, giro notturno per la cittadina e rientro a Genk in auto a tarda notte.

6 settembre 2015 – Gita in auto a Maastricht, in Olanda: purtroppo siamo arrivati alle 17, ora di chiusura di negozi e musei e quindi abbiamo dovuto limitarci alla visita al Markt, al centro storico e alla chiesa The Star of The Sea;

maastricht

Sosta con birra da De Governeaur e rientro a Genk per cena.

7 settembre 2015 – Gita a Tongeren: arrivo in treno al mattino, camminata a piedi fino al Tourism office dove abbiamo scoperto che, essendo lunedì, il Museo Gallo-Romano, nostra destinazione principale, era chiuso!
Passeggiata sotto la pioggia per il centro, visita al Grote Markt, alla chiesa di Nostra Signora (Our Holy Lady) e alla statua di Ambiorix.

tongeren

Pranzo da De Casque e visita al Tempio Romano (un po’ deludente) e alle Mura romane.
Rientro in autobus: passeggiata per il centro di Genk e cena a Lunch Garden.

8 settembre 2015 – Partenza per Brugge di prima mattina; arrivo in albergo e passeggiata sotto il primo sole della vacanza;

markt a brugge

Pranzo ad uno dei chioschi del Markt; visita al Belfort e alla Chiesa del Sangue Santo e passeggiata lungo canali;

brugge e i canali

visita al Beghinhof e birra Straffe Hendrix (purtroppo la visita al laboratorio era già terminata!) .
Cena da Ellis, nel centro di Brugge e rientro in albergo per il freddo!

9 settembre 2015 – Partenza in treno per Gent e arrivo a metà mattina; camminata fino al centro storico e Tourism Office.
Tour “fai da te” del centro storico a piedi: visita al al Castello del Conte, passeggiata lungo i canali.

castello del conte a gent

Pranzo da Exkis e passeggiata lungo The Markt, Stadhal e Belfry; visita alla St Bavo’s Cathedral con l’Adorazione dell’Agnello Mistico;
Rientro a piedi e birra da The Ramblers, prima di riprendere il treno per Bruxelles.
Arrivo in albergo a Bruxelles e cena all’Osteria Wine House.

10 settembre 2015 – Passeggiata per il centro storico di Bruxelles: Grand Place, Stadhuis fino al Mainnechen Pis.
Visita al Museo Magrette, seguita da passeggiata al Parco di Bruxelles e al Palazzo Reale;
Visita al Parlamento europeo e al Parlamentarium.

emiciclo del parlamento europeo

Visita alla Cattedrale di St Michel; sosta con birra e crepe alla cioccolata da Le Cirio; cena al Pub Lombard e rientro in albergo.

11 settembre 2015 – Visita all’Atomium e al parco di Laeken;

atomium a bruxelles

 Visita al Museo del Fumetto Belga

museo del fumetto belga
Pranzo da Exkis e ultimo giro per il centro con acquisto souvenir; partenza per l’Italia.

Devo dire che la grande assente di questo viaggio è stata Antwerp, Anversa, che purtroppo non siamo riusciti a vedere per mancanza di tempo; ammetto anche che un giorno scarso a Brugge è stato davvero troppo poco per una città come questa.

Mi ispira molto anche la zona della Vallonia che pare essere molto verde e adatta al trekking; per non parlare poi della visita alla Commissione Europea di Bruxelles, che completerebbe la mia visita al Parlamento…insomma credo che il Belgio abbia ancora molto da raccontare e spero quindi di tornare presto, magari per un bel giro in auto!

Se vi interessano alcune riflessioni sul Belgio, su quello che mi ha colpito, vi rimando al post in Appunti di Viaggio.

Intanto ecco un video che riassume in 2 minuti questo viaggio!

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4 Responses to Dalle Fiandre a Bruxelles: 10 giorni in viaggio per il Belgio

  1. mario 15 febbraio 2016 at 14:46

    Bell’articolo! L’Atomium sembra gigante!! Devo mettere Bruxelles sulla mia Bucketlist 🙂

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 16 febbraio 2016 at 13:04

      Ciao Mario,
      grazie per il commento e per i complimenti!

      Bruxelles è sicuramente un città che merita vedere ma devo dire che anche il resto del Belgio è bellissimo, a cominciare dal Limburgo.
      Spero di avere presto il tempo per scriverne 😉

      Rispondi
  2. Michela 6 giugno 2016 at 09:06

    Hey, mi era sfuggita la citazione, grazie 1000! Sono felice di esserti stata d’aiuto!
    Comunque hai fatto proprio un bell’itinerario e questo articolo è davvero molto utile e completo!

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 6 giugno 2016 at 10:28

      Ciao Michela,
      grazie a te per i tuoi utili consigli!
      Spero davvero ci sia occasione di conoscersi anche di persona 😉

      Rispondi

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