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 Ylenia Caioli

Cortona: una giornata tra MAEC e Fortezza del Girifalco

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palazzo comunale di CortonaCi sono paesi in Toscana che più di altri hanno conservato il proprio carattere medioevale: Cortona è senz’altro tra questi.

Arroccata su una collina che domina la Val di Chiana aretina e il lago Trasimeno, Cortona ha infatti mantenuto molto della sua struttura medioevale, che si è innestata sull’antico insediamento di epoca etrusca…insomma un mix che non poteva non attirarmi!

val di chiana e lago trasimenoSono stata a Cortona ai primi di giugno con il mio fidanzato, per una sola giornata, in occasione del suo compleanno: devo dire che è stata un’esperienza un po’ luci e ombre.

COME ARRIVARE A CORTONA

cortona e le muraCortona si trova in Val di Chiana, a confine tra Toscana e Umbria: per arrivarci in auto da Firenze si impiega circa 1h e mezza. Basta prendere l’autostrada A1 fino a Betttolle e poi seguire le indicazioni.

Senza saperlo siamo arrivati nel primo giorno della Giostra dell’Archidado, una delle feste più sentite della città che risale proprio all’epoca medioevale: credo che questo abbia influito un po’ sulle presenze di turisti e sulla difficoltà iniziale a trovare parcheggio.

Porta di S Agostino a CortonaAbbiano avuto comunque fortuna e, dopo qualche giro sotto le mura, abbiamo trovato posto proprio davanti a Porta S. Agostino, dove, essendo domenica, il parcheggio era gratuito.

Più tardi, esplorando la città siamo saliti fino al Santuario di Santa Margherita: il piazzale davanti alla chiesa è molto ampio e secondo me può essere un ottimo punto per lasciare l’auto in una futura escursione da queste parti.

Santuario di Santa MargheritaPer arrivare al Santuario occorre superare la città, costeggiando la cinta della antiche mura.

CORTONA TIPICO BORGO MEDIOEVALE

via guelfa a cortonaCortona è deliziosa con le sue stradine in salita, le viuzze, le case con piccoli giardini, orticelli o balconi pieni di fiori.

Abbiamo girato gran parte del centro storico: da Porta S. Agostino siamo saliti subito fino al cuore della città, Piazza della Repubblica, dove affaccia il Palazzo Comunale.

piazza della repubblica a cortonaDa qui abbiamo proseguito per piazza Signorelli, dove era incorso il mercatino medioevale della Giostra dell’Archidado e dove ha sede il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona.

piazza signorelli a cortonaDopo aver visitato il MAEC ed esserci fermati per uno spuntino alla Bottega Baracchi, locale davvero carino dove ho mangiato un’ottima melanzana alla parmigiana (e dove però il cameriere non doveva essere molto in giornata!), ci siamo fermati in Piazza Garibaldi, da dove si gode una bellissima vista sulla Val di Chiana

Da qui, nel pomeriggio, siamo risaliti fino a piazza del Duomo, dove si trova la Cattedrale di Cortona: costruita su un antico tempio pagano, la cattedrale è dedicata a Santa Maria Assunta e risale all’Xi sec.

Poi ci siamo arrampicati verso il Monastero di San Francesco, per proseguire fino alla Porta Montanina

porta montanina a cortonaL’ultima tappa è stata l’arrampicata fino al Santuario di Santa Margherita, nella parte più alta di Cortona.

Dedicato alla patrona di Cortona, ovvero Santa Margherita, della quale custodisce il corpo, il santuario risale al 1304: davvero bella la cupola dipinta di azzurro!

Da qui abbiamo proseguito per raggiungere la splendida Fortezza del Girifalco, ultima tappa del nostro tour di Cortona!

MAEC: MUSEO ACCADEMIA ETRUSCA E DELLA CITTA’ DI CORTONA 

Maec a cortonaIl Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona è stata la nostra prima tappa: è ospitato nel Palazzo Casali, costruito nel XIII sec dalla famiglia Casali e che conserva intatto il suo fascino medioevale.

Nel palazzo si trova anche l’infopoint dove ho tentato di avere subito qualche informazione sulle visite in Cortona: a parte una cartina fotocopiata e priva di legenda non ho ottenuto molto altro.

infopoint al MaecSingolare anche il fatto che non avessero informazioni sui nuovi percorsi etruschi, lanciati qualche settimana fa e per i quali mi è stato suggerito di rivolgermi direttamente alla biglietteria del MAEC (ma anche qui non ho avuto molta fortuna!).

L’ingresso al MAEC è a pagamento: trovate tutte le informazioni sul sito internet, che, ammetto, avrei dovuto studiarmi meglio anch’io prima di visitarlo!

cortile e scala maecAttenti infatti a quale entrata scegliete!

Alla biglietteria ci avevano indicato come ingresso quello dal bookshop, da dove inizia l’attuale Mostra “Seduzione Etrusca: dai segreti di Holkman Hall alle meraviglie del British Museum e da dove si visita il pian terreno, per poi proseguire al primo piano del Museo; peccato però che si siano dimenticati di dirci che così facendo si taglia fuori tutta la parte dei sotterranei, dove sono ospitati i reperti etruschi!

modellino tumulo del sodoNon avendo un depliant con la mappa del museo, me ne sono accorta solo a pranzo, mentre sfogliavo l’opuscolo con elencati pezzi in mostra al Museo che nella nostra visita non avevamo visto! Così sono dovuta rientrare una seconda volta (e devo dire che la persona alla biglietteria, in questo caso, è stata assai gentile!)

Consiglio quindi o di scaricarvi la mappa delle sale prima di andare al MAEC, oppure di darle almeno un occhio prima.

Il Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona infatti è suddiviso in due grandi parti ospitate su tre piani

SOTTERRANEI: dedicati alla Città Etrusca e Romana di Cortona e dove sono ospitati i reperti rinvenuti in zona dal Paleolitico fino al Medioevo, con i reperti dei Tumuli del Sodo (la parte che a me è piaciuta di più!)

I PIANO: dedicato all’Accademia Etrusca di Cortona, dove si trovano reperti medioevali e dove è ospitata gran parte della mostra “Seduzione Etrusca”; qui si trova anche la statua del famoso “Arringatore“, in prestito dal Museo Archeologico di Firenze, e una copia della Chimera di Arezzo.

Riguardando le mappe ho notato che esisterebbe anche un secondo piano, che però non ho trovato!

Insomma il MAEC di Cortona è davvero bello come Museo e merita di essere visitato ma forse un po’ più di chiarezza nella sua comunicazione permetterebbe di apprezzarlo di più e meglio!

FORTEZZA DEL GIRIFALCO, SUL TETTO DI CORTONA

fortezza del girifalco a cortonaDella Fortezza del Girifalco avevo sentito parlare anni fa da Jovanotti, in un incontro con la stampa a Firenze, per un progetto musicale che vi sarebbe dovuto sorgere (e in parte in effetti è nato!)

Fu costruita nel 1561 per volontà di Cosimo I dei Medici, sull’antica area fortificata: si erge nel punto più alto di Cortona e da qui la vista sulla Val di Chiana è fantastica!

Fortezza del girifalcoAvendo una predilezione per forti e castelli, era abbastanza scontato che volessi visitarla così abbiamo deciso di raggiungerla a piedi; è possibile comunque arrivarci anche in auto.

La Fortezza Medicea è stata quasi del tutto restaurata negli ultimi anni e da qualche tempo ospita anche eventi e mostre.

Un paio di anni fa è stata completata anche la Cannoniera, usata ora dal cantante Jovanotti, in inverno, per fare le prove.

cannoniera

Devo ringraziare il ragazzo addetto alla biglietteria per tutte le informazioni che cortesemente mi ha dato: non sono infatti riuscita a trovare un sito internet dedicato alla Fortezza!

E’ possibile visitarla praticamente tutta, facendo un po’ di attenzione ad alcune parti che necessitano ancora di qualche ammodernamento.

Noi abbiamo iniziato dalla parte esterna, con il punto di vedetta, la Cannoniera e il cortile (così facendo evitate la prima rampa di scale interne)

Siamo passati poi ai due piani interni, dove si trova gran parte delle foto della Mostra “Toscanità“, attualmente ospitata

Ma la parte più bella per me è stato il camminamento esterno con la vista panoramica su tutta la Val di Chiana!

TUMULI DEL SODO: NON PERVENUTI

tumuli del sodo a cortona chiusiTornati all’auto abbiamo provato ad andare a cercare anche i Tumuli etruschi del Sodo: al Museo infatti ci avevano detto che, nonostante il pomeriggio fossero chiusi, era comunque possibile ammirare la terrazza del Tumulo I anche dalla strada.

Abbiamo trovato i Tumuli, chiusi come ci era stato detto, ma dalla strada non siamo riusciti a vedere alcunchè…così stanchi e accaldati siamo rientrati a Firenze.

LUCI E OMBRE DI CORTONA

cortona e santa magheritaSe Cortona è davvero bella come città, sul fronte accoglienza e servizi son rimasta un po’ perplessa: poche e frammentarie informazioni, fotocopie delle cartine della città senza legenda, l’apertura dei tumuli etruschi solo al mattino o su prenotazione..insomma una serie di elementi che mi hanno portato a definire questa città sull’account Twitter di Reporter in Viaggio come “un po’ ostica”.

Ne è seguito un bel botta e riposta con altri utenti, tra cui alcuni operatori della zona, che si è rivelato molto interessante: sono emersi infatti alcuni dei problemi di Cortona, riconosciuti anche dagli operatori, sui quali la città starebbero lavorando! Un atteggiamento che mi è piaciuto molto perchè dimostra l’attenzione alle opinioni dei visitatori e l’impegno nel voler migliorare! 

percorsi etruschi maecSpero quindi di avere occasione di tornare presto a Cortona e la prossima volta mi piacerebbe sperimentare anche i nuovi percorsi etruschi!

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