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 Ylenia Caioli

Colline del vapore: guida di viaggio per Colline metallifere e Alta Val di Cecina

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Guida Colline del vaporeAvete mai sentito parlare delle Colline Metallifere e dell’Alta Val di Cecina? Probabilmente no. E’ una zona interna della Toscana che, lo ammetto, anche io conosco poco ma che ha un fascino particolare legato all’attività geotermica che la caratterizza.

Per promuoverla è stata pubblicata la guida Colline del Vapore, presentata in anteprima a Firenze e, qualche giorno dopo, a Milano in occasione di BIT 2018. La guida racconta il territorio dei comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli e Montieri, definiti il Cuore caldo della Toscana proprio per l’intensa attività geotermica che ha interessato la zona, fin dai tempi degli Etruschi.

Il risultato è un territorio che alterna ulivi, boschi e vigneti a solfatare e aree di emissioni di gas e vapore acqueo. Un territorio sfruttato nel Novecento soprattutto per la produzione di energia geotermica ma che oggi è pronto a rivelare altri tesori, soprattutto per chi ama un tipo di turismo slow, a contatto con la natura e lontano dalle grandi masse…motivi per i quali mi attrae.

Colline del Vapore è redatta in lingua italiana e inglese, in un formato che trovo molto piacevole perchè ricorda i miei adorati taccuini di viaggio: ad un primo sguardo la guida si presenta suddivisa in 10 sezioni, tra le quali spiccano i luoghi da scoprire, gli itinerari da percorrere e un elenco di esperienze provate dall’autore, Enrico Caracciolo, giornalista e fondatore della casa editrice Viatoribus.

Proprio ad Enrico Caracciolo ho chiesto di presentare, brevemente, la guida

Personalmente, trovo molto interessante la sezione itinerari, con 15 percorsi da fare a piedi, in bicicletta, auto o moto per scoprire il territorio e di cui è possibile scaricare anche le tracce gps.

Curiosità: nella guida non è presente una sezione dedicata alla ricettività, scelta fatta da Viatoribus partendo dalla constatazione che oggi i viaggiatori trovano già dove dormire online. Questo ha consentito di dare più spazio alla sezione dedicata alle attività presenti sui territori, artigianali e gastronomiche: non un semplice elenco di posti dove mangiare o fare acquisti ma una selezione mirata di poche realtà che si caratterizzano per la particolarità di quanto producono e per il rapporto con il territorio.

Insomma più che una guida per turisti mi verrebbe da definirla una guida per viaggiatori, per chi cioè è davvero interessato a conoscere il luogo nel quale sta viaggiando e ad entrare in contatto con esso.

Altro fattore interessante è che Viatoribus non si finanzia con la pubblicità bensì con le vendite delle guide e soprattutto tramite il finanziamento di singoli progetti di narrazione dei territori: così come avvenuto per Colline del Vapore che è stata finanziata dai comuni dell’area tramite il Consorzio che li riunisce. Un’idea che dal punto di vista della sostenibilità al momento sembrerebbe funzionare, almeno stando a quanto riferito da Caracciolo, e che permetterebbe di dare all’autore maggiore libertà nel racconto del territorio, oltre a valorizzarne il lavoro di ricerca e indagine.

Colline del Vapore si colloca al di fuori dei soliti canali di distribuzione: è possibile, infatti, acquistarla solo online e in un circuito di librerie indipendenti. Se siete interessati, vi consiglio di visitare il sito di Viatoribus e contattarli per sapere dove si trova la libreria più vicina a voi.

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