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 Ylenia Caioli

Città del Messico: 4 giorni nella moderna Tenochtitlan

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città del messicoCittà del Messico è stata la nostra prima tappa del viaggio in Messico del 2000!

Ci sono due cose che mi sono rimaste impresse di questa città: la sua vastità e le forti differenze tra classi sociali!

Quando la sorvolammo, prima di giungere all’aeroporto internazionale di Benito Juarez, sotto di noi vedemmo una massa infinita di edifici di ogni forma e dimensione: il cuore della città era caratterizzato da costruzioni moderne e grattacieli mentre l’area suburbana si distingueva per il numero esorbitante di baracche, fatte per lo più di lamiere!

Città del Messico: info utili

danza de los voladoresCittà del Messico, o Mexico DF, è una delle metropoli più grandi al mondo: si trova a 2146 metri sul livello del mare, nella Valle del Messico, dove un tempo sorgeva l’antica città atzeca di Tenochtitlan. Questa città era stata costruita su isolotti e canali del Lago Texcoco e fu distrutta con la conquista spagnola.

Città del Messico nacque così per volontà dei neo conquistatori spagnoli e dopo la Guerra di Indipendenza, nel 1824 venne creato il Distretto Federale, capitale del nuovo stato del Messico. Oggi conta quasi 9 milioni di abitanti e si estende per 5.000 metri quadrati.

A guidarci nella sua esplorazione avevamo con noi alcune guide: credo sia molto utili ancora oggi perchè provando a cercare informazioni turistiche su siti internet si trova ben poco! Il sito ufficiale è quello della Secretarìa de Turismo: c’è anche una parte in lingua italiana con le informazioni essenziali su cosa vedere e come muoversi ma il più è in lingua spagnola o inglese.

Arrivo a Città del Messico: l’accoglienza messicana! 

in volo per il MessicoAtterrammo all’aeroporto internazionale Benito Juarez alle 17 del 9 novembre 2000: la temperatura era di 21 gradi, molto piacevole! Cominciammo a renderci conto della vastità di Città del Messico appena uscite dall’aeroporto quando ci trovammo a viaggiare in auto nel caos (e nello smog!) del traffico di fine giornata.

Lunghe file di auto incolonnate formavano code chilometriche lungo le strade: quà e là spuntavano i verdi maggioloni, i caratteristici taxi di questa città.

Maggioloni verdi: i taxi a città del messicoAll’aeroporto era venuta a prenderci Alejandra, moglie di Francesco, un fiorentino più grande di noi di qualche anno, che dopo il matrimonio si era trasferito a Città del Messico, e con il quale mi aveva messa in contatto una delle mie cugine. Nel loro appartamento, situato in un grande e lussuoso residence, venimmo accolte per 4 giorni, oltre che da loro anche dal loro cane e dai due furetti.

L’accoglienza fu molto calorosa: non solo la seconda sera organizzarono un party a cuba libre insieme ad alcuni amici, ma per non lasciarci da sole a girare per la città, ci fecero “scortare” da Nicola, cugino di Francesco, nostro coetaneo e in visita da loro.

A dire il vero, all’inizio, ci infastì un po’, l’idea di dover essere accompagnate (“perché la città non è sicura”) ma devo dire che Nicola, si rivelò molto utile dato che conosceva più di noi usi e costumi locali: ricordo ancora la nostra reazione basita quando ci spiego che, nella metropolitana, la zona delimitata dal colore giallo era quella riservata alle donne, dove poter sostare senza timore di subire pesanti approcci da parte degli uomini, mentre al di fuori di essa..”tutto è possibile”!

metro città del messico: area giallaFu lui ad accompagnarci (e sopportarci) per tutti e 4 i giorni: non ho più avuto occasione di risentirlo e colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente. 

L’appartamento dei nostri ospiti si trovava a Colonia del Valle, una delle zone benestanti di Città del Messico: per spostarci usavamo la metropolitana (con le sue 12 linee arriva ovunque), i pullman, mentre in alcune tappe fu lo stesso Francesco ad accompagnarci in jeep.

Città del Messico: cosa vedere in 4 giorni

teothiuacanNonostante il fuso orario pesasse abbastanza sui nostri ritmi biologici, così organizzate riuscimmo, nei 4 giorni di permanenza, a vedere quanto segue:

Zocalo: Palazzo del Parlamento e Cattedrale

Palacio NacionalZocalo è il nome che in sud America viene dato alla piazza principale di ogni città: a Città del Messico e’ nota anche come Piazza della Costituzione. Si tratta di un immenso quadrato ai cui lati, sorgono i palazzi del potere civile e religioso: il Palacio Nazional e la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il Palacio Nazional, antica residenza dei vicere spagnoli, fu costruito nel 1563 e oggi è sede della Presidenza della Repubblica del Messico: oltre che per la struttura in sé è famoso anche per gli affreschi di Diego Rivera che narrano la storia del Messico.

Sul lato adiacente si trova invece la Cattedrale Maggiore di Santa Maria Assunta, nata sui resti del Tempio di Quetzalcoatl.

città del messicoAl centro della piazza spicca l’immensa bandiera del Messico con i colori tipici, verde, bianco e blu con al centro l’aquila che ghermisce il serpente, simbolo della fondazione di Tenochtitlan.

Zocalo: bandiera di città del messicoLo Zocalo infatti sorge nel cuore dell’antica capitale dell’impero Atzeca: al lato della piazza e possibile ancora visitare i resti del Templo Mayor, il più importante tempio della città antica.

Templo MayorEssendo nel cuore della città, è normale che lo Zocalo accolga anche le forme di protesta, in particolare da parte dei cittadini che rivendicavano migliori condizioni sociali.

presidio allo zocaloLa piazza è famosa anche per avere ospitato eventi e concerti:la sera della nostra visita ci sarebbe stato il concerto di Santana ma qui si sono esibiti anche Paul McCartney e Shakira.

Museo Nacional de Antropologia (Museo nazionale di antropologia)

Museo Nacional De AntropologiaIl Museo Nacional de Antropologia è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo, oltre che il più importante del Messico: è stato inaugurato nel 1964 e si trova nel Parco di Chapultepec, ed è raggiungibile con la linea 1 della metro (fermata Chapultepec), oppure con la linea 7 (fermata Auditorio)

Qui vi sono conservati i resti delle più importanti popolazioni che hanno abitato il Messico: dagli Olmechi, ai Maya, agli Aztechi. Tra i pezzi più importanti c’è la Piedra del Sol, antico calendario atzeca, che campeggia nella sala centrale.

Il museo è davvero grande: noi impiegammo circa mezza giornata per visitarlo, senza riuscire a vedere tutto con calma.

Santuario di Guadalupe

Guadalupe: basilica nuovaIl Santuario di Nostra Signora di Guadalupe si trova su monte Tepeyac ed è un importante luogo di culto cattolico.

Nessuna di noi era una cattolica osservante ma data la sua fama il santuario meritava comunque una visita.

Il nucleo principale venne costruito dopo l’apparizione di Maria nel 1531. La nuova basilica è stata realizzata nel 1976 in sostituzione della vecchia.

Guadalupe tramontoQuello che mi colpi di più, oltre alla grandezza dell’edificio, era la massa di fedeli presenti: molti di loro intraprendevano un particolare tipo di cammino della fede per raggiungere la basilica..sulle ginocchia, in segno di pentimento.

Xochimilco

canali parco xochimilcoPer avere un’idea di cosa doveva essere Città del Messico in origine si può visitare il distretto di Xochimilco, e in particolare il suo parco dove sono stati preservati alcuni dei canali che un tempo caratterizzavano tutta Tenochtitlan.

Il parco di Xochimilco si estende per circa 230 ettari, non lontano dal famoso Mercato dei Fiori: qui è possibile noleggiare una coloratissima barca per percorrere i suoi canali.

barca al parco di xochimilcoNoi lo visitammo di domenica, accompagnata da Francesco che decise di portarci in jeep: in effetti il Parco è molto distante dal centro di Città del Messico ma si può raggiungere comunque con la metro (linea 2 fino a Taxquena) e poi con un treno fino alla stazione di Xochimilco.

Non ricordo quanto pagammo per noleggiare la barca (o se offri Francesco): oltre a navigare per i canali assistemmo anche allo svolgimento di un mercato sull’acqua, ascoltando i Marichi che suonavano e gustandoci un’ottima cerveza!

Plaza Mexico

plaza mexicoPlaza Mexico e la più grande Plaza de Toros al mondo: qui ogni anno si svolgono numerose corride, praticamente uno sport nazionale per il Messico.

In realtà, nessuna di noi era particolarmente interessata ad assistere ad una corrida ma fummo invitate ad assistervi, dato che in una di queste il torero era il fratello della nostra padrona di casa.

Non ricordo molto dello spettacolo, anche perchè arrivammo molto tardi, se non l0immensità dell’arena: eravamo talmente in alto da vedere solo piccole figurine nere in basso!

Teotihuacan

teothiuacan tramontoIl sito archeologico di Teotihuacan è considerata il più vasto sito precolombiano dell’America latina. 

Si trova a circa 40 km da Città del Messico ma è facilmente raggiungibile con un apposito pullman che parte dal Terminal Norte. L’escursione richiede di solito una giornata: noi ne impiegammo metà per questioni logistiche. Ne parlerò meglio nel prossimo post.

Tappa imprevista: clinica privata a Città del Messico!

In ogni viaggio che si rispetti capita qualche imprevisto, più o meno grave: quello di Città del Messico fu piuttosto antipatico, soprattutto per una di noi!

Due giorni dopo il nostro arrivo, avvenne un brutto incidente in auto: nel prendere un dosso ad alta velocità (e i dossi a Città del Messico all’epoca erano vere e proprie montagne!) Elena fu sbalzata dal sedile posteriore della jeep, finendo con la testa contro il drop-roll, che purtroppo non aveva protezione; in poche parole si aprì il sopracciglio destro.

La ferita era brutta (si vedeva l’osso) e fu quindi necessario portarla d’urgenza in ospedale: Francesco decise però di portarci in una clinica privata, spiegandoci che il servizio pubblico non era affatto affidabile. Finimmo quindi in questa clinica di cui non ricordo il nome… o dio, più che clinica sembrava un appartamento, decoroso ma niente a che vedere con il nostro concetto di ospedale e/o clinica. Qui per la modica cifra di 300 dollari, ricucirono la ferita di Elena: furono necessari due punti interni e cinque esterni… devo dire però che a distanza di più di dieci anni il risultato finale dimostra che il dottore fece un bel lavoro! 

serpente alatoNonostante la nostra disavventura, dopo aver discusso a lungo tra di noi su cosa fosse meglio fare, la notte successiva, di ritorno dall’escursione a Teothiuacan, alle 24 in punto prendemmo il pullman Ado dal Terminal Norte, con destinazione Oaxaca (cariche di antibiotici, aspirine e disinfettanti): il viaggio vero e proprio in Messico era appena cominciato!

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2 Responses to Città del Messico: 4 giorni nella moderna Tenochtitlan

  1. Silvia 19 febbraio 2014 at 14:54

    Ti prego continua! Devi raccontare di quando ho tolto i punti all’Elenina a San Cristobal!

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 19 febbraio 2014 at 19:58

      😀 secondo me ci son cose che è meglio se rimangano tra di noi Silvia 😉 Però vedrai che piano piano ai punti ci arrivo 😉

      Rispondi

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