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 Ylenia Caioli

Chieti e Pescara: dal Guerriero di Capestrano al Ponte del Mare

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Veduta da ChietiUna delle caratteristiche dell’entroterra in Abruzzo è che i paesi si inerpicano su colli o speroni di roccia, generando bellissimi effetti visivi: Chieti non fa differenza, posta sulla cime di una collina da cui è possibile ammirare sia i Monti della Majella che la costa adriatica.

La città è capoluogo di provincia, sede dell’Università Gabriele D’Annunzio (che divide con Pescara) e del Museo archeologico di Villa Frigerj, noto per il famoso “Guerriero di Capestrano”: da brava archeologa mancata, e avendolo studiato all’Università, non potevo perdermelo, durante la mia breve vacanza in Abruzzo!

Così una mattina siamo partiti per visitare Chieti e, nello stesso giorno ne abbiamo approfittato anche per dare uno sguardo a Pescara: i due capoluoghi di provincia infatti distano tra di loro solo 15 minuti in auto!

CHIETI: LA CITTA’ DEI DUE MUSEI ARCHEOLOGICI

Giardini di Villa Comunale a ChietiPer raggiungere Chieti da Francavilla al Mare bastano circa 15/20 minuti in auto, seguendo la ss 649: il tempo impiegato tiene conto del fatto che su gran parte delle strade statali abruzzesi il limite di velocità è di 50 km/h (con diversi autovelox a controllare), quindi attenti!

Ad essere proprio sincera quando siamo partiti per visitare Chieti, non avevo le idee chiare su come raggiungere il Museo archeologico, così quando siamo entrati in città e il mio fidanzato ha chiesto le indicazioni mi sono affidata alla sorte: ho intravisto infatti un cartello marrone con la scritta “La Civitella” e ho pensato di seguirlo, sperando ci avrebbe portato verso qualcosa che avesse a che fare con l’antica civitas di Chieti…per fortuna avevo ragione!

Siamo arrivati infatti sul punto più alto di Chieti Alta, zona dove si trova la terrazza panoramica e dove sono collocati i Musei archeologici (ebbene si, abbiamo scoperto che Chieti ha 2 musei archeologici!) e i resti delle antiche strutture di epoca romana.

LA CIVITELLA: MODERNO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CHIETI

Terrazza davanti al Museo La CivitellaIl Museo de La Civitella infatti sorge sotto quello che un tempo era l’anfiteatro di epoca romana: una moderna struttura architettonica che ingloba parte dell’antico in un connubio che secondo me è riuscito molto bene.

Davanti al museo ci sono diversi parcheggi gratuiti, quindi La Civitella è un ottimo punto di partenza se volete visitare  Chieti Alta.

Ingresso Museo La Civitella a ChietiIl Museo non ha un proprio sito internet ma una sezione sul sito di Archeo Abruzzo, portale che raccoglie le informazioni sull’archeologia in terra di Abruzzo.

Il costo del biglietto è di € 4 ma ci sono diverse riduzioni e ingressi gratuiti, tra cui quella per giornalisti. All’interno del museo è proibito fare foto: colgo l’opportunità per ringraziare di aver aver avuto il permesso di scattarne un paio.

Il Museo de La Civitella è stato costruito nel 2000 per ospitare una parte dei reperti archeologici, inserendoli in una struttura moderna che oltre a far da museo, ospita anche un Auditorium, laboratori e sale conferenze.

Anfiteatro de La CivitellaNella parte esterna l’anfiteatro romano è stato restaurato e completato con parti moderne e serve tutt’oggi per organizzare eventi e concerti (come, ad esempio, il concerto di Zucchero che si è tenuto qualche tempo fa).

Esterno de La CivitellaPeccato però che in alcune parti sia già stato vittima di anonimi writers e che alcune sue parti non siano proprio curatissime.

Writers al Museo de La Civitella di ChietiL’interno, sotterraneo, invece è stato concepito per accogliere reperti che provenivano dagli scavi della zona circostante e che non avevano trovato posto nella sede principale del Museo Archeologico.

Nella prima sezione del museo sono stati ricostruiti a grandezza naturale i frontoni dei tre templi che sorgevano in questa parte della città.

La Civitella: sala dei tre frontoniLa seconda sezione è suddiviso invece su due piani: il superiore ospita soprattutto i resti della civiltà dei Marrucini, antica popolazione della zona, e l’inferiore è dedicato invece alla raccolta dei materiali provenienti dalle terme e dal teatro di Chieti

Il Museo de La Civitella è stata una piacevole scoperta che però a quanto pare non è troppo conosciuta: come ci ha spiegato l’impiegato alla biglietteria (molto gentile e disponibile), la crisi economica si è fatta sentire anche qui e da qualche anno si è verificato un notevole calo del turismo (oltre a noi nel museo c’era solo una coppia di turisti belgi).

Forse non guasterebbe una maggiore valorizzazione di questa struttura, a cominciare dalla fornitura di depliant informativi sul percorso museale da dare ai visitatori (invece delle fotocopie in copia unica che abbiamo ricevuto e che abbiamo dovuto riconsegnare alla fine del tour).

Tra l’altro sempre il custode ci ha detto che il Museo può essere utilizzato anche per l’organizzazione di eventi e perfino matrimoni: insomma sarebbe un modo intelligente di unire cultura e eventi mondani.

IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI VILLA FRIGERJ A CHIETI

Indicazioni per il Museo Archeologio di ChietiDi impianto più tradizionale è invece il Museo archeologico di Villa Frigerj, che si trova poco distante da La Civitella, all’interno dei Giardini Pubblici della Villa Comunale.

Potete raggiungerlo in auto (anche se i posti disponibili sono pochi), oppure fare come noi e lasciare l’auto a La Civitella per scendere a piedi, con una passeggiata di pochi minuti.

Tra l’altro potete approfittare della terrazza che si trova davanti a La Civitella o degli stessi giardini pubblici per fermarvi a mangiare un panino e godervi il fresco.

Ingresso Museo archeologico di ChietiL’ingresso al Museo Archeologico di Villa Frigerj costa € 4 (anche qui i giornalisti entrano gratis). Per accompagnare la visita viene fornito un depliant, molto curato ma più adatto per un approfondimento successivo che per un tour del museo. Anche qui non si possono fare fotografie (in particolare ai pezzi) e quindi grazie ancora per il permesso concesso!

La struttura di questo museo è di impianto più “classico” ma comunque piacevole da visitare: il pezzo forte è il “Guerriero di Capestrano“, che fa bella mostra di se nella prima stanza del Museo.

Il Guerriero di Capestrano a ChietiRinvenuta nel 1934 è considerata la scultura più importante della produzione italica, al di fuori della tradizione classica greca e romana. L’allestimento del pezzo nel museo è stato curato dall’artista Mimmo Palladino che ha posizionato la statua in una stanzia a lei dedicata.

Nel resto del museo si trovano invece le testimonianze lasciate dalle diverse popolazioni che abitarono in queste zone (Vestini, Peligni, Marrucini e Carricini), oltre a testimonianze di epoca romana e ad una collezione di monete delle varie epoche.

Anche qui ci siamo ritrovati praticamente soli a visitare il museo: peccato perchè merita di essere visto!

CHIETI: PASSEGGIATA PER LA CITTA’ ALTA

Giardini pubblici di Villa Comunale a ChietiUna volta usciti dal Museo Archeologico di Villa Frigerj, abbiamo deciso di fare due passi per Chieti Alta: siamo scesi lungo la collinetta dei giardini pubblici, fino a piazza Mazzini dove si trovano numerosi bar e locali per un caffè o mangiare un boccone.

Viali dei giardini pubblici di Villa Comunale a ChietiDai giardini di Villa Comunale siamo poi risaliti per i vicoli di Chieti Alta,

Chieti Altafino a raggiungere quel che resta (molto poco in realtà) dell’antico teatro romano.

Teatro romano di ChietiCosteggiandolo siamo tornati nuovamente davanti a La Civitella per riprendere la nostra auto.

PESCARA: IL PONTE DEL MARE E LUNGOMARE

Ponte del Mare a PescaraDato che la visita a Chieti aveva richiesto poco più di mezza giornata, prima di rientrare a Francavilla al Mare abbiamo pensato di dare uno sguardo anche al secondo capoluogo della zona, ovvero Pescara.

La città si trova solo a 15 minuti circa di distanza e anche a occhio appare molto più grande di Chieti (ha più del doppio dei suoi abitanti!).

Su suggerimento di un collega che mi aveva consigliato di vedere il Ponte del Mare ci siamo diretti verso il porto. Qui abbiamo trovato parcheggio gratis proprio dietro il Mercato del pesce, accanto all’accesso del Ponte.

Ponte del Mare:accessoIl Ponte del Mare è stato realizzato nel 2009 dall’architetto Walter Pichler. Si tratta di un moderno ponte che collega le due sponde del fiume Aterno-Pescara, poco prima che si getti in mare. Sono state realizzate due corsie: una destinata al passaggio dei pedoni e l’altra alle biciclette, pattini e tutto quello che va su due, tre o quattro ruote ma senza motore.

Dalla cime si gode una bellissima vista sulla costa di Pescara e su tutta la zona del porto.

Dopo aver attraversato il Ponte, avanti e indietro, abbiamo approfittato per fare due passi sul lungomare  di Pescara che parte proprio da qui: non è molto grande ma rappresenta comunque un punto di riferimento per il turismo della costa; qui infatti si può passeggiare, o anche fare footing o rilassarsi tra bagni, locali e ristoranti.

Lungomare di PescaraDato che eravamo un po’ stanchi ci siamo fermati in uno di questi, il bar Trieste: se avete occasione di passarci provate le loro schiacciatine calde, sono davvero ottime come spuntino.

schiacciatine bar TriesteTra l’altro, oltre ad essere molto cortesi, nel menu viene specificato che gli ingredienti usati per i prodotti sono tutti italiani perchè, come scrivono, sono “fieri di essere italiani”…e con i tempi che corrono non è da tutti!

Menu del bar Tieste

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