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 Ylenia Caioli

Briançon: una domenica d’inverno in Francia tra arte e prodotti tipici!

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briançon in franciaTra gli aspetti positivi del vivere nel nord Italia c’è quello di potersi recare facilmente in visita a paesi vicini, come Francia o Austria: così, complice qualche giorno in trasferta dal mio fidanzato, a Trino Vercellese, in Piemonte, ne ho approfittato per trascorrere la prima domenica del 2015 a Briançon, sulle Alpi Francesi!

Briançon è una deliziosa cittadina sulle Heute Alpes (le Alpi Alte) non lontana dal confine tra Francia e Italia: qui si recano spesso i miei cognati (dato che la moglie del fratello del mio fidanzato è nata da queste parti) e questa volta sono stati così gentili da chiederci di andare con loro.

COME RAGGIUNGERE BRIANÇON DA TORINO autostrada torinoSiamo partiti intorno alle 7 di domenica mattina, con le prime luci dell’alba: il viaggio da Trino, infatti, dura un paio d’ore.

Per raggiungere Briançon, bisogna arrivare a Torino e da qui imboccare l’autostrada A32, che attraversa la stupenda Valle di Susa!NoTavPer me è sempre un piacere percorrere questa valle: dall’autostrada ho potuto rivedere la splendida Sacra di San Michele, che avevo visitato qualche mese fa, oltre alla ormai famosa scritta No Tav che spicca dal Monte Musinè!

Arrivati a Oux bisogna abbandonare l’autostrada e seguire la SS24 che si arrampica sulle montagne per raggiungere Claviére e il confine Italia-Francia:

strada tra oux e claviered’inverno questa zona è nota come località sciistica, anche se devo dire che quando ci siamo passati noi la neve non era così tanta.

Oltrepassato il confine si prosegue fino a raggiungere la valle successiva dominata da Briancon.

BRIANÇON: LA CITTA’ PIU’ ALTA DI FRANCIA briançonLa città di Briançon si erge a 1326 metri sul livello del mare ed è considerata la più alta di Francia e la seconda in Europa, dopo la svizzera Davos: si divide in una parte moderna (la più ampia) e l’antica cittadella, arroccata sul monte.

Nota fin dal tempo dei romani, la cittadella venne fortificata da Sebastien Le Preste de Vauban, militare e ingegnere francese vissuto nella seconda metà del 1600 dc: il cuore di Briancon infatti fa parte dei siti fortificati di Vauban, (tra i quali c’è anche la cittadella di Arràs) e dal 2008 è patrimonio mondiale dell’Unesco. mappa briançonNel cuore di Briançon si trova anche l’Ufficio del Turismo, al Maison du Temple: oltre ad avere molto materiale utile, l’ufficio è dotato anche di un buon sito internet (vista la frequentazione di italiani in zona, il sito ha anche la versione in italiano)!

Inoltre qui è a disposizione degli utenti il servizio di WiFi gratuito: basta iscriversi tramite la form che compare sul proprio device ed è possibile navigare gratuitamente per un periodo di tempo a scelta!ufficio del turismo a briançonLe attività invernali a Briançon sono legate soprattutto alla neve, tra sci, pattinaggio e hockey ma la zona sembra comunque offrire molto sia dal punto di vista culturale che naturalistico: oltre ai monumenti di Briançon, da qui parte il Parco Nazionale degli Ecrins che mi piacerebbe poter tornare a visitare!

A SPASSO PER BRIANÇON: CITTADELLA, MURA E COLLEGIALE citè Vauban_ BriançonSiamo arrivati a Briançon in tarda mattinata: abbiamo lasciato l’auto al parcheggio a pagamento di Champ de Mars, che si trova accanto alla porta principale, Porte de Pignerol, e da qui abbiamo iniziato l’esplorazione della cittadella! champ de mars a briançonIl centro storico di Briançon, detto anche Citè Vauban, è piccolo ma davvero delizioso, tutto arroccato sul fianco del monte: la via principale, la Grand Rue, taglia tutto il paese ed è caratterizzata da deliziosi negozi tipici. port de pignerolSiamo entrati dalla maestosa Porte de Pignerol, che anticamente controllava l’accesso al monte (e dove si trova anche una targa in ricordo del grande ciclista Gino Bartali).

Appena varcata la porta abbiamo sentito un fischio..poi un altro e un altro ancora: si trattava delle mascotte della città, le marmotte in peluche che attirano l’attenzione dei passanti dai negozi di souvenir!

Abbiamo fatto una passeggiata lungo tutta la Grand Rue, fermandoci ad ammirare i negozi della strada e a fare un po’ di acquisti, e siamo arrivati fino a Place d’Armes, la piazza più ampia di Briançon, usata nel Medioevo come sede del mercato e poi fortificata da Vaubanla collegiale a briançonDa qui siamo risaliti verso la Collegiale, la maestosa cattedrale, posta da Vauban sul bastione più esposto, a difesa della città.

La cattedrale venne costruita tra 1703 e 1718; sulla facciata si trova una delle più antiche meridiane delle Hautes-Alpes mura di briançonLa parte che, però, mi è piaciuta di più è la via lungo le mura che consente di affacciarsi sulla moderna Briancon e ammirare tutta la valle: purtroppo non abbiamo avuto tempo di fare tutto il giro delle fortificazioni!

Avrei voluto visitare anche il Forte militare, che domina la cittadella, il Convento dei Cordelies e il Giardino del Governatore ma purtroppo non abbiamo avuto il tempo e quindi abbiamo dovuto rimandare… forte di briançon..sarà per la prossima volta!

TOUR ENOGASTRONOMICO: DOVE MANGIARE A BRIANÇON

macaronsOltre ad una visita culturale, a Briançon abbiamo avuto modo di effettuare anche un vero e proprio tour enogastronomico tra i sapori della cucina francese di montagna!

formaggi francesiAppena arrivati, prima di entrare nella cittadella, infatti, ci siamo recati al supermercato Gèant nella parte nuova della città: il supermercato è davvero grande e qui è possibile acquistare prodotti tipici francesi a prezzi contenuti, dai formaggi, ai patè, ai vini.

dolci francesiAmmetto di esser rimasta molto colpita dal reparto pasticceria: oltre ai deliziosi macarons, le torte erano dei veri e propri capolavori!

Anche durante la visita alla Citè Vauban ho notato diversi negozi di prodotti tipici molto carini da visitare: in uno di questi sono riuscita a trovare anche la marmellata alle violette, che avevo assaggiato anni fa a Parigi!

Ovviamente si tratta di prodotti particolare con prezzi un po’ più alti.

la caponniére a briançonCaratteristici anche i ristoranti di Briançon: ci siamo fermati per pranzo in un ristorante vicino alla Collegiale, La Caponniere!

Il locale, a conduzione familiare, è veramente delizioso: non troppo grande, con tavoli e sedie in legno. Quando siamo entrati era quasi vuoto ma in meno di mezz’ora si era completamente riempito!

Su suggerimento delle “nostre guide”, abbiamo ordinato tutti la tartiflette, una sorta di sformato di patate, formaggio, latte, pancetta e yogurt, accompagnato da insalata e affettati, e da un buon vino rosso…délicieux!

Dopo dolce (una fantastica crostata di mirtilli), caffè e liquori (l’Armagnac, il distillato di vino considerato più antico in Francia,  è stato molto apprezzato dai nostri uomini!), ci siamo alzati sazi e felici!

L’unica nota negativa è stato dover ripartire quasi subito per essere a Trino entro sera…Briançon merita sicuramente molto più di un solo giorno di visita!

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2 Responses to Briançon: una domenica d’inverno in Francia tra arte e prodotti tipici!

  1. Serena @ BlackCatSouvenirs 15 gennaio 2015 at 14:47

    Briançon è molto carina!!
    Mi piacciono le sue viuzze in salita, circondate da tanti negozietti graziosi.
    Ci vado abbastanza spesso, appunto perché vicinissima al confine.
    Io abito infatti in Val Susa… e la scritta sul Musiné che hai fotografato la vedo tutte le mattine dalla finestra 😀

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 15 gennaio 2015 at 14:56

      Ciao Serena!

      Come ti invidio! Ho da sempre una sorta di” venerazione” per la Valle di Susa ma ho avuto solo un’occasione per visitarla fino ad oggi!
      Quello che ho visto però mi ha incantata e spero davvero di tornarci presto!

      In più hai la possibilità di sconfinare in Francia quando vuoi e devo dire che anche quella parte di Alpi, per il poco che ho visto nella zona di Briançon, sembra davvero bella!

      Rispondi

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