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 Ylenia Caioli

Leri Cavour: da tenuta agricola di Cavour a borgo abbandonato

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devastazione villa leri cavour a trino

Finestre in frantumi, porte divelte, pavimenti rimossi: entrare nella villa del borgo di Leri Cavour, nel comune di Trino, è un pugno nello stomaco!

Quando Giovanni, il fratello del mio fidanzato, mi ha proposto di visitare la villa non immaginavo che mi sarei trovata davanti ad uno spettacolo così triste. Questa, infatti, non è una qualunque ex grangia abbandonata nel comune di Trino, bensì la residenze di campagna di Camillo Benso Conte di Cavour, tra i principali artefici dell’Unità d’Italia.

Villa di Cavour a Leri

Qualche mese fa tutti inorridimmo davanti alle immagini della devastazione di Ninive e del museo di Mossul ad opera dell’Isis: Leri Cavour non si trova in Iraq ma a pochi chilometri da Vercelli, nel cuore del Piemonte, eppure quanto è stato fatto tra queste mura mi ha riportato alla mente quello stesso tipo di devastazione.

scala divelta villa leri cavour

Dispiace che un paese come l’Italia sia non solo privo di riconoscenza ma anche tanto folle da permettere che parte del proprio patrimonio storico e culturale finisca in un tale stato di degrado.

Molto più intelligente sarebbe invece valorizzarlo e promuoverlo così da favorirne anche ritorni economici per i territori.

LERI CAVOUR: DAI MONACI CISTERCENSI, ALLA FAMIGLIA CAVOUR FINO ALL’ABBANDONO

targa a cavour

Gestita dai monaci cistercensi fin da tempi remoti, la grangia e l’area intorno al borgo di Leri vennero acquistata da Michele Benso di Cavour, padre di Camillo, nel 1822.

La famiglia Cavour trasformò la proprietà (in tutto circa 900 ettari di terreno) in una tenuta agricola all’avanguardia per quei tempi.

risaie di Leri Cavour

Fu proprio Camillo Benso a guidare la tenuta, sperimentando tecniche di coltivazione moderne che gli permisero di migliorarne la resa nella produzione di riso e nell’allevamento del bestiame e che avrebbe poi utilizzato nel resto del Piemonte.

Durante la sua carriera politica, Leri, ribattezzata Leri Cavour, rimase sempre una sorta di buen retiro per lo statista.

decori sala ingresso villa leri cavour

Se vi interessa approfondire la storia di questo luogo e il rapporto con Cavour vi consiglio una ricerca molto interessante fatta dall’Istituto Comprensivo Trino.

Oggi la prima cosa che si nota avvicinandosi al borgo di Leri Cavour sono le due torri di cemento della ex centrale Galileo Ferraris di Enel. Negli anni ’80, infatti, qui avrebbe dovuto sorgere la centrale nucleare gemella di quella di Trino Vercellese, poi convertita in centrale elettrica e oggi chiusa.

cancello sfondato a leri cavour

Il borgo, invece, è stato ceduto al Comune di Trino per la cifra simbolica di mille euro mentre il terreno circostante è stato prima venduto ad una società privata per poi tornare di proprietà di Enel, tramite una partecipata.

BORGO DI LERI CAVOUR: TRA VANDALISMO, INCURIA E DEGRADO 

arrivo villa leri cavour

E’ la vista delle torri di cemento della ex centrale Enel ad accogliere il visitatore che percorra la strada provinciale SP1, diretto a Leri Cavour: non un bello spettacolo, a mio parere, ma niente in confronto a quello a cui ci si assiste arrivati nel borgo.

Erba alta, vetri rotti, porte sfondate, mura abbattute a picconate e un beffardo cartello sbiadito, che indica l’avvio del cantiere di restauro per il 150^ anniversario dell’Unità d’Italia: ecco lo spettacolo che accoglie oggi i visitatori di Leri Cavour.

villa di cavour e risaie a leri cavour

Ci dirigiamo alla villa, quel che resta di una deliziosa palazzina a due piani, che guarda verso le risaie: nessuna recinzione impedisce l’accesso e la porta è aperta.

Nella sala di ingresso troviamo un paio di ragazzi che stanno facendo un servizio fotografico.

L’ambiente fatiscente in effetti è suggestivo per scattare fotografie ma non dovrebbe essere certo questa la funzione di una sala adibita ad accoglienza gli ospiti di uno dei principali statisti dell’Unità d’Italia.

Aggirandosi per i corridoi o salendo a visitare le camere del piano superiore (ovviamente a proprio rischio e pericolo) si notano ancora qua e là i resti di affreschi alle pareti o sopra i caminetti, memorie di tempi gloriosi!

Ho avuto solo il tempo di fare un giro veloce della villa e non ho potuto visitare il resto della tenuta:

corte interna e scuderie leri cavour

lo spettacolo che si vede, affacciandosi nel cortile interno, però, è significativo dello stato dell’intera struttura.

QUALE FUTURO PER LERI CAVOUR? ALLA RICERCA DI IDEE E PROGETTI

arredi distrutti villa leri cavour

Facendo qualche ricerca su internet, ho notato che da tempo il Comune di Trino sta cercando di richiamare l’attenzione sul borgo di Leri Cavour.

Ho contattato Alessandro Portinaro, sindaco di Trino, che, molto gentilmente, mi ha concesso un po’ del suo tempo per una chiacchierata telefonica.

“La sistemazione di Leri Cavour non è affatto semplice e non può riguardare solo il comune di Trino: sono in corso una serie di verifiche non solo sull’area del borgo ma anche per l’ex centrale Enel e per i 160 ettari di terreno circostanti – ha spiegato Alessandro Portinaro – Non avrebbe alcun senso infatti sistemare solo il borgo, occorre un’idea di progetto generale che coinvolga l’intera area e ne permetta la sistemazione una volta per tutte”.

camera villa leri cavour a trino

Secondo quanto riferito dal sindaco di Trino, l’amministrazione dovrebbe ricevere entro l’estate la proposta da un gruppo di privati per l’utilizzo dei 160 ettari di terreno: se la proposta fosse interessante potrebbe essere discussa con la Regione Piemonte per vedere di integrare anche il borgo.

Nel frattempo, l’area della ex centrale sarebbe già stata inserita da Enel nel progetto “Futur-è”, iniziative di sviluppo sostenibile e ambientale per ex strutture dismesse: un altro interlocutore con il quale confrontarsi.

lato della villa di cavour a leri

“Sono dell’idea che siano quattro i luoghi del borgo di Leri Cavour che devono obbligatoriamente rimanere pubblici: la villa, la chiesa, le scuderie e il mulino – prosegue Portinaro – Non vedo però negativamente un’eventuale alienazione delle altre aree, con gestione da parte dei privati”.

In effetti, servirebbero circa i 7/8 miliardi di euro per sistemare il borgo di Leri Cavour ma quei soldi non basterebbero certo per un’eventuale gestione dell’intera area ed è difficile pensare che il pubblico possa farcela da solo.

Potrebbe profilarsi quindi un futuro di collaborazione tra pubblico e privato per dare una sistemazione dignitosa a Leri Cavour.

vegetazione a leri cavour

I tempi, però, si preannunciano ancora lunghi.

“Il primo step sarà la presentazione del progetto dei privati: se sarà ritenuto accettabile, ci muoveremo nuovamente con la Regione entro la fine dell’anno– conclude Portinaro – I soggetti da coinvolgere sono molti, compreso il Ministero dei Beni culturali, al quale vorremmo proporre un progetto ben strutturato”.

Mi auguro davvero che il cammino intrapreso dal Comune di Trino possa dare esiti positivi: credo che Leri Cavour abbia un grande potenziale e meriti un futuro migliore. Chissà, magari potrebbe essere interessante provare a coinvolgere direttamente anche la cittadinanza con un concorso di idee.

In ogni caso lasciare marcire questa struttura sarebbe davvero ingiusto, oltre che stupido!

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