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 Ylenia Caioli

Alla scoperta di Versailles (parte I): la Reggia

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versailles arrivoNei giorni scorsi, parlando con alcuni amici, è venuto fuori che la parola che meglio descrive Parigi è “magnificenza”: se è davvero così allora l’essenza stessa di questa città si concentra a Versailles!

Ho imparato ad amare questa reggia, ancora prima di averla vista di persona, grazie al manga giapponese “Versailles no Bara”, che molti conosceranno in Italia come “Lady Oscar.” Ricordo che la prima volta che varcai i suoi cancelli fu nel 2005 con alcune amiche, le quali mi chiesero come facessi a sapere tante cose su questa reggia e sugli eventi, cui aveva fatto da sfondo nei pochi decenni del regno di Luigi XVI, senza aver letto la guida.

giardino fontana apolloGran parte di quello che sapevo lo devo proprio a Ryoko Ikeda e alla visione (prima) e lettura (poi) di uno dei manga storici meglio ricostruiti, per aneddoti e ambientazioni..a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno che il fumetto può essere un’ottima fonte di apprendimento e in Francia lo sanno bene, visto l’amore per questo genere letterario!

VERSAILLES: DA REGGIA DEI BORBONI A MUSEO DI FRANCIA

luigi xiiiIl nucleo originale del Palazzo fu costruito da Luigi XIII ma è solo grazie al suo successore Luigi XIV che Versailles divenne la meraviglia che vediamo oggi: qui il Re Sole si insediò con la sua corte nel 1682.

Sotto Luigi XV e Luigi XVI vennero realizzati nuovi appartamenti e abbelliti i giardini, grazie anche all’apporto della regina Maria Antonietta che curò la ristrutturazione del Petit Trianon; fino al 1789 quando, con la Rivoluzione Francese, la monarchia dei Borboni fu costretta ad abbandonare il palazzo per tornare a Parigi.

ala versaillesDa allora Versailles subì varie vicissitudini, finchè nel 1837 Luigi Filippo trasformò la reggia in un museo della storia di Francia.

Oggi è una delle attrazioni più importanti della Francia.

interno versaillesLa visita a Versailles per me è qualcosa di magico e come tale va gustata (proprio come un buon vino!) in ogni momento: per questo consiglio di scegliere un periodo “meno turistico” possibile per visitarla, magari in primavera..personalmente, d’ora in avanti, la eviterò a luglio e agosto!

INFO UTILI: COME ARRIVARE A VERSAILLES E ACQUISTARE I BIGLIETTI

stazione invalidesLa Reggia di Versaille si trova a circa 20 km da Parigi: per raggiungerla occorre prendere la RER C, ovvero la linea C della ferrovia francese, direzione Versailles Rive Gauche. Ci sono diversi treni, più o meno 1 ogni mezz’ora. 

Attenzione: se avete fatto una Paris Visitè ricordatevi che Versailles rientra nella zona 4; se invece avete con voi i Ticket+1 o i carnet (vedi il post sulla Metro a Parigi), all’andata potete anche usare un semplice biglietto metro ma per il ritorno il biglietto vi costerà di più, ovvero € 3,35. Esiste anche un apposito biglietto il “Paris – Versailles Rive Gauche”

RER C per versaillesTutte le info sui treni e i tempi di partenza per raggiungere Versailles le trovate sul sito SNCF Transilien (potete scegliere anche la stazione metro di partenza). 

Una volta raggiunta la stazione del borgo di Versailles, uscite fuori e incamminatevi alla vostra destra, percorrendo l’Avenue du General de Gaulle fino al primo semaforo; svoltate a sinistra in Avenue de Paris e in lontananza vedrete la spianata con la statua di Luigi XIV e i cancelli della Reggia (vedi anche la mappa in fondo al post).

versailles e luigi XIVRispetto al 2005 è stata aperta una nuova biglietteria (molto più moderna), subito alla sinistra del Palazzo: qui è possibile acquistare il biglietto anche con le macchinette elettroniche. C’è anche un efficientissimo info point con personale molto cortese (parlano anche italiano!).

Esistono diverse tipologie di biglietto: quello che consente di visitare tutta Versailles è il Passport, costa € 25 (audioguida compresa) ed è un biglietto che conviene se arrivate molto presto (al mattino) e avete quindi il tempo per visitare davvero tutto (ovvero Reggia, Giardini, Grand e Petit Trianon); altrimenti, secondo me, è meglio scegliere i singoli biglietti. Sul sito della Reggia di Versailles trovate tutte le tariffe

Potete anche acquistare il biglietto online, cosa molto utile se siete sfortunati e dovete visitarlo in periodi troppo turistici.

stemma monarchia borbonicaImportante: esistono anche ingressi gratuiti per varie categorie (elenco qui): tra queste sono compresi i giornalisti, anche stranieri, purchè muniti di documento che attesti la professione o tesserino (ingresso gratuito al palazzo ma non ai giardini!)

Prima di visitare Versailles vi consiglio di navigare un po’ sul sito internet che è davvero ben fatto e offre molti spunti utili, tra cui uno schema di massima dei giorni e degli orari da evitare per la troppa calca. 

LA NOSTRA VISITA ALLA REGGIA DI VERSAILLES

coda internaLa prima volta che ho visitato Versailles era maggio: arrivammo verso le 10 di mattina e ci fu alcun problema di code, sia all’ingresso che nel palazzo; non credevo che una visita fatta a luglio potesse essere così diversa e traumatica!

Questa volta infatti siamo arrivati verso le 12 e ad attenderci abbiamo trovato una lunga coda sul piazzale principale!

Una prima coda era quella per la biglietteria ma quella davvero disumana era la coda per passare il metal detector che si snodava come un serpente con 6 lunghe spire (e ancora mi domando come sia possibile riuscire a creare una coda così lunga!).

parte della coda esternaLe foto non rendono giustizia: per poter entrare nel palazzo abbiamo impiegato oltre 2 ore, di cui la maggior parte trascorse sotto il sole cocente di luglio!

Stanchi e affamati (e io piuttosto sfavata), alla fine siamo riusciti ad entrare e abbiamo deciso di visitare subito la Reggia (ricordavo infatti sia la vastità dei Giardini che il fatto che questi ultimi restano aperti fino al tramonto mentre i palazzi chiudono prima): ero convinta che almeno all’interno la folla si sarebbe un po’ dispersa ma mi sbagliavo!

corpo centrale versaillesInfatti, gli stretti corridoi del percorso che consente la visita alle diverse stanze hanno fatto da imbuto e il giro del castello si è così trasformato da piacevole tour in una prova di sopravvivenza, tra gomitate e spintoni! Una calca sudaticcia, che è iniziata alla Cappella Reale, si è snodata attraverso le stanze del Re, non ha risparmiato nemmeno il bellissimo e immenso Salone degli Specchi, per finire nelle stanze della Regina!

Un vero peccato perchè la bellezza di questi luoghi merita molta più calma e tranquillità!

E’ andata decisamente meglio la visita agli appartamenti delle figlie di Luigi XV: qui infatti (forse perchè meno famose o situate in un’ala a parte!?!) c’era molti meno turisti e rivederle è stato decisamente più piacevole

Una delle cose belle di Versailles è che essendo talmente grande, e non tutta aperto al pubblico, capita di vedere cose diverse a seconda della visita: ad esempio questa volta ho visto la Galleria delle Battaglie che non avevo visto la prima volta, dato che all’epoca veniva usata come sede del Parlamento francese ed era quindi chiusa al pubblico.

salone dopo rivoluzioneTerminata la visita alla Reggia siamo entrati nei Giardini dove finalmente la folla si è dispersa!

fontana ristrutturazione e vista canal grandeQui, circondati da statue neoclassiche, fontane e labirinti di vegetazione, ne abbiamo approfittato per mangiarci un panino, temprare le forze e prepararci all’esplorazione di uno dei parchi più belli che abbia mai visto: i Giardini di Versailles!

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