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 Ylenia Caioli

Albe in Malga: una giornata in alta montagna a Folgaria

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malga vallorsaraHo sempre amato il Trentino Alto Adige: forse perchè in questa regione, ho trascorso molti periodi felici, da piccola, con genitori e parenti, alcuni dei quali purtroppo non ci sono più, o forse perchè queste montagne, i suoi laghi e i verdi boschi mi ricordano Heidi, cartone animato con il quale sono cresciuta!

Fatto sta che quando la mia amica Elena, di Io amo i viaggi, mi ha chiesto se volevo andare con lei in Trentino per partecipare all’iniziativa “Albe in Malga” la risposta è stata subito un sonoro: si!

Yle in Trentino_foto Elena FarinelliCosì siamo partite per un weekend di inizio agosto che mi ha permesso di tornare in questa stupenda regione dopo tanti anni e di prendere parte ad un’iniziativa che da tempo mi incuriosiva!

ALBE IN MALGA: FARE ALPEGGIO IN TRENTINO

montagne TrentinoAlbe in malga è un’iniziativa promossa dalla Regione Trentino: l’obiettivo principale è quello di aprire le porte delle malghe (baite di alta montagna dove vengono tenuti gli animali al pascolo) a visitatori e turisti per una giornata (il sabato)! L’apertura delle malghe è a rotazione secondo un calendario prestabilito.

Non si tratta però di una visita “all’acqua di rose” perchè i visitatori infatti devono partecipare alle principali attività che si svolgono in malga: dall’accudire le mucche, al mungerle, al fare il formaggio! In questo modo si impara a conoscere meglio l’alpeggio, ovvero l’attività lavorativa che si svolge nei mesi estivi in alta montagna.

mucche della malga vallorsaraCome ricompensa per gli sforzi compiuti a tutti viene offerta una sontuosa colazione a base di prodotti locali; inoltre per far conoscere meglio le bellezze delle varie zone vengono organizzate escursioni nel territorio circostante!

L’iniziativa, che si svolge a Luglio e Agosto, è partita lo scorso anno e, stando a quanto riferito dagli organizzatori, ha avuto un ottimo successo di pubblico: per promuoverla Visit Trentino seleziona anche alcuni bloggers invitandoli all’evento e offrendo loro il soggiorno..è quello che è successo a noi che abbiamo trascorso una giornata alla Malga Vallorsara, a 1600 metri sopra il paese di Folgaria!

FOLGARIA E LE ALPI CIMBRE

castello BesenoSiamo partite da Firenze il venerdì pomeriggio e abbiamo raggiunto Folgaria, in circa 3.30 di auto: il paese si trova a circa 1100 metri di altezza, e fa parte delle Alpi Cimbre, zona abitata originariamente proprio dai Cimbri, popolazione di origine bavarese.

Folgaria si fregia anche del titolo di Magnifica Comunità, a rivendicare la propria indipendenza dagli antichi feudatari del luogo, la famiglia Trapp.

FolgariaOggi è una bella cittadina di montagna, circondata da verdi boschi e nota per il turismo estivo (trekking ed escursioni a piedi e in bicicletta) e invernale (sci).

Dall’impressione che ho avuto, il paese è ottimo per un turismo familiare e per persone che hanno voglia di staccare dalla routine di tutti i giorni per fare una vacanza immersi nella natura e dedita ad attività sportive.

Hotel VittoriaAd accoglierci abbiamo trovato le nostre fantastiche guide, Elisabetta (Visit Trentino) e Lorenza (Strade del vino e dei sapori del Trentino), che ci attendevano all’Hotel Vittoria, dove avremmo dormito!

L’hotel è una tipica costruzione di montagna, tutta in legno all’interno, e gestita dalla famiglia Toller, con un’attenzione e cura nei confronti dei propri clienti davvero da lode. L’Hotel ha anche un ristorante dove non si mangia affatto male!

Dopo aver cenato e aver fatto un piccolo giro nel centro del paese (dove era in corso il Festival del Gioco), tutte a letto: l’appuntamento era infatti alle 5 del mattino per recarsi alla Malga!

L’ALPEGGIO A MALGA VALLORSARA

Folgaria alle 5 di mattinaIl risveglio non è certo stato facile! Per fortuna, a dispetto delle previsioni meteo, il cielo ci ha risparmiato la pioggia: imbacuccate ben bene con felpe, k-way e calzando i nostri scarponcelli da trekking, siamo partite, avvolte dalle tenebre!

Il punto di ritrovo era a Ortesino e qui ho avuto la mia prima sorpresa: credevo che il gruppo di visitatori sarebbe stato esiguo (chi si sveglia alle 4 del mattino per andare in malga!?) e invece, alla fine, il gruppo era composto da una cinquantina di persone, tra cui molte famiglie con bimbi, anche piccoli, tutti pronti a vivere questa giornata fuori dalla routine!

sentiero per malga vallorsaraCi siamo messi in cammino, quindi, addentrandoci nel bosco, accompagnati dai profumi della notte, mentre piano piano il sole iniziava a rischiarare i contorni delle montagne: al primo albeggiare abbiamo intravisto le mucche e in lontananza Malga Vallorsara, da dove ci sono venuti incontri altre persone che avevano trascorso lì la notte (tra cui Paola di Viaggi e Delizie che finalmente ho avuto la possibilità di conoscere, insieme a sua madre, Anna, donna fantastica, nonchè coltivatrice di mirtilli!).

mucche al pascoloIl primo compito della giornata è stato radunare le mucche per riportate dentro la stalla prima della mungitura della mattina: le mucche infatti vengono munte due volte al giorno, al mattino e alla sera!

mucche in marcia verso la malgaDopo averle sistemate nel recinto e lasciate bere, sono iniziate le operazioni di mungitura: mi aspettavo la stalla in legno, con i classici sgabelli e secchi, sempre di legno, ma ovviamente le tecniche si sono evolute dai tempi di Heidi!  

mucche nel recintoOggi la mungitura avviene in apposte stanze, dove le mucche vengono sistemate in una sorta di boxe, lavate e preparate per la mungitura.

stanza mungituraDevo dire che mi aspettavo fosse molto più difficile mungere una mucca, invece è venuto tutto piuttosto naturale!

Una volta avuta la possibilità per tutti di mungere le mucche, siamo usciti di nuovo all’esterno, dove è iniziata la fase della lavorazione del formaggio.

alfredo e il formaggioArmando, coordinatore della malga, ci ha fatto assistere ai vari passaggi: dalla bollitura, all’aggiunta dei fermenti e del caglio, fino al taglio del formaggio (che molti anziani fanno con il segno della croce ,per benedire il formaggio) e alla messa nelle forme.

Normalmente la lavorazione del formaggio non avviene in malga ma a valle, dove la famiglia di Armando ha uno stabilimento e un piccolo negozio, l’azienda Maso Engher (dove ci siamo recate il giorno successivo a far man bassa di formaggi!)

spaccio maso engherOgni giorno riescono ad ottenere circa 50 quintali di latte da lavorare per avere formaggio fresco davvero buono, oltre a favolosi yogurt: oltre a quello venduto a privati, il più viene dato ad alberghi e pensioni della zona!

Per fare il formaggio occorre circa 1 ora di lavoro, durante la quale Armando ci ha parlato anche dei controlli che vengono fatti periodicamente al latte, della vita in malga, di come non tutte le mucche siano da latte e molte altre curiosità sulla vita in alta montagna

formaggi e yogurth maso engherAlla fine la soddisfazione di assaggiare un formaggio appena fatto, sapendo tutto il lavoro che comporta non ha paragoni!

formaggio appena fattoTerminata la fase di produzione del formaggio è scattata l’ora della colazione..e devo dire che tutti la attendevamo con ansia, dato che alle 4 quasi nessuno aveva mangiato qualcosa!

crostata alla marmellata fatta in casaSebbene fossero appena le 8 tutti abbiamo apprezzato la tavola imbandita dalla famiglia Schir: tutti prodotti freschi, dolci fatti in casa, formaggio, latte..sarà stata la stanchezza o meno ma tutto era davvero delizioso!

LAGO COE, BASE TUONO E FORTE BELVEDERE

mucche al pascoloDopo esserci rifocillati, mentre le mucche tornavano piano piano verso i pascoli, ne abbiamo approfittato per riposarci un po’: qualche chiacchiera, interviste con Trentino TV e saluti con alcuni dei membri dello staff, come Elisabetta e Lorenza, che sono tornate a valle!

Alla fine ci siamo incamminati per una escursione nei dintorni, accompagnati da Stefania, di APT Folgaria: da Malga Vallorsara siamo arrivati a piedi fino al lago Coe, passando attraverso i boschi!

verso lago coeUna rigenerante passeggiata di circa 40 minuti nel verde, lungo quelle che d’inverno sono le piste da sci.

Il Lago Coe ci ha accolto con il suo luccichio, dovuto anche al continuo alternarsi di sole e nuvole, che regalava scenari suggestivi!

lago coeQui abbiamo visitato anche la Base Tuono: non conoscevo questa ex postazione militare Nato, attiva tra il 1966 e il 1977, per difendere il territorio italiano durante il periodo della Guerra Fredda

base tuonoGrazie anche ad una guida molto brava, è stato interessante apprendere come funzionava il sistema di controllo dei missili Nike-Hercules e come si svolgeva la vita all’interno della base.

L’obiettivo principale di questo museo infatti è proprio quello di non dimenticare quel periodo storico, auspicando nel contempo che situazioni del genere non si ripetano mai più!

L’ultima tappa della giornata per noi è stato il pranzo a Osteria Coe, tutto sempre a base di prodotti locali e con strudel davvero buono!

Dopo pranzo, infatti, il gruppo è ripartito per tornare a Malga Valdorsara a piedi, dove molti avevano i bagagli, per poi ridiscendere a prendere le auto a Ortesino, ma io e Elena abbiamo preferito tornare subito a Folgaria (grazie al passaggio in auto gentilmente offerto dai colleghi di Trentino TV!) per andare a visitare Forte Belvedere, uno dei Forti della prima guerra mondiale, che si trova a Lavarone!

veduta da forte belvedereLa zona di Folgaria, Lavarone e Lusern e è infatti nota per quel che resta dei Forti costruiti, durante la Prima Guerra Mondiale, da austro-ungarici e italiani per fronteggiarsi: tra l’altro il 2014 è l’anno del centenario di questo triste episodio della storia del Novecento!

fronte delle fortezze austroungariche

Il rientro in hotel, nel tardo pomeriggio, è stato l’occasione per concludere la giornata nella spa: piccola ma davvero ben dotata, con idromassaggio, sauna, bagno turco, doccia emozionale e area relax…il modo migliore per togliersi la fatica di dosso prima di una buona cena e di una notte di meritato riposo!

ALBE IN MALGA: ESPERIENZA DA RIFARE 

albe in malgaChi mi conosce sa che a me le esperienze organizzate raramente piacciono: preferisco essere io a decidere come muovermi e cosa visitare durante un viaggio o un soggiorno! Albe in Malga però è stata diversa: un’esperienza che non solo ricorderò con piacere ma che, se avrò occasione, rifarò molto volentieri!

montagna trentino

E chissà: magari questa volta potrei decidere di restare anche qualche giorno in più…certi luoghi e attività aiutano infatti a togliersi di dosso lo stress della vita quotidiana e a rigenerarsi, per ritrovare un contatto con la natura e tornare così, poi, più attivi di prima alla vita di tutti i giorni!

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