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 Ylenia Caioli

L’Acropoli di Atene: Teatro di Dionisio, rocca di Atena e nuovo Museo

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Acropoli in età classicaNarra il mito che la storia di Atene abbia avuto inizio proprio sull’Acropoli: è qui che gli dei Poseidone e Atena si fronteggiarono per contendersi il titolo di nume tutelare della città!

Poseidone colpì una roccia con il tridente, facendo scaturire una sorgente di acqua salata, mentre Atena fece nascere dalla terra una pianta di olivo: vinse la dea che divenne nume tutelare della città!

AthenaL’olivo e la roccia colpita dal tridente vennero conservati dagli ateniesi all’interno dell’Eretteo, tempio dedicato sia ad Atena che a Poseidone, così da preservarsi i favori di entrambe le divinità.

Che il mito sia vero o meno, l’Acropoli è stato di certo uno dei luoghi simbolo dell’antica Atene e oggi uno dei siti più noti e visitati al mondo: ogni volta che salgo quassù, non riesco a non rimanerne affascinata e, perché no, persino intimorita..

acropoli vista dal Licabetto..una forma di reverenza che mi piacerebbe provassero, anche solo in minima parte, gli altri milioni di turisti che troppo spesso vedo aggirarsi, di corsa, tra i suoi monumenti, impegnati solo a scattarsi un “selfie”!

L’ACROPOLI DI ATENE: ALCUNE INFO UTILI SUI SITI

Acropoli e AteneL’Acropoli di Atene sorge nel cuore della città, sul colle che costeggia la Plaka. Si può raggiungere a piedi oppure con la metro: la stazione di riferimento è Acropolis.

I siti archeologici che si trovano su questo colle sono tre: il teatro di Dionisio, l’Acropoli vera e propria e l‘Odeon di Erode Attico; i primi due sono visitabili mentre il terzo non è aperto al pubblico in quanto teatro tutt’ora in uso.

Odeon di erode atticoSi può comunque ammirarlo salendo verso la rocca oppure assistendo ad uno degli spettacoli che qui vengono tenuti, come ad esempio per l’Athens and Epidaurus Festival.

Accanto all’Acropoli si trova anche l’Areopago: è un colle a parte ma io l’ho sempre considerato come un tutt’uno nella visita all’Acropoli!

Dal 2004 ai piedi dell’Acropoli, sorge anche il nuovo Museo dell’Acropoli: è possibile visitarlo prima o dopo la salita alla rocca; il mio consiglio è di farlo prima, così da avere maggiore consapevolezza di cosa visiterete dopo!

Museo dell'AcropoliL’Acropoli di Atene è dotata di un sito internet, anche in lingua inglese, con tutte le principali informazioni.

Per accedere ai siti archeologici (eccetto l’Areopago che è gratuito) si può pagare il biglietto singolo, oppure quello cumulativo:il biglietto cumulativo, che ha validità per tre giorni, consente la visita a Acropoli, Teatro di Dionisio, Agorà Romana, Agorà Greca, Biblioteca di Adriano. Noi, ad esempio, abbiamo deciso di dividere le nostre viste sui tre giorni consentiti, così da goderci meglio ogni singolo sito!

Per il Museo dell’Acropoli invece c’è un biglietto a parte. Se siete giornalisti l’accesso a tutti i siti è gratuito!

cafè e ristoranti ai piedi dell'acropoliE’ utile sapere che la zona intono all’Acropoli è servita da numerosi negozi, cafè e ristoranti che consentono di trascorrervi tranquillamente un’intera giornata, alternando le visite culturali a pause relax!

IL TEATRO DI DIONISIO E L’ASCLEPEION 

teatro di dionisioIl primo sito che si incontra, salendo lungo la via principale (Odos Dionisou Aeropagitou) è il Teatro di Dionisio, adagiato sul fianco sudest.

sito del teatro di dinisioLa presenza di un teatro in questa zona è datata fin dal VI sec ac e qui venivano celebrate le Grandi Dionisiache, feste in onore del dio Dionisio: in questa cavea si può dire che sia nato (letteralmente) il teatro, con le tragedie di Eschilo, Sofocle e Euripide e le commedie di Aristofane.

cavea del teatro di dionisioIl Teatro di Dionisio fu poi ricostruito nell’attuale versione in marmo tra il 342 e il 326.

A me piace molto sedermi sulle gradinate, soprattutto se non ci sono troppi turisti, e immaginare cosa volesse dire assistere ad una rappresentazione teatrale in età classica; inoltre da qui si gode una bellissima visuale sulla costa di Atene.

AsclepeionSuperato il teatro, tra i principali monumenti si trovano la Stoa di Eumene, realizzata dall’omonimo re di pergamo, e subito dopo l’Asclepeion, luogo dedicato al culto del dio Asclepio, signore delle arti mediche: da qui provengono molti dei rilievi votivi che si trovano oggi al Museo Archeologico Nazionale di Atene.

Peccato invece che la zona sud-ovest dell’Acropoli sia chiusa al pubblico: qui si trovano diverse grotte sacre, la più grande delle quali è quella dedicata ad Aglauro, figlia di Cecrope/Eretteo; la si nota bene dall’Olimpeion.

Grotta di AglauroHo letto da qualche parte che la grotta viene aperta solo per Ferragosto ma non ne ho conferma: sono anni comunque che vorrei visitare questa parte dell’Acropoli e spero che in futuro sia possibile farlo per tutti e sempre!

L’ACROPOLI DI ATENE: DAI PALAZZI MICENEI AI TEMPLI DI EPOCA CLASSICA

Acropoli di Atene e PartenoneAntica dimora dei re di Atene, in epoca micenea, l’Acropoli di Atene era diventata, in epoca classica, il luogo più sacro della città.

La sistemazione architettonica che si vede oggi venne stata realizzata nel V sec ac: fu Pericle ad ordinare la ricostruzione della rocca sulla base di un ambizioso progetto architettonico, dopo il devastante incendio appiccato dai Persiani durante il sacco della città del 480 ac (la battaglia delle Termopili, con il sacrificio di Leonida e dei suoi 300 spartani infatti non era bastata a fermarne l’avanzata)

Partenone e EretteoI lavori durarono quasi un secolo e trasformarono l’Acropoli nello splendore tanto decantato dagli storici, Pausania in testa.

Pianta dell'AcropoliPurtroppo nel corso dei secoli l’Acropoli ha subito varie traumatiche vicissitudini: abbandonata a se stessa nel Medioevo, venne trasformata in accampamento militare durante la guerra tra veneziani e turchi che portò nel 1687 all’esplosione del Partenone, adibito a Santa Barbara; infine nell’800 gran parte dei suoi marmi vennero portati via dall’inglese Lord Elgin e trasportati a Londra.

Benché rimanga solo un’eco lontana dello splendore dell’epoca classica, questo sito non può non affascinare!

PropileiL’ingresso alla rocca, attraverso i Propilei, si raggiunge sia salendo attraverso l’area del Teatro di Dionisio che passando, più comodamente, dal viale principale: costruiti da Mnesicle tra 437-32 ac come scenografica entrata, i Propilei avevano al loro interno una pinacoteca mentre il lato sud serviva per accedere al delizioso tempietto di Athena Nike, che spicca ancora sul bastione a destra.

Probabilmente nessuna guida ve la indicherà ma appena usciti dai Propilei, guardando a destra, proprio accanto all’ultima colonna, noterete una base di statua di forma semicircolare: era quella che sosteneva la statua di Athena Hygeia, opera dello scultura Pyrros!

temenos di athena HygieiaA questo culto infatti era dedicata tutta l’area antistante (temenos), con l’altare, ancora in parte visibile…questa zona è stata l’oggetto della mia tesi in Archeologia Greca e ci sono particolarmente affezionata!

Quando passeggiate per l’Acropoli dovete pensare che in epoca classica questa rocca era piena di statue (in marmo o in bronzo), di cui si vedono ancora le basi nella roccia, oltre ad altari disposti su tutta la superficie lungo la Via Sacra, la strada usata ancora oggi come percorso principale!

forme di basi di statueLa statua che attirava di più l’attenzione, secondo le fonti, era quella di Athena Promachos, che sorgeva proprio davanti ai Propilei: gli storici antichi raccontano che lo scintillio della punta della sua lancia potesse essere visto dalle navi che entravano nel porto di Atene.

Santuario di Artemide BrauroniaProcedendo lungo la Via Sacra, dopo gli scarni resti del Santuario di Artemide Brauronia, ecco il Partenone, il tempio più importante di tutta l’Acropoli!

Partenone lato ingressoCostruito da Ictino e Callicrate tra 447-438 ac, al suo interno si trovava la statua criselefantina (in oro e avorio) dell’Athena Parthenos, opera dello scultore Fidia: l’ingresso al tempio avveniva dall’area sud, opposta quindi alla direzione dalla quale si arriva!

Partenone lato via SacraPurtroppo oggi è davvero difficile immaginarsi la maestosità di questo tempio: non c’è stata visita ad Atene, infatti, nella quale non abbia trovato il Partenone imbracato per restauri e nemmeno in modo troppo elegante!

Sempre proseguendo lungo la Via Sacra si arriva all’Eretteo, ultima tra le opere realizzate in epoca classica e oggi forse la più suggestiva dell’Acropoli, perchè meglio conservata.

EretteoIl tempio fu realizzato tra 421-406 ac ed era dedicato alle divinità Poseidone e Atena, oltre ad ospitare la tomba del re ateniesi Eretteo/Cecrope. Qui veniva custodito anche il Palladio, statua di Atene caduta dal cielo.

Oggi è famoso soprattutto per le Cariatidi, le eleganti colonne in forma femminile che sorreggono parte della struttura: quelle visibili sull’Acropoli sono copie mentre le originali si trovano al Museo dell’Acropoli!

CariatidiL’ultimo monumento da non perdere è il Belvedere, che si trova nella parte più a sud dell’Acropoli ed è dedicato a due eroi greci della II Guerra Mondiale:

Belvedere sull'Acropolicome riportato nella targa, infatti, nel 1941, durante l’occupazione tedesca della città, Apostolos Santas e Manolis Glezos, scalarono l’Acropoli di notte per rimuovere la bandiera nazista, primo atto simbolico di resistenza della città!

targa Santas e GlezosDa qui si gode anche una vista favolosa su tutta Atene!

L’AREOPAGO, ANTICO TRIBUNALE DI ATENE

areopago ad ateneIl colle accanto all’Acropoli è l’Areopago, luogo dove si riuniva l’antico tribunale di Atene per giudicare i delitti di sangue: scendendo dall’Acropoli, si trova a destra.

scalinata per aeropagoPer salire sul colle c’è un’antica scala intagliata nella roccia: è piuttosto scivolosa e occorre stare attenti ma a me piace tanto percorrerla! L’ultima volta che ci sono stata avevano realizzato anche una moderna rampa a parte, così da rendere il colle accessibile a tutti.

vista dell'acropoli dall'areopagoDall’Areopago si gode una splendida vista sull’Acropoli e su Atene: tra i ricordi più belli che ho di questa città, c’è proprio la visita che feci qui una mattina, all’alba, di quasi venti anni fa!

acropoli ateneEravamo solo io e un ragazzo orientale che faceva meditazione…la pace che si godeva e l’Acropoli illuminata dall’alba (“che rosee ha le dita”, come cantava Omero!) sono ricordi che porterò per sempre con me.

IL NUOVO MUSEO DELL’ACROPOLI DI ATENE

vecchio museo dell'acropoliFino al 2004 il Museo dell’Acropoli si trovava proprio sull’Acropoli, accanto al Belvedere: era piccolo e piuttosto datato come allestimento. Poi in occasione delle Olimpiadi è stato realizzato il nuovo Museo dell’Acropoli…e la sua visita è stata uno dei regali più belli di questo ultimo viaggio ad Atene!

nuovo museo dell'acropoliSe il British Museum, infatti, è il mio museo preferito in assoluto, il Museo dell’Acropoli lo segue a ruota: elegante come struttura, con ampie vetrate che affacciano sull’Acropoli, dotato di bar/ristorante e area lettura con wifi free, ha una disposizione dei reperti accurata ma di ampio respiro che consente di imparare senza annoiarsi..insomma è la concezione di un moderno museo come piace a me!

scavi sotto il nuovo museo dell'acropoliInoltre il museo non è ancora del tutto concluso: si sta lavorando infatti alla realizzazione di un percorso che consenta la visita anche agli scavi che sono stati rinvenuti nelle sue fondamenta…e si preannuncia un percorso di tutto riguardo!

Anche il sito internet del Museo dell’Acropoli è ben fatto, cosa non scontata quando si parla di musei greci: qui trovate tutte le info utili su costi e orari!

ingresso museo dell'acropoliIl museo si sviluppa su tre piani: al piano terra, oltre a biglietteria e bookshop, si trovano una serie di ricostruzioni dell’Acropoli che aiutano a capire come questo sito sia mutato nei secoli.

modellini dell'acropoli di ateneSalendo verso il primo piano si trova una prima disposizione dei reperti rinvenuti rinvenuti sui pendii dell’Acropoli

Il primo piano è diviso in due parti: l’area di destra, dove si trovano i reperti più importanti e antichi, come la serie di Kore, i Kouros, i resti del frontone del tempio di Athena Polias che precedeva il Partenone (e che io adoro!), il cavaliere di Rampin, etc.. in questa sezione non è possibile fare fotografie!

sala museo acropoliNella parte sinistra si trovano invece altri reperti più recenti, che vanno dall’epoca classica fino al Medioevo (e qui è possibile fare foto)!

sezione museo acropoli per foto

A questo piano si trova anche la sezione dedicata alle Cariatidi:

sala delle cariatididisposta in modo da poter essere ammirate da varie altezze, le Cariatidi sono state disposte in modo da lasciare uno spazio vuoto..è quello che dovrebbe riempire la quarta cariatide, oggi al British dopo lo spoglio dell’Acropoli fatto da Lord Elgin!

Il secondo piano è dedicato alla zona didattica e ricreativa con una bellissima terrazza che affaccia sull’Acropoli

terrazza museo acropoli ateneIl terzo piano è, infine, interamente dedicato ai marmi e alle sculture del Partenone:

marmi del partenonele grandi vetrate consentono tra l’altro, di ammirare le opere e di guardare, contemporaneamente, in lontananza il luogo dove originariamente si trovavano.

parte del fregio del partenoneHo avuto modo di accennare alla vicenda dei marmi del Partenone nel post sul British Museum: se prima ero convinta che la loro collocazione nel museo londinese fosse la soluzione migliore, dopo aver visto la struttura che oggi li ospiterebbe sono un po’ più propensa ad appoggiare la causa del loro ritorno ad Atene, per la quale tanto si era battuta l’ex ministro alla cultura ellenico, Melina Mercuri.

Se vi interessa comunque approfondire la vicenda della restituzione dei Marmi del Partenone ho dedicato un post a questo argomento.

statue frontone partenoneInteressante anche la sezione dedicata al restauro e alle antiche tecniche usate da architetti e artisti per realizzare le loro opere!

sezione restauro al museo dell'acropoliChe il nuovo museo dell’Acropoli sia un luogo suggestivo di per se è evidente; capita però che questo luogo regali anche incontri inaspettati con personaggi famosi come quello che è avvenuto a noi con il giocatore dell’Nba Kobi Breyan, qui in visita con la famiglia…

Kobe Bryant al museo dell'acropoli di Atene..e dire che se non fosse stato per il mio fidanzato io non avrei saputo nemmeno chi fosse!

TRAMONTO SUL COLLE DEL FILOPAPPO

tramonto dal filopappoSe una giornata trascorsa a visitare l’Acropoli di Atene non vi ha stancati del tutto e avete ancora voglia di camminare un po’, potete fare come noi è salire fino al colle adiacente, il Filopappo!

Il viale che porta all’Acropoli infatti, è lo stesso che consente anche di raggiungere questo fresco colle, coperto di ulivi!

viale del FilopappoSalendo verso la cima si incontrano le cosiddette Prigioni, grotte scavate nella roccia, dove probabilmente venivano rinchiusi i prigionieri e dove si ipotizza sia stato rinchiuso anche il filosofo Socrate.

La passeggiata per salire alla cima è davvero bella: a coronamento del Filopappo si trova il famoso monumento funerario dedicato al sovrano siriano Gaio Giulio Antioco Epifane Filopappo e realizzato nel II sec d.c

monumento del FilopappoDa qui si può ammirare uno stupendo tramonto a 360 gradi su Atene, per chiudere in bellezza la giornata prima di calare nella Plaka per un’ottima cena!

veduta verso il mare dal Filopappo

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4 Responses to L’Acropoli di Atene: Teatro di Dionisio, rocca di Atena e nuovo Museo

  1. luna 22 agosto 2014 at 03:32

    Magnifico e utilissimo anche questo reportage che ho provveduto subito a salvare sul tablet: grazie!! E che bello leggerlo, sembra di essere già li: anche lke foto sono splendide. Un abbraccio!

    Rispondi
    • Ylenia Caioli 22 agosto 2014 at 10:41

      Ciao Luna, mi fa davvero piacere che il post ti sia piaciuto e soprattutto che possa tornarti utile!

      Purtroppo non riuscirò a pubblicare tutto il materiale sulla Grecia prima della tua partenza ma sto lavorando almeno al post sul Delfi che conto di pubblicare a brevissimo 😉

      Rispondi
      • luna 22 agosto 2014 at 21:36

        Grande!!! Amche il post su delfi…non vedo l ora!!
        No ma non preoccuparti, fai con comodo, è già molto così. Ho anche visitato il sito di Patrick che mi avevi consigliato e anche lì ho trovato info e altri link veramente utili su Santorini!!
        Poi cmq magari continuerò a seguiti anche da Atene con il WI FI, intanto mi sono stampata anche il tuo post su dove mangiare!! Anche noi passeremo una notte in aeroporto fra le due tappe quindi’mi ha fatto piacere leggere della tua esperienza in merito! Grazie sempre!!!
        Un bacione grandissimo, ti abbraccio, buona serata!!

        Rispondi
        • Ylenia Caioli 23 agosto 2014 at 10:22

          Grazie a te Luna…leggere il tuo entusiasmo è bellissimo! 🙂

          Delfi arriverà a inizio settimana, poi è possibile che intervalli con qualcosa su Trentino e Emilia Romagna per poi riprendere Atene (ma è un cronoprogramma che varia anche a seconda della voglia che ho nello scrivere su dati argomenti :D)

          Per il wifi, se non avessi visto il post, che c’è il sistema Holspot in alcune stazioni metro mentre su quello dei locali purtroppo non c’è molto da fare affidamento per l’alto numero di connessioni in contemporanea; se però hai una connessione tua no problem!

          Sapevo che il sito di Patrick ti avrebbe fornito spunti utili su Santorini: è in gamba 😉

          Grazie e buon weekend!

          Rispondi

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